ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

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Per una nuova etica dello sviluppo

Il tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
SEZIONE POESIA
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    IL CRISANTEMO


    Nel silenzio ascolto la tua voce allontanarsi
    va e torna leggera
    riprende a scaldarmi l’anima

    affonda nella carne e un tremito mi confonde le mani
    solitamente così ferme
    così sapienti e decise di quello che c’è da fare.

    Ascolto…
    dovunque sento il tuo respiro
    la notte assaporo la compagnia del tuo volto

    e quando la mente non pensa a te
    c’è una dolce allegria nel fare le cose di sempre
    sapendo che l’attesa non è attesa di niente
    ma sicura veggenza della tua mano

    posarsi sui miei capelli, ad attirarmi
    con virile volont di possesso
    alla tua bocca, finalmente,
    al tuo desiderio incontrastato da me,

    dalla vita momentaneamente bloccato.

    Rimango…
    c’incontriamo, l dove un corpo non può andare
    ci amiamo, l dove l’amore ha una lingua universale

    ci prepariamo, a vivere qui
    dove ci ha legati una reciproca silenziosa promessa,
    la stessa che fu teatro del nostro triste addio
    quando io non avevo questo corpo
    e tu dipingevi crisantemi in boccio.

    Ci ritroviamo…
    pensavo che il miracolo non sarebbe più successo.

    . . .

    Che cosa accade
    quando due spiriti varcano la soglia dell’oblio
    e ricordano
    mentre s’incontrano un giorno per caso
    e restano
    paralizzati, sorpresi a guardarsi?

    Che cosa accade di due spiriti
    sorpresi a ritrovarsi
    legati da un patto d’amore eterno

    quando l’oblio dell’aldil
    aveva cancellato dalla loro mente
    ogni traccia di ricordo cosciente?

    Lentamente
    si aprono le corolle del crisantemo
    che solo il giorno prima era violacea sfera nascente.

    Antonella Beccari, nessuna precedente pubblicazione (2006-08-02 01:09:31)

    TORNERO’ IN GRECIA


    “…perché quel viaggio sar un tuffo nel passato.”

    In questo monologo solitario
    mi ascolta serio, raccolto sulla sedia
    mi interrompe per illuminare un punto oscuro della mia mente
    poi mi ridomanda assorto di continuare

    Io ho perso la realt :
    mi lascio andare in lande deserte che temo di attraversare
    intorno alle quali spazi vuoti si sono creati
    perché un artefice mago ci innesti un nuovo Disegno

    Voglio tornarci
    se puoi se vuoi se credi
    che il nostro passato sia una risoluzione al presente.


    Mandami dei fiori in mazzo
    recisi da una mano pietosa
    carnefice di aspirazioni semplici e brevi
    ma col profumo di rosa, essenziale
    a chi non può sopportare emozioni più forti

    Voglimi
    perché tu non sai se ho patito o amato
    al primo tocco della tua mano
    quando ogni mia volont di resisterti
    si era sciolta dal mio corpo
    come un vestito caduto ai piedi
    e quel seno a coppa tra le tue dita imbestialite dall’attesa


    So che ti alzerai per avvicinarti
    e ugualmente mi impedirò di fuggire lontano:

    quale matita riuscir a tracciare
    un segno di sfida sul mio volto
    ora che fra milionesimi di secondo
    toccherai la mia pelle
    e vedrai evaporare una magia incolore?
    troppo sconvolto dalla mia attenzione
    per badare alla carezza sul tuo volto
    preso da una stretta magnifica e impalpabile,
    dal desiderio di incontrare in occhi altrui
    lo stesso desiderio, lo stesso urlo silenzioso

    simile all’orgasmo della donna vinta

    alla neve che cade e si scioglie improvvisamente
    nel lago grande e accogliente.

    Tornerò in Grecia
    …perché lei sar il lavacro del mio passato.


    Antonella Beccari, tnessuna precedente pubblicazione (2006-08-02 01:08:12)

    LA SECONDA VOLTA


    La notte, dopo la tempesta
    lo rifacemmo una seconda volta
    per la seconda volta a inseguirci sospesi
    attenti all’anima l’uno dell’altra.

    Io cavalcavo la tua attenzione
    profondamente immersa nei tuoi occhi aperti,
    senza vergogna lasciavo che tu vedessi
    la nudit selvaggia di un desiderio a me stessa sconosciuto

    perché era lento ma inesorabile ad aprirsi la strada.

    Sconvolta dalla nostra comunione
    parlavo silenziosa col tuo volto
    chiedendo gentilezza alla tua presa di possesso
    sfiorando con la mano a intimidirti,
    perché l’attimo dopo era desiderare un urlo.

    Tu che di me avevi accettato tutto
    mi raccogliesti tra le braccia serio
    dopo aver visto oltre il mio corpo

    io non capivo come potesse essere vero
    tu che leggevi nella mia mente
    sollevandomi col tuo penetrare,

    senza riserva mi promettevo.

