ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

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Per una nuova etica dello sviluppo

Il tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
SEZIONE POESIA
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    VIENE UN FUTURO INABITATO

    Viene un futuro inabitato
    già condannato ad essere
    ulteriore passato
    quando dalla memoria
    più non viene il sussulto
    di ciò che finisce d'essere.

    E la mano segna orizzonti
    tesa nel'ambigua certezza
    dell'andare avanti
    che solo dissimula la fretta
    di andare via da oggi;
    e intanto la fatica è senza ragioni
    le notti bruciano inquiete
    la mente è materiale di scarto.

    E' per tutto il futuro mancato
    che sta inerte dentro al passato;
    è per la vita rinviata a domani
    se si è fatto sottile
    lo spessore dei giorni
    se lentamente mancherà l'avvenire.

    A volte la nostalgia
    cerca tra le sue ombre,
    ma la rosa nel bicchiere
    più non sa di sé;
    Perché è nell'aria che sono i presagi,
    sono le parole che si fanno domande:
    il grano, il fuoco, l'acqua.

    Alessandro Pirovano, (2007-11-02 20:33:17)

    DESCENSIO AD INFEROS

    Suono, corda distorta dal tuo ego.
    Riverbero accecante che mi rende bianca.
    Adatta ad accoglierti, in negativo.
    Splendente nella veste che ti ingoia. Cadi.

    Troppo lontani.
    La pioggia battendo collima distanti sensazioni.
    Corpi tradotti in simboli.
    Il ritmo mi ha dentro.
    Batte in levare il cuore.

    Sei comunicazione interrotta.
    Sei un ignobile spasmo dell'anima.
    Ti porto dentro senza averti.
    Sussurro un nome al rimpianto.
    Che si contorce e t'ama.
    Si contorce mentre il ritmo mi ha dentro.

    Quella forza incontrollabile sulla pelle.
    Gravità liquida in milioni di celesti lacrime.
    Batti in levare.
    Pulsi sul letto da parto del pensiero.
    Mio amante parassita.

    Michela Chessa, (2007-10-14 20:46:19)

    Senza titolo

    Ci proponiamo ricognizioni
    in vaporosa ascesa,
    accompagnati da giorni di luci brevi,
    un supponibile inizio d'autunno
    a spetrare i tragitti dopo la siccità,
    per provare che la morte è mutamento
    anche in mezzo alle repellenti verzure
    che effusero zagara
    e dove s'amarono ragazze
    e soldatucci freschi di licenza,
    e potremmo scorticare le distanze
    tra noi e il sole traversando folti d'agave
    fino a raccoglierci, lisi ma ancora vivi,
    sugli usci delle ville padronali
    affastellate ai crinali del mio liquido paese,
    dimore di fantasmi vittoriani
    sotto le filature delle pianche e le risonanze
    oratorie dei pievani domestici;
    tra i famigli la bisnonna, sottile e schiva
    da buona fittavola, sondata di sfuggita
    da un lampo di magnesio perché iniziata
    ai ranghi più elevati, eccelsa cuciniera
    con una Gran Guerra sulle smilze braccia,
    un figlio annegato in una polla di calce,
    lontano da sogni di mollezze in Cote d'Azur,
    il grande parco dei divertimenti un cantiere
    di suburra per guardie e ladri miseri ladri
    e povere guardie, l'invalicabile Promenade
    quale tappeto d'organza spiegato al Negresco,
    le Nice Vieux e le sue corti rilucenti
    nell'ostentare alterigia e noncuranza

    Mirko Servetti, (2007-08-10 18:46:11)

    QUANTI DEI...

    Dio o gli Dei: uno, molti?
    Non sappiamo.
    Possiamo dire solo:
    i Responsabili del mondo...
    hanno profuso mari, infiniti,
    di sofferenza.
    Talvolta gioia.
    Attimi infiniti, finiti.
    di gioia.
    Allora io Vi dico
    a voi, responsabili del mondo:
    "Manca qualche cosa!"

    Giorgio Venturini, inedito (2007-07-29 17:36:54)

    ed è musica dolce...

