ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

SCRIPTORIUM

    TUTTO COMINCIÒ CON LE ALLERGIE

    Tutto cominciò con le allergie
    che davano ragione all'omeopatica
    non sembravano nemmeno malattie
    con la guarigione comprovata.

    Vennero poi striscianti epidemie
    dall'HIV alla mucca pazza
    e una caterva d'influenze aviarie
    con la popolazione preoccupata.

    Oggi siamo alla penuria di energie
    ai pozzi esposti alla minaccia
    alle luci spente nelle vie
    in pieno centro di Manhattan.

    La cosa buffa, se non fosse triste
    è che la scienza poi ci spiega tutto:
    succede per sviluppo naturale
    di scelte fatte per profitto
    usando risorse limitate

    e non puoi dire di non aver capito.

    Antonio Fiori,

Milano, 2007-02-15 17:57:04
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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Tradiamo senza sosta noi stessi, quando preferiamo gli altri, quando per così dire li rendiamo migliori di quanto in definitiva non siano, ho pensato. Facciamo un torto a noi stessi in maniera ben più ripugnante, perché facciamo un torto a noi in loro favore e contro di noi.»

(Thomas Bernhard, Estinzione)

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PAROLE NUOVE

Chi decide della dignità di un nano?
Ovvero, la liberta di liberarsi da alcune libertà fondamentali
Un sano pragmatismo fondato sull'alleanza tra scienza laica e filosofia permea Il lancio del nano, accanto a una tenace, puntigliosa, divertita curiosità per quelli che sono i veri e falsi dilemmi e i paradossi della morale moderna. Le forze oscurantiste ostacolano la risoluzione di tali dilemmi. Armando Massarenti inquadra la diatriba fra una cultura arroccata sul giustificazionismo a-storico, e una cultura aperta alla comprensione del nostro tempo, alla complessità dei suoi problemi, alle sfide della scienza e del sapere filosofico, e soprattutto ai mutamenti che le trasformazioni sociali impongono ai codici etico-morali. (Roberto Caracci)
In natura prevale la resistenza
Intervista a Luciano Erba
Luciano Erba, esponente di punta del gruppo di poeti denominato della Linea Lombarda, spiega il senso dei versi della raccolta poetica Remi in barca. Non un punto di arrivo, ma un economico riassetto personale, per procedere con maggiore efficienza e minor sforzo. (Maria Antonietta Trupia)
Il bell'Antonio e la sindrome di Don Giovanni in Sicilia
La ricerca sfrenata dell’apparenza
Ai nostri giorni la ricerca dell’affermazione dell’uomo sulla donna si è fatta – se possibile – ancor più aspra e prepotente che mai, forse per il timore da parte delle donne di perdere quel terreno che tante conquiste femminili hanno da tempo – anche se illusoriamente – guadagnato e da parte degli uomini la paura di averne perso troppo. La storia de "Il bell’Antonio" di Vitaliano Brancati (edita nel 1949) si ripropone attualissima ed emblematica. (Maria Ludovica Moro)

Luna Calante
Addio ai campi
Lo sviluppo incontrollato non produce solo scarti di materie, ma anche scarti umani. Nel senso che lo sviluppo crea lavori e professionalità che non hanno necessariamente bisogno del bagaglio di competenze e di valori acquisti nel tempo e trasmessi a chi viene dopo. Lo sviluppo crea professioni vincolate allo stretto orizzonte dei suoi progetti. Poi, finito il lavoro, finito il lavoratore. Prova ne è la distruzione del lavoro agricolo e della relativa cultura, per far posto ad una industrializzazione che ha snaturato il passato della gente. (Alessandro Pirovano)
Capitale umano
Un piccolo investimento in vista di un più importante profitto
Un tempo, ci chiamavano sciuscià. Uscivamo da una guerra, dalle notti infinite di bombardamento continuo. Ora i nuovi reduci si chiamano Alì, Mohammed, Sharif, Shumon. Vengono dalla Nigeria, dal Marocco, dalla Romania, dall’Afghanistan. Approdano nelle nostre città e scalciano per accaparrarsi un cantuccio d’umanità. Eraldo Affinati, nel suo ultimo romanzo, 'La città dei ragazzi', insegna loro a esprimersi: scrivere e parlare italiano. Ma ha anche voglia di imparare, il maestro, di conoscere e vedere. Per questo segue i suoi allievi in un viaggio in Marocco, per ritrovare casa. Per costruire una tana, nel deserto della comunicazione. Per ritrovare volti e voci che il tempo ha spazzato via, come sabbia sotto il vento. (Luca Gabriele)
Le insolite astrazioni di Giannino di Lieto
«Un immenso deposito dei detriti di un mondo che, già prima dell’esplosione, doveva essere destituito di significato»
Giannino di Lieto (Minori, Salerno 1930-2006), poeta nuovo che non ha modelli, non ha maestri, ripudia gli imitatori, non cerca adepti, ha vissuto intensamente, dividendosi fra la scrittura, l’organizzazione culturale e l’impegno ideologico, seguendo un discorso proprio, fuori e sopra le mode, libero. (Giovanni Maria di Lieto)


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