Sul palco: «L’italiano, tra non molto, sarà la più bella tra le lingue morte».

utto è cominciato nella sala Facchinetti-Della Torre della Società Umanitaria di Milano, venerdì 19 maggio 2000. L'occasione è la pubblicazione del suo libro Le parole non le portano le cicogne. Roberto Vecchioni è a colloquio con Gianni Vattimo. Dora è da sola, su invito dell'Editore Einaudi. Renato è a casa, a cucinare per i suoi ospiti.

All’introduzione del filosofo Gianni Vattimo, segue la lettura che, con timbro forte e incalzante, l'attrice Ottavia Piccolo fa di alcuni brani del libro. Infine, con grande carisma, il professor Vecchioni tiene una bellissima lezione sulla storia e sul valore delle parole, «soffi dell’anima davanti all’ignoto per definirlo e non averne paura».

Novità in libreria
Novembre 2000
Qualche settimana dopo è Roberto Rampi, dello staff di Vecchioni, a invitarci alla Palazzina Liberty, per una lezione sulla musica d’autore italiana (questa volta anche il «cuoco» ci onora della sua presenza). Stessa tensione emotiva, che culmina, tra gli applausi, con un breve concerto del cantautore.

E così, tra parole musica e canzoni, è passata l'estate anche per Vecchioni e con l'estate la sua interminabile tournée. E in un giorno di autunno, ormai largamente inaspettata, si è materializzata l'intervista che vi proponiamo.

Il cantautore parla del suo impegno nell'insegnamento ed espone la sua prospettiva personale sulla questione linguistica.

Quest'anno, presso la facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università di Torino, terrà il corso di Forme di poesia in musica. Quali opportunità prevede deriveranno, per lei, da questa nuova avventura? Quali obiettivi si prefigge di raggiungere?

Piacere immenso e tempo per imparare, capire. Tutto questo mare di canzone d’arte ha bisogno non solo del momento spettacolare (palco, esibizione, riproduzione) ma anche di codificazione, interpretazione, inserimento esegetico nella cultura.

Sono passati quarant’anni dalla pubblicazione del saggio Nuove questioni linguistiche, in cui Pasolini prospettava l’avvento di una nuova lingua italiana imposta dalla tecnologia, dall’aziendalismo, dai mezzi di comunicazione di massa, dalla politica: la lingua nazionale che avrebbe sostituito i dialetti regionali. Quali avvenimenti politici, economici e sociali e in che modo, secondo lei, hanno modificato questa nuova lingua italiana, dal ’60 ad ora?

La risposta è nella domanda. Pasolini era facile veggente. L’europeismo, la globalizzazione, l’apporto sempre più essenziale di sottolinguaggi (aziendale, manageriale, giovanile, sportivo) allargano e restringono come un grosso elastico il mondo della comunicazione. Da una parte l’80% del nostro dire è ormai pervaso da linguaggi settoriali, dall’altra parte si usano termini e sintagmi più o meno universali di facile e largo intendimento. L’italiano di un tempo corre il rischio di diventare oggetto estetico a rapido esaurimento nell’approccio col reale.

A scuola: «E’ in atto una trasformazione transgenetica della “langue” sassuriana».

E’ stato recentemente presentato un manifesto per la Bella lingua, per riportare l’attenzione sulla sorte della lingua italiana parlata e scritta. Secondo lei, questo genere di iniziative possono veramente sortire un effetto positivo sul futuro dell’italiano? Perché?

Conosco. No. Dobbiamo metterci in mente che ormai le strade della lingua si stanno dividendo inesorabilmente. Da una parte sta l’italiano storico che resterà nell’uso conviviale, nella letteratura, nei documenti pubblici, nelle arringhe e in qualche rara dichiarazione d’amore. Dall’altra c’è una neolingua sintetica e tutta ancora da codificare, scissa com’è per ora in numerosi sottolinguaggi. Comunque difendere l’italiano storico è quasi una guerra di resistenza e io vi parteciperò.

Nell’era di Internet, la lingua italiana può acquistare una forza inaspettata, capace di portarla oltre oceano? O, al contrario, è destinata a perdere rilevanza? L’italiano, come o a differenza della maggioranza delle lingue europee, è destinato a scomparire?

