ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

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Per una nuova etica dello sviluppo

Il tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
SEZIONE POESIA
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    Levigherò di baci
    quel rubino incavato
    che nascondi serrato
    tra clavicola e collo

    Rita R. Florit, Labirinti e Fuochi - (e-book , Feaci edizioni) (2006-09-15 01:12:14)

    IL PRIMO BUONGIORNO

    Sono ancora immersa
    Nel torpore dei pensieri del primo mattino
    Quando colgo la tua presenza:
    Sei lì, alle mie spalle, per darmi il tuo buongiorno.

    Colgo nel tuo lungo bacio
    Un desiderio forte, imperioso
    Che mi stupisce e poi si impossessa di me
    Piano piano, ma sempre più energicamente.

    E una bramosia dolce prima,
    Poi sempre più intensa e impaziente
    Nasce anche dal mio profondo essere.
    “Voglio fondermi con te” – mi dici.

    I tuoi baci che indugiano sul mio corpo
    Sono la più dolce delle torture,
    No, troppo presto adesso
    Ho pudore del mio corpo, temo ciò che provo.

    Desidero tanto abbracciarti davanti alle rondini
    E sentir fremere i tuoi glutei sodi sotto il mio tocco leggero.
    Anch’io vorrei fondermi con te,
    Godere insieme il brivido della nostra pelle a contatto.

    Sento la parte più oscura di te
    Entrare nel cuore della mia intimit ,
    Il mio ventre ti asseconda e ti accoglie
    Le mie gambe agganciano il tuo corpo disteso sotto di me.

    È un’unione forte e insieme meravigliosamente dolce,
    Come se io fossi stata sempre lì ad aspettarti.
    Ho bisogno di accarezzarti con la parte più intima di me
    Di sentire i nostri muscoli contrarsi al mio tocco.

    Il mio ondeggiare è lento sul tuo corpo
    Per godere ogni attimo della nostra vicinanza
    Ma le tue carezze ben presto mi travolgono
    E perdo il controllo del respiro e delle parole.

    E smarrisco la coscienza,
    Una forza estranea, una furia
    Si impossessa del mio essere e lo annulla,
    Agisce a prescindere dalla mia volont .

    L’ultimo mio desiderio
    È di andare sempre più forte
    Sempre più forte e più in fretta
    Sembra una giostra di piacere.

    Non siamo più un tu e un io ma un noi,
    Siamo un unico essere che vive di vita propria.
    L’esplosione del piacere coglie me e te
    Improvvisa, potente, incontrollabile…

    … e mi ritrovo, con i corpi ancora avviluppati,
    In un tenero abbraccio di sguardi,
    A esplorare dolcemente con la punta delle dita
    Il folto bosco delle tue sopracciglia.

    Buongiorno Amore

    E. S., titolo pubblicazione / nessuna precedente pubblicazione / opera non segnalata (2006-09-15 01:11:44)

    NOTTE DI LUCE


    Il buio avvolge i nostri corpi assopiti,
    Il silenzio e la pace
    Ci avvolgono nell’intimit ,
    Sto per partire
    Per la mia isola di sogni e di magie.
    La mia fatina è qui,
    Dove dolcezza e armonia regnano.

    Un trillo spezza il mio incantesimo,
    Lega le ali alla mia anima,
    Mette in ceppi la mia mente:
    È la realt che mi chiama
    Con le sue braccia possenti.
    Il mio volo senza ali deve terminare,
    Devo spegnere il mio cuore nell’oblio.

    Ma io voglio vivere di te,
    Nutrirmi e alimentarti
    Col nostro amore
    Fatto di momenti eterni.
    Domani andrò a mietere
    Oasi di ricordi,
    Oggi voglio vivere.

    Legato senza ceppi
    Il mio desiderio si scioglie
    In voli senza ali.
    Canti e sospiri,
    Fiaccole accese
    A illuminare
    Notti silenziose.

    La mia mano ti cerca,
    Il mio corpo ti avvolge
    In un smania di vano possesso.
    Vorrei tenerti solo con me,
    Non dividerti con nessuno al mondo,
    Frenesia di rompere catene di
    Frammenti di giorni non vissuti.

    Voglio possederti:
    Voglio sentire il tuo cuore battere per me,
    Voglio cogliere il grido della tua pelle
    Che reagisce alle mie carezze,
    Voglio appropriarmi di ogni parte del tuo corpo.
    Invocami nell’estasi d’amore
    E io mi unirò a te.

    Il profilo del tuo corpo si staglia nella penombra,
    La tua nudit mi illumina,
    Mi attira, mi coinvolge.
    Voglio stendermi su di te,
    Sperimentare su di te il potere del mio corpo,
    Una coppa di ansie fiammeggianti
    Che tu riversi in algide cascate.

    Le mie mani scorrono su di te,
    Vogliono memorizzare ogni millimetro della tua pelle;
    Le tue natiche sono bianche e morbide,
    Le tue gambe assecondano docili il mio tocco.
    Mi sento addosso tanta energia,
    Il tuo corpo risponde,
    L’occhio del cuore
    Ascolta, tace e balla.

