ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

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Per una nuova etica dello sviluppo

Il tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
SEZIONE POESIA
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    Da “ I cani del giardino di Lawrence”

    Guardavo…

    Gli è andato dietro
    leggero leggero
    e senza permesso
    si è messo a leccare leccare

    Gli è salito sopra soddisfatto
    e a colpi forti
    ma forti forti
    gli ha dato morsi di felicit .

    Mario Bianco, http://oscenitadellerose.blogspot.com/ (2006-09-17 17:51:05)

    MONTI LESSINI

    Passano rade automobili, l in basso,
    tra rocce e pascoli, ma non ci vede nessuno.
    Mi apri il tuo corpo quest’oggi
    e il desiderio sommerge, nel bosco,
    il nostro vociare.
    E gli alberi sanno dove guardare, a te,
    che fingi pudore nel vento
    che nutre gli insetti nell’erba.

    Clamore e piacere tra i faggi, i lecci,
    tra un cielo di nubi che vagano incerte
    biancheggiando tra le cime dei monti.
    Idillio di sensazioni da cartolina.
    Non siamo abbracciato tra l’erba e le vespe,
    i corpi non sanno educarsi
    al tocco del vento. Chiss se ti piace.
    E il sole che torna ci toglie la voglia.
    Rumore di mucche che pascolano.

    Silenzio nel bosco, adesso, mangiamo.
    E sei tornata te stessa, gioviale,
    aperta al sorriso, eppure un po’ cupa.
    Forse io non riesco a capirti. Ma taccio.
    Ancora la strada lontana
    nereggia tra il verde dei prati.
    Un affanno di motocicletta sporca il silenzio.
    Nel vento l’odore della solitudine, lo spettro.

    Però sapessi che gioia, adesso,
    accarezzo con te, nell’erba che punge.
    Niente ci tiene lontani, quassù,
    illusi dal tempo sospeso,
    dal sole clemente.
    E l’afa è solo un brutto ricordo.
    Ti accosti alla mia malinconia
    e il rossore accompagna l’amore
    che vive nel lieve ronzio delle api.

    Si torna la sera a casa, lenti;
    sudore nei corpi ed acqua dal cielo
    che non sa cadere. Il bosco s’abbruna.
    Illusione di un attimo sospeso nel sole,
    nell’assiduo vento che confonde le voci
    di auto, mucche e persone minuscole.
    E torniamo gli stessi di oggi,
    gli stessi di ieri.

    Giuseppe Barreca, nessuna precedente pubblicazione (2006-09-17 17:49:57)

    L'ODORE DI MAGGIO

    Rimane di maggio soltanto l’odore
    e un cielo indistinto
    dimenticato nella pioggia sospesa.
    La bocca e le gambe
    come fiori invitanti.
    Passioni di un maggio
    che sembra aver fretta di passare.
    E la notte si chiude
    in un guscio di silenzi.
    Il saluto soffre l’assenza
    e di maggio adesso rimane
    davvero soltanto l’odore.

    Giuseppe Barreca, nessuna precedente pubblicazione (2006-09-17 17:48:01)

    Paradise di corporeo

    Lentamente ... lentamente, senza rapidit
    -----------------------------------------

    i corpi attesi
    si presentano nell‘incontro insolito, inizio del rituale
    self-assured, lentamente. lentamente, le occhiate
    senza harassment delle difficolt erano catched, viaggiano
    ogni tester di púbico alla bevanda in saliva che è seconda
    pelle diventante impregnata. Le ansie che mantengono
    fra i miei piedini, Non ho desiderato
    la rapidit , Ho desiderato renderlo eterno.

    Il desiderio di denodadas di essere a noi, hanno fatto
    che il solitude non va al nostro incontro, allora
    dagli enti feverish spruzza così tanto di fuoco
    e cerca con attenzione delle mani in ogni disturbarsi
    del poro del angolo per accantonare, mentre
    i jadeos leccano e qualunque di sè, sono agganciati poll.

    Restituisce la prima occhiata, il bacio, e…

    Per ripetere
    ------------
    gli ultimi breathings a noi che non mantengono
    sembrare ancora a noi nelle ansie con l‘alba
    del nostro silenzio per ripetere
    a noi i cargosos, ancora in espresso in contro gli spazi i miei labbri
    annidano il cielo di disegno nella tenerezza della loro mela.

    Il rubbing di epiléptico insiste a noi, l‘amore
    li concepisce alla fila che
    noi cominciamo a noi nei baci delle occhiate
    eccitate e precedenti al fuoco.

    In medusa dei hugs, capelli allentati ed alimento
    diventante dei pori, fino agli occhi
    hypnotized che si perdono nel piacere del nostro convent
    bere molla degli alveari timidi
    che sono dati.

