a sala del Museo di Storia Contemporanea è gremita: Dacia Maraini presenta la sua raccolta di racconti Buio (vincitore del Premio Strega 1999, edito da Rizzoli). Renato è in ritardo, ma lo sento arrivare alle mie spalle. Si crea un silenzio teso, teatrale. Con voce sospirosa e tragica, Valentina Cortese, la grande attrice, forse l'unica diva rimasta del teatro italiano, legge un lungo racconto di violenza.Poi, prende la parola la scrittrice dagli occhi di cielo.

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Novità in libreria
Dacia Maraini racconta la drammatica esperienza fatta da bambina in un campo di concentramento in Giappone. Forse, un giorno, riuscirà a narrare in un libro di come la fame la spingesse a mangiare le formiche. Di come suo padre, Fosco Maraini, lo scrittore-antropologo di cui presto presenteremo un libro bellissimo, compì un sacrificio simbolico, mozzandosi un dito e gettandolo ai carcerieri, il che li convinse e dar loro una capretta per sfamare almeno i bambini. Del suo rapporto con il teatro. Al termine dell'incontro, organizzato dall'Unione Lettori Italiani, attendo pazientemente il mio turno di parlarle. Mentre, un po' imbarazzata, si destreggia fra le domande di un'intervistatrice volante, Dacia Maraini mi guarda e mi sorride. Riesco frettolosamente - deve partire subito per Roma - a strapparle la promessa di un'intervista anche per La Libreria di Dora.

Alcuni giorni dopo, mentre sto lasciandole un messaggio nella segreteria telefonica, solleva la cornetta per dirmi che purtroppo, è impegnatissima e non mi può accogliere nella città del Giubileo per un'intervista di persona. Ma per fortuna c'è l'e-mail.

Quali sono gli aspetti della sua scrittura che maggiormente colpiscono i critici? C'è un critico che ha colto il senso più vero e genuino di un suo libro?

La chiarezza, la limpidezza, spesso si usano queste parole. Ricordo che il primo critico serio della mia vita è stato Guido Piovene che ha parlato con intelligenza e profondità delle mie poesie, mentre gli altri critici erano molto sospettosi e reticenti.

Si è sempre più restii a proporre e a leggere le opere letterarie italiane dei secoli passati. Secondo lei, nel Novecento si è scritto di più, oppure si è dimenticato, o piuttosto semplicemente, quel che resta nel tempo è pochissimo?

Il tempo è una scusa. Quando si ama una cosa il tempo lo si trova. Il fatto è che non si ama la lettura, probabilmente perché il nostro paese ha sempre avuto dei problemi con la lingua nazionale, considerata un evento che riguarda le altitudini della mente, trascurando la “lingua dei mestieri “, come dice Settembrini. E questo perché la separazione fra lingua scritta (l’italiano delle Accademie) e la lingua parlata (il dialetto) ha impedito lo svilupparsi di una letteratura realmente popolare e nazionale.

Quali sono stati nella sua vita i libri più importanti? E tra questi, qual è il libro che l'ha di più turbata e/o ispirata

I miei primi amori sono stati i libri di avventure per mare. Forse perché a un anno già mi trovavo su una nave in rotta per il Giappone, forse per eredità familiare (mia nonna era una grande viaggiatrice, mio padre un altro appassionato amante dei viaggi); fatto sta che mi bevevo i libri di Stevenson, di Conrad, di Melville, di Rostand. Ci rimanevo un poco male quando scoprivo che la mia identificazione non poteva essere totale, perché i protagonisti erano sempre ragazzi o uomini e a me ragazza sarebbe stato impossibile trovarmi in una impresa marinaresca di esplorazione e di scoperta. Ma tanta era la mia passione che ancora oggi mi commuovo quando sento una storia di mare o quando vedo il quadro di una nave in mare aperto. Conrad comunque è il mio preferito e l’ho anche tradotto.

Quali sono le cinque opere teatrali italiane, per lei, in assoluto più belle e significative, che ha messo in scena o che avrebbe voluto mettere in scena?

