Premio Strega 2000

A Ernesto Ferrero (N. L'ombra dell'imperatore) il Premio Strega 2000

el 1961 Pier Paolo Pasolini, nel saggio Nuove questioni linguistiche, prospettava l'avvento di una nuova lingua italiana imposta dalla tecnologia, dall'aziendalismo, dai mezzi di comunicazione di massa, dalla politica: la «lingua nazionale» che avrebbe sostituito i dialetti regionali. Quarant'anni di Radio Televisione Italiana, onnipresente nelle case degli italiani, hanno ottenuto ciò che Pasolini anticipava: la quasi estinzione dei dialetti e l'avvento di un idioma, comune «al 94% degli italiani». Bello? Colto? E il patrimonio culturale dei dialetti? Le opinioni sono moltissime, quindi, meglio sorvolare. Il fatto è che una nuova insidia sembra minacciare oggi l'Italiano «lingua comune», a difesa del quale, il 3 giugno 2000, per iniziativa di alcuni politici, nasce a Montecitorio un «movimento di resistenza». Contro il progressivo impoverimento della lingua italiana, sempre più contaminata dal 'basic english' e dai gerghi tecnici e dialettali. Sarà vero? Indaghiamo.

Notizie ItaliaLibri

Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.

Gratis!

Novità in libreria
Quindi, il 6 giugno il gruppo di politici e di intellettuali redattore del manifesto presenta al presidente della Camera, Luciano Violante (che ha caldamente accolto l'iniziativa) il Manifesto in difesa della lingua italiana.

Ma davvero l'Italia ha - come afferma Vincenzo Consolo (Italiano. Il lungo sonno della lingua, «Corriere della sera», 6 giugno) - «perso ogni memoria di sé, della sua storia, della sua identità»? Davvero «l'italiano è divenuta un'orrenda lingua, un balbettio invaso dai linguaggi mediatici che non esprimono altro che merce e consumo»?

Immediato sorge il dibattito tra gli intellettuali.

Innanzi tutto, un gruppo di cronisti avanza sarcasticamente l'ipotesi che l'iniziativa nasconda «il disegno metapolitico di mettere i bastoni tra le ruote alla cultura della globalizzazione, e di turbare l'avanzata del federalismo». No, puntualizza Vittorio Sermonti, parlamentare, uno dei promotori. In realtà, i membri dell'associazione de «La bella lingua» non sono puristi, non hanno nulla contro i dialetti, bensì mirano «a non sperperare il prezioso patrimonio d'identità custodito dalla tradizione e dal dinamismo della bellissima lingua italiana, allertando i cittadini sui modi e sui rischi dello sperpero» (Vittorio Sermonti, La difesa della lingua? Niente a che fare con la politica, «Corriere della sera», 17 luglio 2000).

Poi, tra gli altri, al manifesto in difesa della lingua italiana, risponde anche, il ministro della pubblica istruzione Tullio De Mauro, sostenendo che il pericolo non venga tanto dalla globalizzazione o dall'inglese, ma dall'uso sbagliato che se ne fa. Non solo, ma gira, persino, questa domanda agli onorevoli in Parlamento: «perché avete inventato il "question time"? E perché la televisione pubblica deve chiamare i suoi programmi educativi "Rai Education"? A chi fa la predica vorrei chiedere di parlare italiano almeno nelle sedi formali».

Nell'intervista rilasciata a Dario Fertilio, sul «Corriere della sera» il 26 giugno, inoltre, De Mauro, dichiara di non essere affatto pessimista rispetto allo stato di salute della lingua italiana. «L'italiano oggi - sostiene De Mauro- è parlato dal 94% degli concittadini […] Abbiamo raggiunto finalmente il traguardo del comune possesso della lingua nazionale».

Questa è la situazione dell'italiano in Italia.

E la lingua italiana all'estero?

Ottimistiche sono le previsioni emerse dal Congresso Internazionale di Lingua e Letteratura Italiana, tenutosi a Gardone all'inizio di giugno. Nel mondo la nostra lingua è, infatti, in forte crescita, come lingua di cultura e di professionalità, a tal punto che si sta imponendo un po' come lingua internazionale, dopo quella ormai universale, l'angloamericanismo.

Nelle Università del Nord America, ad esempio, l'italiano è cresciuto ben del 12%, contro il calo dall'8% al 12% del francese, del tedesco e del russo, e contro l'aumento del 8% dello spagnolo. Analoghe situazioni si presentano in Germania, nell'Europa centrale, in Inghilterra e in Spagna, e in alcuni paesi del Mediterraneo orientale.

