ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

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Per una nuova etica dello sviluppo

Il tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
SEZIONE POESIA
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    SENILITÀ

    Stesa ad asciugare
    tra due fili di ricordi, rossa
    la risacca sciama nella sera.
    Plumbea la pace piove,
    e s’insinua tra le gambe nude.

    Ebbra congiunzione di stupore,
    ancora. Come un pane caldo,
    come vino denso,
    come l’amore
    che più si fa più ne viene voglia.


    Giuseppe Tirotto, titolo pubblicazione / nessuna precedente pubblicazione / opera non segnalata (2006-09-17 18:23:57)

    DIMMI PERCHE‘

    Perchè dimentico chi sei mentre lo fai?
    Dimentico le tue imperfezioni
    Ti sento come non mai
    I tuoi baci li sento sinceri
    E mi penetrano fin dentro alla gola


    Vorrei tu non ti fermassi mai
    Continuassi ininterrottamente
    A far quel che fai...

    Lo so e lo sai
    che la mente migra lontano

    Baci nel buio, mani che cercano
    Ecco cio‘ che voglio
    E che spero tu mi darai...
    Mani che toccano
    Mani che vogliono
    Desiderio da estinguere
    Nel raggio di questa notte

    Una notte interminabile
    Che si appiccica alla pelle
    E che ti fa vedere luna e stelle
    Ma speialmente sentire vivo...

    Vittoria Salomè, nessuna precedente pubblicazione (2006-09-17 18:17:37)

    E MI SON PERSA IN TE...
    Di Vittoria Salomè

    Sei una fonte che disseta
    Dove io bevo e con le mani a conchiglia acqua di rosa
    Che scende da una cascata che sorride felice
    E che ha il gusto del ricordo

    E piange L‘acqua sulla dura roccia
    Che vuole ricordarmi il dolore
    E che i miei occhi ora guardano scendere
    Ricolmi di lacrime bagnate dal un passato incancellabile
    Che non vuole lasciare tracce
    Nè sul corpo nè sull‘ anima

    Vittoria Salomè, / nessuna precedente pubblicazione / (2006-09-17 18:16:18)

    SE TU FOSSI UN LUPO MANNARO
    di Vittoria Salomè

    Vorrei sapere chi sei
    Quando non sei con me...

    E se tu fossi il Lupo Mannaro?

    In questo caso preferirei
    Non restare sola con te
    Potresti farmi male
    Amarmi violentemente...

    Sentirei i tuoi peli sul mio ventre

    Vorrei essere la tua ombra
    Seguirti ovunque
    Per sapere come ti trasformi da persona dolce
    A uomo bestia...

    Ma non riesco ad immaginare un te bestiale...

    Proprio tu che mentre dormi,
    ignaro dei miei pensieri
    cerchi il mio corpo per abbracciarlo

    Ma ecco che ora ti alzi
    E vai a cercare del miele in cucina
    Mentre io ti guardo di spalle

    Fantasticando ancora sul Lupo Mannaro
    Che c‘è in te

    Vittoria Salomè, titolo pubblicazione / nessuna precedente pubblicazione / opera non segnalata (2006-09-17 18:15:10)

    POSSESSIONE

    Sei entrato
    nel sonno come
    in veglia.
    Gi grondante
    memoria l’ombra
    approda.
    Carne si fa
    l’antica assenza.
    Ansimo e seme
    il vento.

    Adriana Libretti, nessuna precedente pubblicazione (2006-09-17 18:09:47)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Fatalità a parte, il nostro mondo non è fatto come è e come domani sarà, da questa o quella Astrazione, è fatto da ciò che avviene in noi uomini, o in qualcuno di noi»

(Guido Morselli, Contro-passato prossimo)

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PAROLE NUOVE

Conversazione con se stessi
Il valore terapeutico della scrittura
Scrivere ci fa a volte trovare le parole per esprimerci e ci chiarisce sentimenti confusi, incertezze, ambivalenze dentro di noi. Quando siamo bloccati da angosce, nevrosi, sentimenti che non riusciamo a tirar fuori, magari solo perché ce ne vergogniamo o perché temiamo possano non piacere agli altri, essa può assumere un valore terapeutico. (Roberta Andres)
La letteratura nel cinema
Intervista al fondatore dell'«Italian Poetry Review»
Paolo Valesio insegna da trent’anni nelle università americane, dove la letteratura italiana suscita sempre un certo interesse. Più la narrativa che la poesia, più i contemporanei che i classici, grazie anche al collegamento tra cinema e letteratura, ovvero all’illustrazione cinematografica di movimenti letterari... (Maria Antonietta Trupia)
Ereditarietà e predestinazione nei personaggi de “I Viceré”
Romanzo-simbolo della decadenza e della fine non solo di una stirpe ma di tutta una condizione sociale.
L'itinerario stilistico di Federico De Roberto può considerarsi inscritto sull’asse verismo-naturalismo-psicologismo. "I Viceré" è il risultato dell’elaborazione dei vari passaggi che lo hanno svincolato da ogni precedente “ismo“. Nel romanzo la storia della Sicilia post-garibaldina viene delineata attraverso le vicende private degli Uzeda di Francalanza, il cui ultimo “discendente” sarà soltanto un groviglio di cromosomi degenerati. (Anna Maria Bonfiglio)

Luna Calante
Addio ai campi
Lo sviluppo incontrollato non produce solo scarti di materie, ma anche scarti umani. Nel senso che lo sviluppo crea lavori e professionalità che non hanno necessariamente bisogno del bagaglio di competenze e di valori acquisti nel tempo e trasmessi a chi viene dopo. Lo sviluppo crea professioni vincolate allo stretto orizzonte dei suoi progetti. Poi, finito il lavoro, finito il lavoratore. Prova ne è la distruzione del lavoro agricolo e della relativa cultura, per far posto ad una industrializzazione che ha snaturato il passato della gente. (Alessandro Pirovano)
Libertà perduta
Parole sulle labbra degli ultimi
Le stanze del cielo sono, per Paolo Ruffilli, quelle che frazionano gli spazi già angusti del carcere e della tossicodipendenza, i cui abitatori sono segnati rispettivamente da una propria claustrofobica costrizione fisica e morale, rassegnati tutti alla perdita della libertà (Mirko Servetti)
Sergio Corazzini
Il più rappresentativo dei poeti crepuscolari
Nato a Roma, Sergio Corazzini è precursore del crepuscolarismo di cui frequentava gli esponenti al caffè Sartoris. Influenzato dai simbolisti e dai decadenti europei fa da cerniera tra la poesia sublime e l'elegia alla semplicità del quotidiano, alla nuova poetica novecentesca. Minato da una tubercolosi ereditaria ne fa la propria ispirazione per una poesia intensa e originalissima (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008