Opere teatrali che avrei voluto mettere in scena? Goldoni certamente il primo: La locandiera. Poi Ruzante, anche se il veneto non mi è poi tanto familiare. Quindi: Pirandello, anche se i suoi personaggi femminili qualche volta mi indispettiscono per la smania di passività che dimostrano: “Come tu mi vuoi” per esempio.Però mi piace lo stile di Pirandello, quel rimuginìo rabbioso e sognante, quei dialoghi spesso improbabili dal punto di vista linguistico ma così densi e reali nella loro intelligenza psicologica.

Se dovesse partire per il viaggio che non ha mai fatto, che direzione prenderebbe e chi vorrebbe che fosse il suo compagno di viaggio?

In realtà ho fatto tantissimi viaggi: sono stata in quasi tutto il mondo. Mi mancano alcuni paesi dell’Africa come l’Eritrea, il Madagascar e mi manca la Persia che visiterei volentieri e la Turchia che pure ha pubblicato la mia Marianna Ucria e mi hanno pure invitata ma ancora non ci sono potuta andare.

In Bagheria scrive: «Essendo il mio unico figlio, voluto e desiderato, morto poco prima di nascere, cercando di portarmi via con lui, ho deciso che a portare nel futuro qualcosa di me saranno i miei personaggi figli e figlie dai piedi robusti, adatti a lunghe camminate». Che tipo di madre è nei confronti dei suoi personaggi?

Il figlio che avrei voluto nella vita è morto poco prima di nascere cercando di trascinarmi con sé. E’ un miracolo se sono sopravissuta a quella catastrofe che per poco non mi ha uccisa. In quanto ai miei personaggi, cerco di dare loro quello che darebbe una madre amorosa: prima di tutta rispetto per la loro libertà e il loro carattere, poi affetto, attenzione, ma sempre tenendo presente che sono esseri diversi da noi e anche un poco misteriosi.

Cosa Marianna Ucrìa, la protagonista di quello che forse è il suo più grande successo, ha portato finora di lei nel presente e porterà nel futuro o cosa vorrebbe che portasse?

Vorrei che il romanzo comunicasse una idea profonda e sensuale della Sicilia, vorrei che Marianna tenesse compagnia al lettore/trice con il suo silenzio carico di pensieri.

Pensa che la sua parentela con Marianna Ucrìa abbia in qualche modo influenzato la sua vita ben prima che diventasse materiale per il suo romanzo?

A questa domanda non so rispondere. Può darsi, ma come, non saprei dirlo.

Dopo Alberto Moravia, «l'altro padre-figlio, compagno di viaggi» che ha amato nella sua vita, ha incontrato delle difficoltà ad avere dei rapporti con altri uomini?

Mi piace innamorarmi. E’ uno stato che mi dà calore, leggerezza. In questo momento ho un ottimo rapporto con un uomo generoso e mite. Non viviamo insieme ma ci piace fare insieme tante cose come viaggiare, chiacchierare, nuotare, leggere, dormire, cucinare, camminare.

Qual è la sua posizione su tutta la vicenda Silone?

Non so cosa pensare. Da una parte sono portata a dare fiducia a chi studia, a chi analizza seriamente le carte. Dall’altra tendo a dire, come Montanelli “non può essere vero, non ci credo. Comunque anche se fosse vero, toglierebbe qualcosa alla stima per la persona ma non per la scrittura che rimane una scrittura di qualità alta. D’altronde abbiamo altri casi: pensi a Celine e al suo antisemitismo, pensi a Ezra Pound e alla sua cecità politica. Certo nel caso di Silone è più grave, perché si tratterebbe del tradimento dei suoi migliori amici per consegnarli alla polizia. Non so proprio cosa pensare.