E «se in America - dice Giovanni Nencioni, che a lungo ha diretto l'Accademia della Crusca, (Cinzia Fiori, Nencioni: attenti a non esagerare con il purismo, «Corriere della sera», 6 giugno 2000) - è chic parlare italiano e nella sciovinista Francia questo insegnamento è tanto richiesto che mancano gli insegnanti, accade perché i nostri conti e la nostra immagine sono migliorati, è in questo modo che la lingua si muove nella storia». E a margine delle affermazioni di Giovanni Nencioni, possiamo ricordare che nel Rinascimento, l'Italia non toscana riconquistò il patrimonio culturale e linguistico fiorentino, promuovendo il fiorentino delle tre Corone (Dante, Petrarca, Boccaccio) a lingua nazionale, proprio in virtù dell'egemonia economico-culturale raggiunta dalla civiltà comunale di Firenze nei secoli precedenti.

Non solo, ma proprio intorno alla metà del Cinquecento, in un'Italia priva di un'unità politica, a promuovere e a sanzionare l'unità linguistica e culturale italiana, fu proprio quella che tuttora rimane la nostra massima autorità linguistica: l'Accademia della Crusca. E allora perché non condividere gli autorevoli pareri sia di Giovanni Nencioni, secondo cui «più che appelli, occorrono iniziative politiche concrete, magari valutando le proposte degli esperti, come quelle che la Crusca avanza da anni». Sia dello storico della letteratura Vittore Branca che, dalle pagine de «Il sole 24 ore», invita la Crusca a selezionare e a raffinare, con spirito tutto moderno, «per noi e per il mondo intero, la buona e fresca farina della nostra lingua»: attraverso «manuali e dizionari specializzati per le varie professioni e attività, con ricerche di un lessico più facile e comprensibile e moderno […], con la semplificazione delle strutture sintattiche, con lo studio degli incroci di identità linguistiche nazionali e locali». Oramai da diverse parti «si chiede del resto che un'autorità scientifica come l'Accademia della Crusca, consigli alle istituzioni pubbliche e ai mezzi di comunicazione il modo per fronteggiare - senza naturalmente assurdi purismi - l'invadenza di inutili e goffi forestierismi» (Vittore Branca, Un frullone per il Duemila, «Il sole 24 ore», 25 giugno 2000). E per far fronte alla sfida globale dell'angloamericanismo, l'Accademia si è rinnovata. Il suo nuovo presidente, Francesco Sabatini, è il primo presidente non fiorentino, quindi, forse per questo, meno ligio alla tradizione. E per l'appunto, Sabatini ha intenzione di potenziare la rigorosa attività scientifica dell'Accademia, aprendola ai problemi contemporanei.

L'opinione di italialibri.net

In Italia, come altrove, esistono diverse visioni della realtà. Tra queste, la visione della politica è senz'altro la meno oggettiva e la più strumentale a scopi e interessi non sempre trasparenti; a volte, occulti.

Ovviamente, leggendo le opere delle nuove leve della letteratura contemporanea, si percepisce che l'evoluzione della lingua non stia andando esattamente verso un arricchimento, ma, più spesso, verso un «imbastardimento», a volte cercato e ricercato nello stile compiaciuto degli autori. Ma cosa ci si può fare? Si può costruire un muro per fermare il vento? Meglio, affidarsi all'infallibilità della «selezione naturale».

Per quanto riguarda l'inglese, questa lingua «egemone» corre forse più pericoli di molte altre lingue cosiddette «subordinate». Qualche tempo fa, un ignoto cronista della rivista britannica «The Economist», scriveva che, sebbene l'inglese sia di fatto la lingua ufficiale delle Nazioni Unite, nelle riunioni ufficiali si manifesta uno strano fenomeno. Persone di diversa nazionalità discorrono e si capiscono perfettamente in inglese, fino a quando un vero cittadino inglese prende la parola. Allora tutti si affrettano a mettersi la cuffia della traduzione simultanea. Senza parlare degli Stati Uniti, che costituzionalmente non hanno una lingua ufficiale e dove, in molte città, la lingua più parlata è lo spagnolo.

Quanto all'opportunità di «difendersi», portiamo a esempio la Francia, con le sue rigidità in fatto di lingua, e poniamo la seguente domanda: fra 500 anni, quale sarà più ricordata: la parola «spleen» o la parola «ordinateur»?

A nostro parere, la lingua italiana sta già vincendo la sua battaglia. Lo vediamo dalla risposta che questo sito sta ottenendo. I lettori ci scrivono dall'Australia, dal Nord e Sud America, dal Nord Europa, dai paesi dell'Est europeo e... dall'Italia.

