28 settembre 2000. Ariel Sharon, accompagnato da truppe armate, sfida i fedeli islamici sulla spianata della moschea di Al-Aqsa, a Gerusalemme.

pira dalla Palestina un'aria pestifera. Sono passati più di 18 mesi da quel fatidico 28 settembre 2000, giorno in cui il capo dello schieramento ultraconservatore israeliano Likud, generale Ariel Sharon, accompagnato da un migliaio di soldati in assetto di guerra, si presentò sulla spianata della moschea di Al-Aqsa, per una provocatoria “passeggiata” sul sacro suolo dell'Islam a Gerusalemme, innescando l'inizio della seconda Intifada e l'interruzione definitiva dei colloqui di pace tra palestinesi e israeliani.

12 aprile 2002, Nahih Hassouna, piange la morte del fratello Ibrahim, 22 anni, agente della polizia palestinese.

Da allora Sharon è riuscito a vincere le elezioni e a diventato primo ministro, e i nostri teleschermi ci hanno proposto quasi quotidianamente un'escalation di immagini di sangue, di distruzione e di disperazione a cui assistiamo impotenti, increduli e sempre più emotivamente coinvolti, in contrasto con l'ignavia di quasi tutti i governi occidentali. La politica dell'odio ci ha dato in questi mesi circa 450 vittime da parte israeliana e più di 2000 da parte palestinese. Un vero successo!

Il mondo è spaccato in due gruppi, a prescindere dalla simpatia filo-palestinese o filo-israeliana: ci sono quelli che soffiano sul fuoco dell'incomprensione, che sono purtroppo i più, come Oriana Fallaci (La rabbia e l'orgoglio, Rcs 2002), che proprio in questi giorni è tornata a far sentire la sua voce, questa volta dalle pagine del settimanale italiano «Panorama», e quelli che, come Tiziano Terzani (Lettere contro la guerra, Bompiani 2002), ripropongono un atteggiamento tollerante e rispettoso delle diversità, di opinione, razza, religione ecc. ecc., unilaterale e a tutti i costi (l'intervista il prossimo mese).

Moran Natumi segue il feretro del fratello Dotan, un soldato israeliano ucciso in Cisgiordania.

Così abbiamo interpellato sull'argomento anche Mauro Curradi, lo scrittore che Silvia e Roberto hanno intervistato questo mese. Curradi ha vissuto a lungo in Nord Africa, luoghi di cui le bellissime pagine dei suoi libri sono impregnate.

Cosa pensa della situazione corrente in Medio Oriente?

Ho visitato Israele in un periodo totalmente diverso. Il mio ricordo di Gerusalemme è quello di una città fantastica. In quel tempo il presidente egiziano Muhammad Anwar al-Sadat e il primo ministro israeliano Menachem Begin si incontrarono a Camp David per sugellare la pace (17 settembre 1978). Ricordo una sala da té frequentata da palestinesi e israeliani. Le ragazze israeliane invitavano a ballare i ragazzi palestinesi, che erano troppo timidi per fare il primo passo. Oggi i kamikaze palestinesi si fanno saltare in aria nelle discoteche. I miei amici israeliani sono disperati. L'opinione pubblica d'Israele ha dato carta bianca a Sharon, un vero e proprio criminale di guerra, nella speranza che possa far cessare la paura. Come sempre la ragione non è da una parte sola. Arafat ha portato avanti una politica ambigua. Ma gli israeliani hanno pesanti responsabilità. Ricordo che il sindaco di Betlemme era un arabo d'Israele che era anche deputato alla Knesset, si batteva perché anche agli arabi della città fosse concesso di utilizzare un po' dell'acqua con cui gli ebrei innaffiavano splendidamente i giardini. Non riuscì a ottenere nulla. Io dico sempre che la fine della diaspora ha dato il diritto agli ebrei di essere stupidi, mentre prima l'intelligenza era una necessità per sopravvivere...

Mauro Curradi

Potrebbe raccontarci i fatti salienti della sua vita? Qual è il suo percorso formativo? Quando ha iniziato a scrivere?

La vita di tutti è già un fatto saliente. Il mio percorso formativo è quello di un ragazzo in pantaloni alla zuava, alla vigilia della seconda guerra mondiale: leggevo i romanzi ungheresi e Noi vivi. Più tardi Ungaretti e Montale. Nel 1945 scrissi sei poesie legate a quel tempo, finora rigorosamente inedite.

Lei è nato nel 1925: cosa rimpiange del Novecento, un secolo che ha percorso quasi interamente? Quali eventi storici hanno influenzato la sua scrittura?

Rimpiango Ginger Roger e Fred Astaire. Quando i miei cugini, nel 1938, furono costretti a emigrare, non ebbi pena per loro: portavano elegantissimi berretti di velluto marrone e andavano nel paese di Ginger e Fred. In quanto alla mia scrittura, la guerra d’Etiopia, la Coronazione di Papa Roncalli, hanno determinato i contenuti di Cera e Oro e Schiaccia il serpente.

Lei ha lavorato per anni lontano dall’Italia: Tel Aviv, Stoccolma, Addis Abeba, Nuova Dehli, Tunisi. La scelta di allontanarsi dalla penisola ha motivazioni, se è lecito saperlo, di fuga? Dalla lettura delle sue opere si carpisce un certo interesse per “l’altro”, per le civiltà tagliate fuori dai ritmi occidentali: è una giusta intuizione?

Credo che uno scrittore debba scrivere tutti i suoi libri, non uno di più. Andai in Etiopia in cerca di verità e di un libro da scrivere che, dopo Via da me, approfondisse la mia esperienza africana. Trovai la paura di quello che aveva affascinato la mia infanzia e di quanto stava accadendo allora nel 1970, mentre la contestazione giovanile entusiasmava le capitali europee. Con l’idea di scrivere un istant book, presi centinaia di appunti, ma sentivo che, per qualche ragione, dovevo scrivere quel libro in Italia, al cospetto di una società che voleva dimenticare.

8 aprile 2002. Scene di distruzione a Jenin, dopo il passaggio delle truppe israeliane

Dopo aver scritto la raccolta di racconti Città dentro le mura e i romanzi Gli ermellini, Schiaccia il serpente e Via da me attraversa un lungo periodo di silenzio. La sua personalità letteraria, d’altronde, ha sempre cercato luoghi di lavoro appartati. Questo lungo silenzio, la scelta di pubblicare con case editrici di piccole dimensioni (fatta eccezione per Mondadori) e raffinate possono essere letti come un rifiuto dell’industria letteraria? Una volontà di non parlare al grande pubblico distratto e, al contrario, di rivolgersi al lettore cosciente?

Rispondendo alle vostre domande, mi accorgo che il mio lavoro si svolge in due tempi. Uno, da Gli ermellini a Città dentro le mura a Schiaccia il serpente, analizza il mondo borghese cui io stesso appartengo. L’altro, quello di cui si torna a parlare, è la ricerca di culture diverse, dei segreti che esse nascondono. Credo che, senza gli influssi occidentali, quei paesi avrebbero dato, sia pure attraverso un processo lunghissimo, un contributo di grande importanza. Credo che il “Mersault” di Camus abbia ucciso quell’arabo non perché era un arabo o per il balenio del suo coltello, ma per qualcosa che non capiva, come quell’andare sulla sabbia rovente con quell’alluce rivolto all’insù.

In tempi passati, Palazzeschi le tributava stima. Oggi i critici Raffaeli, Andreotti, Rugarli, attraverso gli inserti culturali de «Il manifesto», dedicano sempre più spesso articoli alla sua opera. Che ne pensa di questo nuovo interesse nei suoi confronti?

12 aprile 2000. I resti di un autobus fatto esplodere da un kamikaze palestinese.

Credo che nelle nuove generazioni il mio lavoro abbia trovato un pubblico contemporaneo. Quanto a Palazzeschi, ero sotto la doccia quando mia madre, attraverso la porta, mi disse che Palazzeschi mi voleva al telefono. Aveva letto Gli ermellini e voleva incontrarmi: lui che, con Federigo Tozzi, era il più grande autore italiano. Sarei stato meno emozionato se mi avesse chiamato la Garbo.

In capolavori come Via da me, Cera e Oro, Persona non grata è riuscito a tagliare fuori la società italiana, la borghesia bigotta e le sue paradossali scelte; ha descritto, al contempo, le dolci stanze della gioia amorosa e le possibilità di fuga dalla difficile ed irrinunciabile condizione umana. Crede che in qualche modo la nostra epoca possa riuscire a trasformarsi in passaggio verso altri, migliori mondi possibili? L’Impero del capitale può trovare soluzione?