    Ed è musica dolce, ed è stasi, e apparente tranquillità, sono ciò che volevo essere, il nulla; non sento niente, i miei occhi sono asciutti, il mio cuore non palpita, bensì batte lento e inesorabile, ad ogni battito s’indurisce di un orgoglio duraturo e indelebile, tutto svanisce, i segni sulla mia pelle, il nome tuo, taglio d’infinta dolcezza, tutto scompare e tu sei già scomparso e con te, la me stessa dolce e irrimediabilmente speranzosa nei doni promessimi da questa vita, e mi erigo su voi tutti, e vi guardo con distacco, sarò lì ogni istante a tramare contro di voi, ah che sublime divertimento codesto, e vi guarderò soffrire, e non lacrima verseranno gli occhi miei, ma una gioia malevola sformerà il mio viso angelico, la cattiveria la mia strada, l’odio il mio cammino e mi dirò appagata sol quando gementi e piangenti implorerete per la mia benevolenza, vi bacerò, mi avrete ancora nel corpo, avrete i miei sorrisi e le mie carezze, ma qual ingente prova di teatro è codesta, calco il palcoscenico fatto dalle vostre ossa, si apre innanzi a me la tenda fatta delle vostre pelli essiccate ad un sole crudele, sarò la causa e la cura, sarò veleno e balsamo, sarò passione e ritrosia, sarò pura poesia, sarò l’inizio e la fine delle vostre giornate, sarò tutto e niente, e voi non potrete fare ameno che amarmi, perché sarò il vostro riflesso e voi Narcisi affogherete in me senza più speranza se non quella di morire.

    Carmen Gulizia, (2007-07-28 14:15:21)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Mai davvero felice e mai del tutto / infelice – oh, l’ho capito; e mi regolo. / Ma pensare la gioia, almeno quello: / pensarla! e qualche volta, senza farsi/ troppe idee, senza montarsi la testa, / annusarla, sfiorarla con le dita / come se fosse (non lo è?) l’avanzo / della vita di un santo, una reliquia...»

(Giovanni Raboni)

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PAROLE NUOVE

Girando a vuoto sul parquet
Un mondo al di là del reale
I versi di Mario De Santis volteggiano ne Le ore impossibili come le figure di una danza, che ha i suoi ritmi ma anche le sue imprevedibili trasgressioni, le sue libertà di movimento. Anche scrivere, per De Santis, è una danza, che ha tra l’altro la fantasia e la necessità figurale, oltre alla leggerezza e la tragedia, di un tango argentino (Roberto Caracci)
Il ruolo dell'intellettuale contemporaneo
Intervista con Amos Luzzatto
Che scelte si possono operare quando ci sono forze gigantesche a influenzare la cultura che pervade i nostri sentimenti? Si può ancora parlare di “libero” arbitrio, di salvezza e di emancipazione? Che cosa possiamo conoscere? Che cosa dobbiamo fare? In che cosa possiamo sperare? Tre raccomandazioni di Amos Luzzatto per l'intellettuale contemporaneo impegnato a navigare attraverso le acque agitate di questa società, spazzata dal vento torrido dell'"antipolitica". (Laura Tussi)
La scrittura di Pianissimo: la poetica dell’interiorità
Parte seconda: «Camminare è stato sempre il mio modo migliore di vivere»
La città moderna, finora estranea alla rappresentazione poetica, con Camillo Sbarbaro fa il suo ingresso nella storia letteraria come uno dei temi caratterizzanti la condizione esistenziale del Novecento, fra attrazione e terrore, partecipazione e rifiuto, via di fuga e condanna. Lo scenario della città come luogo del vagabondare notturno, diviene un ambiente, localizzato nei «vicoli» e nei «fondaci», animato dalle figure che nella prostituzione, nella povertà, nell’alcool consumano la propria esistenza, e a cui il poeta guarda con sentimenti di partecipazione, di «fraternità», quasi di invidia. (Daniele Pettinari)

Il trattamento meccanico-biologico (TMB)
Non un’alternativa alla raccolta differenziata, ma uno degli anelli finali del ciclo dei rifiuti
La combustione dei rifiuti determina un impatto ambientale e sanitario e disincentiva la raccolta differenziata finalizzata al recupero dei materiali contenuti nei rifiuti. La strategia proposta di Greenpeace porta a ridurre in modo drastico la quantità di rifiuti residui, vanificando la costruzione di nuovi impianti d’incenerimento. I rifiuti solidi urbani prodotti da una raccolta differenziata spinta, possono essere trattati esclusivamente attraverso il TMB (trattamento meccanico-biologico), senza alcun ricorso alla combustione. Ciò che rimane, ormai inerte, può quindi essere smaltito in una discarica controllata con un basso rischio di formazione di metano, CO2, percolato e incendi. (Vittoria Polidori)
Toghe rotte
La giustizia raccontata da chi la fa
Toghe rotte. La giustizia raccontata da chi la fa è un opera al negativo, un Libro Nero in cui Bruno Tinti, procuratore aggiunto di Torino, accenna anche a qualche proposta di soluzione per l’Emergenza Giustizia in Italia (Pasquale Vitagliano)
Un testimone del Novecento
Tra rigore morale e impegno intellettuale
Emilio Lussu fu un eminente testimone del Novecento italiano. Attraverso appassionate descrizioni della vita in trincea e, successivamente, dell'esperienza dell'opposizione al regime fascista e all'impegno socio-politico a favore della rinascita della sua terra, spesso a rischio della propria incolumità fisica, ha rappresentato con coscienza gran parte del Novecento italiano. (Ademario Lo Brano)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008