I politici possono parlare, legiferare, «combattere» sul fronte della scuola, della promozione del libro e della lettura. Noi abbiamo una sola ricetta. Leggere, ma soprattutto, scrivere, scrivere, scrivere, qualche cosa resterà. La migliore difesa é l'attacco.

Milano, 23 Luglio 2000
© Copyright 2000 italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Il Manifesto in difesa della lingua italiana
Il cammino dell'inglese verso l'egemonia

Sriveteci le vostre impressioni

Notizie ItaliaLibri

Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.

Gratis!

Argomenti trattati da La Libreria di Dora:

Mezzo secolo «in prima linea» sul fronte della poesia
Intervista con Giovanni Raboni

«Se c'è faziosità c'è democrazia, credo»
Intervista con Aldo Nove

«Non c'è travaglio senza dolore»
Intervista con Emilia Bersabea Cirillo

Incontro con una scrittrice molto speciale
Intervista con Antonella Ossorio.

«Tendo a una vaghezza perseguita con precisione»
Intervista con Domenico Starnone.

Allo sbaraglio tra le celebrità.
Ovvero, Barbara Palombelli presenta Diario di una mamma giornalista.

Campiello 2001
Pontiggia si aggiudica il Premio con Nati due volte

La scomparsa di Douglas Adams
viaggiatore intergalattico

« Internet è un luogo assolutamente misterioso per me nel quale per la prima volta mi inoltrerò.»
Intervista con Vincenzo Consolo

E se Giulietta avesse trucidato la mamma?
Riflessioni su realtà e invenzione,
introducendo un'intervista con Marcello Fois

Chi è Valerio Varesi?
(Intervista con Valerio Varesi)

«Disabili... dal punto di vista antropologico»
(Intervista con Giuseppe Pontiggia)

«Almeno essere stati italiani per qualcosa!»
(Intervista con Aldo Busi)

Soffi dell'anima
(Intervista con Roberto Vecchioni)

Sorpresa! Il manifesto in difesa della lingua sono due!
(Invito a una lettura comparata dei due manifesti)

Lingua italiana. La miglio difesa è l'attacco (luglio-agosto 2000)
(Orientamenti per la lettura del «Manifesto in difesa della lingua»)

«I miei primi amori sono stati i libri di avventura per mare» (maggio-giugno)
(Dacia Maraini risponde, via e-mail, alle domande di Dora)

«Giova fare a se stessi di tali incantesimi» (marzo-aprile 2000)
(Intervista con Gina Lagorio)

È il «doloroso amore» della vita il vero protagonista (febbraio 2000)
(Contributo originale di Lalla Romano)

La Libreria di Dora sceglie il suo lettore ideale (gennaio 2000)

Cerca




Get a free search
engine for your site

Novità in libreria da maggio a luglio

Domus Academy, Marietti 1820

LA TUA LIBERTÀ. Libro bianco sulla convivenza metropolitana, a cura di Gian luigi Falabrino e Maria Grazia Mazzocchi, 333 pp., lire 40.000, euro 20,66 In questo volume di saggi, articoli e interviste - scritto da giornalisti, sociologi, psicologi e autori di grande fama - Milano diviene la metropoli emblema della vita di tutte le grandi città, dove la convivenza appare sempre più inquinata, «oltre che dalla violenza, dalla droga e dalla criminalità diffusa, anche da un'altra violenza»: quella dell'aggressività della gente cosiddetta "per bene", del menefreghismo, del disprezzo per gli altri e per il rispetto della legge. Alla denuncia e alla critica del degrado e dei malesseri urbani, seguono proposte e progetti per rendere le città garanzia di sicurezza e di libertà del cittadino.