L’italiano, tra non molto, sarà la più bella tra le lingue morte.

La globalizzazione ha creato un nuovo linguaggio? Esiste un linguaggio del nuovo millennio?

In libreria: «Le parole non le portano le cicogne»

Sì, mi pare di averlo già detto: è velocità, assimilabilità tout-court dell’oggetto, del concetto rappresentato, eliminazione di metafore e figure di pensiero d’ogni tipo. E’ in atto una trasformazione transgenetica della “langue” sassuriana. Nel nuovo millennio le sfumature, l’impatto dei sentimenti, le variazioni su tema faranno parte di un protosentire, coltivabile come arte astratta. Una nuova “langue” muterà anche il mondo psicologico, l’io, le pulsioni, le gratificazioni, le depressioni, le scale di valori immediati e non immediati.

Nei Sei personaggi in cerca d’autore Pirandello dice: «Ma se è tutto qui il male! Nelle parole! Abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro?». Dunque, come credeva Pirandello, crediamo di intenderci e non ci intendiamo mai...?

Sì.

... e allora, da dove vengono le parole, se le parole non le portano le cicogne?

Le parole non sono fiato, evanescenza, convenzione. Le parole sono «cose». Niente esiste se non ha nome, perchè siamo noi a far esistere il mondo. Ha ragione Pirandello però: se c’intendiamo sul significato, che so, di «armadio» o «albero» non possiamo più farlo su «libertà», «sogno», «amore», perché ognuno ha posto il suo vissuto nella lettura dei sentimenti. E se non è il singolo è tutto un popolo o un periodo di storia a variare, moltiplicare, esaurire e far rinascere un termine. Le parole sono cose in perenne drammatica trasformazione e specchio del nostro dibatterci in cerca di luce.

Sriveteci le vostre impressioni

Milano, 30 Ottobre 2000
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Novità in libreria a ottobre 2000

| Armando | Einaudi | Feltrinelli | Garzanti Libri | Ugo Guanda Editore | Il sole 24 Ore | Laterza | Longanesi | Luni Editrice | Marsilio | Mondadori | Neri Pozza | Rizzoli | Thea |

