ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

SCRIPTORIUM
Per una nuova Etica dello sviluppo

Amante disperata

Breve racconto allegorico
(di Carla Montuschi)

*
Una lettera di sfogo ad un uomo dal cuore indurito dall'egoismo, un uomo cui quest'Amante aveva dedicato tutta sè stessa... tutte le sue energie...

*

uardo dentro di me lo spegnersi delle energie. Quest’incontro amoroso ha ormai assorbito ogni mia risorsa. Ho dato tutta me stessa ad un genere di uomo che non ha compreso nulla della mia vera essenza, dei miei obiettivi.

Agli esordi della nostra storia egli mi aveva fatto tutta un’altra impressione. Si era mostrato fragile, quasi indifeso. L’ho dunque protetto, come per istinto fa una Madre.

Appena un po’ più maturo, ha cominciato a sfruttarmi attingendo a piene mani dalla mie bellezze.

Sono stanca, frustrata, esausta. Non riesco a riconoscermi in un invecchiare precoce che altera anche i miei buoni sentimenti. Mi scopro rancorosa, furente al punto che talvolta sfogo tutto ciò in episodi di una violenza assurda, la violenza di un essere malato che si sente chiuso, soffocato da una coltre di opportunistica stupidit� .

L’Amore dovrebbe prevedere una mediazione in cui ci si raggiunge l’un l’altro in un territorio di rispetto delle reciproche necessit� . Quando tutto ciò viene a mancare, e da un bel pezzo è cessata anche l’infatuazione, non rimane che la devastazione di ciò che l’egoismo ha lasciato dietro di sé: sentimenti rovinosi e sterilit� .

Ho dato tutta me stessa affinché lui comprendesse, sono stata rifugio, consolazione, fonte di nutrimento mentale e fisico… per ottenere cosa? Non ho più neppure il rispetto.. né suo né di me stessa.

E lui? Lui è divenuto forte o per lo meno si ritiene tale.

*

Fa un gran discorrere delle mie esigenze, si fa bello nel mostrarsi preoccupato per il mio stato di salute ma la realt� è che continua a sfruttarmi, senza un briciolo di piet� .

Ma come l’amore non corrisposto, le risorse non sono infinite. Arriver� un giorno che Lui non riuscir� più a contenermi, a contenere questo dolore che il tempo sta trasformando in rabbia.

Quel giorno ci confronteremo realmente e i miei avvertimenti acquisiranno un senso.

Allora lui vedr� finalmente di cosa sono capace. Le residue energie della disperazione, sfuggite al controllo del raziocinio, gli si ritorceranno contro e sentir� sulla sua nuda pelle il peso delle ferite che per secoli ha inflitto a me…

a me che sono stata il suo Tutto…
a me che sono stata la sua Amante…
a me che sono stata sua Madre…
a me che sono la Terra!

*

*


NOTE
Immagini in questa pagina: Dall'alto.

Gaia sorge dalla terra per affidare il piccolo Erictonio ad Atena, sotto lo sguardo vigile del Re Cecrope, met� uomo e met� serpente, tratto da Roscher, Ausführliches Lexikon der Griechischen und Römischen Mythologie, 1890.

Guerra tra giganti, V secolo a.C. circa. Gaia sorge dal terreno mentre il figlio, il gigante Polibote combatte Poseidone. Quest'ultimo pur di vincere vincere, strappa un lembo dell'isola di Kos e la usa come proiettile contro il suo avversario, seppellendolo.



BIBLIOGRAFIA

Milano, 2007-06-22 11:55:42

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«Gli imperi cadono quando l’educazione dei principi cede alla letargia borghese, con la sua puntigliosa, superstiziosa ignoranza della radice spirituale di ogni dominio.»

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PAROLE NUOVE

L'amore nelle stagioni in fuga
L'esperienza cosmica di Daniele Piccini
Con Altra stagione, Daniele Piccini disegna il reticolo di un canzoniere che pur utilizzando immagini e motivi della tradizione italica conserva una sua struggente modernità. Ardere nel presente vuol dire essere sottoposto a un processo alchemico di trasformazione, affrontare una dolorosa partenogenesi. Vivere non è solo metamorfosi, ma anche desiderio di ripartire ogni volta dallo zero assoluto del ventre e l’amore riporta nel sangue questo desiderio di origine (Roberto Caracci)
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Dimenticata dalla storia letteraria del Novecento, tratta dall’oblio grazie all’attenzione di Leonardo Sciascia, Maria Messina apre le porte di un mondo mediocre, chiuso nel proprio egoismo e refrattario ad ogni mutamento, un mondo di piccoli borghesi la cui unica preoccupazione è di salvare la faccia di fronte alla comunità cui appartiene. A questo universo ristretto e spesso meschino non è facile sfuggire, soprattutto per chi, come le donne che lei racconta, non riesce ad esercitare la propria libertà interiore. Le prigioni che descrive, che rinserrano tanto le vittime quanto i persecutori, sono i cerchi chiusi dentro i quali le protagoniste si vedono vivere. Nella rinuncia, nella resa, nell’accettazione di quello che è ritenuto ineluttabile non v’è debolezza o ignavia, ma il segno di una realtà da scontare. (Anna Maria Bonfiglio)

Fuoco
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La Letteratura italiana del Novecento
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I personaggi di maggior calibro del panorama letterario del Novecento sono nati tutti nel secolo precedente. Ripercorrendone le tappe, Cesare Segre fissa alcuni punti chiave di un percorso che, attraversando per intero il secolo scorso, porta allo stato della presente letteratura contemporanea, soggetta all'influsso invadente dei media e alle bizze volubili e inconsistenti delle sottoculture (Vilma Viora)
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Emilio Lussu fu un eminente testimone del Novecento italiano. Attraverso appassionate descrizioni della vita in trincea e, successivamente, dell'esperienza dell'opposizione al regime fascista e all'impegno socio-politico a favore della rinascita della sua terra, spesso a rischio della propria incolumità fisica, ha rappresentato con coscienza gran parte del Novecento italiano. (Ademario Lo Brano)


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