Fino a poco tempo fa pensavo con Marx che il capitalismo avrebbe finito per distruggere se stesso. Oggi penso con Michele Serra (il protagonista di Cera e oro) che una plebe abbiente abbia costruito il proletariato.

Italo Calvino affermava: «Ripensando al complesso di quello che ho fatto e detto (...) devo concludere che la letteratura italiana mi va benissimo e non potrei immaginarmi che nel suo contesto». Per lei la letteratura ha avuto, come per Calvino, il ruolo fondamentale di senso e motivo di vita? Crede che la letteratura possa essere parte attiva in questo stato di cose?

Sì.

Il critico Giampaolo Rugarli la definisce un «moderno decadente»: si ritrova in tale definizione?

Incontrare una definizione di sé è come trovarsi improvvisamente davanti a uno specchio che ti propone un’immagine nuova di quella che ognuno ha di sé: peggiore o migliore che sia bisogna farsela amica.

Aprile 2002. Prigionieri palestinesi catturati durante un rastrellamento

Questa domanda è d’obbligo. Persona non grata è un romanzo sullo Yemen, Via da me è ambientato in Marocco, Cera e Oro è impastato di Etiopia. Dopo l’undici settembre, in molti ambiti della cosiddetta società civile la lettura del mondo arabo appare carica di xenofobia ed incomprensione. Saprebbe segnalarci un modo nuovo di respirare la cultura araba, oltre lo stereotipo esotico e xenofobo?

In Via da me, davanti allo splendore del mare africano, alla sensualità disinibita dei suoi abitanti, il protagonbista si scopre disponibile all’incontro, rimandato da sempre, con la parte censurata di sé. E’ anche la storia dei bambini che imploravano cibo attraverso le vetrine dei ristoranti europei. E’ anche il dilemma dell’avventore straniero: salvare la vita di quel bambino o prenderlo a calci nel culo prima che sia troppo tardi. Mozioni e contromozioni si alternano oggi nel Parlamento italiano. Il paesaggio duro e impietoso dello Yemen non è che sfondo ai due antagonisti (uno dei due è il Michele Serra di Cera e Oro) che si spiano a vicenda per smascherare la Persona non grata che è nascosta nell’altro. Rispondendo alle vostre domande, mi accorgo che il mio lavoro si svolge in due tempi: l’analisi della borghesia anni Cinquanta-Sessanta (Gli Ermellini, Città dentro le mura, Schiaccia il serpente), quando la narrativa italiana osservava il mondo operaio e contadino in romanzi qualche volta bellissimi. L’incontro con culture diverse (Via da me e Cera e Oro, in cui la fine di un Imperatore leggendario rivela l’estrema solitudine dell’unico paese cristiano dell’Africa). Ritorno all’analisi interrotta, con un libro il cui titolo non appare nelle vostre domande (Passato prossimo) scritto dopo il mio ritorno in Italia. Narra la vicenda di un’alta borghesia, vissuta negli anni che vanno dal ‘45 ai primi anni ’50, già indagati da Rossellini nel bellissimo Europa ‘51 e da tutto Antonioni. Così come il mio prossimo Junior che, ammesso che ci riesca, racconterà l’ascesa di una giovane borghesia provinciale avida e sensuale, nemica delle memorie paterne. Nel 1947 fino ai ‘90, anni in cui si svolge la storia di Junior, non esistevano, mi sembra, segni di incomprensione e xenofobia. C’erano abbastanza disoccupati in Italia costretti ad affrontare i pregiudizi del Nord (Piemonte o Germania che fosse). D’altra parte, i governi africani, per ragioni di difesa culturale, rendevano difficile, se non impossibile, l’emigrazione nei nostri paesi. Oggi un pregiudizio anti-arabo esiste. Per respirare la loro cultura bisognerebbe avere degli amici arabi e amarli. Come Gide e Forster.

Ultima domanda: cosa le manca? C’è qualcosa che ancora non è riuscito a realizzare? Se sì, chi o che cosa pensa che potrà aiutarla a farlo: la letteratura, Dio o lei stesso?

Sono sempre indeciso fra Dio e me stesso.

A cura della Redazione Virtuale de «La Libreria di Dora»

Milano, 16 aprile 2002
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Armando

BUR

Romano Bilenchi, Amici, Prefazione di Gianfranco Contini, Bur La Scala, pp. 272, _ 7,60 Dall’esuberanza di Mino Maccari ai silenzi di Ottone Rosai, da un problematico Elio Vittorini al “fascista” Ezra Pound, da Mario Luzi a Leone Traverso…Una serie appassionata di ricordi di “amici” e di grandi intellettuali in una galleria di ritratti indimenticabili.
Romano Bilenchi, Il capofabbrica, Introduzione di Cristina Nesi, Bur La Scala, pp. 144, _ 6,20 In otto storie apparentemente autosufficienti, ma in realtà connesse e collegate fortemente tra loro, le vicende di Marco, il giovane protagonista, entrato a lavorare in fabbrica e quelle di una piccola società provinciale fatta di contadini, artigiani, commercianti minuti con le loro speranze, avidità, violenze, ambizioni.
Giovannino Guareschi, Ritorno alla base, Superbur narrativa, pp. 304, _ 7,50 Quando la speranza e la poesia riescono a confortare i deportati dei lager nazisti.
I racconti che Giovannino Guareschi scrisse tra il 1943 e 1945, internato nei campi di concentramento tedeschi, per i suoi compagni di prigionia e per rendere meno amara la loro condizione e non fare morire la speranza. Il volume è completato dal resoconto (uscito a puntate su “Candido”) del viaggio che Guareschi compì nel 1957 nei luoghi in cui era stato detenuto.Un libro vivo e umanissimo che ci fa conoscere un altro aspetto del mondo poetico di Giovannino Guareschi.
Dacia Maraini, Amata scrittura. Laboratorio di analisi letture proposte conversazioni, Bur La Scala, pp. 320, _ 7,80 Un libro che è una testimonianza d’amore per la lettura e lo scrivere da parte di una grande autrice.
In questo libro, nato dalla trasmissione televisiva “Io scrivo, tu scrivi”, Dacia Maraini ci conduce con leggerezza lungo i percorsi della lettura, una cosa che, se amata, è uno dei beni maggiori della vita. Ma non solo: oltre ad analizzare i segreti dello scrivere, fa parlare autori come Isabel Allende, Andrea Camilleri, Maria Corti, Rosetta Loy, Mario Luzi, Elisabetta Rasy, Claudio Magris, chiamati a discutere sulla propria e altrui scrittura. Un libro che insegna a guardare al di sotto della superficie del testo.
Medda – Serra – Vigna, Nathan Never, Presentato da Roberto Pinotti, Classici del fumetto, pp. 336, _ 11,50

Un popolarissimo personaggio che può vantare un marchio doc: quello della scuderia Bonelli (quella di Tex Willer e Dylan Dog, tanto per intenderci). Un eroe di fantascienza alla Blade Runner, senza effetti speciali roboanti, ma che agisce nel XXIII secolo in una terra sconvolta da una catastrofe provocata dall’uomo in un’insensata sfida alla Natura. In un mondo corrotto e decaduto, Nathan, agente dell’Agenzia Alfa, collabora con le forze dell’ordine nella lotta contro il crimine, la discriminazione seguita alla catastrofe, l’uso insensato della tecnologia, mafie multietniche che cercano di infiltrarsi ai vertici del governo mondiale. Un eroe introverso, pessimista, che tuttavia non rinuncia e non riuscirà mai a combattere il Male in qualsiasi forma si manifesti.