    La voce delle agitazioni
    affronta tante volte a noi, mentre le palpebre
    sono chiuse seguono i tremiti ripetuti
    che non si arrestano. La natura chiude in su il complice
    che rejoices dei sacudones, nel frattempo
    la base di verdor che sostiene tan godimento
    per perire il nostro.

    Non Decidme
    -----------
    di asolapado di Decidme non
    per insistirte nei dobleces, le parole sono gonfiate
    dal tantísimo a prego negli alcoolici prescelti asfissiati
    sono turgido elevato i tempi che ci aduliamo
    oltre il bacio.

    Impregnato in vento, gli occhi pieni
    delle albe, Desidero soltanto perdere
    a me in vostri capelli in modo che nessuno lo trovi, soltanto voi.

    Il vostro reclamo dolce è sentito e il orgía di umidit
    di melosa, e malevolenza, i fogli alla notte
    sono amici, renderlo a homily di placentera
    concatena a noi e non harass.

    Torment
    -------
    squisito di torment delle lingue
    in ardors selvaggi, e soltanto ora
    ho giurato nel corpo
    al dolce dello sírvete, Contengo Hurras! sincero
    per bere i nostri genuflexas dei sali
    che si dimenticano al tempo tyrannous.

    Avete preso al crawl, a reptar, a deslizarte
    gradisca feroce in fervor, ed I.
    bellwether, tutto il vostro mondo
    che lecca, suplicante, in tanto, obedient
    i vostri labbri e piedini
    sono richiesta met -aperta da inumidire
    i vostri altars.

    Passeggi
    --------
    Segni della saliva senza dimenticare i angoli ed aumenta ed i bassi
    sembra invalicabili, il nostro
    salato suda il supporto che è profumi
    squisiti
    andanti occupati confusi noi.

    Le revisioni di lingua del serpenteante
    senza dimenticare la vostra oscurit
    e senza arrestarlo si arrampica ed arrampica i bordi
    dei vostri precipices, la periferia il vostro
    nei morsi alleati prende
    lento e i sacudones non si arresta, i erógenos che
    i angoli sono piropean sono dati.

    Se prendo, con il serenity
    della pietra, è che non desidero
    che il tempo conclude, allora
    ho desiderato rendere eternizar
    questi consegna e non desmaya
    la forza che in mio procreate.

    Ynés Mercedes Trujillo Vidal, nessuna precedente pubblicazione (2006-09-16 01:55:12)

    Paradise di corporeo

    Lentamente ... lentamente, senza rapidit
    -----------------------------------------

    i corpi attesi
    si presentano nell‘incontro insolito, inizio del rituale
    self-assured, lentamente. lentamente, le occhiate
    senza harassment delle difficolt erano catched, viaggiano
    ogni tester di púbico alla bevanda in saliva che è seconda
    pelle diventante impregnata. Le ansie che mantengono
    fra i miei piedini, Non ho desiderato
    la rapidit , Ho desiderato renderlo eterno.

    Il desiderio di denodadas di essere a noi, hanno fatto
    che il solitude non va al nostro incontro, allora
    dagli enti feverish spruzza così tanto di fuoco
    e cerca con attenzione delle mani in ogni disturbarsi
    del poro del angolo per accantonare, mentre
    i jadeos leccano e qualunque di sè, sono agganciati poll.

    Restituisce la prima occhiata, il bacio, e…

    Per ripetere
    ------------
    gli ultimi breathings a noi che non mantengono
    sembrare ancora a noi nelle ansie con l‘alba
    del nostro silenzio per ripetere
    a noi i cargosos, ancora in espresso in contro gli spazi i miei labbri
    annidano il cielo di disegno nella tenerezza della loro mela.

    Il rubbing di epiléptico insiste a noi, l‘amore
    li concepisce alla fila che
    noi cominciamo a noi nei baci delle occhiate
    eccitate e precedenti al fuoco.

    In medusa dei hugs, capelli allentati ed alimento
    diventante dei pori, fino agli occhi
    hypnotized che si perdono nel piacere del nostro convent
    bere molla degli alveari timidi
    che sono dati.

    La voce delle agitazioni
    affronta tante volte a noi, mentre le palpebre
    sono chiuse seguono i tremiti ripetuti
    che non si arrestano. La natura chiude in su il complice
    che rejoices dei sacudones, nel frattempo
    la base di verdor che sostiene tan godimento
    per perire il nostro.

    Non Decidme
    -----------
    di asolapado di Decidme non
    per insistirte nei dobleces, le parole sono gonfiate
    dal tantísimo a prego negli alcoolici prescelti asfissiati
    sono turgido elevato i tempi che ci aduliamo
    oltre il bacio.