Milano, Roma, 21 Giugno 2000
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«I miei primi amori sono stati i libri di avventura per mare» (maggio-giugno)
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(Intervista con Gina Lagorio)

È il «doloroso amore» della vita il vero protagonista (febbraio 2000)
(Contributo originale di Lalla Romano)

La Libreria di Dora sceglie il suo lettore ideale (gennaio 2000)

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Novità in libreria a maggio e a giugno

Einaudi

Carlo Lucarelli, Guernica, Narrativa italiana noir, Einaudi Tascabili. Stile libero/Noir, 120 pp., Lire 15.000 Dopo l'edizione del Minotauro nel 1996, viene ripubblicato, in una versione del tutto nuova, il noir visionario di un Lucarelli più che mai "indagatore di incubi" e di una sorprendente verità sull'epoca fascista, che è meglio non conoscere.
Giampiero Rigosi, Uscita d'emergenza, Narrativa italiana noir, Einaudi Tascabili. Stile libero/Noir, 200 pp., Lire 16.000 Inseguimenti e ricatti, agguati e trappole, due valigie gonfie di dollari e una busta contente carte che scottato: un thriller teso spietato ed ironico, ambientato in una cupa e notturna Bologna.
Ernesto Ferrero, N. L'ombra dell'imperatore, Narrativa italiana contemporanea, Supercoralli, 280 pp., lire 28.000. Vincitore Premio Strega 2000 Misurandosi con le eterne domande del vivere, il male, il tempo, la guerra, la morte, l'amore, L'ombra dell'imperatore osserva da vicino l'Eroe borghese che ha sconvolto i destini dell'Europa: Napoleone, uomo quasi comune, all'isola dell'Elba, prima di Waterloo.
Roberto Vecchioni, Le parole non le portano le cicogne, Narrativa italiana contemporanea, I coralli, 220 pp., lire 22.000 Attraverso le affascinanti e calde lezioni di un vecchio e bizzarro linguista, il piccolo universo di un'adolescente prende forma a contatto con il grande universo delle parole.
Alberto Bevilacqua, La polvere sull'erba, Narrativa italiana contemporanea, Einaudi Tascabili. Letteratura, 160 pp., Lire 15.000 Esce per la prima volta il primo romanzo di Bevilacqua, rimasto inedito fino ad oggi. Leonardo Sciascia nel 1955 vorrebbe pubblicarlo, ma teme lo scandalo: la vicenda delle vendette incrociate fra partigiani e repubblichini è materia troppo scabrosa per un'Italia "attraversata dal terrore della verità" e desiderosa di dimenticare ogni dramma.
Caterina Bonvicini, Penelope, Narrativa italiana contemporanea, I coralli, 150 pp., Lire 18.000 Nel primo romanzo di Caterina Bonvicini, il raffinato grand tour dell'inquieta lady Penelope Plumington nell'Italia del Settecento si incrocia con il viaggio di Stefano, giovane storico nella New York del Duemila.
Sandro Onofri, Registro di classe, Narrativa italiana contemporanea, Einaudi Tascabili, Stile libero, 100 pp., Lire 14.000 L'ultimo libro, impietoso e pietoso verso la scuola, dello scrittore da poco scomparso. Alle storie, agli amori, alle letture, ai volti, alle grida e ai silenzi dei propri studenti, Sandro Onori affida il suo testamento narrativo più vero.
Giulio Mozzi, Il culto dei morti nell'Italia contemporanea, Poesia italiana contemporanea, I coralli, 100 pp., Lire 16.000 Un ironico e brutale poema in versi: una sorta di comica e atroce indagine a campione tra tutto ciò che si fa o si dice o si commercia, oggi, in Italia, a proposito della morte, dei morti, del morire e dell'aldilà.