Einaudi

Carlo Lucarelli, Guernica, Narrativa italiana noir, Einaudi Tascabili. Stile libero/Noir, 120 pp., Lire 15.000 Dopo l'edizione del Minotauro nel 1996, viene ripubblicato, in una versione del tutto nuova, il noir visionario di un Lucarelli più che mai "indagatore di incubi" e di una sorprendente verità sull'epoca fascista, che è meglio non conoscere.
Giampiero Rigosi, Uscita d'emergenza, Narrativa italiana noir, Einaudi Tascabili. Stile libero/Noir, 200 pp., Lire 16.000 Inseguimenti e ricatti, agguati e trappole, due valigie gonfie di dollari e una busta contente carte che scottato: un thriller teso spietato ed ironico, ambientato in una cupa e notturna Bologna.
Ernesto Ferrero, N. L'ombra dell'imperatore, Narrativa italiana contemporanea, Supercoralli, 280 pp., lire 28.000. Vincitore Premio Strega 2000 Misurandosi con le eterne domande del vivere, il male, il tempo, la guerra, la morte, l'amore, L'ombra dell'imperatore osserva da vicino l'Eroe borghese che ha sconvolto i destini dell'Europa: Napoleone, uomo quasi comune, all'isola dell'Elba, prima di Waterloo.
Roberto Vecchioni, Le parole non le portano le cicogne, Narrativa italiana contemporanea, I coralli, 220 pp., lire 22.000 Attraverso le affascinanti e calde lezioni di un vecchio e bizzarro linguista, il piccolo universo di un'adolescente prende forma a contatto con il grande universo delle parole.
Alberto Bevilacqua, La polvere sull'erba, Narrativa italiana contemporanea, Einaudi Tascabili. Letteratura, 160 pp., Lire 15.000 Esce per la prima volta il primo romanzo di Bevilacqua, rimasto inedito fino ad oggi. Leonardo Sciascia nel 1955 vorrebbe pubblicarlo, ma teme lo scandalo: la vicenda delle vendette incrociate fra partigiani e repubblichini è materia troppo scabrosa per un'Italia "attraversata dal terrore della verità" e desiderosa di dimenticare ogni dramma.
Caterina Bonvicini, Penelope, Narrativa italiana contemporanea, I coralli, 150 pp., Lire 18.000 Nel primo romanzo di Caterina Bonvicini, il raffinato grand tour dell'inquieta lady Penelope Plumington nell'Italia del Settecento si incrocia con il viaggio di Stefano, giovane storico nella New York del Duemila.
Sandro Onofri, Registro di classe, Narrativa italiana contemporanea, Einaudi Tascabili, Stile libero, 100 pp., Lire 14.000 L'ultimo libro, impietoso e pietoso verso la scuola, dello scrittore da poco scomparso. Alle storie, agli amori, alle letture, ai volti, alle grida e ai silenzi dei propri studenti, Sandro Onori affida il suo testamento narrativo più vero.
Giulio Mozzi, Il culto dei morti nell'Italia contemporanea, Poesia italiana contemporanea, I coralli, 100 pp., Lire 16.000 Un ironico e brutale poema in versi: una sorta di comica e atroce indagine a campione tra tutto ciò che si fa o si dice o si commercia, oggi, in Italia, a proposito della morte, dei morti, del morire e dell'aldilà.
Franco Marcoaldi, L'isola celeste, Poesia italiana contemporanea, Collezione di poesia, 80 pp., Lire 15.000 Uno sguardo impertinente e smaliziato sul mondo e sulle inquietudini dell'uomo affiora sotto la leggerezza melodica, la felicità narrativa e la facilità linguistica di questa raccolta di brevi, epigrammatiche poesie.
Storia del teatro moderno e contemporaneo. I. La nascita del teatro moderno, diretta da Roberto Alonge e Guido Davico Bonino, Grandi Opere, 1200 pp., con 32 illustrazioni fuori testo, Lire 150.000 Si inaugura una grande opera in quattro volumi, dedicata al teatro europeo moderno e contemporaneo. Una storia non solo della letteratura, ma soprattutto della civiltà teatrale, ovvero delle problematiche, degli aspetti antropologici e delle valenze socioculturali dell'evento teatrale.
L'eredità del Novecento, a cura di Alberto Asor Rosa, Storia e critica letteraria, Piccola Biblioteca Einaudi, 350 pp., Lire 38.000 Critici militanti, linguisti, filologi, italianisti, come Pier Vincenzo Mengaldo, Maria Corti, Cesare Segre, Vittorio Spinazzola, Edoardo Sanguineti, Rossana Rossanda, Mario Lavagetto, attraverso interventi diversi per taglio e impostazione, indagano la letteratura italiana di un secolo ricco di eventi letterari come il Novecento.
Daniele Del Guidice, Staccando l'ombra da terra, Letteratura italiana contemporanea, Einaudi Tascabili. Letteratura, 130 pp., Lire 14.000 Dopo la prima edizione 1994 nei "Supercoralli", esce nell' Einaudi Tascabili il singolare romanzo di Daniele Del Guidice sull'errore, la caduta e la probabilità. Il sapere aeronautico, il sapere dell'antico andare, della navigazione e della peripezia attraverso il mondo si fanno, qui, caldo e appassionato racconto.
Andrea De Carlo, Macno, Letteratura italiana contemporanea, Einaudi Tascabili. Letteratura, 240 pp., Lire 14.000 Uscito nel 1984, Macno - avvincente romanzo sui meccanismi della comunicazione di massa, sul carisma dei leader e sull'eterno gioco dei sentimenti -è ora per la prima volta nel catalogo Einaudi.
Marcello Fois, Meglio morti, Letteratura italiana contemporanea, Einaudi Tascabili. Letteratura, 260 pp., Lire 15.000 Storie di cattiva amministrazione e appalti truccati, tragedie e vendette familiari, tradizioni, antichi macabri rituali e misteri isolani si mescolano in questo giallo di Marcello Fois, uno dei più significativi autori della nuova letteratura italiana.
Lalla Romano, Ritorno a Ponte Stura, fotografie di Roberto Romano, a cura di Antonio Ria, Narrativa italiana/Fotografia, Supercoralli, 120 pp., Lire 26.000 Dal reperimento di antiche lastre di fotografie, scattate a Demonte dal padre negli anni di Lalla bambina, nasce un libro di fotografie, commentate da brevi e incisivi ricordi e racconti. Un altro capitolo della straordinaria opera di Lalla Romano.
Emilio Salgari, Il Corsaro Nero, a cura di Emanuele Trevi, Letteratura italiana, Einaudi Tascabili. Letteratura, XXX-280 pp., Lire 14.000 Entra nel catalogo Einaudi, in una nuova edizione con un ricco apparato di note e un'ampia introduzione incentrata soprattutto sulla biografia dell'autore, uno dei più celebri romanzi di Salgari, pietra miliare nella formazione di generazioni di lettori.
Cesare Pavese, La luna e i falò, Nuova introduzione di Gian Liugi Beccaria, Letteratura italiana, Einaudi Tascabili. Letteratura, 140 pp., Lire 14.000 Nel cinquantenario della morte di Pavese, viene riproposto il suo ultimo romanzo, dalla critica definito il suo più bel libro: il viaggio nel tempo di Anguilla, trovatello cresciuto nelle Langhe, emigrato in America e tornato con un po' di fortuna nelle sue campagne.