    Impregnato in vento, gli occhi pieni
    delle albe, Desidero soltanto perdere
    a me in vostri capelli in modo che nessuno lo trovi, soltanto voi.

    Il vostro reclamo dolce è sentito e il orgía di umidit
    di melosa, e malevolenza, i fogli alla notte
    sono amici, renderlo a homily di placentera
    concatena a noi e non harass.

    Torment
    -------
    squisito di torment delle lingue
    in ardors selvaggi, e soltanto ora
    ho giurato nel corpo
    al dolce dello sírvete, Contengo Hurras! sincero
    per bere i nostri genuflexas dei sali
    che si dimenticano al tempo tyrannous.

    Avete preso al crawl, a reptar, a deslizarte
    gradisca feroce in fervor, ed I.
    bellwether, tutto il vostro mondo
    che lecca, suplicante, in tanto, obedient
    i vostri labbri e piedini
    sono richiesta met -aperta da inumidire
    i vostri altars.

    Passeggi
    --------
    Segni della saliva senza dimenticare i angoli ed aumenta ed i bassi
    sembra invalicabili, il nostro
    salato suda il supporto che è profumi
    squisiti
    andanti occupati confusi noi.

    Le revisioni di lingua del serpenteante
    senza dimenticare la vostra oscurit
    e senza arrestarlo si arrampica ed arrampica i bordi
    dei vostri precipices, la periferia il vostro
    nei morsi alleati prende
    lento e i sacudones non si arresta, i erógenos che
    i angoli sono piropean sono dati.

    Se prendo, con il serenity
    della pietra, è che non desidero
    che il tempo conclude, allora
    ho desiderato rendere eternizar
    questi consegna e non desmaya
    la forza che in mio procreate.

    Ynés Mercedes Trujillo Vidal, antologia (2006-09-16 01:55:12)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Di democrazia, in quel caso, si può parlare ma a condizione che si precisi: democrazia nella pessima delle sue versioni degenerative, il regime della folla informe ed emotiva, della plebe inconsapevole e irresponsabile.»

(Gustavo Zagrebelsky, Il crucifige e la democrazia)

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Alla ricerca dell’heimat perduta.
Riflessioni sulla poesia civile in Italia.
La poesia civile deve muovere all’azione, partendo dal propria identità più autentica e non è forse il legame tra la parola e la terra l’identità più autentica della poesia civile? Se l’anima è il luogo della poesia, la propria terra è il luogo della poesia civile. (Pasquale Vitagliano)
Le donne, la pagina scritta e il peso delle etichette
Conversazione con Lidia Ravera
Lidia Ravera racconta il percorso che l'ha portata fino a noi, a partire da 'Porci con le ali' fino alla finale del Premio Strega, con uno sguardo in prospettiva a un nuovo romanzo fiume, che sta scrivendo, che toccherà i punti salienti che costituiscono l'esperienza di vita di tutta una generazione di uomini e di donne. (Luca Gabriele)
La maschera grottesca del nulla e della morte
Le parole e lo scrivere di Tommaso Landolfi tra letteratura e tavolo da gioco
L'opera e la vita di Tommaso Landolfi sono entrambe governate dall'arbitrarietà del caso, che influenza dispoticamente le azioni degli uomini e i loro accidenti, secondo un capriccio imperscrutabile e bizzarro (Pasquale Vitagliano)

I due destini di uno scarto
(Grazie ad esso la vita acquista un senso nuovo)
La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (Carla Montuschi)
Il dogma e le opinioni
Le viruperate qualità del relativismo etico
Contro l’etica della verità, scrive Gustavo Zagrebelsky, significa a favore di un’etica del dubbio. Il rischio maggiore in cui lo spirito democratico può incorrere, di fronte a certi sconfinamenti da parte della Chiesa cattolica, sul terreno dell’autodeterminazione delle coscienze, è quello di scordare su quale concetto fondamentale si basi la democrazia moderna: la tolleranza che, nell’età dei lumi – dopo i secoli del terrore, delle stragi, delle inquisizioni, delle arbitrarie violenze, dell’oscurantismo scientifico – ha strappato dalle mani insanguinate degli uomini di Chiesa il monopolio della “verità”, ridimensionandolo, da valore assoluto di dogma a quello relativo di opinione. (Redazione Virtuale)
Il giudice mite
Il pensiero, tra verità e dubbio
Gustavo Zagrebelsky, piemontese, è uno degli spiriti più brillanti della magistratura, un sostenitore convinto delle potenzialità di sviluppo della democrazia, uno strenuo difensore della carta costituzionale e della laicità dello Stato. (Redazione Virtuale)


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