La collezione della cultura(Cultura delle collezioni)La Galleria degli Uffizi ospita una delle maggiori raccolte d'arte del mondo: il Rinascimento di Masaccio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, e Botticelli, Perugino, Pollaiolo, Tiziano. Il Rinascimento nel Rinascimento. Basta affacciarsi alle sue grandiose finestre per ammirare Palazzo Pitti, la cupola di Santa Maria del Fiore, Forte Belvedere. (di Elena Marocchi)
Il dolore di quella ferita(che ogni scrittore dovrebbe sentire)Raffaele La Capria indaga un aspetto dellesistenza umana oggi abbastanza trascurato: linteriorità. L'amorosa inchiesta, romanzo epistolare e autobiografico, è un tentativo di conoscere la realtà attraverso lio dei sentimenti, contrapposto a quello delle idee. L'autore ne discute con Paolo Di Paolo
Il dolore del vivere(Da assaporare fino all'ultima stilla)La poesia di Camillo Sbarbaro fa da spartiacque fra la poesia del primo Ottocento e quella della prima rivoluzione industriale. L'atonia vitale, la pietrificazione interiore dell'individuo che assiste da spettatore inerte alla vita, la frantumazione della propria identità nei rapporti con il mondo esterno, sono la misura del disagio che l'uomo Sbarbaro avverte nei confronti di un'esistenza che subisce, volendola vivere nondimeno con avidità. (di Anna Maria Bonfiglio)
L'energia delle città.Percorsi e ipotesi di ricerca muovendo dal caso di NapoliDa tempo, tra i temi evocati dalla storiografia ambientalista vi è il ruolo svolto dal sistema energetico e dalla straordinaria crescita urbana nell'indurre i cambiamenti degli assetti ambientali. La legge 9 gennaio 1991, n. 10, ha imposto ai comuni con oltre 50.000 abitanti di predisporre un piano energetico comunale che prevede una specifica attenzione per l'uso delle fonti rinnovabili di energia. Napoli detiene un primato in termini di densità abitativa che la rende dipendente da un flusso di energia in entrata molto elevato e ne fa un caso emblematico nell'ambito del panorama nazionale. A partire dal caso di questa città, si sollevano dunque alcuni interrogativi e si presentano alcuni primi risultati di una ricerca sulla storia dei consumi di energia nelle città italiane in età contemporanea. (di Silvana Bartoletto)
ALTROVE
La strada che porta in cimaLandare per montagne, scalando una parete di sesto grado (ma anche semplicemente traversando un comprensorio da rifugio a rifugio), è spesso una discesa dentro se stessi, una sfida alle proprie capacità umane, fisiche, psichiche e morali, una ricerca del limite che, impresa dopo impresa, si sposta impercettibilmente verso l'impossibile... (Bonatti, Buzzati, Corona, Foscolo, Maraini, Petrarca, Rigoni Stern, ...)3>
Mandanti politici ordinarono, criminali comuni eseguirono e Pino La Rana, il borgataro "ragazzo di vita", si accollò l'omicidio. La sua morte è l'emblema dell'atmosfera che si respirava in Italia e che aleggia quanto mai stabile tutt'ora. Dietro a quell'atto rimane il biasimo e il rancore impotente ma indelebile di un mondo per bene che non sempre approvava lo scrittore, ma che riconosce in lui la statura il rigore e il genio del grande intellettuale e nel parastato deviato una fonte inesauribile di sventure nazionali.
Una camicia macchiata di sangueLa verità, prima vittima della guerraImpegnato in reportages che descrivono avvenimenti e storie dellumanità sofferente in varie parti del mondo, troviamo Ettore Mo in Mauritania, in Birmania, in Grecia, in Cile... Nell'intervista a ItaliaLibri l'autore tratteggia lidentikit dell'inviato di guerra, di cui è egli stesso uno dei più significativi rappresentanti. (di Maria Antonietta Trupia).
Contraddisse e si contraddìLeredità scomoda di Leonardo SciasciaNella storia dei Misteri dItalia la mafia ha finito per diventare la misura di tutto. Leonardo Sciascia seppe portare la mafia dentro la sua narrativa e i suoi saggi. Opere che partivano dallOnorata Società, parlavano, in realtà, del limite del mondo. Cosa resta oggi della sua preziosa eredità intellettuale? Il lascito più rassicurante e politicamente corretto o le sue contraddizioni e le sue opinioni più scomode? (di Pasquale Vitagliano)