ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

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Per una nuova etica dello sviluppo

Il tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
SEZIONE POESIA
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    MELOPÈA

    Oggi che vivo dentro la tua tana
    colgo il mistero di un talamo nascosto
    Vedo il solco alle mie spalle
    e gioco con l’inchiostro
    del tuo riverbero spezzato
    Ti vedo fiume e t’ immagino sentiero
    annuso altra vita e aspetto solo quello
    il nero della notte
    L’inverno ha il tuo calore
    sementi sparse in angoli disseminati e scorti
    nùbila dentro un sensuale incenso
    e sento ormai vicina la tua ombra
    Dal bordo di una curva mi sorprende
    grido il tuo nome al vento.

    Elisabetta Mori, nessuna pubblicazione (2006-08-25 15:16:15)

    21 MARZO 2006, ASPETTANDO LA PRIMAVERA...

    Lasciami sciolte le mani e il cuore,
    lasciami libero.
    Lascia che le mie dita percorrano
    i sentieri del tuo corpo.
    La passione - sangue, fuoco, baci -
    mi incendia a fiamme tremanti.
    Ah, tu non sai che cos‘è questo!
    È la furia dei miei sensi che piega la foresta
    sensibile dei nervi.
    È la carne che grida con parole ardenti!
    È l‘incendio!
    E tu sei qui, donna, come un tronco intatto
    ora che va via tutta la mia vita in cenere
    verso il tuo corpo pieno, come la notte, di stelle.

    Lasciami libere le mani e il cuore,
    lasciami libero!
    Semplicemente ti desidero, io solo te desidero!
    Non è amore, è desiderio che brucia e si estingue,
    è precipitare di furie,
    avvicinamento dell‘impossibile,
    ma tu ci sei, ci sei per darmi tutto,
    e per darmi ciò che hai nascesti
    come io per raccoglierti,
    e desiderarti,
    e riceverti.

    Pablo Neruda, Opera non specificata (2006-08-25 15:15:18)

    ISTANTI

    La vedo seduta davanti a me.

    Un bacio
    ... per delle lunghe gambe, provocanti sotto lo spacco.

    Un bacio
    ... per quella dolce “S“ che si disegna in una linea morbida dal collo fin sotto la spalla.

    Un bacio
    ... per quei seni rotondi fatti per stuzzicare.

    Lo sguardo di due occhi senza confini ti entra dentro, oltre le solite maschere che usiamo portare, ti cattura e ti scuote.

    Fianchi morbidi, generosi, risvegliano istinti atavici, primordiali, costretti a forza nei recessi della mente, l‘eccitazione dilaga in tutti i miei sensi,
    ... e il mio corpo risponde.

    Un nudo abbraccio nella luce tremolante, un incontro irreale, le labbra sfiorano il profilo del suo corpo in una moltitudine di istanti che si susseguono senza fretta, senza alcuna meta se non il piacere puro, qui e adesso, nient‘altro conta.

    Il desiderio di scoprire i profumi del suo essere e assaporare il gusto salato dell‘eccitazione femminea, mordere il suo piacere più intimo, palpitante in un muto desiderio di fusione dei corpi.

    Il tempo si ferma, la realt svanisce, non vi è nessun altro, l‘Universo si sublima, racchiuso in questi momenti dove due esseri si incontrano impadronendosi dell‘essenza stessa dell‘esistenza,

    ... e come sempre unici e irripetibili.

    Fabio Marconcini, nessuna precedente pubblicazione (2006-08-24 20:04:03)

    SI SONO UNA PUTTANA
    Di Angela El Beah

    Ma cosa intendi tu per puttana?
    Una che apre le gambe a chiunque?
    Una che la d ma con un prezzo?
    Una che fa e rif e che con tutti ci st ?

    No, io sono una puttana speciale
    Lo sono solo per te
    E tu lo sai...

    Quante volte abbiamo perso ore ed ore
    A dirci questa parolaccia
    Io a te e tu a me
    Strano gioco:
    Il gioco di dircelo e ridircelo
    Sapendo che puttana lo siamo entrambi

    E‘ stupendo saperlo e non averne vergogna
    E‘ meraviglioso dirtelo
    E che tu lo dica a me
    Quasi fosse un complimento

    Sai...mentre me lo dici dentro che sento?
    Mi sento viva, attiva, forte e sensuale
    Mi sento libera, disinibita e donna bestiale

    Dimmelo ancora..Ne ho nostalgia
    Mi manca quella parola...
    Puttana, puttana, puttana
    Flla vibrare nell‘aria e dentro le orecchie mentre la dici
    Ed io t‘ascolto, t‘ascolto...

