«Gli imperi cadono quando l'educazione dei principi cede alla letargia borghese, con la sua puntigliosa, superstiziosa ignoranza della radice spirituale di ogni dominio.»
Primo Levi (1919-1987)Secondo decennale della scomparsaLo scrittore era nato a Torino. Deportato ad Auschwitz riuscì a sopravvivere, fatto di cui non seppe darsi pace. Se questo è un uomo, La Tregua, Se non ora quando?, sono alcuni dei suoi libri che ci trasmettono inossidata la testimonianza più aggiacciante e vivida dell'Olocausto ebraico.
Verso una letteratura civile
Perseguo uno stile che non ha complicità con il potereTra la narrazione e il reportage, i libri di Antonio Pascale raccontano con ironia e con realismo la vita nella provincia di Caserta. Ce ne parla l'autore, a colloquio con Vanessa Sorrentino.
Laristocrazia letteraria di Tomasi di LampedusaNel racconto La sirena, scritto negli ultimi mesi di vita, il livello reale e quello surreale si incontranoNato a Palermo da un'antica famiglia della nobiltà siciliana, Giuseppe Tomasi di Lampedusa comincia a scrivere, durante un soggiorno nella casa londinese di uno zio ambasciatore, saggi sulla letteratura inglese. D'indole solitaria, accetta intorno a sé solo una ristretta cerchia di intellettuali sciliani. «Scrittore di un unico libro» (Montale) a fianco del più celebre romanzo, senza volere considerare vere e proprie narrazioni le lezioni di letteratura francese e inglese, si collocano degnamente i Racconti che furono pubblicati postumi sulla scia del successo de Il Gattopardo (di Anna Maria Bonfiglio).
Più grande della sua età!Cinque anni con ItaliaLibri
Il 23 dicembre 1999 nasceva questo sito, con l'obiettivo di promuovere la lingua, la letteratura e la cultura italiana nel mondo attraverso Internet. Col tempo, l'iniziativa di due individui si è trasformata nel progetto idealistico e corale che vede impegnato un popolo.
Un immaginario percorso ascendente (dall incomunicabilità muta a una comunicazione viva ma sterile), lantico tema del rapporto tra madre e figlio. Un «album della famiglia» italiana del secondo '900. Il malessere deborda dalle tavole e dai «tinelli» delle case bene (Gadda), alle fabbriche e alle piazze (Romano, Ginzburg). Il conflitto ruota intorno a una minaccia terrificante: il rifiuto autodistruttivo della prole di riprodursi. (Fallaci, Gadda, Ginzburg, Morante, Romano...)
Premio Strega edizione 2000Fino alla 350° scheda fu parità assolutaLa sera del 6 luglio, al Ninfeo di villa Giulia a Roma, dopo una lunga e tesa gara, Ernesto Ferrero vinse con N. (Einaudi) il 54° premio Strega.
« Almeno essere stati italiani per qualcosa!»Busi parla della sua solitudine, dellisolamento che sente di subire ad opera del mondo della cultura; dei pericoli che, un intellettuale non schierato e non protetto come lui, corre di fronte allirrascibilità del potere politico; delle influenze letterarie che, nel corso degli anni hanno contribuito ad arricchire il suo stile inconfondibile.
Il ricordo dei Mosillo Elsa Morante e Alberto Moravia a FondiPer ricostruire la natura dei rapporti che legarono i Moravia alla famiglia dei Mosillo, un utile riferimento è costituito dalla testimonianza che proprio Moravia ha dato nella biografia-intervista di Enzo Siciliano (di Emanuele Sepe)