Besa Editrice

Bompiani

Gianfranco Bettetini, La conversazione audiovisiva, Collana Studi, pp. 210, _ 18,00 – L. 34.853 L’argomento centrale del libro consiste nel rapporto tra spettatore e testo e nel suo modello immanente allo stesso tempo, applicato ai diversi campi di questa produzione (cinema industriale, cinema contemporaneo, rapporti tra parola e immagine, rapporti tra teatro e schermo cinematografico o televisivo). Protagonisti sono il soggetto enunciatore e il soggetto enunciatario di un testo audiovisivo: il libro cerca di individuare le più recenti caratteristiche di questi due fantasmi, derivate dai comportamenti “anomali” dello spettatore. L’intreccio consiste in una continua tensione dialettica fra il rigore teorico dell’analisi semiotica e gli accadimenti, spesso imprevedibili, del consumo audiovisivo.
Umberto Eco, Sulla letteratura, Collana grandi passaggi, pp. 220; _ 10,00 – L. 19.363

La letteratura e il mestiere della scrittura nell’appassionato racconto di Umberto Eco. Il volume raccoglie scritti, brevi saggi e riflessioni di Umberto Eco sul tema della letteratura. Le dichiarazioni d’amore per gli autori più cari (fra gli altri, Joyce, Borges, Dante), le questioni teoriche (lo stile, il sublime, il falso, il simbolo), i racconti autobiografici della propria fanciullezza e degli anni universitari, fino alla risposta alla cruciale domanda “perché scrivo”. In queste pagine tutto il mondo appassionato e vibrante di Umberto Eco, studioso e narratore.
Alain Elkann, Boulevard de Sébastopol e altri racconti, Collana Romanzi e racconti, pp. 364; _ 8,40 – L. 16.265 Il meglio di Elkann narratore nella forma del racconto. Boulevard de Sébastopol raccoglie per la prima volta i racconti di Alain Elkann contenuti in Vendita all'asta, Le due babe e Il bar Jole. Un universo ricco di personaggi e storie, in cui «le figure femminili creano con quelle maschili una dialettica turbinosa», e nel quale i luoghi cari allo scrittore e giornalista sono al tempo stesso lo sfondo e l’elemento narrativo di un discorso continuo e mai interrotto, che, fra personaggi di invenzione e persone realmente esistite, insiste sulla natura della vita e sulla sua seducente e mai sazia assurdità.

Einaudi

Ernesto De Martino, La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali, Biblioteca Einaudi, pp. 800, euro 32,00 In un momento in cui la critica demartiniana, sia in Italia sia all’estero, sta attraversando una fase di forte ripresa, Einaudi propone questa riedizionze di una fondamentale opera postuma del filosofo crociano: un’opera varia e nello stesso tempo coerente che, nella sua densa complessità, offre una summa del vasto e profondo pensiero di De Martino sulla filosofia della storia, sul ruoilo e la funzione delle discipline psichiatriche ed etno-antropologiche.
Guido Guinizzelli, Sonetti e canzoni, a cura di Luciano Rossi, Nuova raccolta di classici italiani annotati, pp. 180; euro 20 Pochi sono i versi lasciati dal padre del Dolce Stil Novo: solo sei canzoni e sedici sonetti, ma densissimi di temi e suggestioni potiche e filosofiche che permarranno a lungo nella tradizione poetica italiana: l’inquietudine sentimentale, il saluto e la lode alla donna amata, così come un’attitudine scientifica e filosofica e una certa tendenza all’introspezione(“Conoscer sé, a voler esser grande, / è sempre il fondamento principale). Questa nuova edizione critica a cura di Luciano Rossi, docente di Filologia romanza all’Università di Zurigo, affornta e approfondisce ogni aspetto di questo esiguo ma densissimo corpus poetico.
Beppe Fenoglio, Lettere 1940-1942, a cura di Luca Bufano, I coralli, pp. 200; euro 13,50

Con un lungo e paziente lavoro di ricerca e raccolta, Luca Bufano ha ricomposto questo appassionante epistolario di 91 lettere, che restituiscono un ritratto imprevisto e sfaccettato dello scrittore piemontese. Si va dalle lettere giovanili agli amici e ai compagni di liceo, dal tono brillante e scanzonato, agli scritti più seri e compassati destinati ai vari editori, tra i quali spicca Calvino, con cui Fenoglio stabilì subito un rapporto speciale di amicizia e collaborazione. Ma non mancano altri nomi interessanti, quali Giulio Einaudi e Livio Garzanti, Pietro Citati e Attilio Bertolucci, e in appendice vengono pubblicati anche i commoventi biglietti che lo scrittore, giunto ormai agli ultimi giorni di vita, scriveva in ospedale ad amici e familiari. La raccolta rende testimonianza di un ricchissimo percorso umano e letterario: l’auspicio è che quest’opera, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ferrero di Alba, possa ulteriormente arricchirsi con nuove lettere che potrebbero forse emergere da archivi privati.
Pier Paolo Pasolini, La nuova gioventù, con un saggio di Furio Brugnolo, Collezione di poesia, pp. 300, euro 18,00

Ultimo libro pubblicato da Pasolini prima di morire, La nuova gioventù costituisce il segno della sua fedeltà alla poesia, in particolare a quella in friulano, i cui due cicli (La meglio gioventù e La nuova forma de La meglio gioventù) si trovano raccolti in quest’opera, frutto di un lungo e tormentato lavoro di rielaborazione. Questa nuova edizione é completata da un saggio di Furio Brugnolo sulla metrica e sulla poetica del Pasolini dialettale, inserito della cornice più generale dello scenario poetico italiano di fine secolo.
Sandro Gerbi, Raffaele Mattioli e il filosofo domato, Gli Struzzi, pp. 300, euro 16,50 Nel saggio viene rievocato in forma narrativa lo straordinario rapporto d’amicizia e collaborazione sviluppatosi all’inizio degli anni Trenta fra l’americanista Antonello Gerbi, neo-capo dell’Ufficio Studi della Banca Commerciale di Milano, e il “banchiere letterato” Raffaele Mattioli. In sottofondo, l’Italia del fascismo e la vexata quaestio della mancata formazione di una classe dirigente all’altezza dei tempi.
Agostino, Le Confessioni, a cura di Maria Bettetini – Traduzione di Carlo Carena, Einaudi Tascabili. Religioni, pp. 130, euro 7,50 Dopo la Bibbia, Le Confessioni di Agostino sono il libro più letto, commentato, amato e odiato dal quinto secolo fino ai giorni nostri, forse anche per la sua natura spuria ed ambigua, sospesa tra l’autobiografia e il trattato filosofico e teologico. Il commento di Maria Bettettini, docente di Storia della filosofia medievale all’Università di Venezia, offre preziose chiavi di lettura storiche e culturali che guidano il lettore alla piena comprensione del testo.
Cesare Pavese, Feria d’agosto, Nuova introduzione di Elio Gioanola, Einaudi Tascabili. Letteratura, pp. 200, euro 8,50 Una raccolta di racconti che può essere considerata come un inventario dei temi più cari all’autore di La bella estate: il mito innocente e selvaggio che si svela nella campagna, la solitudine e l’alienazione metropolitane, l’impegno civile e politico, le contraddizione profonde che spingono l’uomo a cercare rifugio nei valori archetipi dell’esistere.
Giovanni Battista Ramusio, Navigazioni e viaggi. Volume III e volume V, a cura di Marica Milanesi, I millenni, Vol. III: pp. XI - 984, con 3 cartine e 15 tav. a colori, euro 72,00; Vol. V: pp. XXV - 996, con 8 tav. a colori, euro 72,00 Segretario del Senato veneziano e diplomatico sottile, colto letterato amico del Bembo e del Fracastoro, Giovanni Battista Ramusio è tra i primi ad avvertire i mutamenti introdotti nella storia dell’Europa dall’allargarsi dell’orizzonte geografico, con i conseguenti contatti con popoli e culture lontane. Egli si dedicò quindi al tema del viaggio, traducendo un corpo imponente di scritti e testimonianze che dai tempi dei pioneri cartaginesi arriva fino ai suoi giorni. In particolare il terzo volume offre una rara redazione dei Viaggi di Marco Polo, la Storia dei Tartari di Hethum di Corico, vari resoconti sulla Persia, la Russia di Sigmund von Herberstein; il quinto volume, invece, è interamente dedicato al Nuovo Mondo, i cui orizzonti si erano appena schiusi davanti agli occhi degli europei.
Alberto Mario Cirese, Oggetti, segni, musei. Sulle tradizioni contadine, PBE. Nuova Serie, pp. 120, euro 11,50 Una raccolta di saggi scritti fra il 1963 e il 1975, anni che videro la riscoperta della nozione scientifica di classe popolare: questo è infatti il tema intorno al quale si sviluppano i vari lavori che compongono questo libro, dal conconcetto di “popolare” all’analisi di un esempio di arte plastica effimera (i pani sardi), dalla ritualità magica e religiosa ai musei del mondo popolare.
Furio Jesi, Letteratura e mito, PBE. Nuova Serie, pp.245, euro 16,50 Quest’opera nasce dalla convinzione profonda che il mito continui ad esistere, anche in un mondo tecnicizzato e razionalista come il nostro. ecco quindi che, con un pazinte lavoro di archeologia letteraria e culturale, Furio Jesi ne scopre le traccie non tanto nel panorama delle antiche civiltà mediterranee, quanto nell’opera di scrittori moderni, quali Novalis, Hoffmann, Rilke, Pavese e Pound.
Angelo Maria Ripellino, Il trucco e l’anima. I maestri della regia del teatro russo del Novecento, PBE. Nuova Serie, pp. 424, euro 19,50 Frutto di cinque anni di ricerche, questo romanzo - saggio reinterpreta in modo nuovo e inconsueto lopera creativa dei più grandi registi russi, offrendo un ampio e suggestivo affresco sulla cultura teatrale nella Russia del primo Novecento.
Paolo Rossi, Storia e filosofia. Saggi sulla storiografia filosofica, PBE. Nuova Serie, pp. 340, euro 16,50 Paolo Rossi sviluppa qui un’ampia riflessione sulla storia delle discipline scientifiche in Europa, fondando il proprio discorso su alcuni temi fondamentali, come la continuità tra scienza e filosofia.
Gianfranco Contini, Frammenti di filologia romanza, a cura di Giancarlo Breschi, Riccardo Ricciardi editore, Due voll. indivisibili di complessive 1400 pagg., euro 125,00 Raccolti da uno dei più fedeli allievi, questa ampia raccolta di saggi di Gianfranco Contini permette di ricostruirne il lavoro a partire dagli anni Trenta fino agli ultimi anni, quelli dell’insegnamento alla Scuola Normale di Pisa. L’opera riunisce gli scritti più tecnici, articoli, recensioni, atti di convegni e schede analitiche pubblicati in ordine sparso nel corso di mezzo secolo di passione filologica, per altro mai disgiunta da un profondo impegno interpretativo.