Armando

Einaudi

Valerio Castronovo, L’eredità del Novecento, Gli struzzi, pp.300,
lire 28.000/euro 14,46
Valerio Castronovo, consapevole che, tra processi d’integrazione economica e telematica e accresciuti poteri delle istituzioni sopranazionali, il nostro destino sarà sempre più legato a quello degli altri, compie un’affascinante analisi - una storia e un bilancio- a tutto campo dell’eredità del Novecento.
Roberto De Simone, La Cantata dei Pastori, Saggi, pp.200,
lire 26.000/euro 13,42
Con un attento studio della tradizione popolare e un’intelligente scelta di critiche e interpretazioni autorevoli, Roberto De Simone, nel suo nuovo e prezioso, lavoro ci fornisce una chiave di lettura della Cantata dei Pastori di Casimiro Ruggiero Ogone, rappresentata da più di tre secoli nei tre teatri napoletani e contributo fondamentale al teatro partenopeo di tutti i tempi.
Marcello Fois, Dura madre, I coralli, pp.200, lire 22.000/euro11,36 Terza parte di una tetralogia (Ferro Recente e Meglio morti), Dura madre si pone come l’ideale prosecuzione dei primi due: un giallo fra radici ancestrali e modernità, un thriller sui generis ambientato in una Nuoro affogata dall’abuso edilizio. Un affresco di una città turbata e turbolenta, un microcosmo, con tutti i tic del macrocosmo. Una Sardegna che sembra l’Italia. Un’Italia che sembra il mondo.
Natalia Ginzburg, La strada che va in città, Einaudi Tascabili. Letteratura, pp. X-109, lire 13.000/euro 6,71 È la storia di una ragazza che sceglie di fare un matrimonio d’interesse, di andare in città - per poi accorgersi che il vero amore è altrove…Nel primo romanzo di Natalia Ginzburg (1942) si ritrovano gli elementi caratteristici della sua cifra stilistica, a cominciare da un impietoso realismo percorso da un’inquieta vena lirica. Non solo, ma si trovano già ben espressi i suoi temi distintivi: passioni senza via d’uscita, aspirazioni inutili e infantili, ristrettezze materiali e angustie morali, ambienti e piccole manie di una borghesia modesta, e tanta solitudine in una sfilata di donne destinate a rimanere sole.
Paolo Mauri, Nord. Scrittori in Piemonte, Lombardia e Liguria, Biblioteca Einaudi, pp.200, lire 28.000/euro 14,46 In questo suo Nord Paolo Mauri esplora e racconta le letterature di Piemonte, Lombardia e Liguria e mette a punto, in saggi su singoli autori, come Gozzano, Ragazzoni, Porta e Torti, momenti, figure e opere che formano un quadro complesso e insieme avvincente. Dalla Torino casermesca che fa fuggire l’Alfieri alla fascinosa Milano dei fratelli Verri e poi di Porta e Manzoni, dalla Genova secentesca del misterioso Marana a quella prossima a noi di Montale, Mauri offre al lettore un itinerario storico e intellettuale assolutamente originale.
Marco Revelli, Uscire dal Novecento, Einaudi Contemporanea, pp.200, lire 24.000/euro 12,39 I «peccati capitali» del comunismo, la militanza politica, il Sessantotto, la globalizzazione, le nuove figure del lavoro: il testo di Marco Revelli si misura con i paradigmi politici del Novecento in una riflessione critica che ha al suo centro la crisi dello Stato-nazione come luogo sovrano dell’agire politico, mentre le forme tradizionali di organizzazione politica vanno dissolvendosi.
Mario Rigoni Stern, Il bosco degli urogalli, Einaudi Tascabili. Letteratura, pp.V-179, lire 14.000/euro 7,23 Il bosco degli urogalli (1962) è il secondo libro di Mario Rigoni Stern. Raccoglie storie di cacciatori, di animali selvatici, di cani, di montagne, dove si respira un senso di spazi aperti, di paesaggi impervi e soprattutto della presenza umana. E da ogni storia si sprigiona un senso altamente poetico, una presenza vitale che ci restituisce il genuino e limpido amore di Rigoni per il suo mondo alpino.
Fabrizio Rondolino, Nulla da segnalare, Einaudi Tascabili. Letteratura, pp.200, lire 16.000/euro 8,26 Sul Titanic (e attorno ad esso, nello spazio e nel tempo) s’incrociarono atti d’eroismo e storie d’amore, fortune sfacciate e casi fortuiti. Sui suoi ponti e nella sua leggenda trovarono un posto (spesso di morte) uomini e donne di ogni età, fede e nazione. In Nulla da segnalare Rondolino dedica ciascuna pagina al sobrio racconto di una delle molte vite che s’intrecciarono con il destino del piroscafo.
Storia del teatro moderno e contemporaneo. II. Il grande teatro borghese, a cura di Roberto Alone e Guido Davico Bonino, Grandi Opere, pp.1200, con 50 illustrazioni fuori testo, lire 160.000

Arriva in libreria il secondo volume della grande opera dedicata al teatro europeo moderno e contemporaneo. Dopo l’analisi della sua nascita, ecco i saggi dedicati ai secoli d’oro: il genere comico con Goldoni, la tragedia alfieriana, la drammaturgia francese tra Sette e Ottocento, fino ai grandi autori russi e scandinavi. Come già il primo, così anche questo volume si articola in due parti distinte: l’una ha il compito di affrescare una sintesi organica della storia del teatro, l’altra analizza il “teatro materiale”, quello degli attori in carne e ossa.