Feltrinelli

Cesare De Marchi, Una Crociera, "I Narratori", 272 pp., Lire 25.000/euro 12,91 Nello spazio chiuso ma viaggiante di una nave da crociera, il lettore è chiamato a spiare, come al di qua di un oblò, il gioco, spesso grottesco, dell'interazione, della conoscenza, dell'allontanamento e della scoperta dell'altro.
Cesare De Marchi, Il talento, "Universale Economica", 288 pp., Lire 12.000/euro 6,20 Narratore ironico e protagonista ora ingenuo e sensibile, ora sventato e disonesto, Carlo Marozzi è un estroso talento, sempre in lotta con la fortuna nella ricerca della felicità.
Lorenzo "Jovanotti", Il grande Boh!, "Universale Economica", 256 pp., Lire 13.000/euro 6,71 Il grande Boh!, uscito con grande successo per la prima volta nel 1998, è un diario di viaggio, foto, versi e pensieri - definito da Fernanda Pivano "un libro bellissimo. É,per chiunque ami il mondo, la frontiera e la loro scoperta".
Gino Strada, Pappagalli Verdi, Cronache di un chirurgo di guerra, "Universale Economica", 160 pp., Lire 11.000/euro 5,68 In Pappagalli Verdi - pubblicato per la prima volta nel 1999 - si trovano le più vivide immagini, i più strazianti ricordi, le continue amarezze dell'esperienza di un medico militante di Emergency sugli scenari di guerra del nostro tempo.
Alex Roggero. Australian Cargo, "Traveller", 200 pp., Lire 24.000/euro 12,39 Durante il viaggio di ritorno in Italia, a bordo della nave mercantile "Ottimismo", viene ripercorso e ricordato un viaggio antico: sulle orme di un nonno che negli anni venti era giunto nella terra rossa d'Australia.