Einaudi Stile Libero

Eduardo De Filippo, Filumena Marturano, Stile Libero/Video, pp. 120 con videocassetta 130’, euro 18.50 Commedia italiana tra le più conosciute e rappresentate nel mondo nel secondo dopoguerra, Filumena Marturano mette in scena quella che forse può essere considerato il più intenso personaggio femminile di Eduardo. Dopo Natale in casa Cupiello, continua così la pubblicazione in video dei capolavori di De Filippo, scelti nelle migliori rappresentazioni.
Tommaso Pincio, Un amore dell’altro mondo, Einaudi Tascabili, pp. 300, euro 9.00 Romanzo musicale e nello stesso tempo grande saggio sull’America degli Anni Ottanta e Novanta, questo romanzo è veramente l’autobiografia di una generazione, giunta quando ormai nessuno più la cercava. Attraverso le vicende del protagonista Homer Boda Alienson, al centro delle quali sta l’incontro con il leader dei Nirvana, Kurt Gobain, ritroviamo come in un caleidoscopio gli ultimi vent’anni del secolo passato. E lui, Boda (dal nome di un amico immaginario di Kurt bambino) Alienson (figlio di alieno), è davvero un fantasma, che per esistere non ha bisogno di esistere davvero, ma solo di uno scrittore che creda in lui.
Giorgio Gaber, Parole e canzoni, a cura di Vincenzo Mollica, Einaudi Tascabili, Stile Libero/Video, pp. 120 con videocassetta 120’, euro 18.50 I testi delle sue più famose canzoni, unite per la prima volta in un corpus coerente ai monologhi che Giorgio Gaber ha portato in teatro. Un’antologia “ragionata”, costruita dal grande artista milanese con i criteri di un’edizione rigorosa. Il video è un montaggio originale ideato per questa edizione, seguendo lo schema di uno spettacolo di Gaber, e utilizzando documenti straordinari tratti dai concerti e dalle apparizioni televisive: ogni canzone è presentata da uno spezzone di intervista al cantautore.
Valerio Evangelisti, Black Flag, Einaudi Tascabili, pp. 160, euro 8.20 «La cavalcata infernale di una banda di irregolari sudisti, durante la guerra civile americana, vuole essere metafora per esplorare lo scatenarsi della violenza generato dal più radicale vuoto di valori» (Valerio Evangelisti). Evangelisti è l’unico scrittore italiano che ha saputo sviluppare, partendo dalla fantascienza, dal fantasy e dall’horror, un personale e convincente universo fantastico, dove i personaggi e le situazioni si muovono a cavallo di spazio e tempo, trovando posto in un vasto disegno. La letteratura riesce di nuovo, con Evangelisti, a essere insieme tensione conoscitiva e mito.
Guido Blumir, Marihuana, Einaudi Tascabili, pp. 160, euro 8.50 Guido Blumir è forse il massimo esperto italiano in tema di droghe; in questo testo dallo stile piacevole e quasi narrativo, egli ripercorre con una documentazione esaustiva la storia e il mito legati al termine “marihuana”, dandone anche un quadro scientifico.
Vincenzo Cerami, Silvia Ziche, Olimpo S.p.A. Giove contro l’Uomo Nero, Einaudi Tascabili, pp.140, tutte a colori, euro 9.80. A poco più di un anno di distanza dal successo del primo volume arrivano le nuove storie dell’Olimpo S.p.A., scritte da Vincenzo Cerami e illustrate da Silvia Ziche, una delle migliori disegnatrici della fucina Disney. Un vero e proprio romanzo a fumetti, caustico, divertente ma anche “titanico, dove il potere solare di Giove si misura con il potere occulto di un dio buio e sinistro che si nasconde dentro l’anima degli uomini. E uomini e divinità fanno a gara a chi è più scriteriato.

Edizioni E/O

Fabbri ragazzi

Antonio Facchin

Gianni Sutera, Era felice quella notte, Antonio Facchin, Roma 2001
Prezzo: 10, 33 Euro
Giani Sutera è solo se stesso; le sue radici affondano in una terra dove il dolore e la miseria fanno da struttura portante al carattere di un popolo e dove l’amore e l’avventura, il desiderio di evasione rendono gli uomini osservatori inquieti di se stessi e del mondo.’ Egli riesce a mescolare poesia e narrazione, fantasia e realtà, sogni e pensieri in una specie di balletto dove il protagonista è sempre lui: l’ io narrante. Un io che sembra prendere le sfumature dei vari personaggi immaginari, ma che nel romanzo sembrano reali, nella vita quotidiana della sua terra, la Sicilia: una terra questa, dove i cantastorie hanno riempito le piazze, dei vari paesi, di ballate in cui i protagonisti erano paladini e saraceni in un eterno duello, ma anche gente povera e meschina a cui la sorte ha regalato un posticino in piazza, al tiepido sole, in attesa di un pur misero lavoro giornaliero.

Fazi Editore

Gabriella Sica, Poesie familiari, pp.190, £. 25.000 pp.190, £.25.000 Poesie familiari è un libro che tratta in versi, familiarmente e realisticamente, di cose comuni e diverse, scritto tra il 1991 e il 2001.”, prossime alla terra d’origine e d’appartenenza, alla casa e alla famiglia, all’Italia e alla sua lingua. Poesie diventate forse adulte, da “bambine” che erano, nate dalla “familiarità”, in questo libro che si configura involontariamente tra le due grandi immagini cardinali, quella della madre col bambino e dell’uomo padre morto", scrive l’autrice. Gabriella Sica, protagonista negli ultimi venti anni di quella poesia che torna a credere nella parola dopo tanto “moderno”, ci offre il suo libro della maturità, libro della natura e degli uomini, del difficile percorso dell’umanità, dall’Italia povera e contadina degli anni Cinquanta alla Roma all’alba di un nuovo millennio, dalle radici e dalle cose morte ma non dimenticate del passato alla nuova vita dei bambini e della campagna. Sono poesie della “severa grazia”, intime e amorose, che non lasciano morire niente di quello che è stato; poesie colte, nel solco della tradizione italiana, e tuttavia semplici e con una segreta musica popolare. Dove l’infanzia e la maturità, l’innocenza e il classico sono espressi in una lingua limpida e comunicativa, mai astratta o retorica, profondamente fraterna, in confidenza con la lingua che già c’è, quella della realtà.

