ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

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Per una nuova etica dello sviluppo

Il tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
SEZIONE POESIA
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    CAPOLINEA

    Ti sollevo abbracciandoti per le cosce.
    Dovevi raccogliere un frutto? Non so.
    Ma l’odore è intensissimo,
    chiaro sei nuda!,
    e i tuoi ciuffi mi si arricciano sul mento.
    Poi ti poso
    lentamente
    succhiando la tua lisca bianca fino al collo.
    Scivoli lungo il mio corpo
    incollata ad un cuore di pietra
    e quando il respiro si fa muto
    affondo il morso sulle labbra,
    tra i capelli, nelle guance.
    Poi svanisci
    e ti scopro
    ancora intenta a leggere
    dinnanzi a me.

    Nicola Greco, nessuna precedente pubblicazione (2006-08-31 03:28:34)

    ALL'ETERNO

    Se fosse l’onda
    dei suoi capelli
    A render gli occhi
    lucenti e azzurri,

    se fossero le labbra rosse
    ad illuminar di bianco
    i denti celati ad ogni bacio,

    se fosse il collo bianco
    a dare tenerezza alla passione
    o i seni o i fianchi,
    quei cuscini caldi su cui
    passai l’ultima notte;

    e la porta del mio
    finale desiderio
    prima che la corda
    stringesse forte
    ed avessi negli occhi chiusi
    l’immagine tua che
    li chiudesti di piacere
    e risentire in quell’istante
    la cruda violenza
    e la sopraffazione d’amore

    L’anima mia or’è
    libera e racchiusa
    nel bacio che raccolse
    l’estremo sospiro.

    Emanuele Sorrentino, nessuna precedente pubblicazione (2006-08-31 03:27:56)

    NOVEMBRE

    Volta al crepuscolo
    in strascichi di ombre
    e lunghe coltri cinabro
    affilate ad artiglio,
    abbagliava
    con gli ultimi guizzi sul ciglio.
    Placato il pianto, sapore di lacrime
    e resina sciolte al palato:
    infuso d’incanto.
    Ora è bulbo di crochi,
    agrumi canditi e mandorle amare,
    accucciata sul crogiolo
    di foglie e aridi detriti
    allestiti in fogge d’altare
    e crepitio di rogo.
    Disperata invoca la combustione
    “Presto!” implora esausta
    che l’aborto strappi l’embrione.
    La corteccia scalfita
    da rughe rade sul volto
    infonde presagio di morte;
    lenta la mano accarezza il ventre,
    il vento è respiro di stami aperti,
    verso di fronde, polline perso.
    Intorno soltanto silenzio,
    epilogo della stagione,
    l’utero svuotato, il seme sepolto.
    Lene novembre, nel languore del coito
    spegne nel tramonto l’incendio
    in effluvi di cenere.

    Tania Bocchino, Antologia di poesia erotica al femminile edizioni Lietocolle (2006-08-29 03:21:11)

    Che dalla volta fosca
    non filtrasse chiarezza

    si accertò per soddisfarla

    e avvezzo alla vista
    le chiese di voltarsi
    con le spalle rivolte
    all’aria fresca
    d’autunno.

    Ne seguì con diletto
    Il radicarsi del tronco
    Nel declivio spoglio
    di molle argilla
    giovane avvallamento glabro
    tra pendici gemelle.

    e stillò acre umore di mandorle
    come a deporre armi
    prima di chinarsi ad assaporarne
    fragranza
    e umidi tepori di terra.


    Mai bocca era scesa a dissetarsi
    Ché credeva aride
    le esili labbra
    schiuse all’orale.

    La udì fremere
    in accordo dissonante
    E pensò fosse timore
    ‘si ché il tremore le scosse
    il ventre con forza

    forse lo stretto anfratto
    li imprigionava come confini
    di un ghetto


    Desiderò intatta
    Tale bellezza di sorgente
    al contempo dissacrata
    la purezza ingombrante

    dove

    lamenti
    toccanti
    riempissero gole
    con echi incauti,
    urgenti.