    Tu lo sapevi.

    Antonella Beccari, titolo pubblicazione / nessuna precedente pubblicazione / opera non segnalata (2006-08-02 01:06:46)

    E VATTENE, SEI TROPPO INNAMOREVOLE!

    E vattene, sei troppo innamorevole!
    Sei troppa seta per questa plastica rotta,
    troppi smeraldi, fibbie con cinghiali,
    e quando ti carezzi lo sguardo con le ciglia
    io Ravenna e Pisa su un sedile
    non so da dove cominciare a ammirarle,
    né so guidare con un Tiziano accanto
    che di sbieco e lontano tra alberelli
    mostra come un segreto un‘acqua azzurra
    ma di un azzurro che non è che un‘idea,
    l‘idea del fondo che sta di l del fondo
    di un labirinto come te di bellezza,
    che dall‘avorio ti porta alle perle
    e dalle perle alla schiuma del mare
    e dalla schiuma...scendi da questa macchina,
    sei troppo interamente seducente!

    Rodolfo Wilcock, Poesia d'amore del novecento, Crocetti, (2006-08-01 12:23:56)

    Amanti


    Uno sguardo incrociato,
    frasi spontanee che gi
    nascondono doppi sensi che
    bramano

    Un desiderio che cresce e
    che a te mi conduce ormai
    senza più veli

    Col mare riscopro
    il tuo colorato pareo
    che cede
    alle mie dita

    Hai toccato le mie turgide
    pulsioni e la febbre primitiva
    che sale

    Oh, corpi ansimanti
    tra sguardi curiosi
    di un mondo che
    inneggia ad
    amori furiosi

    Paolo Vallarelli, nessuna precedente pubblicazione (2006-07-29 16:05:51)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«A bella posta abbiamo usato queste espressioni retoriche; senza la retorica, nulla di serio e di vero può essere detto, mancando quel falso ch’è misura o supporto del vero.»

(Anna Maria Ortese, Il cardillo addolorato)

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PAROLE NUOVE

La magia del Louvre
Una collezione di circa 30.000 pezzi, tra cui alcuni capolavori assoluti.
Perché si parla di indiscussa magia? Perché tanto mistero trapela dalla galleria del Louvre? Considerato uno dei musei più importanti e “imponenti” del mondo, per la ricca quantità di opere dal valore inestimabile e raro, unico per ciascuna di esse, l'arte che vi è raccolta è “raccontata” dalla sua stessa bellezza. (Elena Marocchi)
La confusione dialogica
Intervista con Massimo Cacciari
La logica della Shoah è del tutto straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. (Laura Tussi)
Nella piazza di San Petronio
Questa lirica, che rieccheggia il primo romanticismo, giunge fino a noi, attraverso il Novecento, viva e coinvolgente
L’evoluzione della poesia di Carducci, coincide con le sue esperienze umane e culturali. Nelle Odi barbare si accostano temi come il mito della romanità, il senso religioso di una misteriosa presenza superiore. Che Carducci fosse rimasto affascinato dalla Basilica di San Petronio e avesse di questa architettura una grande ammirazione lo svelano i versi: «le torri i cui merli tant’ala di secolo lambe, / e del solenne tempio la solitaria cima. // Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla; / e l’aër come velo d’argento giace // su ’l fòro, lieve sfumando a torno le moli / che levò cupe il braccio clipeato de gli avi» (Reno Bromuro)

Fuoco
Da "La vocazione del netturbino"
Un appartamento immerso in un'atmosfera lugubre. Un ragazzo ne esce e si aggira con un badile e una torcia elettrica per una discarica di rifiuti. La notte è animata dal volo dei gabbiani e dei corvi e il percorso è reso insicuro e viscido dalla incredibile varietà di prodotti organici marcescenti e dai liquami che ne fuoriescono. Mentre il rombo delle ruspe avanza, il protagonista è incalzato dal rogo generato dal calore della sua stessa torcia... (Roberto Caracci)
Letteratura e La Milano dei Manzoni e dei Verri
'Lessico familiare' e coscienza civile
Dobbiamo a Marta Boneschi ('Quel che il cuore sapeva, Giulia Beccaria, i Verri, i Manzoni') una biografia di Giulia Beccaria e la ricostruzione di uno degli ambienti intellettuali che più ha contribuito alla formazione di una moderna coscienza civile e nazionale (Pasquale Vitagliano)
Burchiello
Il suo lavoro letterario è il coronamento della tradizione comico-realistica
La poesia del Burchiello, artista geniale della tradizione comico-realistica, che visse alternando l'attività di poeta a quella non meno nobile di barbiere, che svolse a prevalentemente a Siena, è caratterizzata da un particolarissimo sperimentalismo, che muove dalla carica espressionista ed antiaccademica. Originale e sfrontato, in grado di portare avanti una vera e propria radicale rivoluzione nel campo della rimeria giocosa, è paragonato ai tre maggiori artisti del suo tempo. (Viviana Ciotoli)


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