ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

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Per una nuova etica dello sviluppo

Il tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
SEZIONE POESIA
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    IL RABDOMANTE

    Ti insegnerò l'arte di trovare
    la sorgente
    in vene di sangue decolorato
    gassoso
    lingue
    di vapore parlante
    tra labbra
    labbra
    di vulcano
    lava
    la bocca liquida
    guida
    il legno biforcuto
    di ragione e d'animale.

    Incenerir il bastone
    nell'acqua
    che non spegne il fuoco
    nel fuoco che non vince l'acqua
    sul dolore dei denti annegati
    e bruciati.

    Cercherò
    tra le ceneri del tuo sperma
    gli avanzi fallici
    del rabdomante
    che impara il mestiere.

    **********

    CORTESIA FINALE

    Deflorami il miserabile delirio
    di passo buono di ragazza
    ridi dell'urlo tra i denti amari
    posa tenerezza
    sul ferro della lingua
    e cogli
    l'indomita attesa
    dei vecchi asini
    rimasti ad ascoltarsi
    i bianchi ragli.

    Sui franosi fianchi
    delle labbra
    lasciami
    memoria per i giorni
    che verranno
    e gusti che cucinerò
    con purghe notturne
    in acqua di dado.

    Non osare mai tornare
    a sgualcirmi
    letti
    di feci seccate
    e umidit
    d'urina senza dighe.

    **********

    CIELO SECCO

    Con becco rapace
    mi chiacchieri
    sul finire della schiena
    dove l'udito sa
    di cuori di noce
    e di fondale marino.

    Per le assenti risposte
    ti sposti
    tra i rami nodosi
    che ho in testa
    e sfrondi criniera
    di leone candito
    dalla lingua infogliata
    che riesce soltanto
    a ruggire
    di ruggine
    opaca.

    Poi
    mi capovolgi la postura
    e fai il tuo sbaglio
    di voler guardare
    questo sguardo
    senza biada,
    morto di fame
    per le attese,
    fattosi
    cirro chiaro
    appartato
    oltre i monti,
    eremita di cielo
    senza ali
    a molestarlo.

    **********

    NON TI HO CHIESTO DI SOGNARMI

    Ho aspettato
    seduta nel sogno
    del mio ultimo amante
    che il latte delle asine alate
    piovesse dal cielo
    a turbarmi
    per la cagna che sono nel sogno di lui.
    Pietoso mi ha dato un ombrello
    di pelle di vecchio assassino
    filtrava la pioggia di latte
    facendone sangue
    ma lasciandomi asciutta
    a camminare carponi
    nel fango carminio
    con schiuma di madre che vola
    e che raglia.
    Poi lui mi ha spostata
    sopra un'erba di spine
    a farsi leccare
    la spada maschile
    tra lumache bavose
    dentro gusci di uovo
    e il mio piacere di donna
    che pentito non è.
    Alla fine del sogno
    mentre io gi svanivo
    si è svegliato frustrato
    d'avermi pensata
    e infuriato ha percosso
    le sue coltri rosate
    ha frugato le strade
    per trovarmi reale
    ma da desto non sa
    che io esisto davvero,
    come lui mi vorrebbe.

    **********

    IL VECCHIO DONGIOVANNI

    Ha guardato il mio intestino
    vestendolo di giarrettiere
    e profumi che avrebbe desiderato
    gli dedicassi
    mi ha pesato le ossa dei polsi
    e valutato la capienza del pugno
    ha visto fianchi di bambina
    che non atterriscono
    la povert dei suoi intenti
    ha stretto i denti
    immaginando
    i miei capelli ad imprigionargli il collo
    e i gemiti di sottomissione
    per i suoi giochi della mente.

    Mi ha portata
    senza domandarmi permessi
    in notti di sudori
    e salive frammiste a frasi fermentate
    mi ha spiato la schiena
    per godere del potere che poteva sostenere
    ha spogliato i miei piedi
    per capirne l'impronta sul suo viso.

    Se n'è andato
    con pensieri da portarsi a letto
    dove da solo
    si sarebbe imbrattato
    di un seme terrorizzato
    di vedersi tanto solo
    e scarso.

    Savina Dolores Massa, nessuna pubblicazione (2006-07-19 12:28:54)

    NOTTE

    Tante notti son cadute sul mare
    che il mare è nero
    e sempre passa sul suo passato
    e sempre si vede passare,
    aria, vento, destino leggero
    di quanto profondo non vede.
    C'è chi ti crede
    come lui passeggero
    d'un mondo di fiato,
    ma tu sei dentro a annottare
    dentro il tuo cuore nero.