Franco Marcoaldi, L'isola celeste, Poesia italiana contemporanea, Collezione di poesia, 80 pp., Lire 15.000 Uno sguardo impertinente e smaliziato sul mondo e sulle inquietudini dell'uomo affiora sotto la leggerezza melodica, la felicità narrativa e la facilità linguistica di questa raccolta di brevi, epigrammatiche poesie.
Storia del teatro moderno e contemporaneo. I. La nascita del teatro moderno, diretta da Roberto Alonge e Guido Davico Bonino, Grandi Opere, 1200 pp., con 32 illustrazioni fuori testo, Lire 150.000 Si inaugura una grande opera in quattro volumi, dedicata al teatro europeo moderno e contemporaneo. Una storia non solo della letteratura, ma soprattutto della civiltà teatrale, ovvero delle problematiche, degli aspetti antropologici e delle valenze socioculturali dell'evento teatrale.
L'eredità del Novecento, a cura di Alberto Asor Rosa, Storia e critica letteraria, Piccola Biblioteca Einaudi, 350 pp., Lire 38.000 Critici militanti, linguisti, filologi, italianisti, come Pier Vincenzo Mengaldo, Maria Corti, Cesare Segre, Vittorio Spinazzola, Edoardo Sanguineti, Rossana Rossanda, Mario Lavagetto, attraverso interventi diversi per taglio e impostazione, indagano la letteratura italiana di un secolo ricco di eventi letterari come il Novecento.
Daniele Del Guidice, Staccando l'ombra da terra, Letteratura italiana contemporanea, Einaudi Tascabili. Letteratura, 130 pp., Lire 14.000 Dopo la prima edizione 1994 nei "Supercoralli", esce nell' Einaudi Tascabili il singolare romanzo di Daniele Del Guidice sull'errore, la caduta e la probabilità. Il sapere aeronautico, il sapere dell'antico andare, della navigazione e della peripezia attraverso il mondo si fanno, qui, caldo e appassionato racconto.
Andrea De Carlo, Macno, Letteratura italiana contemporanea, Einaudi Tascabili. Letteratura, 240 pp., Lire 14.000 Uscito nel 1984, Macno - avvincente romanzo sui meccanismi della comunicazione di massa, sul carisma dei leader e sull'eterno gioco dei sentimenti -è ora per la prima volta nel catalogo Einaudi.
Marcello Fois, Meglio morti, Letteratura italiana contemporanea, Einaudi Tascabili. Letteratura, 260 pp., Lire 15.000 Storie di cattiva amministrazione e appalti truccati, tragedie e vendette familiari, tradizioni, antichi macabri rituali e misteri isolani si mescolano in questo giallo di Marcello Fois, uno dei più significativi autori della nuova letteratura italiana.
Lalla Romano, Ritorno a Ponte Stura, fotografie di Roberto Romano, a cura di Antonio Ria, Narrativa italiana/Fotografia, Supercoralli, 120 pp., Lire 26.000 Dal reperimento di antiche lastre di fotografie, scattate a Demonte dal padre negli anni di Lalla bambina, nasce un libro di fotografie, commentate da brevi e incisivi ricordi e racconti. Un altro capitolo della straordinaria opera di Lalla Romano.
Emilio Salgari, Il Corsaro Nero, a cura di Emanuele Trevi, Letteratura italiana, Einaudi Tascabili. Letteratura, XXX-280 pp., Lire 14.000 Entra nel catalogo Einaudi, in una nuova edizione con un ricco apparato di note e un'ampia introduzione incentrata soprattutto sulla biografia dell'autore, uno dei più celebri romanzi di Salgari, pietra miliare nella formazione di generazioni di lettori.
Cesare Pavese, La luna e i falò, Nuova introduzione di Gian Liugi Beccaria, Letteratura italiana, Einaudi Tascabili. Letteratura, 140 pp., Lire 14.000 Nel cinquantenario della morte di Pavese, viene riproposto il suo ultimo romanzo, dalla critica definito il suo più bel libro: il viaggio nel tempo di Anguilla, trovatello cresciuto nelle Langhe, emigrato in America e tornato con un po' di fortuna nelle sue campagne.