Garzanti Libri

Piero Camporesi, Il paese della fame, Elefanti, 252 pp., Lire 19.000 Il paese della fame è un'analisi di alcuni grandi miti folklorici (il carnevale, la cuccagna, il sabba), capace di individuare come la vitalità della cultura "bassa" abbia profondamente agito sulle arti più nobili.
Giorgio Scerbanenco, Dove il sole non sorge mai, Gli elefanti, 198 pp., Lire 14.000 Con implacabile forza narrativa, il grande giallista italiano, Giorgio Scerbanenco, narra un'appassionante e travolgente odissea: le avventure della contessina Emanuela Sinistalqui, alla ricerca della libertà perduta.
Giorgio Scerbanenco, Europa molto amore, Gli elefanti, 198 pp., Lire 14.000 La fuga disperata e travolgente di due giovani ragazze, accusate ingiustamente di omicidio, dà vita ad un giallo italiano di altissimo ed inconfondibile stile.
Gabriele Romagnoli, Passeggeri, Gli elefanti, 198 pp., Lire 14.000 Con penna leggera ed intensa, Gabriele Romagnoli racconta le vicende di quegli eroi per caso e per sbaglio che, nel corso delle proprie vite, compiono gesti che altri non avrebbero mai neppure immaginato.
Piero Colaprico, Kriminalbar, Gli elefanti, 240 pp., Lire 14.000 Dieci racconti, incastrati magistralmente l'uno nell'altro, dipingono una Milano livida e feroce, cinica e disperata: «una fluorescente cittadina del crimine». Kriminalbar è il romanzo-vademecum per capire il nuovo volto della criminalità italiana e milanese.
Giovanni Vattimo, La società trasparente, Gli elefanti, 126 pp., Lire 14.000 Con La società trasparente (pubblicato nel 1989 e ora arricchito da un nuovo saggio inedito), Giovanni Vattimo riflette sulla necessità che oggi l'umanità si innalzi al livello delle sue possibilità tecnologiche.
Marco Travaglio, Il manuale del perfetto impunito. Come delinquere e vivere felici, Memorie Documenti Biografie, 352 pp., Lire 24.000 Ironico, divertente e istruttivo, Il manuale del perfetto impunito smaschera e denuncia le infinite truffe linguistiche, i sofismi, le invenzioni, le falsità, le autentiche menzogne con cui si è cercato, in questi anni, di delegittimare le inchieste della magistratura italiana.
Glauco Maria Cantarella, Una sera dell'Anno Mille. Scene di medioevo, Collezione storica, 350 pp., Lire 35.000 Attraverso una scrittura ricca ed avvincente, Glauco Maria Cantarella ci introduce nel mondo urbano e campestre, sacro e profano, politico e culturale del Medioevo, facendoci rivivere un'epoca di irripetibile fascino.
Eugenio De Signoribus, Principio del giorno, Collezione di poesia, 160 pp., Lire 25.000 Segnato da una luce oscillante tra incertezza e speranza, tra rischio e possibilità, il nuovo libro di poesie di Eugenio De Signoribus si presenta pervaso dal tema dell'umanità sofferente. In Principio del giorno l'unica identità in cui ci si può riconoscere è quella dell'esiliato, dello straniero in casa propria e persino nella propria pelle.

Ugo Guanda Editore

Pier Paolo Pasolini, L'odore dell'India, Le Fenici Tascabili, 128 pp., Lire 9.000 Uno dei libri più letti e amati di Pasolini, un vero e proprio libro di culto. Un diario di viaggio nato dalle emozioni e sensazioni provate durante un viaggio fatto in India, nel 1961, in compagnia di Alberto Moravia e Elsa Morante.
Marco Vichi, Donne Donne, Narratori della Fenice, 208 pp., Lire 26.000 Un originale romanzo sulle donne. Donne cercate, desiderate, sedotte, ma anche sognate, fantasticate, idealizzate: un'ossessione totale e un mistero da sondare.

Il sole 24 Ore

Gian Luigi Falabrino, Pubblicità serva padrona, seconda edizione,
259 pp, Lire 34.000, euro 17,56
Pubblicità serva padrona è un libro sugli ultimi cinquant'anni della storia italiana: anni invasi e sopraffatti dal mondo e dai personaggi della pubblicità.
Gian Luigi Falabrino, raccontando ed esaminando la storia della pubblicità, offre una visione globale degli interessi e dei retroscena che ruotano intorno
al mondo della comunicazione.

Longanesi

Mariangela Cerrino, Il segreto dell'alchimista, Gaja Scienza, 340 pp., Lire 30.000 In Il segreto dell'alchimista rivive l'inquieta e misteriosa atmosfera del "terribile" anno Mille: magia, mistero, avventura e passioni nel Medioevo.

Luni Editrice

Sergio Minerbi, Eichmann. Diario del processo, Biblioteca di storia contemporanea, 211 pp., Lire 28.000, euro
14,50
Con stile giornalistico vivace e partecipe, Sergio Minerbi scrive, in tempo reale, il diario del processo tenutosi a Gerusalemme nel 1961 contro Adolf Eichmann, uno dei principali esecutori della cosiddetta "soluzione finale della questione ebraica": il massacro nazista degli ebrei europei durante la seconda guerra mondiale. La sua impiccagione è l'unica sentenza di morte mai eseguita in Israele.