Feltrinelli

Silvia Di Natale, Kuraj, “I Narratori”, pp. 504, lire 32.000/ euro16, 53 Adottata da un ufficiale tedesco, Naja si costruisce una nuova identità rinunciando pian piano alla sua lingua, alle sue radici, alla memoria del suo popolo – i leggendari Tunciàn, nomadi della steppa tra Iraq e Mongolia: una microstoria calata nel maremoto della Storia, un ritratto di bambina e di donna che si dilata ad affresco epico e mescola la mitologia dei nomadi con gli scenari del secondo conflitto mondiale.
Claudio Piersanti, L’appeso, “I Narratori”, pp.224, lire 30.000/ euro 15,49 Una storia d’amore esplode nella mente di una spia italiana sulle tracce di un vecchio assassino. I pensieri teneri e disperati del cacciatore si intrecciano con il destino di un uomo che non ne vuole sapere di sparire. In un crescendo di stile e capacità narrativa, Antonio Cane, personaggio indimenticabile, maschilista innamorato, ansioso, placido e cupo, conduce il gioco del grande cacciatore alla ricerca di un punto di fuga.
Adriano Prosperi, L’eresia del libro grande. Storia di Giorgio Siculo e della sua setta, “Campi del Sapere/Culture”, pp. 272, lire 45.000/euro 23, 24 Dalla vicenda di un gruppo ereticale che propagandava segretamente dottrine estreme e che per questo fu combattuto duramente dall’Inquisizione, emerge un disegno nuovo del panorama religioso italiano nell’età della Riforma e della Controriforma. Attraverso il tragico destino individuale del monaco benedettino Giorgio Siculo, divenuto bersaglio sia di Giovanni Calvino sia dell’Inquisizione romana, Prosperi rilegge un momento decisivo della storia italiana ed europea.
Michele Serra, Canzoni politiche, “Universale Economica”, pp.120, lire 12.000/euro 6, 20 Un canzoniere politico. Sì. Come una volta. Più di una volta. Serra “spara” versi su Berlusconi, sulla
new economy, sull’attesa del Duemila, sul Nord leghista, “spara” rime sulla faccia cretina e arrogante dell’Italia. E riesce a far male. Serra si fa beffa dei grandi “eventi”, per registrare spine fra le righe del reale, per “cantare” ai suoi lettori le misere sorti del mondo, attraverso l’evidenza della cronaca.

Garzanti Libri

Francesco Alberoni, Gli invidiosi, Gli elefanti, pp. 200, lire 14.000/euro 7,23 La grande divisione che ha dominato il Novecento, quella tra collettivismo e capitalismo, è scomparsa. Nella società postideologica e competitiva la frustrazione che nasce dal confronto con chi ha più di noi, si connota come invidia. Nel libro di Alberoni l’invidia viene presentata come la manifestazione della solitudine dell’individuo, della perdita di un rapporto autentico con gli altri: solo ritrovando questo rapporto, la persona invidiosa potrà guarire dalla sua malattia.
Ferdinando Camon, Il Super Baby, Gli elefanti, pp. 238, lire 16.000/8,26 Lino vive nell’angoscia della sterilità, fino al giorno in cui sua moglie Virginia gli comunica di essere finalmente incinta e il suo desiderio che suo figlio sia un genio: la sua educazione inizierà dunque prima della nascita, quando il Super Baby è ancora nel ventre materno. Raccontando la procreazione dal punto di vista di un padre, esplorando le ossessioni contemporanee, Camon ha scritto un romanzo paradossale e sarcastico, una parabola che diverte e induce alla meditazione.
Poesia del secondo Novecento, a cura di Franco Loi e Davide Rondoni, Collezione di poesia, pp. 430, lire 35.000/euro 18,07 Un’ampia ricognizione nell’attuale panorama poetico italiano: oltre 100 poeti, con schede biobibliografiche e un’ampia introduzione. Nella loro scelta i curatori hanno privilegiato i testi, cioè le poesie più belle, prima ancora delle firme, costruendo così un volume di appassionante lettura: una verifica reale della vita della poesia in Italia.
Giovanni Raboni, Poesie, Gli elefanti poesia, pp. 480, lire 35.000/euro Il volume raccoglie l’intera produzione poetica di Giovanni Raboni, uno delle voci più importanti dell’attuale lirica italiana, figura di intellettuale stimato e influente. Questa nuova edizione comprende anche la sua più recente raccolta poetica, Quare tristis, accolta come un evento dalla critica e dal pubblico.
Giovanni Raboni, Rappresentazione della Croce, Gli elefanti poesia, pp. 100, lire 19.000/euro 9,81 Ritrovando, a distanza di quasi mezzo secolo, l’ispirazione evangelica di alcuni suoi testi giovanili, Giovanni Raboni ripercorre in questo poema teatrale il racconto della vita e della morte di Cristo. Ciò che si rappresenta non è tanto la Passione, quanto lo stupore, l’incredulità, l’incomprensione, l’avversione, l’indifferenza, lo sgomento, il raccapriccio, l’angoscia e, d’altra parte, le improvvise, folgoranti certezze del «pubblico» della Passione, inaccessibili alla ragione come ancora, dopo duemila anni, le nostre.
Elena Spagnol, Dizionario delle citazioni, Le Garzatine, pp. 1000, lire 49.000/euro 25,30 Opera unica nel suo genere in Italia, il Dizionario delle citazioni di Elena Spagnol (versione riveduta, ampliata e attualizzata del Libro delle citazioni, che dal 1983 è stato ristampato cinque volte) raccoglie oltre 12.000 detti, frasi, massime celebri, battute di spirito, aneddoti e aforismi scelti con grande acutezza dall’autrice nello sterminato repertorio della letteratura, poesia, e saggistica di tutti i paesi e di tutti i tempi, dai classici greci e latini agli scrittori, filosofi, politici, artisti e scienziati dei nostri giorni.