    Ogni sospiro è una vittoria,
    Ogni fremito è un segno di resa
    Al potere divino dell’altro:
    Nulla può separarci, nemmeno la realt .
    Il tuo respiro è sempre più affannoso,
    Il tuo corpo reclama il possesso del mio.
    Tu sei mio e lo sarai per sempre, così.

    E. S., titolo pubblicazione / nessuna precedente pubblicazione / opera non segnalata (2006-09-15 01:10:48)

    UN BACIO AL MIELE

    Quando hai cominciato ad accarezzarmi
    Come ho sempre fantasticato
    Al mio risveglio ogni mattina,
    Ho chiesto “cosa vuoi?”
    So che vorresti unirti a me
    Con tutto te stesso,
    L’amore ti guida verso di me.

    Sento il tuo corpo fremere di desiderio
    E penso di impazzire avviluppata nel pigiama,
    Voglio gustare il sapore del miele:
    Il miele sulle tue labbra,
    Il miele su di te e su di me,
    Voglio assaporare ogni centimetro della tua pelle.
    Il mio cuore batte sempre più forte.

    Il profumo del tuo corpo è stato creato x me
    Il sapore delle tue labbra è una droga
    Temo di non poter reggere tanta emozione
    La tua pelle calda sulla mia
    La tua gamba fra le mie, coscia contro coscia
    Siamo distesi fianco a fianco
    Entra dentro di me ti prego.

    Faccio fatica a respirare,
    I tuoi movimenti in me sono lenti e profondi,
    Proprio come li ho agognati.
    Il mio corpo ricambia i tuoi spasimi di piacere
    Vieni, vieni a incontrarmi nell’estasi dell’amore.
    Non riesco più a resistere
    Impossibile separarci, siamo una cosa sola…

    Mi sento svuotata e appagata
    Tu sei stanco e rilassato
    Mi distendo su di te
    E rimango a riposare
    Con la testa sul tuo petto.
    Sono ancora umida e calda del tuo amore.
    Ci sar ancora un bacio al sapore di miele?

    E. S., titolo pubblicazione / nessuna precedente pubblicazione / opera non segnalata (2006-09-15 01:10:01)

    UNA CULLA VUOTA

    Una culla vuota
    Il mio ventre ti attende.
    Per accogliere la tua intimit
    E sentirla tutt’uno con la mia,
    Per dondolarmi e fondermi con te
    Nella più dolce delle danze.
    Ti attende perché possa accarezzare
    Il tuo fallo mentre mi penetra,
    Per stringerlo e lasciarlo andare
    Per poi ripetere la presa sempre più in fretta,
    Secondo il tuo ritmo prima lento
    Poi via via più frenetico.
    Ti attende per donarti il suo piacere,
    Per avvolgerlo col suo abbraccio,
    Per sentirlo tutto dentro di sé
    Mentre si spinge fino in fondo,
    Si alza e si abbassa
    Nell’umido tepore delle mie pareti
    Così eretto e forte e bruciante di passione:
    Prima su…e poi giù, e poi ancora…
    Sempre più in fretta
    Fino all’estasi della tensione suprema
    Che ci unisce in un solo lungo sospiro
    E si scioglie con gli ultimi spasimi
    Nella più appagante e dolce
    Delle spossatezze.

    E. S., titolo pubblicazione / nessuna precedente pubblicazione / opera non segnalata (2006-09-15 01:09:02)

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La poesia civile deve muovere all’azione, partendo dal propria identità più autentica e non è forse il legame tra la parola e la terra l’identità più autentica della poesia civile? Se l’anima è il luogo della poesia, la propria terra è il luogo della poesia civile. (Pasquale Vitagliano)
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Fuoco
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Un appartamento immerso in un'atmosfera lugubre. Un ragazzo ne esce e si aggira con un badile e una torcia elettrica per una discarica di rifiuti. La notte è animata dal volo dei gabbiani e dei corvi e il percorso è reso insicuro e viscido dalla incredibile varietà di prodotti organici marcescenti e dai liquami che ne fuoriescono. Mentre il rombo delle ruspe avanza, il protagonista è incalzato dal rogo generato dal calore della sua stessa torcia... (Roberto Caracci)
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In questo 'Raccontami la notte in cui sono nato', romanzo di formazione, romanzo autobiografico, lungo monologo-confessione, Paolo di Paolo rappresenta la generazione di chi non ha ancora trent’anni e vive, straniato e dubitoso, una perenne insoddisfatta adolescenza. (Alessandra Casaltoli)
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La sua poesia canzonatoria imperversava nelle osterie
Nel clima di atmosfera festosa susseguente alla capitolazione di Pisa ghibellina ad opera dei guelfi di Firenze nasce la corrente comico-realistica di Stefano Finiguerri, principale esponente della poesia satirica fiorentina a cui si attribuisce un naturalismo forte e vigoroso (Viviana Ciotoli)


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