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SCRIPTORIUM

    ONOMATOPEICO

    SHIT! Onomatopeico il lamento, l’imprecazione, il grido; contemporaneo allo schiocco della corda sulla pelle, al dolore penetrante, alla contorsione, alla sorpresa, onomatopeica la parola shit urli. Presente osserva il tuo dolore, forte lo assapora, lo annusa, lo prende, lo carica nelle sue mani e la corda riparte cambia zona ritorna laddove pulsa il bruciore, il rossore, il desiderio di tregua.

    Ti sei vestita hai arrotolato, le corde, rimesso tutto in ordine casuale, ogni oggetto nella borsa nera da vecchia signora a passeggio. Ti sei vestita con un largo pantalone alla militare verde e un caldo, morbido maglione marrone da giornata da relax, da fine delle passioni, dei giochi...
    Mani che accarezzano che hanno preso, esplorato, pizzicato, schiaffeggiato, accarezzato, mani che implacabili seguono i segni della corda, mani che improvvisamente accarezzano i capelli, mani che inaspettatamente li afferrano, li trattengono, li accompagnano a se con decisione.

    Labbra che seguono i segni della corda, che hanno baciato con delicatezza, che hanno sfiorato la pelle, che prendono i capezzoli, li stuzzicano, li solleticano, li torturano.

    Denti che mordono i segni della corda, che hanno morso sottilmente, che hanno segnato, che hanno gustato, che hanno inciso, che gustano affondando nei lobi invitando al piacere.

    Si abbandona, sa che si deve spogliare completamente come lei desidera sempre, sa che partir , in viaggio di nuovo, per esplorare i suoi pensieri svuotati dal dolore.La partenza quella vera per casa è rimandata dall’onda d’energia che trapela, la guarda sereno, lo guarda con desiderio, la guarda con speranza, lo guarda con serenit .

    Attesa inappagata sorpresa dalla passione di perdersi di nuovo nel misurarsi reciprocamente.

    La corda piegata in due tra le tue mani colpisce con dilazionata intensit e precisione, vede la pelle arroventarsi, il suo corpo contorcersi, ascolta, aspetta, colpisce, perlustra, ricomincia, decide, infierisce, coccola, respira piano il piacere.

    La corda piegata in due sulla pelle colpisce a sorpresa, si arresta, ricomincia, tamburella, incide bruscamente, attende, si sorprende, desidera, sfugge, si arrende, si contorce urla, sussurra, si perde respirando piano il piacere.

    Segni che porterai per giorni, segni che adori vedere e sapere porter per giorni, segni che ricorderanno, segni che rimanderanno al ricordo, segni che sono forza e abbandono, segni che dicono possesso, segni che sussurrano passione, segni che urlano abbandono, segni che applaudono la scoperta, segni che danno.

    Sussurra all’orecchio puoi dire basta quando vuoi, sei stato bravo sin ora, sei appagata.

    Ricominci a tamburellare sulle natiche la corda, aumentando la velocit , ritmando sempre più intensamente, urli basta ...

    La corda scivola dalle mani, le mani liberano i piedi stretti tra loro alla rete del letto, le mani legate tra loro libere di lasciare contorce il corpo, le mani accarezzano e veloci coprono nel piumone giallo e bianco morbido e caldo il corpo freddo e striato………

    Dolce dolce lo sguardo, dolci dolci gli sguardi, calde calde le carezze, morbide morbide le labbra, abbandonati abbandonati tra le braccia … silenzio di menti che assaporano l’energia accumulata.

    SHIT! Onomatopeico il lamento, l’imprecazione, il grido; contemporaneo allo schiocco della corda sulla pelle, al dolore penetrante, alla contorsione, alla sorpresa, onomatopeica la parola shit urli. Presente osserva il tuo dolore, forte lo assapora, lo annusa, lo prende, lo carica nelle sue mani e la corda riparte cambia zona ritorna laddove pulsa il bruciore, il rossore, il desiderio di tregua.

    Ti sei vestita hai arrotolato, le corde, rimesso tutto in ordine casuale, ogni oggetto nella borsa nera da vecchia signora a passeggio. Ti sei vestita con un largo pantalone alla militare verde e un caldo, morbido maglione marrone da giornata da relax, da fine delle passioni, dei giochi...
    Mani che accarezzano che hanno preso, esplorato, pizzicato, schiaffeggiato, accarezzato, mani che implacabili seguono i segni della corda, mani che improvvisamente accarezzano i capelli, mani che inaspettatamente li afferrano, li trattengono, li accompagnano a se con decisione.

    Labbra che seguono i segni della corda, che hanno baciato con delicatezza, che hanno sfiorato la pelle, che prendono i capezzoli, li stuzzicano, li solleticano, li torturano.

    Denti che mordono i segni della corda, che hanno morso sottilmente, che hanno segnato, che hanno gustato, che hanno inciso, che gustano affondando nei lobi invitando al piacere.

    Si abbandona, sa che si deve spogliare completamente come lei desidera sempre, sa che partir , in viaggio di nuovo, per esplorare i suoi pensieri svuotati dal dolore.La partenza quella vera per casa è rimandata dall’onda d’energia che trapela, la guarda sereno, lo guarda con desiderio, la guarda con speranza, lo guarda con serenit .