    Vittoria Salomè, nessuna precedente opera (2006-08-20 13:35:21)

    Amanti

    Uno sguardo incrociato,
    frasi spontanee che gi
    nascondono doppi sensi che
    bramano

    Un desiderio che cresce e
    che a te mi conduce ormai
    senza più veli

    Col mare riscopro
    il tuo colorato pareo
    che cede
    alle mie dita

    Hai toccato le mie turgide
    pulsioni e la febbre primitiva
    che sale

    Oh, corpi ansimanti
    tra sguardi curiosi
    di un mondo che
    inneggia ad
    amori furiosi

    Paolo Vallarelli, titolo pubblicazione / nessuna precedente pubblicazione / opera non segnalata (2006-08-20 13:34:33)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Per il resto, aveva sentimenti simili a quelli di molti uomini: il sogno sempre deluso di una donna che facesse riposare il suo genio – non osiamo dire gusto e il bisogno di viaggiare, per dimenticare, o stordire, una nullità di cui, a onor del vero, non era ancora molto consapevole.»

(Anna Maria Ortese, Il cardillo addolorato)

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PAROLE NUOVE

Il ritorno di Hermes nella critica letteraria
«Nel segno del Tao e di Mercurio, distruggiamo la regia più autoritaria e autoreferenziale che ci sia: quella dell’Ego.»
Capire non vuol dire circoscrivere il senso di un testo. Paolo Lagazzi ripropone un’ermeneutica che rispetti Hermes in ogni senso, e il testo con lui. Un’ermeneutica critica ‘nel tempo’, nel divenire. Una critica mimetica che trova il suo esponente più acuto in Pietro Citati. L’autore-critico porta dentro di sé due archetipi: il Saltimbanco baudelairiano, che viaggia sulla corda sospesa, e l’illusionista o il Mago, che riesce a tirare fuori dal reale quello che è nascosto, ma anche quello che non c’è, che non esiste, e gioca sul filo del mistero tra realtà e apparenza, caratteristiche che Lagazzi indica in scrittori come Barilli, Bontempelli e Zavattini. (Roberto Caracci)
Fragilità dell'identità nazionale
(Ma l'universale umano è un valore superiore)
Claudio Magris parla della natura che riveste un confine a lui prossimo e di quell'altra, la natura degli esseri umani. Parla di alcune opere che la sua penna felice ci ha donato, parla della letteratura e dei suoi guasti e parla del proprio rapporto con il lettore. Parla della lingua, dell'identità e della cultura nazionali come opportunità di conoscenza ma anche di disconoscimento. Parla della globalizzazione, della competitività e della crescente difficoltà che uno scrittore incontra oggi se vuole coprire fino in fondo il proprio ruolo d'intellettuale. (Sergio Sozi)
Nella piazza di San Petronio
Questa lirica, che rieccheggia il primo romanticismo, giunge fino a noi, attraverso il Novecento, viva e coinvolgente
L’evoluzione della poesia di Carducci, coincide con le sue esperienze umane e culturali. Nelle Odi barbare si accostano temi come il mito della romanità, il senso religioso di una misteriosa presenza superiore. Che Carducci fosse rimasto affascinato dalla Basilica di San Petronio e avesse di questa architettura una grande ammirazione lo svelano i versi: «le torri i cui merli tant’ala di secolo lambe, / e del solenne tempio la solitaria cima. // Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla; / e l’aër come velo d’argento giace // su ’l fòro, lieve sfumando a torno le moli / che levò cupe il braccio clipeato de gli avi» (Reno Bromuro)

Greenpeace e la gestione dei rifiuti urbani
Spingere verso soluzioni sicure per la salute e per l'ambiente e condivise dai cittadini
Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti, indice di una società sempre più orientata ai consumi e verso il sistema usa e getta. La corretta gestione dei rifiuti, secondo Greenpeace, è quella che ha come obiettivo la minimizzazione della quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale. Questo si traduce nella minimizzazione della produzione dei rifiuti e nella massimizzazione del recupero dei materiali presenti nei rifiuti. (Vittoria Polidori)
Toghe rotte
La giustizia raccontata da chi la fa
Toghe rotte. La giustizia raccontata da chi la fa è un opera al negativo, un Libro Nero in cui Bruno Tinti, procuratore aggiunto di Torino, accenna anche a qualche proposta di soluzione per l’Emergenza Giustizia in Italia (Pasquale Vitagliano)
Un testimone del Novecento
Tra rigore morale e impegno intellettuale
Emilio Lussu fu un eminente testimone del Novecento italiano. Attraverso appassionate descrizioni della vita in trincea e, successivamente, dell'esperienza dell'opposizione al regime fascista e all'impegno socio-politico a favore della rinascita della sua terra, spesso a rischio della propria incolumità fisica, ha rappresentato con coscienza gran parte del Novecento italiano. (Ademario Lo Brano)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008