Marsilio

Sandra Gioda, Compagni di viaggio, Farfalle, 124 pp., Lire 20.000 Sara, una ragazzina «stropicciata e rachitica», e un padre pressoché sconosciuto e indifferente, diventano compagni di viaggio: soli davanti al futuro.
Gabriella Imperatori, Portami via con te, 112 pp., Lire 20.000 Sola e impermeabile a tutto, tranne che al dolore del proprio figlio autistico, Lia troverà la salvezza al Cairo: nella saggezza serena, partecipe e così lontana dalla fredda cultura occidentale, dell'anziano tassista Alì.
Renato Rizzo, Maddalena degli Aranci, Farfalle, 216 pp., Lire 26.000 Vita e morte si incrociano e si intrecciano in «un'isola di cielo con profumo di zagara», dove «il caldo le teste le spacca in due e le riempie di sesso e di violenza».
Maurizio Panunzio, Cosma e Damiano, Farfalle, 144 pp., Lire 22.000 ca Un turbine abbagliante» conduce Cosma, giovane geologo, in un viaggio inquietante, che lo mette in contatto con la vita oltre la vita: fino ai confini del reale.
Enzo Catania, Senza voce, Gli angosciosi silenzi dell'infanzia tradita, Gli specchi, 368 pp., Lire 32.000 Senza voce è un rigoroso "viaggio-verità", tra storia e cronaca, presente e futuro, inchiesta e dossier, nella realtà dell'infanzia tradita: nell'universo senza voce di bambini ridotti in schiavitù, comprati, venduti, maltrattati e oggetto di ogni violenza sessuale.
Massimo Dusi, La fuga del piccolo Buddha. Le ragioni di un gesto coraggioso, Gli specchi, 144 pp., lire 18.000 Massimo Dusi ha scritto un documento emozionante e unico: la storia di una delle figure fondamentali del buddhismo, oggi simbolo della lotta dell'indipendenza politica del Tibet, il XVII Karmapa
Frediano Sessi, Nome di battaglia: Diavolo. L'omicidio don Pessina e la persecuzione giudiziaria contro il partigiano Germano Nicolini, Gli specchi, 256 pp., lire 28.000 ca

Basato su atti processuali e su fonti scritte e orali dei protagonisti, Nome di battaglia: Diavolo, si propone di riscoprire una verità ancora oggi scomoda e sottaciuta: la storia dell'omicidio di don Pessina e della persecuzione giudiziaria contro l'innocente partigiano, Germano Nicolini, nell'Italia insanguinata del dopoguerra.
Lia Viola Catalano, Malanascenza, Killer senza scelta, Gli specchi, 208 pp., Lire 29.000 ca Malanascenza è la storia di Nuzzo, «cattivo per nascita»: baby-killer prima, killer scelto per omicidi speciali poi, ed infine "pentito", chiuso in un carcere speciale.
Roberto Racinaro, Colonne infami, Presente e passato della questione giustizia, I grilli, 168 pp., lire 20.000 La manzoniana Storia della colonna infame diviene simbolo delle tante colonne infami contemporanee e attualissime. Facendo un passo indietro rispetto al Settecento di Beccaria, Verri, Filangieri e Pagano, l'Italia sembra divenuta una "repubblica penale".
Antonio Girardi, La lingua e pensiero nei Canti di Leopardi, Saggi, 128 pp., Lire 26.000 ca Dissimulazione e disarmonia sono le regole che governano l'impianto formale dei Canti leopardiani. Ogni lirica - sostiene Antonio Girardi, professore di storia della lingua italiana all'Università di Trento - ha una sua intrinseca risultanza analitica che va scoperta ogni volta ripartendo da un altro punto.
Estenio Mingozzi, La fortezza sul Guadalquivír, I giorni, 240 pp., Lire 28.000 In cinquantuno racconti, attraverso una moltitudine di personaggi del presente, del passato e anche del futuro, la scrittura semplice ed efficace di Estenio Mingozzi ci parla dei nostri tempi, aiutandoci a capire come eravamo, come siamo e dove andiamo.
Tarcisio Bertoli, La santa, I giorni, 168 pp., lire 28.000 Con l'intento di misurarsi con i sentimenti, le passioni, le esperienze di uomini e donne, Bertoli sfida i pregiudizi e pone al centro di questo suo nuovo romanzo questa semplice affermazione di verità: «Colpevole è chi non ama».
Giovanni Occhipinti, Giustificati nel suo sangue, I giorni, 94 pp., lire 22.000 Romanzo dalla struttura speculare, Giustificati nel suo sangue, affrontando la problematica della colpa e del castigo, accosta la vicenda biblica di Abramo alla vicenda umana e terrena di Giulio, inviato speciale di ritorno dal Medio Oriente, che cade in uno stato di dolorosa solitudine per la morte del proprio figlio.
Giovanni Finzi Contini, Mai più come prima, Sarajevo!, I giorni, 298 pp., Lire 48.000 ca Con la sua memoria quasi topografica, Giovanni Finzi Contini guida una compagnia di maturi genitori, abbandonati dai loro figli, in una successione di pellegrinaggi sulle tracce di Etruschi, Greci, Romani, Barbari, Franchi, Alemanni, Slavi, Bizantini
Ippolito Nievo, Le confessioni d'un Italiano, a cura di Sergio Romagnoli, introduzione di Cesare De Michelis, Grandi Classici Tascabili, 1024 pp., Lire 19.500 In un'edizione economica e con una nuova introduzione, viene riproposto un capolavoro della letteratura ottocentesca: un indimenticabile quadro d'amore, di vita e di storia, rappresentativo delle vicende dell'Italia risorgimentale.
Parole di carta, Tascabili, 160 pp., Lire 14.000 La prima edizione del premio "Parole di Carta" - concorso a cui hanno partecipato oltre mille scrittori esordienti - ha selezionato questi venti brevi racconti.
Gianni Farinetti, L'isola che brucia, Tascabili, 416 pp., Lire 16.000 «Dialoghi serrati e tagli brevi, alta tensione, splendidi paesaggi, lava nera e passioni tenebrose che si addensano e si aggrumano sulle falde di un vulcano e nel cuore di un misterioso assassino». la Repubblica
Gianni Farinetti, Un delitto fatto in casa, Tascabili, 432 pp., Lire 16.000 «Ben raccontato, con un ritmo serrato, con una dosatura molto abile di tensione drammatica, di patetico, di colpi di scena, di pettegolezzi di provincia…». la Stampa

