ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

IN PRIMO PIANO


Le donne, la pagina scritta e il peso delle etichette
Conversazione con Lidia Ravera
Lidia Ravera racconta il percorso che l'ha portata fino a noi, a partire da 'Porci con le ali' fino alla finale del Premio Strega, con uno sguardo in prospettiva a un nuovo romanzo fiume, che sta scrivendo, che toccherà i punti salienti che costituiscono l'esperienza di vita di tutta una generazione di uomini e di donne. (Luca Gabriele)


SCRIPTORIUM

Una forte speranza
La guerra vista da un bambino e la seconda bomba atomica
Human Rights Watch reputa che ci siano attualmente tra 200.000 e 300.000 bambini-soldato, arruolati e in armi in venti paesi in tutto il mondo. Infanzie negate e spesso soggette a orribili violenze, al servizio di bande di ribelli ma spesso anche di forze governative, partecipano a pieno titolo e a tutti gli effetti al combattimento. Vengono mandati avanti per individuare campi minati, compiere missioni suicide, fungere da collegamento come spie, messaggeri o vedette. (di Rania El Mansour)

«Non si capisce nulla… solo spari, polvere, grida, sangue… Ci sono molti bambini della mia età, ci sono solo loro, nessuno di noi sa perché stiamo sparando e nessuno di noi sa per quale motivo sta per perdere la vita....» ––>Leggi tutto

Luna Calante
Addio ai campi
Lo sviluppo incontrollato non produce solo scarti di materie, ma anche scarti umani. Nel senso che lo sviluppo crea lavori e professionalità che non hanno necessariamente bisogno del bagaglio di competenze e di valori acquisti nel tempo e trasmessi a chi viene dopo. Lo sviluppo crea professioni vincolate allo stretto orizzonte dei suoi progetti. Poi, finito il lavoro, finito il lavoratore. Prova ne è la distruzione del lavoro agricolo e della relativa cultura, per far posto ad una industrializzazione che ha snaturato il passato della gente. (di Alessandro Pirovano)

«Quell’anno Luca meditò di farla finita con la scuola. Erano mesi che non riusciva più a farsi una ragione delle ore che passava in classe. Sentiva che non sarebbe mai arrivato a finire gli studi, benché sapesse che il desiderio di sua madre era quello di avere un ragioniere in casa....» ––>Leggi tutto

I due destini di uno scarto
(Grazie ad esso la vita acquista un senso nuovo)
La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (di Carla Montuschi)

«Avete mai scartato un cioccolatino di quelli che contengono, avvolto insieme alla carta stagnola colorata, un pensiero? Una profezia, una frase a cui dare un senso? Io lo faccio spesso. Amo il cioccolato e l’idea che sia abbracciato da un pensiero che la sorte vuole essere per me, mi piace al punto tale da non essere più capace a distinguere… non so distinguere se acquisto ancora i cioccolatini per l’energia del cioccolato o per il mistero del pensiero....» ––>Leggi tutto



Il tema degli SCARTI prosegue in questo semestre (luglio-dicembre 2007) una serie di argomenti incentrati sull'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.



[ NUOVO TESTO ] [ RASSEGNA NARRATIVA ]
divisorio
CONTRIBUTI RECENTI

Un insospettabile De Amicis
Anti-retorico, ironico e sensuale
Amore e Ginnastica di Edmondo De Amicis incornicia un gruppo di famiglia in un interno dove si consumano con insostenibile leggerezza amori segreti, invidie sociali, modesti successi e piccoli drammi borghesi. In questo romanzo De Amicis non è da libro Cuore e anticipa l’indiscreto e rassicurante rapporto voyeristico tra attore e spettatore. (Pasquale Vitagliano)
Romanticismo e realtà
Tra ironia e avventura, la Resistenza come formazione
Con 'I piccoli maestri' Luigi Meneghello scrive un romanzo di formazione nel quale l’esperienza della guerra di Resistenza si trasfigura, da drammatico contesto storico-politico in scenario di avventure nel quale i protagonisti raggiungono la propria maturazione sentimentale e culturale. (Pasquale Vitagliano)
«In guerra qualche volta abbiamo cantato»
Un indispensabile compendio per la formazione di una coscienza civica.
Con 'Un anno sull’Altipiano' – non uno fra i tanti, ma il capostipite di tutti i libri ispirati alla Grande Guerra – Emilio Lussu ha colmato il divario intercorrente fra ciò che accadeva in realtà nelle trincee e quello che veniva propinato all'opinione pubblica. (Ademario Lo Brano)
Nel ventre della balena
Viaggio nel passato di una famiglia molto mittel-europea
Il libro di Franz Krauspenhaar, 'Era mio padre', è uno struggente viaggio della memoria, dove la grande storia si incrocia con i destini di una famiglia tedesco-italiana, nel segno della grande tradizione letteraria europea (Pasquale Vitagliano)
Un testimone del Novecento
Tra rigore morale e impegno intellettuale
Emilio Lussu fu un eminente testimone del Novecento italiano. Attraverso appassionate descrizioni della vita in trincea e, successivamente, dell'esperienza dell'opposizione al regime fascista e all'impegno socio-politico a favore della rinascita della sua terra, spesso a rischio della propria incolumità fisica, ha rappresentato con coscienza gran parte del Novecento italiano. (Ademario Lo Brano)
«... Se metto una mano nell’acqua... Lei si immagina? Qualcosa che comincia qui e finisce al Cairo, o a Tripoli, o a Tangeri, dove potrebbe esserci qualcun altro sulla riva, anche lui con le mani in acqua... Sì, credo che sia questo il mio modo di viaggiare...»

