ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

CONTRIBUTI
Il lancio del nano

Gli embrioni non vanno in Paradiso

E i morti muoiono davvero
(di Armando Massarenti)

*
Per lungo tempo la Chiesa cattolica ha negato che le donne possedessero un'anima e lo stesso Tommaso D'Aquino era convinto che l'anima fosse assente al momento del concepimento. Alla luce di queste annotazioni, le posizioni dei vescovi in materia di bioetica e di eutanasia suonano ancora più bizzarre.

*

artedì scorso, aprendo a Bologna il convegno su «Etica e scienza medica», con la consueta arguzia Umberto Eco, mi ha regalato almeno tre "nani" (così lui una volta ha ribattezzato le piccole provocazioni filosofiche di questa rubrica) che qui rilancio in uno.

Innanzitutto ha avvertito l'uditorio che, parlando di «Embrioni fuori dal Paradiso», non intendeva «sostenere posizioni filosofiche, né etiche né politiche su questioni come l'aborto, le staminali o l'eutanasia». «La mia relazione ha carattere puramente storico e intende raccontare cosa pensasse San Tommaso. Il fatto che la pensasse diversamente dalla Chiesa di oggi, al massimo rende la ricostruzione più curiosa».

Il secondo nano, altrettanto ironico, riguarda la credenza secondo cui la Chiesa, nel Medioevo, negava che le donne avessero l'anima. «È una palla», ha detto, messa in giro dai positivisti dell'Ottocento, quei «fondamentalisti laici».

Verissimo è invece che il dottore della Chiesa Tommaso d'Aquino, nel Duecento, «nega che esista un'anima nel momento del concepimento». Lo si legge a chiare lettere nella «Summa Teologica». Appena concepito, l'embrione dispone solo dell'anima vegetativa, dopo un po' a questa si somma quella animale, mentre l'anima razionale, che qualifica l'essere umano, è immessa da Dio successivamente, al momento in cui il feto assume una conformazione che sia in grado di accoglierla. San Tommaso non sa dire esattamente quando – dopo settimane o mesi, in ogni caso – ma afferma con certezza che «gli embrioni non prenderanno parte alla resurrezione della carne». Solo le carni degli uomini «formati» risorgeranno.

*

San Tommaso autorizzerebbe dunque la ricerca sulle cellule staminali prelevate dagli embrioni? La domanda non si pone: «Il suo discorso attiene alla fisica, non all'etica». D'accordo, ma – gli chiede Francesco Galofaro, organizzatore del convegno – che cosa avrebbe detto di un corpo che giace in coma irreversibile in stato vegetativo? È un'altra domanda insensata per quei tempi. Nessuno poteva pensare che si potesse tenere un essere umano in quello stato: «Era un periodo felice in cui uno cadeva, batteva la testa, moriva e lo si seppelliva».

*

*

Per esprimere la tua opinione e partecipare al dibattito aperto innescato da questo brano:



NOTE
Questo brano viene pubblicato nell'ambito del progetto formativo Il lancio del nano, promosso dalla Società Filosofica Italiana, per cortese concessione dell'editore Guanda

Nella foto in alto: Umberto Eco



BIBLIOGRAFIA
Armando Massarenti,
Il lancio del nano. E altri esercizi di filosofia minima
(Guanda, Parma, settembre 2006)


Milano, 2008-12-22 20:11:21

© Copyright 2007 italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Google
Web www.italialibri.net www.italialibri.org

AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

SBN & RICERCHE...
Iccu
NOTIZIEITALIALIBRI
Notizie ItaliaLibri
Registrati!
Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Un romanziere non sarà mai un organizzatore di uomini. Egli ama l’organizzazione ma, fatalmente, quella dei suoi personaggi»

(Ottiero Ottieri La linea gotica )

AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

PAROLE NUOVE

Apocalisse da camera
Apologia dell'incomunicabilità
Ne La Piccola Apocalisse l’interesse della narrazione è totalmente rivolto alla parola. Tommaso Landolfi rimane ai margini del panorama intellettuale della sua epoca, ma è assolutamente rappresentativo della crisi esistenziale dell’uomo del Novecento: l’incomunicabilità, la rappresentazione letteraria come lente deformante della realtà sono prerogative onnipresenti nella scrittura landolfiana, nell'ambito di quel filone della prosa che oltrepassa i limiti del reale in direzione del fantastico. (Marta Ferri)
La confusione dialogica
Intervista con Massimo Cacciari
La logica della Shoah è del tutto straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. (Laura Tussi)
La scrittura di Pianissimo: la poetica dell’interiorità
Parte seconda: «Camminare è stato sempre il mio modo migliore di vivere»
La città moderna, finora estranea alla rappresentazione poetica, con Camillo Sbarbaro fa il suo ingresso nella storia letteraria come uno dei temi caratterizzanti la condizione esistenziale del Novecento, fra attrazione e terrore, partecipazione e rifiuto, via di fuga e condanna. Lo scenario della città come luogo del vagabondare notturno, diviene un ambiente, localizzato nei «vicoli» e nei «fondaci», animato dalle figure che nella prostituzione, nella povertà, nell’alcool consumano la propria esistenza, e a cui il poeta guarda con sentimenti di partecipazione, di «fraternità», quasi di invidia. (Daniele Pettinari)

L’energia delle città.
Percorsi e ipotesi di ricerca muovendo dal caso di Napoli
Da tempo, tra i temi evocati dalla storiografia ambientalista vi è il ruolo svolto dal sistema energetico e dalla straordinaria crescita urbana nell’indurre i cambiamenti degli assetti ambientali. La legge 9 gennaio 1991, n. 10, ha imposto ai comuni con oltre 50.000 abitanti di predisporre un piano energetico comunale che prevede una specifica attenzione per l’uso delle fonti rinnovabili di energia. Napoli detiene un primato in termini di densità abitativa che la rende dipendente da un flusso di energia in entrata molto elevato e ne fa un caso emblematico nell'ambito del panorama nazionale. A partire dal caso di questa città, si sollevano dunque alcuni interrogativi e si presentano alcuni primi risultati di una ricerca sulla storia dei consumi di energia nelle città italiane in età contemporanea. (Silvana Bartoletto)
La liberazione del mistico quotidiano
Uscire dal pensiero pur continuando a pensare
Paulo Barone (Spensierarsi. Raimon Panikkar e la macchina per cinguettare) interpreta il maesto. La vera sostanza dell’Induismo e del Cristianesimo - dice - non è duale. La vera sostanza delle ‘religioni’, di quelle stesse che come roccaforti si scontrano dimenticando i mille cunicoli sotterranei che le uniscono, non è legata alla differenza, ma alla comunanza, alla co-appartenenza. (Roberto Caracci)
Burchiello
Il suo lavoro letterario è il coronamento della tradizione comico-realistica
La poesia del Burchiello, artista geniale della tradizione comico-realistica, che visse alternando l'attività di poeta a quella non meno nobile di barbiere, che svolse a prevalentemente a Siena, è caratterizzata da un particolarissimo sperimentalismo, che muove dalla carica espressionista ed antiaccademica. Originale e sfrontato, in grado di portare avanti una vera e propria radicale rivoluzione nel campo della rimeria giocosa, è paragonato ai tre maggiori artisti del suo tempo. (Viviana Ciotoli)


ALTROVE






Pubblica annunci su ItaliaLibri
Pubblica annunci Google AdWords su ItaliaLibri
http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008