Feltrinelli

Ermanno Cavazzoni, Gli scrittori inutili, I Narratori Feltrinelli, pp. 192, euro 15.00 Un manualetto bizzarro e surreale, crudele e canzonatorio che mostra una curiosa rassegna di scrittori-tipo, tutti ben attenti a seguire l’avvertenza dell’autore: “Chi voglia diventare scrittore inutile, non ha che da esercitarsi. ed è raccomandato l’esercizio dei vizi, che sono sette: occorre insistere in ciascuno di essi, finché improvvisamente non si apre una nuova visuale e si resta lì muti, molli e incapaci del tutto. Una nuova felice prova dall’autore del Poema dei lunatici.
Sibilla Aleramo, Orsa minore. Note di taccuino e altre ancora, cura e introduzione di Anna Folli, Le Comete Feltrinelli, pp. 224, euro 15.00 Quest’opera raccoglie riflessioni intime, notazioni di paesaggio, considerazioni sull’arte, sulla cultura e sulle letture di una vita intera, a formare una specie di favola introspettiva, con al centro una donna contro corrente che riflette su se stessa. Pubblicata nel 1938 e mai più ristampata, Feltrinelli propone una riedizione arricchita di taccuini totalmente inediti.
Luca “Zulù” Persico, Cartoline zapatiste. In viaggio con Marcos e con la 99 Posse, a cura di E. “Gomma” Guarnieri, Universale Economica – Super UE Feltrinelli, pp. 112, euro 8.00 Il libro è l’appassionato “diario di bordo” di una spedizione itinerante, lungo le strade e i villaggi del Messico trascurato dai percorsi turistici, da San Cristobàl de las Casas (Chiapas) fino a Città del Messico. Molti giovani occidentali, tra cui anche il cantate della band napoletana 99 Posse, si sono uniti al sub-comandante Marcos e ai suoi zapatisti, in marcia per dare al nuovo governo messicano un segno visibile di pace e disponibilità al dialogo, con l’intenzione di conoscere e dare voce a un mondo sommerso e troppo spesso dimenticato, quello non sempre facile degli indios.
Pietro Costa, Danilo Zolo (a cura di), Lo stato di diritto. Storia, teoria, critica, con la collaborazione di Emilio Santoro, Campi del sapere Feltrinelli, pp. 800, euro 32.00 L’opera si propone una coerente interpretazione teorica di una nozione cardine della civiltà occidentale, lo “stato di diritto”, ossia una forma di stato nella quale la limitazione giuridica del potere garantisce uno spazio alla rivendicazione e alla tutela dei diritti fondamentali degli individui. Il volume è indirizzato ai professionisti impegnati nella politica attiva, nel sindacato, nella scuola, nella magistratura, nel giornalismo e ai docenti e studenti universitari delle facoltà umanistiche, in particolare di giurisprudenza, scienze politiche e filosofia.
Giulietto Chiesa, La guerra infinita, Nuova Serie Feltrinelli, pp. 152, euro 9.00 Dopo i fatti dell’11 settembre, è cominciata una guerra che non ha precedenti né paragoni possibili nella storia dell’uomo; una guerra che si proclama “guerra contro il terrorismo internazionale”, ma che è in realtà una guerra per il dominio mondiale da parte di quella che è ormai diventata l’unica grande potenza del globo. Siamo entrati nell’era dell’Impero degli Stati Uniti d’America. C’è però una questione ancora aperta, carica di paure e angosce: questa guerra si può anche perder. Nulla autorizza a ritenere che i cinque sesti dell’umanità si lasceranno convincere ad accettare i modelli di vita occidentali. Nulla autorizza a ritenere che accetteranno supinamente la miseria in cui vivono.
Daniele Luttazzi, Benvenuti in Italia. Le opinioni del Capo del Governo non rispecchiano necessariamente quelle degli abitanti, Universale Economica – Super UE Feltrinelli, pp. 224, euro 9.50 Il comico romagnolo sale sulla scena e la violenta, forte del principio secondo cui non c’è nulla su cui non si possa fare satira. Battute fulminanti, auto-interviste, microracconti: un gran bazar di lazzi, linguacce, gesti osceni, una sequenza di maligni sgambetti alle menzogne nazionali.

Filema

Giuseppe Ferraro, Filosofia in carcere. Incontri con i minori, di Nitida, Collana Sovrimpressioni, pp. 120, _ 7,75 – L. 15.000 Il libro racconta in modo essenziale e toccante la storia di cinque incontri di filosofia con i ragazzi del carcere minorile di Nisida, il loro stupore nell’ascolto di una parola diversa, il desiderio di capire se stessi e il mondo, la paura di esporsi, la scoperta della possibilità di entrare in relazione tra loro e con l’altro fuori da una logica di scambio e di violenza. Il libro continua il progetto dell’autore per una filosofia “fuori le mura”, messa alla prova sui luoghi estremi dove solo può rispondere del senso della vita e dei limiti dell’agire degli uomini. Nel testo sono raccolti inoltre gli interventi dei ragazzi, elaborati nei momenti di riflessione successivi ad ogni incontro, che testimoniano in modo accorato il desiderio di libertà e la voglia di cambiare ma anche la difficoltà di intravederne gli strumenti possibili che la realtà del carcere non offre loro. Un’esperienza importante per chi ritiene che l’educazione ai sentimenti e la pratica della relazione siano momenti essenziali alla formazione di una coscienza civile.
Gabriele d’Annunzio, Buona sera, cara Notte. Un carteggio con Marie de Régnier, a cura di Nicola Muschitiello, Collana Conchiglie pp. 100, _ 9,30 – L. 18.000 Si presentano qui per la prima volta tredici lettere autografe e la foto con dedica inviate da Gabriele d’Annunzio a Marie de Régnier nel periodo 1914-1921. La celebre scrittrice francese, che pubblicava con lo pseudonimo maschile di Gérard d’Houville ( Filema ne ha pubblicato recentemente la novella d’amore Le charmant rendez-vous) e il grande poeta intrecciarono una relazione amorosa, testimoniata da questo denso carteggio, in un periodo pieno di aspettative e decisivo per la vita di d’Annunzio. Apprendiamo infatti di prima mano alcuni fatti che interessano la sua vita intima nell’ultimo periodo di permanenza in Francia: la malattia venerea che nasconde abilmente con una ferita al ginocchio, procuratasi durante una partita di hockey, la morte della sorella Anna, avvenuta il 9 agosto 1914 a Pescara, il suo pensiero costante alla situazione politica italiana che precipitava verso la guerra, sullo sfondo di questo amore tenero e passionale verso colei che chiamava “Sorella notte” e che non dimenticherà mai più.

Frassinelli Sperling&Kupfer Editori

Gangemi

Anna Maria Fabiano, Il colore del mare. Romanzo di un viaggio mentale, pp. 255, £. 30.000 L'opera prima di Anna Maria Fabiano sembra aderire in qualche modo all'area del romanzo di formazione in una cornice attuale in cui è rintracciabile l'approfondimento di certa letteratura europea. Con minuziosa sottigliezza la scrittrice narra di angosce, timidezze, speranze e amori di una giovane donna. E scopriamo fra le righe un bel gioco di elaborazione formale: parallelamente al suo ritrovarsi vediamo nascere, racconto nel racconto, il primo lavoro della protagonista Eva ( il nome è un tributo a una natura femminile votata alla ricerca curiosa, paziente e sottile di sé e del mondo?). Non un manifesto femminista, ma un affresco moderno sull'esserci di una femminilità ora oscura ora trasparente e poetica, come il colore del mare.

Garzanti Libri

Commedie di Carlo Goldoni, a cura di Guido Davico Bonino:
Il servitore di due padroni. La famiglia dell’antiquario. La bottega del caffè, pp. LXVIII + 268, _ 8, 00 – L. 15.490
I pettegolezzi delle donne. La locandiera. Il campiello, pp. LXVIII + 252, _ 8, 00 – L. 15.490
Gli innamorati. I rusteghi. La casa nova. Le smanie per la villeggiatura, pp. LXVIII + 316, _ 8, 00 – L. 15.490
Sior Todero Brontolon. Le baruffe chiozzotte. Una delle ultime sere di carnevale, pp. LXVIII + 268, _ 8, 00 – L. 15.490
La fortuna scenica, oltre che critica, del teatro goldoniano testimonia della sua inestinguibile vitalità. La sottile costruzione psicologica dei suoi personaggi, la varietà dei caratteri rappresentati, la sapiente concertazione di linguaggi diversi sono alcuni degli elementi che ne costituiscono l’originalità.
Marco Santagata, Per l’opposta balza. “La cavalla storna” e “Il commiato” dell’“Alcyone”, Saggi, pp. 160, _ 18, 00 – L. 34.852 All’inizio del Novecento, nel giro di pochi mesi, vennero pubblicati I canti di Castelvecchio di Giovanni Pascoli e Alcyone di Gabriele D’Annuzio, che l’autore volle dedicare proprio a Pascoli: una concomitanza casuale e non voluta, e che tuttavia avrebbe segnato una svolta nella storia della letteratura italiana. In una affascinante lettura in parallelo Marco Santagata, professore ordinario di letteratura italiana all’Università di Pisa, ricostruisce la genesi delle due opere, tra la Garfagnana e la Versilia, e la loro collocazione all’inizio del Novecento poetico. È un confronto serrato e per molti aspetti illuminante, da cui emerge un sorprendente gioco delle parti tra D’Annunzio e il “fratello maggiore” Pascoli, fatto di reciproca ammirazione ma anche di prestiti lessicali e di rispondenze.
Gianni Vattimo, Dopo la cristianità, L’esperienza religiosa oggi, Saggi, pp. 150, _ 13, 00 – L. 25.171 La morte di Dio e la secolarizzazione hanno aperto, paradossalmente, un nuovo spazio alla religione. Da un lato subito invaso da neointegralismi e neomisticismi di massa, ma dall’altro percorso anche da un cristianesimo rinnovato perché finalmente libero da ipotetiche metafisiche e fondamentalistiche. A questa nuova possibilità di senso nata dall’inveramento stesso delle premesse cristiane (la secolarizzazione dal sacro è frutto maturo della storia ebraica–cristiana, non la sua negazione) sono dedicati i saggi qui raccolti insieme con le Lezioni newyorchesi, un ciclo di conferenze sulla religione dell’epoca postmoderna tenute dall’autore all’Università di New York.