    Alfonso Gatto, Morto ai paesi (1937) (2006-07-13 17:00:20)


    Nessuna fantasia sar mai troppa
    se non sapr eguagliare nell'ebbrezza
    lo sguardo morboso dalla toppa
    di una porta chiusa con la fretta

    I suoi passi c'interrompevano, ricordi?
    Quanti sorrisi e quanta rabbia:

    Antonio Fiori, nessuna precedente pubblicazione (2006-07-13 16:59:22)

    la poesia è quella cosa che
    alla questione se più pesante sia
    un chilo di piume o un chilo di ferro
    son sempre le piume ad avere la meglio
    tra flauti e cigni che
    vengono su a cantare

    Gilberto Isella, Krebs (immagini di Fiorenza Casanova), Edizioni Ulivo, Baler (2006-07-13 16:58:33)

    AMANTI

    Uno sguardo incrociato,
    frasi spontanee che gi
    nascondono doppi sensi che
    bramano

    Un desiderio che cresce e
    che a te mi conduce ormai
    senza più veli

    Col mare riscopro
    il tuo colorato pareo
    che cede
    alle mie dita

    Hai toccato le mie turgide
    pulsioni e la febbre primitiva
    che sale

    Oh, corpi ansimanti
    tra sguardi curiosi
    di un mondo che
    inneggia ad
    amori furiosi

    Paolo Vallarelli, nessuna precedente pubblicazione (2006-07-13 16:57:10)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Il 2 febbraio, primo giorno della settimana grassa, una bruegeliana animazione ruppe la quiete solenne, l’impettita albagia neoclassica della città di Pietro.»

(Serena Vitale, Il bottone di Puskin

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PAROLE NUOVE

Per una psicanalisi non istituzionalizzata
Al di fuori di qualunque dogmatica moralità
Si può uccidere la psicanalisi, dice Cesare Viviani ('L’autonomia della psicanalisi'), facendone uno strumento del conscio per neutralizzare l'inconscio o, più rozzamente assimilandola alla psicoterapia, oppure, confondendo l'ermeneutica con l'interpretazione e, ancora, utilizzandola al fine di un'omologazione culturale. (Roberto Caracci)
La confusione dialogica
Intervista con Massimo Cacciari
La logica della Shoah è del tutto straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. (Laura Tussi)
La scrittura di Pianissimo: la poetica dell’interiorità
Parte seconda: «Camminare è stato sempre il mio modo migliore di vivere»
La città moderna, finora estranea alla rappresentazione poetica, con Camillo Sbarbaro fa il suo ingresso nella storia letteraria come uno dei temi caratterizzanti la condizione esistenziale del Novecento, fra attrazione e terrore, partecipazione e rifiuto, via di fuga e condanna. Lo scenario della città come luogo del vagabondare notturno, diviene un ambiente, localizzato nei «vicoli» e nei «fondaci», animato dalle figure che nella prostituzione, nella povertà, nell’alcool consumano la propria esistenza, e a cui il poeta guarda con sentimenti di partecipazione, di «fraternità», quasi di invidia. (Daniele Pettinari)

Una forte speranza
La guerra vista da un bambino e la seconda bomba atomica
Human Rights Watch reputa che ci siano attualmente tra 200.000 e 300.000 bambini-soldato, arruolati e in armi in venti paesi in tutto il mondo. Infanzie negate e spesso soggette a orribili violenze, al servizio di bande di ribelli ma spesso anche di forze governative, partecipano a pieno titolo e a tutti gli effetti al combattimento. Vengono mandati avanti per individuare campi minati, compiere missioni suicide, fungere da collegamento come spie, messaggeri o vedette. (Rania El Mansour)
Ognuno è come Ulisse, a modo suo...
Una storia fatta di tante storie
I racconti di Franco Donatini ('In viaggio'), autobiografici e insieme surreali, frammenti di esperienze, alcune esaltanti, altre drammatiche, ma mai banali, riflessioni sull'enigma dell'esistenza, incontri casuali di breve durata, squarci di umanità che emergono improvvisi nel fluttuare degli eventi, immagini che durano l'eternità di un istante ma che restano impresse in maniera indelebile, manifestano la volontà dell'autore di condividere esperienze che sempre, alla fine, lasciano dietro di sé vie aperte all’ottimismo. (Alessandra Casaltoli)
Il giudice mite
Il pensiero, tra verità e dubbio
Gustavo Zagrebelsky, piemontese, è uno degli spiriti più brillanti della magistratura, un sostenitore convinto delle potenzialità di sviluppo della democrazia, uno strenuo difensore della carta costituzionale e della laicità dello Stato. (Redazione Virtuale)


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