(Daniele Del Giudice, Lo stadio di Wimbledon)
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Ugo


«In fondo la caratteristica dei nostri tempi è quella di aver reso le cose senza importanza.»

(Salvatore Satta, Il giorno del giudizio)

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PAROLE NUOVE

I Musei Vaticani
Una straordinaria sedimentazione di Storia
Musei e Gallerie Pontificie, questa è l’esatta definizione dei Musei Vaticani, che conservano più di 70.000 oggetti, più gli altri 50.000 nei depositi. Dalle opere egizie alle statue classiche, dalla Pinacoteca al museo etnologico, alla ricca collezione contemporanea. Un complesso museale di straordinaria importanza che comprende: la Cappella Niccolina con le pitture di Beato Angelico, l’Appartamento Borgia decorato da Pinturicchio, le Stanze di Raffaello e, naturalmente, la Cappella Sistina con gli affreschi michelangioleschi. (Elena Marocchi)
La confusione dialogica
Intervista con Massimo Cacciari
La logica della Shoah è del tutto straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. (Laura Tussi)
L’europeista Altiero Spinelli
Nel centenario della nascita (1907-1986)
Precoce politico, visionario, Altiero Spinelli fu messo in carcere dal regime fascista, dove studiò storia e filosofia. Dal confino scrisse insieme a Ernesto Rossi e a Eugenio Colorni il Manifesto di Ventotene, base del Movimento Federalista Europeo. Dopo la guerra aderì al Partito d'Azione, contribuì alla costruzione della Comunità Europea, ora Unione Europea, di cui fu rappresentante fino alla morte. Gli scenari che videro Spinelli protagonista di questo cambiamento sono oggi brevemente ricordati. Una breve sintesi di una grande storia. (Michele F. Venturini)

Una forte speranza
La guerra vista da un bambino e la seconda bomba atomica
Human Rights Watch reputa che ci siano attualmente tra 200.000 e 300.000 bambini-soldato, arruolati e in armi in venti paesi in tutto il mondo. Infanzie negate e spesso soggette a orribili violenze, al servizio di bande di ribelli ma spesso anche di forze governative, partecipano a pieno titolo e a tutti gli effetti al combattimento. Vengono mandati avanti per individuare campi minati, compiere missioni suicide, fungere da collegamento come spie, messaggeri o vedette. (Rania El Mansour)
«In guerra qualche volta abbiamo cantato»
Un indispensabile compendio per la formazione di una coscienza civica.
Con 'Un anno sull’Altipiano' – non uno fra i tanti, ma il capostipite di tutti i libri ispirati alla Grande Guerra – Emilio Lussu ha colmato il divario intercorrente fra ciò che accadeva in realtà nelle trincee e quello che veniva propinato all'opinione pubblica. (Ademario Lo Brano)
Sergio Corazzini
Il più rappresentativo dei poeti crepuscolari
Nato a Roma, Sergio Corazzini è precursore del crepuscolarismo di cui frequentava gli esponenti al caffè Sartoris. Influenzato dai simbolisti e dai decadenti europei fa da cerniera tra la poesia sublime e l'elegia alla semplicità del quotidiano, alla nuova poetica novecentesca. Minato da una tubercolosi ereditaria ne fa la propria ispirazione per una poesia intensa e originalissima (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008