Giulia & Giulia

Enrico Fedocci, Il nuovo Milano. L'abecedario della Milano di tutti i tempi, Sempre Milano, pp. 208, _ 14, 46 Il nuovo Milano di Enrico Fedocci Conoscere una città attraverso i suoi artisti, i suoi manager, i suoi giornalisti e, perché no, attraverso i suoi gangster. Ma non solo: conoscere una città anche attraverso ciò che grandi scrittori hanno detto su di essa nel corso della storia. E' questo il percorso seguito da Enrico Fedocci, giornalista, nel suo "Il nuovo Milano. L'abecedario della Milano di tutti i tempi", edito da Giulia & Giulia. Fedocci ha intervistato su Milano: Gaetano Afeltra, Claudio Demattè, Elio Fiorucci, Carla Fracci, Claudia Koll, Giò Pomodoro, Renato Pozzetto e Luciano Lutring, detto "Il Solista del Mitra" e conosciuto come un bandito che terrorizzava l'Italia negli anni 50-60. La seconda parte del libro, invece, è un'antologia di scritti sul capoluogo lombardo di autori illustri e meno illustri. Si va da Byron a Giacomo Casanova, da Massimo D'Azeglio a Charles Dickens, da Hermann Hesse a Franz Kafka, da Plinio il Giovane a Petrarca e da Giovanni Verga a Richard Wagner.

Ugo Guanda Editore

Il sole 24 Ore

Laterza

A Armone, - L. Lelli, - I. Summa, Manuale del dirigente scolastico, «Manuali Laterza», serie: «Fare scuola», pp. 336, Euro 24,00 La scuola italiana è attraversata da radicali cambiamenti, al centro dei quali il dirigente scolastico svolge funzioni determinanti. In questo volume, gli spunti più nuovi per ripensare la propria attività e apportare le opportune varianti funzionali alle esigenze del nuovo contesto operativo.
A. Barbero, Carlo Magno. Un padre dell'Europa, «i Robinson / Letture», pp. 452, Euro 15,00 Fino a qualche anno fa, le vittorie militari di Carlo Magno conquistate su tutti gli orizzonti e il programma di rinnovamento culturale da lui promosso potevano apparire la superficie brillante di una società profondamente arretrata e di un’economia stagnante; oggi, una molteplicità di segnali ci induce a pensare che proprio nell’età carolingia si siano poste le basi della rinascita demografica ed economica divenuta poi manifesta intorno al Mille, e da cui nacque con tutta la sua prorompente vitalità l’Europa moderna. Al di là del facile entusiasmo che circonda tutto ciò che suona europeo, lo stato attuale della ricerca ci autorizza a riprendere l’espressione usata dodici secoli fa da un anonimo poeta e a parlare di Carlo Magno come di un ‘padre dell’Europa’.
P. Cornaglia-Ferraris, Il buon medico. Chi, come, dove trovarlo, «i Robinson / Letture», pp. 184, Euro 12,00 Cercare un buon medico non è cosa facile. Ma anche essere un ‘buon paziente’ non è facile. Leggendo questa guida si imparano molte cose: come si cerca un medico al quale potersi affidare serenamente, come scegliere quello di base, quando rivolgersi allo specialista, quali domande fare e cosa è ragionevole attendersi, come esporre i propri sintomi, come interpretare i buoni consigli di farmacisti, omeopati, erboristi e... parenti.
V. Cotesta, Lo straniero. Pluralismo culturale e immagini dell'Altro nella società, «Libri del Tempo», pp. 160, Euro 15,00 La condizione culturale dello straniero nella società moderna; la sua immagine nella società globale; lo straniero come ‘nemico’ o come ‘fratello’; i rischi di conflitto etnico e culturale e le opportunità di cooperazione e dialogo riproposti all’attenzione del dibattito culturale e politico contemporaneo.
F. Galimberti, Economia e pazzia. Crisi finanziarie di ieri e di oggi, «Storia e Società»,
pp. 272, Euro 18,00
Boom e crolli, accelerazioni e crisi dei mercati: ma l’economia non è governata dalla razionalità? Le ‘pazzie’ esistono anche in economia. Ma sono temporanee aberrazioni o i comportamenti bizzarri ed emotivi sono inscritti nei cromosomi degli investitori? Insomma, ‘le crisi saranno sempre con voi’? Una firma di successo del giornalismo economico, con una scrittura veloce e ricca di humour, ci instilla più di un dubbio.
S. Nannini, L'anima e il corpo. Un'introduzione storica alla filosofia della mente, «Biblioteca di Cultura Moderna», pp. 256, Euro 20,00 La prima storia della filosofia contemporanea della mente che ne sottolinea la continuità con le concezioni dell’anima e dello spirito proposte dai filosofi classici.
M. Rosati, Solidarietà e sacro, «Libri del Tempo», serie: «Teoria sociale, pp. 224, Euro 19,50 Le moderne società occidentali, laiche e pluraliste, possono davvero fare a meno del sacro? O il sacro, sociologicamente inteso, conserva un rapporto con la solidarietà sociale? Un’interpretazione originale della letteratura sociologica classica e delle principali teorie della secolarizzazione.
N. Savarese, Il teatro euroasiano, «Biblioteca Universale Laterza», pp. 160, Euro 15,00 Il teatro eurasiano è quella regione del sapere teatrale dove le grandi tradizioni classiche dell’Asia si intrecciano con quelle europee e occidentali. Un territorio, diventato esplicito nel Novecento, che traduce un’idea attiva della cultura teatrale moderna in un insieme di esperienze innovative, essenziali alla definizione della scienza teatrale e delle tecniche creative dell’attore.

