ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

CONTRIBUTI
Il lancio del nano

E se la vita fosse solo un sogno?

(di Armando Massarenti)

*
Se non fossimo che personaggi nel sogno di un tizio addormentato, le ipotesi che ci facciamo sul mondo reale potrebbero essere tutte archiviate nell'ambito dell'illusione. Cartesio, Lewis Carroll, Hilary Putnam, Curt Siodmak ci aiutano – stimolandoci a riflettere – a venire a capo di questo annoso dilemma. Se tutto quello che vediamo fosse il prodotto di un software (o di un "cervello in una vasca") il detto "Penso dunque sono" potrebbe essere invertito: "Sono dunque sono pensato".

    Sperimentare continuamente noi stessi, attraverso piani e progetti che possono avere più o meno successo, è un'esperienza di incalcolabile valore. Sappiamo che la felicità non la si raggiunge in maniera automatica, senza il prezioso contributo di dubbi, paure, speranze.

    [Armando Massarenti, Il lancio del nano, «Siore e siori, provate la macchina dell'esperienza!» Guanda 2006]

*


«envenuti nel mondo reale», dice Morpheus in Matrix. E se davvero la vita che stiamo vivendo non fosse che un'illusione generata da un software, un'allucinazione, un sogno?

L'ipotesi non è nuova. Cartesio, coi suoi dubbi radicali, voleva però proporci una via d'uscita e una possibile certezza: quella dell'io pensante, del «Penso, dunque sono». Perché - si potrebbe però obiettare - forse che nei sogni non ci capita di pensare, di percepirci vivi e reali, sia pure in mezzo a scenari inesistenti, e magari persino nei panni di qualcun altro?

*

Alice, nel Paese delle Meraviglie, si imbatte nel Re Rosso addormentato che la sta sognando. Viene avvertita di stare attenta a non svegliare il Re, perché lei svanirebbe all'istante. Lei però non sa che l'intero scenario, con le sue avventure e con tanto di Re Rosso che la sogna, è il sogno di un'altra Alice: Alice Liddell, la bambina cui Lewis Carroll ha dedicato il suo racconto. Ma allora anche Alice Liddell potrebbe essere il sogno di un'altra Alice, e così via. È possibile evitare questo fastidioso regresso all'infinito?

*

L'ipotesi di Matrix, più ancora che Cartesio e Alice, ricorda un esperimento mentale di Hilary Putnam, e, prima di lui, il breve romanzo del 1943 Il cervello di Donovan di Curt Siodmak. E se fossimo tutti «cervelli in una vasca»? E se le nostre esperienze reali non fossero altro che il frutto di impulsi che uno scienziato pazzo manda ai nostri cervelli?

*

Anche Putnam, come Cartesio, con il suo esperimento mentale del genio, vuole confutare l'ipotesi scettica, dimostrando che non siamo cervelli in una vasca. Se fossimo cervelli in una vasca, attaccati a un computer e a degli elettrodi, il nostro mondo esterno sarebbe un'illusione, e ogni nostra affermazione su di esso dovrebbe essere falsa. Ma allora sarebbe falsa anche la premessa da cui siamo partiti, ovvero che siamo cervelli in una vasca. È un semplice argomento logico. Eppure ancora oggi c'è qualcuno che non se ne è fatto convincere.

Che incubo!

Per esprimere la tua opinione e partecipare al dibattito aperto innescato da questo brano:



NOTE
Questo brano viene pubblicato nell'ambito del progetto formativo Il lancio del nano, promosso dalla Società Filosofica Italiana, per cortese concessione dell'editore Guanda




BIBLIOGRAFIA
Armando Massarenti,
Il lancio del nano. E altri esercizi di filosofia minima
(Guanda, Parma, settembre 2006)

Larry e Andy Wachowski, The Matrix
Lewis Carroll, Alice, nel Paese delle Meraviglie
René Descartes, Principia philosophiae
Hilary Putnam, Reason, Truth, and History
Curt Siodmak, Il cervello di Donovan

I commenti dei lettori

Giuseppe Dario, Agrigento, 2008-04-21 00:06:16

In realtà, quando davvero ci accorgiamo che “siamo“, “ci muoviamo“, non crediamo di “essere“.


Milano,

© Copyright 2007 italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Google
Web www.italialibri.net www.italialibri.org

AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

SBN & RICERCHE...
Iccu
NOTIZIEITALIALIBRI
Notizie ItaliaLibri
Registrati!
Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

PROGETTO U.G.O.
Ugo


«A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale»

(Italo Svevo, La coscienza di Zeno")

AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

PAROLE NUOVE

Le parole in viaggio del coltivatore nomade
Lo sguardo impermanente del viaggiatore
Un misterioso viaggiatore, Giano, nella finzione narrativa di Sguardo di transito cede il plico dei suoi racconti di viaggio all’autore – Franco Romanò – affinché questi vi metta ordine. La sua frustrazione di viaggiatore solitario (Lisbona, Berlino, Sudafrica, Sudamerica, Venezia, Damasco, Portogallo, Messico, Cuba, Siria...), che sceglie di non viaggiare più e ritirarsi in un fazzoletto di terra- dopo aver rifatto quasi il percorso di Alessandro Magno - va al di là della dimensione individuale, ma riguarda anche il livello di una umanità che ha smarrito il senso del dialogo fra diversi e, malgrado l'unità del mondo globalizzato, della comunione (Roberto Caracci)
La letteratura nel cinema
Intervista al fondatore dell'«Italian Poetry Review»
Paolo Valesio insegna da trent’anni nelle università americane, dove la letteratura italiana suscita sempre un certo interesse. Più la narrativa che la poesia, più i contemporanei che i classici, grazie anche al collegamento tra cinema e letteratura, ovvero all’illustrazione cinematografica di movimenti letterari... (Maria Antonietta Trupia)
L'uno e il molteplice
Osservazioni su Guido Piovene
La personalità di Guido Piovene si muove tra giornalismo, saggistica e narrativa, in un continuo (ri)combinarsi dei generi letterari: il romanzo epistolare permette di dar vita a personaggi che, raccontando gli stessi episodi, mettono in luce particolari differenti; nel racconto a cornice, l’analisi del delitto si unisce alla riflessione morale e filosofica. Filo conduttore il viaggio, che accompagna l'esistenza dell'autore, legato a una terra (il Veneto) per poi spostarsi a Gorizia e perfino in America, nell’analisi di luoghi e fenomeni politici che non possono prescindere dalla suggestione letteraria... (Davide De Maglie)

I due destini di uno scarto
(Grazie ad esso la vita acquista un senso nuovo)
La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (Carla Montuschi)
«In guerra qualche volta abbiamo cantato»
Un indispensabile compendio per la formazione di una coscienza civica.
Con 'Un anno sull’Altipiano' – non uno fra i tanti, ma il capostipite di tutti i libri ispirati alla Grande Guerra – Emilio Lussu ha colmato il divario intercorrente fra ciò che accadeva in realtà nelle trincee e quello che veniva propinato all'opinione pubblica. (Ademario Lo Brano)
Stefano Finiguerri
La sua poesia canzonatoria imperversava nelle osterie
Nel clima di atmosfera festosa susseguente alla capitolazione di Pisa ghibellina ad opera dei guelfi di Firenze nasce la corrente comico-realistica di Stefano Finiguerri, principale esponente della poesia satirica fiorentina a cui si attribuisce un naturalismo forte e vigoroso (Viviana Ciotoli)


ALTROVE






Pubblica annunci su ItaliaLibri
Pubblica annunci Google AdWords su ItaliaLibri
http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008