ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

SCRIPTORIUM

    DAL CALAR DEL SOLE AL PRIMO ALBORE…

    Udivo il brivido
    innalzato da mani...
    frequenti ormeggiavano
    sul declino dei miei passi,
    nell’intensa visione
    s’espandevan
    voci alternate,
    un chiassoso urlo calcava la mia fronte,
    migrando da un luogo passeggero.

    Spargendomi di gioia
    saziavo la mia voglia
    precipitando
    ove alberi di paglia si fondono alla terra al morire del sole.

    La forma della luna
    …altalena…
    in una confusione frustrata e ingannata,
    semi di vita aleggiano nell'etere,
    acque assetate ghiacciano mute parole del mare,
    spente,
    somiglian a gole di sangue.

    Gli occhi suoi al mio cammino
    parlano sazi,
    il suo ardore forte a me trapassa in un sorso disilluso,
    stregato è il suo fiato che il corpo fascia,
    granelli di lacrime siedono mobili e
    navi spazzate nell’abisso d’ una goccia fermano il tempo.

    È come ardere in un fuoco d’acqua, è la luce che cessa di respirare.

    L’essenza del suo corpo florido,
    in una siepe trasporta il pensiero aldil del monte
    passi ed ombre dipinte, fuggono giù per la stretta via,
    a scappar sempre più un tormento
    ma nulla sorseggia passione come noi,
    il mio e il suo sguardo folle,

    occhi infiniti

    braccia trepide

    gambe strette al formar d’una stella

    quale meraviglia a noi sia scivolata addosso…
    La pelle aromatizza il vento che tiepido carezza i due respiri,
    le sue labbra morbide quasi somigliar ad una nuvola,
    assaporarle temeva la mia bocca,
    al calar del sole divenne un’ opera lirica.

    Musica, canto e attori divenimmo noi
    ballando l’amore,
    bramando l’erba,
    sognando la luce del mattino.

    Carpiti i nostri sensi in un ramo di illusioni,
    armoniosi l’uno con l’altro
    spinti al desiderio tesi al peccato
    nulla inibisce a saziar dell’amplesso.

    Colmo è il mio spirito
    serpentino volteggia tra sogni,
    capelli ornati di perle
    scivolano lungo il suo petto,
    le sue movenze gelano Terra e Aria.

    Luce solitaria intorno a noi…

    Puri innalzano al cielo i suoi occhi il grido del piacere
    afferrano nubi argentee,
    farfalle d’oro danzano al vento
    e l’ebbrezza si dilegua in noi.

    Ombre palpate da sintonia avversa
    calano suoni alla memoria
    destati al primo sole.

    Romina Russo, opera non segnalata

Milano, 2006-07-13 13:43:35
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Ugo


«Io agisco regolarmente su due piani: "il piano umano", cioè la vita quotidiana; e il "piano disumano", cioè la finzione letteraria, le rappresentazioni della fantasia, più ≠ e qui viene la fiction ≠ quella parte ("arrangiata") di vita quotidiana che io volgo a profitto della letteratura, sfruttandone gli eventi come contenuti ai fini narrativi»

( Alberto Arbasino, L’Anonimo lombardo)

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PAROLE NUOVE

La magia del Louvre
Una collezione di circa 30.000 pezzi, tra cui alcuni capolavori assoluti.
Perché si parla di indiscussa magia? Perché tanto mistero trapela dalla galleria del Louvre? Considerato uno dei musei più importanti e “imponenti” del mondo, per la ricca quantità di opere dal valore inestimabile e raro, unico per ciascuna di esse, l'arte che vi è raccolta è “raccontata” dalla sua stessa bellezza. (Elena Marocchi)
Il ruolo dell'intellettuale contemporaneo
Intervista con Amos Luzzatto
Che scelte si possono operare quando ci sono forze gigantesche a influenzare la cultura che pervade i nostri sentimenti? Si può ancora parlare di “libero” arbitrio, di salvezza e di emancipazione? Che cosa possiamo conoscere? Che cosa dobbiamo fare? In che cosa possiamo sperare? Tre raccomandazioni di Amos Luzzatto per l'intellettuale contemporaneo impegnato a navigare attraverso le acque agitate di questa società, spazzata dal vento torrido dell'"antipolitica". (Laura Tussi)
Nella piazza di San Petronio
Questa lirica, che rieccheggia il primo romanticismo, giunge fino a noi, attraverso il Novecento, viva e coinvolgente
L’evoluzione della poesia di Carducci, coincide con le sue esperienze umane e culturali. Nelle Odi barbare si accostano temi come il mito della romanità, il senso religioso di una misteriosa presenza superiore. Che Carducci fosse rimasto affascinato dalla Basilica di San Petronio e avesse di questa architettura una grande ammirazione lo svelano i versi: «le torri i cui merli tant’ala di secolo lambe, / e del solenne tempio la solitaria cima. // Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla; / e l’aër come velo d’argento giace // su ’l fòro, lieve sfumando a torno le moli / che levò cupe il braccio clipeato de gli avi» (Reno Bromuro)

Blackout
Dall'oscurità, la luce...
Per tre personaggi, ognuno con la propria storia, la notte bianca di Roma del grande blackout del 2003 diventa motivo di scoperta e nuova consapevolezza. Erica, in deficit di sonno, culla la sua bambina e fantastica di volare; Francesca affronta nell'oscurità un uomo semi-sconosciuto e una nuova relazione; Adriano, stanato dalla paralisi degli elettrodomestici apre gli occhi per la prima volta dopo lungo tempo e vede il mondo reale... (Roberta Andres)
Toghe rotte
La giustizia raccontata da chi la fa
Toghe rotte. La giustizia raccontata da chi la fa è un opera al negativo, un Libro Nero in cui Bruno Tinti, procuratore aggiunto di Torino, accenna anche a qualche proposta di soluzione per l’Emergenza Giustizia in Italia (Pasquale Vitagliano)
Giovanni Sartori
Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo
Giovanni Sartori è nato a Firenze. Laureato nel 1946 in Scienze Politiche e Sociali, già autore di una teoria riguardante la classificazione dei sistemi partitici, è riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali di politologia. Ha insegnato nelle università di Firenze, Stanford, Yale e Harvard e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. (Redazione Virtuale)


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