Ugo Guanda Editore

Il sole 24 Ore

Laterza

Michelangelo Bovero, Contro il governo dei peggiori. Una grammatica della democrazia, Sagittari Laterza, pp. 192, lire 28.000/14,46 Democrazia significa non avere padroni. E quella dei servi contenti è una democrazia apparente. Tanti segni indicano che stiamo andando esattamente in questa direzione. Di fronte alla confusione della comunicazione politica, un saggio autorevole, per capire e resistere: per correggere gli “errori grammaticali” della democrazia.
Edda Bresciani, Sulle rive del Nilo, Grandi Opere, pp. 288, lire 58.000/29,25 L'Egitto dei faraoni si proietta sopra un periodo di più di trenta secoli, dalla fine del IV millennio a.C.: è un eccezionale esempio di continuità e di vitalità. Questo libro documenta, attraverso dati iconografici e testuali, la società egiziana antica, presentando la gente d’Egitto nei suoi ritmi quotidiani.
Mario Bretone, In difesa della storia, Il Nocciolo, pp. 112, lire 30.000/euro 15,49 Se il passato si allontana sempre più dal nostro orizzonte, e come tradizione vivente o ricordo perde la sua presa, noi possiamo ripensarlo come storia. Farlo riemergere dall’infinito della dimenticanza, ritesserne i fili, rispettarne insieme la molteplicità e l’alterità. Il suo volto non si presenta sempre identico; perché, se nient’altro muta, muta il nostro angolo d’osservazione. Ma la scelta del punto di vista è un problema critico, non un mero arbitrio, un atto snobistico o un calcolo utilitario.
Alberta Contarello, Bruno M. Mazzara, Le dimensioni sociali dei processi psicologici,
Scienze della mente, pp. 320, lire 38.000/euro 19,62
Da sempre, al centro dell’interesse della psicologia sociale vi sono temi quali la conoscenza di noi stessi e del mondo sociale, la spiegazione del nostro e dell’altrui comportamento, le emozioni, le relazioni tra gruppi, i processi di influenza, le rappresentazioni sociali. Rivolgendosi a studenti e studiosi di psicologia e scienze sociali, ma anche a lettori non specialisti, il volume approfondisce questi temi adottando una prospettiva che, pur riconoscendo ai processi psicologici un’autonomia, ne mette in evidenza le dimensioni sociali.
Franco La Cecla, Perdersi. L’uomo senza ambiente, Economica Laterza, pp.192 lire 14.000/euro 7,23 La nuova edizione aggiornata di un saggio su un tema di grande interesse collettivo, come la vita di tutti noi negli spazi omologati delle metropoli. In tutte le civiltà l’ambiente circostante è stato vissuto e sentito come parte integrante dell’identità dei singoli e delle collettività. Ma oggi un distorto sviluppo storico ha ridotto lo spazio contemporaneo a quanto più ostile e avverso si potesse immaginare contro i bisogni dell’umanità. In un saggio che usa i risultati delle ricerche antropologiche e urbanistiche, aggiornato e ampliato a quanto di nuovo è stato detto da queste due discipline, Franco La Cecla offre un vivido ritratto di una delle più profonde perdite “spirituali” dell’uomo moderno.
Rocco Scotellaro, L’uva puttanella. Contadini del Sud, Prefazione di Nicola Tranfaglia, Economica Laterza,
pp.368, lire 15.000/euro 7,74
L’uva puttanella a cui Scotellaro lavorò negli ultimi anni, è il racconto della sua vita. Sono ricordi e meditazioni di un momento decisivo della sua formazione, l’esperienza della prigione e la partenza dal paese.
Contadini del Sud, opera scritta negli ultimi sei mesi di vita, è un’inchiesta fatta con metodo nuovo: cinque ignoti personaggi della tormentata vita del Sud raccontano le loro storie.
Carlo Levi definì le due opere di Scotellaro rispettivamente una storia generale poetica e una sociologia poetica del Mezzogiorno.
Raffaele Simone, L’università dei tre tradimenti. Un dossier ancora aperto. I Robinson/Letture, pp. 208, lire 20.000