Longanesi

Luni Editrice

Marsilio

Sonia Cavicchioli, Le metamorfosi di Psiche. L’iconografia della favola di Apuleio, Saggi, pp. 272 con ins. di 48 pp. in b/n, Euro 28,00 La favola di Amore e Psiche, tratta dalle Metamorfosi di Apuleio, è un soggetto che ha affascinato generazioni di artisti europei, da Raffaello a Canova e David. La finalità del libro è la comprensione dei modi in cui tale favola è stata recepita in tempi e luoghi diversi, mantenendo intatto il proprio potere di seduzione. Dai primi esempi di ricezione nella Firenze medicea e nella Ferrara estense del Quattrocento fino ai “Salons” parigini di età rivoluzionaria e imperiale, è stato infatti un soggetto privilegiato non solo per pittori e scultori ma anche per letterati e musicisti (Molière, La Fontaine). L’autrice ne ripercorre le tappe, tra capolavori notissimi e opere meno conosciute o inedite.
Giovanni Chiara, Specchio a settembre, Farfalle, pp. 224, Euro 14,00 Dopo anni di assenza, Laura ritorna nel podere toscano in cui è nata. È un viaggio deciso in un guizzo di volontà sfuggito alle cadenze paralizzanti della depressione e alla liturgia degli psicofarmaci. Si lascia dietro le spalle la somma dei vuoti e dei dolori che hanno segnato la sua esistenza: il fallimento del matrimonio con Antonio; la fine di un amore vissuto con grande intensità, troncato prima che fossero i sensi di colpa a seppellirlo nell’odio; il sofferto rapporto con la figlia Marina. Il viaggio di Laura sembra avere una meta definita, ma il suo è in realtà un vagabondare interiore lungo le fasi salienti della sua vita di donna determinata, improvvisamente senza più forze.
Luca Crovi, Tutti i colori del giallo, Il giallo italiano da De Marchi a Scerbanenco a Camilleri, Gli specchi, pp. 360 ca, Euro 18,00 ca Per anni critici e scrittori hanno discusso sull’importanza più o meno rilevante del poliziesco nella letteratura italiana, e polemiche e discussioni non sembrano del tutto spente neppure oggi, nonostante i grandi successi in libreria di autori come Camilleri (che in tre anni ha venduto più di due milioni di libri), Lucarelli, Ferrandino, Scerbanenco, e molti altri. In Italia il giallo è un genere che ha dimostrato di poter sopravvivere ai tempi e alle mode e che ha saputo arrivare direttamente al cuore di migliaia di lettori. Il tenente Sheridan, il maresciallo Rocca, il commissario Santamaria, l’ispettore di polizia Grazia Negro, il brigadiere Sarti Antonio, il commissario Ambrosio, solo per citarne alcuni, sono entrati a far parte dell’immaginario comune del nostro paese, diventando veri e propri beniamini della televisione e della letteratura. Da Emilio De Marchi fino a Nicolò Ammanniti seguiamo la scia rosso sangue lasciata dai giallisti italiani e il successo di una produzione nazionale esuberante, nei romanzi (dal Cappello del prete a La donna della domenica), i fumetti (da Diabolik a Dylan Dog), le serie televisive (da Maigret al commissario Montalbano), che hanno fatto il successo di un vero e proprio movimento letterario popolare.
Rosa D’Amico (a cura di), La Pinacoteca Nazionale di Bologna, Guide, pp. 88, Euro 13,00 Dalle prime testimonianze del Duecento fino al Settecento, la Pinacoteca Nazionale di Bologna presenta all’interno del suo articolato percorso una eccezionale e completa panoramica dell’arte bolognese ed emiliana attraverso le opere dei suoi maggiori maestri: Vitale da Bologna, i Gandolfi, Francesco del Cossa, Ercole de’ Roberti, Lorenzo Costa, Amico Aspertini, Raffaello, Parmigianino, Giorgio Vasari, Ludovico, Agostino e Annibale Carracci, Guido Reni, Domenichino, Guercino, Simone Cantarini, Giuseppe Maria Crespi. Piccoli gioielli si affiancano a tele imponenti, affreschi, preziose testimonianze e fanno di questo museo uno dei luoghi di Bologna più visitati e qualificati a livello culturale e turistico. La guida, in due lingue, italiano e inglese, è uno strumento nuovo, agile e accattivante.
Lino Micciché, Luchino Visconti, Tascabili, pp. X-166, Euro 6,00 Tutto Visconti dalla A alla Z. I suoi film, le regie teatrali e d’opera durante tutta la sua carriera. I grandi temi che attraversano tutto il suo cinema: la letteratura, la musica, la storia, la pittura, il sesso, le donne, il melodramma. Un libro utile per conoscere l’uomo, l’artista, e una pagina importante del cinema italiano scritto da uno dei massimi esperti.
Max Seidel e Romano Silva (a cura di), Lucca città d’arte e i suoi archivi. Opere d’arte e testimonianze documentarie dal Medioevo al Novecento, Libri illustrati, pp. 464 con 350 ill. b/n e 32 a col., Euro 47,00 Quindici saggi di studiosi a livello internazionale che costruiscono una storia dell’arte a Lucca dal Medioevo al Novecento attraverso i suoi archivi. Con un taglio cioè che consente al lettore di passare attraverso le vicende dell’arte a Lucca non come turista ma come ospite delle istituzioni e delle famiglie che hanno costruito la città con le sue chiese e i suoi palazzi. Si scopriranno così il ruolo avuto dal clero e dai parrocchiani nella costruzione e nella decorazione delle chiese, la vita quotidiana degli artisti e il rapporto non sempre facile con la committenza, le inquietudini di nobili ambiziosi, lo sforzo della borghesia industriale alla ricerca di una immagine adeguata al proprio ruolo e tanti altri aspetti di una città ancora poco conosciuta e studiata.
Alessandro Tamburini, Due volte l’alba, Romanzi e racconti, pp. 184, Euro 13,50 Milo sta per raggiungere la riviera romagnola, dove ha vissuto gli anni della giovinezza, con la prospettiva di trascorrervi insieme alla sua nuova compagna, una tranquilla vacanza di mare. Ma il caso o il destino fanno sì che lungo il tragitto gli riappaia l’immagine di Iana, il suo primo grande e amore, di cui non ha notizie da molto tempo. Da quel momento la memoria di lei non lo abbandona più e finisce con l’assorbire ogni suo pensiero, facendogli franare sotto i piedi il terreno della propria sorvegliata esistenza.

Mondadori

Neri Pozza

Leo S. Olschki

Riccardo Ricciardi Editore

Baldassarre Castiglione, Lettere, a cura di A. Stella e U. Morando, Tre volumi di complessive, pp. 2400, £. 380.000 La prima edizione integrale dell’epistolario di uno dei maggiori autori del Rinascimento italiano. Ben 1323 lettere della corrispondenza fra Castiglione e i grandi della Terra vengono riprodotte in edizione critica e ampiamente commentati.
Poeti lirici, burleschi e didascalici del Cinquecento, a cura di G. Gorni, M. Danzi e S. Longhi, Letteratura italiana. Storia e testi, pp. 1100, £. 160.000 Un libro atteso da oltre dieci anni che offre la più minuziosa sistemazione del Cinquecento poetico italiano, da cui emergono, con particolar rilievo le figure di Pietro Bembo e Francesco Berni, senza tuttavia dimenticare esponenti della scena letteraria più appartati ma importantissimi, quale ad esempio Michelangelo.

Rizzoli

Enzo Bianchi, Incontri con Gesù, La Scala, pp. 200, Euro 17,50 La particolare visione cristiana del tempo fa del credente “un uomo che ha speranza” e “che attende il Cristo”. La figura di Gesù si definisce non solo dal suo passato ma anche dal futuro della sua viva relazione con chi ha fede cioè si fa testimonianza preziosa, nel mondo attuale dominato da una concezione nichilistica della vita e del tempo come tempo vuoto, che esclude ogni attesa e ogni cambiamento, della salvezza. Enzo Bianchi in questo suo nuovo testo racconta capitolo per capitolo i momenti principali del Vangelo in cui Gesù incontra “gli altri”, dai discepoli, alle donne, ai bambini, ai peccatori, e trasforma nella sua prosa chiara illuminata e sempre così precisa ogni incontro nel racconto esemplare di una conoscenza ulteriore dell’uomo. Gesù è la conferma della possibilità della Storia, del progresso, della speranza, e la straordinaria forza del messaggio del Nuovo Testamento è il farsi carne appunto della capacità di senso che la vita di ognuno ha di sé.
Patrizia Carrano, Largo in cinque tempi, Romanzi, pp. 220, Euro 16,00

Cinque racconti come una sorta di romanzo corale sul rapporto appassionato che ancor oggi lega cavalli e cavalieri. Se un tempo questi animali accompagnavano i tre grandi desideri dell’uomo – cacciare viaggiare combattere – oggi è nello sport che si rinnova un legame così antico e profondo da aver dato origine al mito del centauro Chirone. Eppure i racconti di Largo in cinque tempi – titolo che ha una doppia lettura: il “largo” è un movimento musicale e il nome di un ostacolo, e i “tempi” possono essere, ancora una volta, quelli della musica o del galoppo – non parlano solo di sport. Piuttosto i cavalli divengono cartine di tornasole capaci di disvelare i caratteri degli uomini che li possiedono e li montano.
Donatella Marazziti, Curare l’amore. Capire i meccanismi dei sentimenti per liberarsi dalla sofferenza, Saggi, pp. 260, Euro 16,00 Qual è l’origine del “mal d’amore”? Perché l’amore è così spesso causa di sofferenza? Perché ci sono persone che non riescono ad amare, e persone che passano da un’infatuazione all’altra? Perché alcuni si attaccano ossessivamente alla persona amata, o si rifiutano di accettare la fine di una relazione, mentre altri non sanno andare oltre un legame superficiale? A tutte queste domande risponde il libro innovativo di Donatella Marazziti, che ci giuda attraverso le ultime scoperte delle neuroscienze per illustrare la biologia dell’amore e mostrare i meccanismi molecolari nelle varie parti del cervello che sono coinvolti nei nostri sentimenti. E in tutti i casi in cui i disturbi sono provocati da disfunzioni chimiche, è possibile intervenire, con le opportune terapie, per guarire l’“amore malato”.
Alda Merini, Colpe d’immagini, Fotografie di Giuliano Grottini, Collana La Scala, pp. 160, Euro 25,00 In occasione dei settant’anni di un libro strenna fotografico che racconta il mondo quotidiano e straordinario di questo grande poeta. Ritratti, luoghi, persone, incontri, insieme a una lunga intervista dove Alda Merini mette a nudo la sua vita. Testi poetici e aforismi inediti accompagnano le immagini a comporre una storia personale segnata dalla poesia come unico salvacondotto della propria esistenza e con il gusto per la provocazione graffiante e intelligente.
Ermanno Rea, La dismissione, La Scala, pp. 320, Euro 16,00 Sullo sfondo di una Napoli in via d’estinzione conferma la sua vocazione al romanzo d’impegno civile e avvince il lettore con una storia dove l’indagine sociologica intorno a una grande industria si fonde con l’analisi psicologica di un individuo che tenta in tutti i modi di sopravvivere a una nevrosi. Smontare l’impianto dell’Ilva a regola d’arte prima che giungano gli acquirenti cinesi che si porteranno via “la fabbrica” a pezzi, è infatti il pensiero che ossessiona Vincenzo Bonocore, operaio elevato a tecnico, chiamato a realizzare lo smantellamento dell’acciaieria di Bagnoli. Sulla linea Ottieni-Volponi-Parise con La dismissione di Rea riprende quota e si afferma la possibilità di un recupero forte dell’impegno e della storia contemporanea in letteratura.
Vittorio Sermonti, Verdi spiegato al popolo, Saggi, pp. 300, Euro 16,50 In questo libro scintillante, profondo e travolgente, Vittorio Sermonti “spiega al popolo” tutte le opere di Verdi, da Oberto, conte di San Bonifacio del 1839 a Falstaff del 1893. Nella quindicina di pagine dedicate a ciascun titolo, Sermonti riesce a concentrare il racconto della trama, l’analisi dei personaggi, la sottolineatura delle bellezze musicali, i riferimenti alla vita o alle lettere di Verdi, gli accenni alle vicende del libretto e alle sue fonti, le notizie sulle prime esecuzioni e sui cantanti, le annotazioni storiche sull’Italia del Risorgimento, con uno stile raffinato e trascinante che accoglie parole, frasi e costrutti del libretto, con effetti umoristici e non di rado francamente comici.

