ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE







Notizie ItaliaLibri

Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!



Google
Web
www.italialibri.net
www.italialibri.org

er gentile concessione della Luni Editrice, riproduciamo il testo integrale della lettera, in cui Ignazio Silone richiede all'Ispettore Guido Bellone di essere esonerato definitivamente dalla collaborazione con la Polizia di Mussolini. La pubblicazione avviene nell'ambito di una rilettura delle opere di Silone in seguito al ritrovamento di un abbondante archivio di documenti che ne attesterebbe la collaborazione con la polizia segreta, dal 1919 al 1930 e, in seguito, con il Servizio Informazioni degli Stati Uniti (vedi La spia che scriveva libri)

[Locarno] 13 aprile 1930

Mi scusi se non le ho più scritto. Ciò che le interessava sapere non è più un mistero (la stampa già ne parla). Non so cosa io e i miei amici faremo.

La mia salute è pessima ma la causa è morale (Lei comprenderà se ricorderà ciò che le scrissi l'estate scorsa) [Silone allude alla lettera del 29 luglio 1930 in cui, dalla clinica in cui si trovava ricoverato, scriveva a Bellone che era giunto ad un punto che non poteva più restare fisicamente con lui negli stessi rapporti degli anni precedenti e chiedeva che per prima cosa venisse eliminato dalla loro collaborazione il denaro. Nrd]. Io mi trovo in un punto molto penoso della mia esistenza. Il senso morale che è stato sempre forte in me, ora mi domina completamente; non mi fa dormire, non mi fa mangiare, non mi lascia un minimo di riposo. Mi trovo nel punto risolutivo della mia crisi di esistenza, la quale non ammette che una sola via d'uscita: l'abbandono della politica militante (mi cercherò un'occupazione intellettuale qualsiasi). Oltre questa soluzione non restava che la morte. Vivere ancora nell'equivoco mi era impossibile, mi è impossibile. Io ero nato per essere un onesto proprietario di terre nel mio paese. La vita mi ha scaraventato lungo una china alla quale ora voglio sottrarmi. Ho la coscienza di non aver fatto un gran male né ai miei amici né al mio paese. Nei limiti in cui era possibile mi sono sempre guardato dal compiere del male. Devo dirle che lei, data la sua funzione, si è sempre comportato da galantuomo. Perciò le scrivo quest'ultima lettera perché lei non ostacoli il mio piano che si realizzerà in due tempi: primo, eliminare dalla mia vita tutto ciò che è falsità, doppiezza, equivoco, mistero; secondo, cominciare una nuova vita, su una nuova base, per riparare il male che ho fatto, per redimermi, per fare del bene agli operai, ai contadini (ai quali sono legato con ogni fibra del mio cuore) e alla mia patria.

Tra il primo e il secondo tempo ho bisogno di un po' di riposo fisico, intellettuale e morale. Nessuna considerazione di carattere materiale ha influenzato la mia decisione. I disagi non mi spaventano. Quello che voglio è vivere moralmente. L'influenza e la popolarità che in molti centri di emigrazione ho acquisito mi inducono a concepire la mia attività futura (appena sarò del tutto ristabilito in salute) nella forma di un'attività letteraria ed editoriale del tutto indipendente. Devo aggiungere che in questo tempo, delle grandi modificazioni si vanno compiendo nella mia ideologia e mi sento riattratto, molto, verso la religione (se non verso la chiesa) e che l'evoluzione del mio pensiero è facilitata dall'orientamento cretino e criminale che sta assumendo il Partito comunista. La sola cosa che mi fa allontanare da esso con rammarico è il fatto che è un Partito perseguitato nel quale, al di fuori dei dirigenti, vi sono migliaia di operai in buona fede. Per poter esercitare un'influenza sugli elementi della base, io esito ancora ad annunciare pubblicamente la mia rottura col Partito ed attendo, prossimamente, il momento propizio.

Questa mia lettera a lei è un'attestazione di stima. Ho voluto chiudere, definitivamente, un lungo periodo di rapporti leali, con un atto di lealtà. Se lei è un credente, preghi Iddio che mi dia la forza di superare i miei rimorsi, di iniziare una nuova vita, di consumarla tutta per il bene dei lavoratori e dell'Italia.

Suo,

Silvestri


«I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori»

(Corrado Augias, Leggere)



AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

Novità in libreria...








AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z
OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z
PAROLE NUOVE

Dove la Diplomazia incontra l'Arte
Verso una Farnesina abitata dalla cultura italiana contemporanea

Pochi sanno che la Farnesina, sede del Ministero degli Esteri, da un decennio abbondante arreda i propri ambienti di rappresentanza con esempi significativi dell'Arte contemporanea italiana, secondo una formula geniale ed economica che permette di ospitarli a rotazioni nei propri spazi espositivi. (di Ugo Colombo Sacco di Albiano)
La strada percorsa in mezzo alle parole
Un cammino per incontrare altre persone, più che per ritrovare se stessi
Intervista con Paolo Di Paolo, giovane letterato, concentrato sulla lettura, sulla scrittura, sui personaggi, sugli scrittori, sugli esseri umani che incontra, sulle esperienze personali, autore di Nuovi cieli, nuovissime carte e di due libri-intervista con Dacia Maraini e Antonio Debenedetti.

L'indagine dell'io
Una riflessione sull'ambiguità dell'animo umano

Ne “I falsi redentori”, storia di un matrimonio in crisi, ricompare il paesaggio veneto di Guido Piovene. In esso si svolge una tragedia, ampiamente prevista, che cotrappone tre uomini a una donna, in nome di un non ben definito ideale ultraterreno. Dalla caratterizzazione psicologica dei personaggi emerge un senso di colpa che grava su tutta la vicenda. La capacità di andare oltre la realtà razionale per cogliere anche l'emozione profonda dell'io resta fondamentale, ma, sembra dirci l'autore, non deve trasformarsi in ossessione (di Davide De Maglie)
L'energia delle città.
Percorsi e ipotesi di ricerca muovendo dal caso di Napoli
Da tempo, tra i temi evocati dalla storiografia ambientalista vi è il ruolo svolto dal sistema energetico e dalla straordinaria crescita urbana nell'indurre i cambiamenti degli assetti ambientali. La legge 9 gennaio 1991, n. 10, ha imposto ai comuni con oltre 50.000 abitanti di predisporre un piano energetico comunale che prevede una specifica attenzione per l'uso delle fonti rinnovabili di energia. Napoli detiene un primato in termini di densità abitativa che la rende dipendente da un flusso di energia in entrata molto elevato e ne fa un caso emblematico nell'ambito del panorama nazionale. A partire dal caso di questa città, si sollevano dunque alcuni interrogativi e si presentano alcuni primi risultati di una ricerca sulla storia dei consumi di energia nelle città italiane in età contemporanea. (di Silvana Bartoletto)


ALTROVE

Dalla parte del torto
XXI Secolo. Alla ricerca dell'etica perduta
Si può dissentire dalla politica di un governo senza essere tacciati di essere ostili all'intero paese? Antiamericanismo, antieuropeismo, antisemitismo sono falsi argomenti sbandierati da chi rifiuta di mettere in discussione la propria politica e sono un segno tangibile della necessità di approfondire l'analisi dei fattori che concorrono a determinare il comportamento etico.
(Berto, De Monticelli, Fallaci, Malaparte, Romano)


Ricerche bibliografiche in Internet
Dante

Come accedere ai cataloghi delle più importanti biblioteche pubbliche in Italia e all'estero
I più importanti OPAC italiani si chiamano: SBN (Sistema Bibliotecario Nazionale), ACNP (Catalogo italiano dei Periodici), catalogo della Biblioteca Nazionale di Roma e di Firenze. E all'estero... (di Paola Curatolo ).

Un solenne, stranissimo mondo
© Moscow House of Photography

«Se la mia è un’estetica del sublime, allora si tratta di un sublime grigio e respingente»
«... I peli di nasi e orecchie, narici e lobi giganteschi ...il corpo di una persona morta. La prominenza quasi beffarda dei nasi. La voragine delle cavità orbitali... » Per Franco Stelzer non v'è alcun aspetto della realtà cui la scrittura possa rinunciare. (di Marina Giardina)

Il volo basso della poesia lombarda
La Linea Lombarda, analizzata da Tiziano Rossi a Il giardino d'inverno

T.Rossi
Un'etichetta, che identifica poeti accomunati da tratti tipici di un'indole, un temperamento, un modo di vedere, tipicamente ‘lombardi’, la Linea Lombarda rappresenta il mondo in re, – nelle cose, nella realtà concreta, nella situazione. Tiziano Rossi, con la lucida forza dei propri versi, sfugge per primo a questa e ad altre etichette (di Roberto Caracci).






http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mar, 15 gen 2008

Autori | Opere | Narrativa | Poesia | Saggi | Arte | Interviste | Rivista | Dossier | Contributi | Pubblicità | Legale-©-Privacy