Mondadori

Attilio Bertolucci, Ho rubato due versi a Baudelaire, OPERE F.C. 520 pp., Lire 45.000 Ho rubato due versi a Baudelaire raccoglie un'ampia scelta delle prose di Attilio Bertolucci - una delle più grandi voci poetiche del Novecento. Gli scritti vanno dal 1948 al 1996 e abbracciano arte, cinema, teatro e letteratura.
Lucano Erba, Nella terra di mezzo, LO SPECCHIO, 88 pp., lire 24.000 Uno dei poeti italiani viventi più apprezzati, Lucano Erba dà vita ad una poesia limpida, dagli accenti ironici e melanconici: sul destino dell'uomo, sul tempo che passa inesorabile e sull'apparire dei fantasmi della memoria.
Michele Di Grecia, L'imperatrice degli addii, LE SCIE, 328 pp., Lire 33.000 La tragica e romantica biografia di una delle figure più drammatiche e affascinanti di metà Ottocento: l'avvincente storia della bella e dannata principessa Carlotta di Sassonia, figlia di Leopoldo re del Belgio e sposa dell'arciduca Massimiliano d'Austria.
Marco Zatterin, Il gigante del Nilo, LE SCIE, 328 pp., Lire 32.000 L'avvincente biografia del primo archeologo italiano in Egitto, il primo uomo ad entrare nella piramide di Chefren, Giambattista Belzoni: uno dei personaggi più interessanti nella storia dell'incontro tra Europa ed Egitto.
Franco Scaglia, I custodi di Gesù, LE SCIE, 240 pp., Lire 30.000 Franco Scaglia racconta le vicende dei frati Francescani in Terra Santa, dall'età delle crociate ai giorni nostri.

Neri Pozza

Cino Boccazzi, Vento-Sabbia-Solitudine, Narrativa, 128 pp., Lire 23.000 Il vento, la sabbia, la solitudine, il silenzio, le meraviglie e le antichissime testimonianze archeologiche del deserto, raccontate da Cino Boccazzi - biografo di Lawrence d'Arabia e esploratore, per ben ventidue volte, del Sahara.

Thea

Stefano Malatesta, Il cammello Battriano, Teadue, 154 pp., Lire 14.000 Le descrizioni, le osservazioni, i resoconti e le memorie di Stefano Malatesta - scrittore-viaggiatore che ripercorre l'Oriente più misterioso attraverso la "Via della seta" e le antiche strade carovaniere - danno vita ad un moderno ed avvincente Milione.


http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Gio, 26 feb 2004


© Copyright 2000 italialibri.net, Milano - Tutti i diritti riservati