Sonzogno

Anne Fine, Il testamento di mamma, Romanzi, pp. 301, Euro 15,90 – L. 30.787 Anne Fine, già pubblicata da Adelphi negli anni scorsi, torna in questa nuova opera ad
analizzare i rapporti familiari con uno sguardo ironico e penetrante. Colin è un uomo timido e goffo, uno yes-man vittima di una sorella perfida ed egoista e tirannizzato da una madre astiosa e collerica che accudisce con apparente amore, ma che in realtà sogna di uccidere. Una vita
frustrante che Colin sopporta solo coltivando nelle sue fantasie un mondo segreto e parallelo, abitato da una pin-up di carta che tiene celata nella legnaia del giardino, da un'acrobata che non vuole saperne di lui e dalla sua bambina, cui riserva un affetto paterno. Tutti pretendono sempre qualcosa da lui, i vicini lo mandano persino a far la spesa... ma la catarsi avviene il giorno in cui la madre, per capriccio, lo disereda. Finalmente libero da ogni legame materiale e sentimentale, Colin impara a dire di no e cambia radicalmente modo di vivere.

Sperling Paperback

Thea

Teseo Editore
(Contatti: enr@vizzavi.it Editore: teseoeditore@alfanet.it Distribuzione: rinascita.roma@inbox.ilink.it)

Franco Sellerà, La fisica tra paradossi e realtà, Progedit, pp. 200, con ill., Euro 18,08 – L. 35.000 Dopo il 1927 Einstein, Planck, Schrödinger e de Broglie difesero il realismo scientifico contro Bohr, Heisenberg, Pauli e Born che negavano la realtà causale dei fenomeni atomici. Lo scontro continua ai giorni nostri fra i seguaci delle due tendenze. Questo libro dimostra che i paradossi della meccanica quantistica nascono da scelte filosofiche arbitrarie e innaturali.
Giorgio Nebbia, Risorse, merci e ambiente, Progedit, pp.176, Euro 12,91 L. 24. 99 In un mondo che sembra sempre più virtuale, la vita economica, così come quella individuale, richiede crescenti quantità di materiali che possono essere estratti solo dalle riserve, grandi ma non infinite, della natura; materiali trasformati, con il lavoro umano e con la tecnica, in oggetti e
merci che, dopo l'uso, ritornano nei corpi riceventi naturali peggiorando la qualità dell'aria e delle acque. possibile correggere una economia e una tecnica che permettono a un quarto dell'umanità di soddisfare i propri esagerati e frivoli consumi, impoverendo e contaminando la natura, mentre gli altri tre quarti dell'umanità non hanno sufficiente cibo e acqua e energia né condizioni di vita dignitose? A questa domanda cercano di rispondere i saggi raccolti nel volume.

Unicopli

Gianni Biondillo, Pasolini il corpo della città, presentazione di Vincenzo Consolo, con 6 fotografie dell'associazione "Fondo Pier Paolo Pasolini". Pier Paolo Pasolini fu autore "senza dialetto" e "senza casa". Studiare le sue opere significa inseguire il suo itinerario umano alla ricerca di una lingua con cui esprimersi ed un paesaggio dove radicarsi. Dal Friuli della sua mitica gioventù alla Roma suburbana non ancora violentata dall'omologazione capitalista. Per poi, a "genocidio" avvenuto, fuggire, disperdere il centro, verso nuovi suoni, volti, corpi, luoghi: quelli (ma per quanto ancora?) incontaminati del terzo e quarto mondo. Gli itinerari (poetici, cinematografici, polemici, artistici) pasoliniani restano i più disperatamente e rabbiosamente coerenti che la letteratura del Novecento ha saputo consegnarci. Questo libro cerca di ricostruirne la mappa.
Fabio Gambero, Dalla parte degli editori. Interviste sul lavoro editoriale, Modernistica, pp. 231, _ 14, 98 – L. 58.000 Come si fanno i libri? Ma soprattutto perché e per chi si fanno? Dalla parte degli editori propone una serie di interviste nelle quali un buon numero di editori di vario tipo (Spagnol, Ferrari, Mauri, Laterza, Bo, Turchetta, De Michelis, Zapparoli, Ferri, Vigini) e alcuni osservatori esterni (Eco, Spinazzola, Chartier, Vescovi) affrontano e discutono l’evoluzione recente della nostra imprenditoria libraria, facendone emergere tendenze, prospettive e nodi irrisolti. Il risultato è un panorama composito di opinioni e esperienze, che permette di comprendere meglio la complessità della questione editoriale, con le sue difficoltà e le sue sfide. Sullo sfondo, emergono i problemi storici un sistema culturale in cui la lettura continua a non avere un ruolo adeguato.
UNA NUOVA COLLANA di EDIZIONI UNICOPLI
Le città letterarie
Con la pubblicazione dei volumi "Le Barcellone perdute di Pepe Carvalho" di Alberto Giorgio Cassani e "Parigi nell'occhio di Maigret" di Marco Vitale, le Edizioni Unicopli danno vita a una nuova collana dal titolo "Le città letterarie".

Intento della collana, che pubblicherà quattro titoli l'anno, sarà di affrontare il tema del paesaggio urbano per come si manifesta e vive nelle pagine degli scrittori, dei poeti, dei narratori, nella sua duplice valenza cioè di scena architettonica e affettiva.

L'iniziativa si pone così come punto d'incontro e di riflessione tra letteratura e architettura, tra ambiti disciplinari e scritture diverse e naturalmente tra piano di realtà e immaginazione. Il volume su Barcellona - che si giova di una stimolante introduzione di Manuel Vasquez Montalban - è opera di un giovane studioso di storia dell'architettura e docente al Politecnico di Milano; mentre il volume su Parigi (con un bel ricordo simenoniano di Agnès Faganelli) è stato scritto da un poeta e traduttore letterario.

A ottobre sono usciti altri due libri della collana, sulle Città fantastiche, da Platone a Borges e Calvino; l'altro sulle utopie urbanistiche di A. Asimov.

Ad Aprile sono usciti: Pasolini. Il corpo della città di A. Biondillo e Con Bassani verso Ferrara di A. Toni.

Chi fosse interessato a scrivere un libro sul rapporto tra passeggio letteratura, può scrivere a unicopli@galactica.it

White Star
Luciano Garibaldi,
Un secolo di guerre,
White Star, Vercelli,
448 pagine, 50 euro
Il giornalista e storico Luciano Garibaldi ha scritto un libro dedicato ai momenti più drammatici che hanno caratterizzato il XX secolo: dalla Guerra dei Boeri in Sud Africa, alla Guerra del Kosovo, terminata nel 1999. La prefazione è di Wolf Blitzer , anchorman di punta della CNN. Imponente la documentazione fotografica: le drammatiche immagini sono state scovate presso le principali agenzie e gli Istituti militari di tutto il mondo. Tra esse, le più indimenticabili come la nube di gas tossico a Ypres, il miliziano spagnolo di Robert Capa, il bambino ebreo del ghetto di Varsavia, i marines a Iwo Jima, la piccola vittima del napalm in Vietnam, fino agli aironi del Golfo Persico.


http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Gio, 26 feb 2004


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