    Attesa inappagata sorpresa dalla passione di perdersi di nuovo nel misurarsi reciprocamente.

    La corda piegata in due tra le tue mani colpisce con dilazionata intensit e precisione, vede la pelle arroventarsi, il suo corpo contorcersi, ascolta, aspetta, colpisce, perlustra, ricomincia, decide, infierisce, coccola, respira piano il piacere.

    La corda piegata in due sulla pelle colpisce a sorpresa, si arresta, ricomincia, tamburella, incide bruscamente, attende, si sorprende, desidera, sfugge, si arrende, si contorce urla, sussurra, si perde respirando piano il piacere.

    Segni che porterai per giorni, segni che adori vedere e sapere porter per giorni, segni che ricorderanno, segni che rimanderanno al ricordo, segni che sono forza e abbandono, segni che dicono possesso, segni che sussurrano passione, segni che urlano abbandono, segni che applaudono la scoperta, segni che danno.

    Sussurra all’orecchio puoi dire basta quando vuoi, sei stato bravo sin ora, sei appagata.

    Ricominci a tamburellare sulle natiche la corda, aumentando la velocit , ritmando sempre più intensamente, urli basta ...

    La corda scivola dalle mani, le mani liberano i piedi stretti tra loro alla rete del letto, le mani legate tra loro libere di lasciare contorce il corpo, le mani accarezzano e veloci coprono nel piumone giallo e bianco morbido e caldo il corpo freddo e striato………

    Dolce dolce lo sguardo, dolci dolci gli sguardi, calde calde le carezze, morbide morbide le labbra, abbandonati abbandonati tra le braccia … silenzio di menti che assaporano l’energia accumulata.




    PIACERE O DOLORE?

    Sei ancora qui tra le mie mani…mani che ti useranno per il mio piacere.
    Piacere …piacere di vederti preda dei miei desideri saldamente legato.
    Legato…legato al letto a castello, in piedi come ad una croce per essere esposto.
    Esposto…esposto ad ogni mio sguardo ad ogni mia voglia integralmente nudo.
    Nudo…nudo contatto con il metallo e il desiderio in attesa.
    Attesa…attesa ad occhi bendati che ascoltano ogni movimento.
    Movimento …movimento di un gatto a sette code, che fende l’aria e schiocca inaspettatamente atteso sulla pelle.
    Pelle…pelle che canta il contatto con la frusta ornandosi di sottili strisce rosse e calde.
    Calde…calde le carezze che percorrono il corpo si soffermano sul pene inaspettatamente.
    Inaspettatamente…inaspettatamente la mano percuote il sesso turgido provocando lamenti di piacere.
    Piacere…piacere alternato al dolore o dolore che si fonde con il piacere?


    Luisa Maria Esposito
    Via S.Antonio n.67-Ponte San Nicolò (PD)
    tel:3495435674
    luisamaria.esposito@alice.it

    Luisa Maria Esposito, nessuna precedente pubblicazione

Milano, 2006-09-08 03:13:42
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PROGETTO U.G.O.
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«Le crudeltà che si commettono contro il codice, sono una povera banale cosa, rispetto alle inaudite, acutissime, strazianti crudeltà che si esercitano per il solo fatto di essere vivo e tirare avanti alla peggio.»

(Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 19 gennaio 1938)

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La letteratura nel cinema
Intervista al fondatore dell'«Italian Poetry Review»
Paolo Valesio insegna da trent’anni nelle università americane, dove la letteratura italiana suscita sempre un certo interesse. Più la narrativa che la poesia, più i contemporanei che i classici, grazie anche al collegamento tra cinema e letteratura, ovvero all’illustrazione cinematografica di movimenti letterari... (Maria Antonietta Trupia)
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Una riflessione sull’ambiguità dell’animo umano
Ne “I falsi redentori”, storia di un matrimonio in crisi, ricompare il paesaggio veneto di Guido Piovene. In esso si svolge una tragedia, ampiamente prevista, che cotrappone tre uomini a una donna, in nome di un non ben definito ideale ultraterreno. Dalla caratterizzazione psicologica dei personaggi emerge un senso di colpa che grava su tutta la vicenda. La capacità di andare oltre la realtà razionale per cogliere anche l’emozione profonda dell’io resta fondamentale, ma, sembra dirci l'autore, non deve trasformarsi in ossessione (Davide De Maglie)

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La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (Carla Montuschi)
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I personaggi di maggior calibro del panorama letterario del Novecento sono nati tutti nel secolo precedente. Ripercorrendone le tappe, Cesare Segre fissa alcuni punti chiave di un percorso che, attraversando per intero il secolo scorso, porta allo stato della presente letteratura contemporanea, soggetta all'influsso invadente dei media e alle bizze volubili e inconsistenti delle sottoculture (Vilma Viora)
Giovanni Sartori
Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo
Giovanni Sartori è nato a Firenze. Laureato nel 1946 in Scienze Politiche e Sociali, già autore di una teoria riguardante la classificazione dei sistemi partitici, è riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali di politologia. Ha insegnato nelle università di Firenze, Stanford, Yale e Harvard e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008