Feltrinelli

Cesare De Marchi, Una Crociera, "I Narratori", 272 pp., Lire 25.000/euro 12,91 Nello spazio chiuso ma viaggiante di una nave da crociera, il lettore è chiamato a spiare, come al di qua di un oblò, il gioco, spesso grottesco, dell'interazione, della conoscenza, dell'allontanamento e della scoperta dell'altro.
Cesare De Marchi, Il talento, "Universale Economica", 288 pp., Lire 12.000/euro 6,20 Narratore ironico e protagonista ora ingenuo e sensibile, ora sventato e disonesto, Carlo Marozzi è un estroso talento, sempre in lotta con la fortuna nella ricerca della felicità.
Lorenzo "Jovanotti", Il grande Boh!, "Universale Economica", 256 pp., Lire 13.000/euro 6,71 Il grande Boh!, uscito con grande successo per la prima volta nel 1998, è un diario di viaggio, foto, versi e pensieri - definito da Fernanda Pivano "un libro bellissimo. É,per chiunque ami il mondo, la frontiera e la loro scoperta".
Gino Strada, Pappagalli Verdi, Cronache di un chirurgo di guerra, "Universale Economica", 160 pp., Lire 11.000/euro 5,68 In Pappagalli Verdi - pubblicato per la prima volta nel 1999 - si trovano le più vivide immagini, i più strazianti ricordi, le continue amarezze dell'esperienza di un medico militante di Emergency sugli scenari di guerra del nostro tempo.
Alex Roggero. Australian Cargo, "Traveller", 200 pp., Lire 24.000/euro 12,39 Durante il viaggio di ritorno in Italia, a bordo della nave mercantile "Ottimismo", viene ripercorso e ricordato un viaggio antico: sulle orme di un nonno che negli anni venti era giunto nella terra rossa d'Australia.

Garzanti Libri

Piero Camporesi, Il paese della fame, Elefanti, 252 pp., Lire 19.000 Il paese della fame è un'analisi di alcuni grandi miti folklorici (il carnevale, la cuccagna, il sabba), capace di individuare come la vitalità della cultura "bassa" abbia profondamente agito sulle arti più nobili.

Ugo Guanda Editore

Pier Paolo Pasolini, L'odore dell'India, Le Fenici Tascabili, 128 pp., Lire 9.000 Uno dei libri più letti e amati di Pasolini, un vero e proprio libro di culto. Un diario di viaggio nato dalle emozioni e sensazioni provate durante un viaggio fatto in India, nel 1961, in compagnia di Alberto Moravia e Elsa Morante.
Marco Vichi, Donne Donne, Narratori della Fenice, 208 pp., Lire 26.000 Un originale romanzo sulle donne. Donne cercate, desiderate, sedotte, ma anche sognate, fantasticate, idealizzate: un'ossessione totale e un mistero da sondare.

Il sole 24 Ore

Gian Luigi Falabrino, Pubblicità serva padrona, seconda edizione,
259 pp, Lire 34.000, euro 17,56
Pubblicità serva padrona è un libro sugli ultimi cinquant'anni della storia italiana: anni invasi e sopraffatti dal mondo e dai personaggi della pubblicità.
Gian Luigi Falabrino, raccontando ed esaminando la storia della pubblicità, offre una visione globale degli interessi e dei retroscena che ruotano intorno
al mondo della comunicazione.

Longanesi

Mariangela Cerrino, Il segreto dell'alchimista, Gaja Scienza, 340 pp., Lire 30.000 In Il segreto dell'alchimista rivive l'inquieta e misteriosa atmosfera del "terribile" anno Mille: magia, mistero, avventura e passioni nel Medioevo.

Neri Pozza

Cino Boccazzi, Vento-Sabbia-Solitudine, Narrativa, 128 pp., Lire 23.000 Il vento, la sabbia, la solitudine, il silenzio, le meraviglie e le antichissime testimonianze archeologiche del deserto, raccontate da Cino Boccazzi - biografo di Lawrence d'Arabia e esploratore, per ben ventidue volte, del Sahara.

Thea

Stefano Malatesta, Il cammello Battriano, Teadue, 154 pp., Lire 14.000 Le descrizioni, le osservazioni, i resoconti e le memorie di Stefano Malatesta - scrittore-viaggiatore che ripercorre l'Oriente più misterioso attraverso la "Via della seta" e le antiche strade carovaniere - danno vita ad un moderno ed avvincente Milione.


http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Gio, 26 feb 2004


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