    Tania Bocchino, nessuna precedente pubblicazione (2006-08-29 03:20:22)

    PER UNA SERA... (A PROPOSITO DI SESSO E BASTA)

    Un forte temporale estivo
    mi spoglia di sogni e di petali rosa
    e libera la donna
    celata sotto i veli di Salomè.
    M’inebrio nella danza
    che fonde i sensi
    in colate di magma,
    s’inumidisce di rugiada
    la fonte della vita,
    s’inonda il ventre
    di parole che non saziano.
    E il cuore, per una sera,
    resta a guardare impietrito.

    Maria, 15 maggio 2006

    Maria Iorillo, nessuna precedente pubblicazione (2006-08-29 03:19:19)

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«Fai bene a dire tenere invece di avere. Avere è presuntuoso, invece tenere lo sa che oggi tiene e domani chi sa se tiene ancora. Tieniti la penna per ricordo»

(Erri De Luca Montedidio)

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PAROLE NUOVE

Apocalisse da camera
Apologia dell'incomunicabilità
Ne La Piccola Apocalisse l’interesse della narrazione è totalmente rivolto alla parola. Tommaso Landolfi rimane ai margini del panorama intellettuale della sua epoca, ma è assolutamente rappresentativo della crisi esistenziale dell’uomo del Novecento: l’incomunicabilità, la rappresentazione letteraria come lente deformante della realtà sono prerogative onnipresenti nella scrittura landolfiana, nell'ambito di quel filone della prosa che oltrepassa i limiti del reale in direzione del fantastico. (Marta Ferri)
La confusione dialogica
Intervista con Massimo Cacciari
La logica della Shoah è del tutto straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. (Laura Tussi)
Essere senza domani
Le parole estreme di Antonia Pozzi
La vita di Antonia Pozzi in cui tutte le congiunture sembrano all’inizio favorevoli, o addirittura privilegiate, condivide, tra il 1930 e il 1938,lo stesso ambiente, esistenziale e culturale, di una generazione che s’incontra nelle università milanesi sotto la guida di Antonio Banfi. Eppure, dentro di lei, è aperta una ferita che non può richiudersi, che probabilmente neppure la possibilità di realizzare il suo sogno giovanile d’amore avrebbe rimarginato. Parte I. (Tiziano Salari)

Greenpeace e la gestione dei rifiuti urbani
Spingere verso soluzioni sicure per la salute e per l'ambiente e condivise dai cittadini
Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti, indice di una società sempre più orientata ai consumi e verso il sistema usa e getta. La corretta gestione dei rifiuti, secondo Greenpeace, è quella che ha come obiettivo la minimizzazione della quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale. Questo si traduce nella minimizzazione della produzione dei rifiuti e nella massimizzazione del recupero dei materiali presenti nei rifiuti. (Vittoria Polidori)
L'enigma in versi della postmodernità di Montale
Il poeta misurò la distanza tra il millennio e l’istante
In Quaderno di quattro anni, così come in generale nell’ultimo Montale si riconoscono i temi trattati in precedenza dal poeta, in relazione alla vita e alla morte, al tempo e alla memoria e ai ricordi personali, che proiettano un senso inquietante sulla vita, in modo particolare nelle composizioni: Vivere, Sul lago d’Orta, Ai tuoi piedi, In negativo, Fine di settembre, Dormiveglia, I Miraggi e Morgana. (Biagio Carrubba)
Stefano Finiguerri
La sua poesia canzonatoria imperversava nelle osterie
Nel clima di atmosfera festosa susseguente alla capitolazione di Pisa ghibellina ad opera dei guelfi di Firenze nasce la corrente comico-realistica di Stefano Finiguerri, principale esponente della poesia satirica fiorentina a cui si attribuisce un naturalismo forte e vigoroso (Viviana Ciotoli)


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