A distanza di sei anni dall’ultima ristampa, questo libro è ancora citato come un pamphlet memorabile sullo stato della nostra università. Questa quinta edizione, con importanti aggiunte, è un altro colpo di fioretto a quella gigantesca “macchina sterile” del sistema degli studi italiano, luogo di molti privilegi e di cieche inefficienze.
Maria Antonietta Terzoli, Foscolo, Biblioteca Universale Laterza, serie “Scrittori Italiani”
pp. 240, lire 32.000/euro 16,52
Dedicato ad uno degli autori classici della letteratura italiana sette-ottocentesca, il libro è l’unica monografia completa su Foscolo, come non ne esistono sul mercato.
Il volume prende in esame tutte le opere di Foscolo, comprese le minori (come il primo Ortis, il Sesto tomo, i Vestigi della storia del sonetto, le Lettere scritte dall’Inghilterra) solitamente trascurate nelle presentazioni sintetiche dell’autore. Ciò consente di comprendere al meglio l’intero sistema foscoliano, analizzato nei suoi vari sviluppi e di inserire le opere più note in un quadro complessivo e coerente.

Di ogni opera è fornita una presentazione filologica essenziale, e ne è segnalata la reperibilità in edizioni antiche e moderne. L’indicazione del suo impatto sui contemporanei, si accompagna alla sua collocazione nel più largo contesto europeo, dove è messa sinteticamente in rapporto con opere affini per genere e per argomento. La bibliografia critica di base agevola ulteriori approfondimenti. Tutti i capitoli del volume offrono in apertura un minimo profilo biografico, nel quale inquadrare le opere presentate nel seguito. Fa eccezione il quarto capitolo, interamente dedicato ai Sepolcri, e l’ultimo, dedicato al problema –finora poco indagato, ma di notevole importanza – della speciale interculturalità italo-greca del Foscolo.

Senza rinunciare al rigore, la trattazione è estremamente chiara e ricorre a una lingua di immediata comprensione. Ne è nato un libro molto leggibile, che offre un ritratto insieme stimolante e rigoroso del poeta.

Michelguglielmo Torri, Storia dell’India, Storia e Società,
pp. 848, lire 65.000/euro 36,56
Questo libro è stato scritto da un docente che si sentiva colpevole ogni volta che indicava come testi di esame una delle esistenti storie dell’India, tanto le trovava obsolete, difficili, noiose, complicate e pesanti. Così si è sforzato di scrivere un libro che veda la storia dell’India come parte della storia del mondo, che si legga con grande facilità e dove nulla sia dato per scontato. Il racconto arriva fino al 2000 in modo da fornire al lettore le coordinate in grado di far comprendere la realtà politica, economica e culturale dell’India di oggi.
Riccardo Trizio, Tribù bianche perdute. Viaggio tra i dimenticati, Prefazione di Ryszard Kapuscinski, I Robinson/Letture, pp. 304, lire 25.000/euro 12,91 "Uno straordinario e divertente viaggio alla ricerca dei discendenti, ormai da molto tempo dimenticati, di quei coloni europei che andarono oltremare, ma che non tornarono mai indietro...Un racconto all'altezza di alcuni capolavori sull'emigrazione...che merita molti lettori". (“The Guardian”). Pubblicato prima in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Tribù bianche perdute è un viaggio alla scoperta di sei "tribù" sconosciute, perdute in diversi angoli del mondo.
Rosario Villari, Mille anni di storia. Dalla città medievale all’unità dell’Europa, Storia e società,
pp. 864, lire 48.000/euro 24,78
Filo conduttore di Mille anni di storia è l’idea della convivenza di unità e conflittualità nel processo di formazione e di sviluppo della civiltà europea. Spingendo l’analisi oltre la realtà ufficiale e il ruolo della personalità d’eccezione, il libro sottolinea la molteplicità degli elementi che hanno contribuito alla formazione dell’identità europea e la straordinaria capacità dei singoli popoli di riprendere, dopo le lacerazioni e le catastrofi, il cammino interrotto salvaguardando il patrimonio comune di esperienze civili e morali precedentemente accumulate.

Longanesi

Luni Editrice

Marsilio

Rosario Amodeo, Guardare le sirene. Crescere nelle due Sicilie, I giorni, pp.176, lire 25.000/euro 12,91 Rosario Amodeo, siciliano, imprenditore e amministratore di una delle principali società italiane di software, racconta in questo libro la storia della propria educazione di ragazzo meridionale nell’Italia del dopoguerra, prima nel piccolo paese di nascita in Sicilia e poi a Napoli. Una testimonianza originale nella quale autobiografia, storia e sociologia convivono in un affresco inedito.
Gemma Cortese di Domenico, Mimì la boccolona, Farfalle, pp.208, lire 26.000/euro 13,42 Nell’Italia fascista degli anni Trenta, Mimì, soubrette d’avanspettacolo alla ricerca di fama, passando per teatri, bordelli e feste in gran alberghi, incontra un mondo effimero pieno di squallide misere, popolato da esistenze vissute nell’ombra e destinate a essere spazzate via dalla guerra.
Leonardo Cozzoli, Il gran mare di terra, Romanzi e racconti,
pp. 304, lire 30.000/euro 15,49
È un “gran mare di terra” quello in cui sono ambientati i quattro racconti padani di Leonardo Cozzoli. E niente più del mare può rappresentare lo stile di questa scrittura espressionistica in cui si contaminano l’italiano e il dialetto: una voce narrante in prima persona che fluttua in ciascun testo all’interno di una memoria intermittente che recupera fatti, personaggi, situazioni secondo corrispondenze imprevedibili.
Francesca Duranti, Il comune senso delle proporzioni, Farfalle, pp.192, lire 25.000/euro 12,91 C’è un invisibile nemico, l’assassino che ha già colpito, che osserva Ivy dall’appartamento di fronte e che vuole colpire ancora. Ma chi è?…Chi è l’uomo che non crede ai suoi occhi, che ne ha già ammazzato una e che invece «ne vede ancora due…»? Qual è la prossima vittima? La soluzione è imprevedibile
Gianni Farinetti, Lampi nella nebbia, Farfalle, pp. 256, lire 28.000/euro 14,46 Una donna fragile e piena di contraddizioni, un marito infedele e avido, il mondo chiuso di un palazzo aristocratico nel cuore di Torino, dove si muovono collezionisti, signore, amanti dell’opera, coppie felici o coppie dai sentimenti ambigui, tormentate dal mistero di una sparizione.
Giuseppe Lupo, L’americano di Celenne, Farfalle, pp. 200, lire 25.000/euro 12,91 Un suonatore di jazz, un medico d’ospizio e un giovane avvocato newyorkese d’origine italiana raccontano la storia di Danny Leone che, fuggito negli Stati Uniti dopo la sconfitta di Caporetto, s’inserisce nel festoso clima della New York anni Venti, per poi ritornare in Italia e…trasformare il paese d’origine in un avamposto di «nuovo mondo».

Mondadori

Neri Pozza

Rizzoli

Gina Lagorio, L’elogio della zucca, Rizzoli, pp. 246, £ 28.000/euro 14,46 Un volume di racconti in cui i ricordi, i rapporti tra le persone, i piaceri e gli inganni del corpo, l’eros e il dolore, le speranze e gli scacchi civili, i luoghi della storia e i
paesaggi dell’anima diventano le occasioni per narrare. «Si può ancora oggi fare l’elogio della zucca? Sì, si può se si racconta con fermezza e levità l’amara passione del vivere».

Thea


http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Gio, 26 feb 2004


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