«Anch'io, prima di diventare un busiano, seppur moderato, sono stato di sinistra».

intervista con Aldo Busi è maturata lentamente: dal messaggio di Michele, che il 4 settembre ci chiedeva un contatto con lo scrittore per sottoporgli alcune domande che riguardavano il romanzo Vendita galline km2. Nel frattempo c'è stata la presentazione dell'ultimo libro dello scrittore, Manuale della perfetta mamma, (Mondadori 2000), bisognava attendere. Michele, che partecipa alla Redazione Virtuale, ha portato a termine la sua recensione e ha contribuito alla redazione di un altro articolo: Impossibile non darsi alla scrittura.

Novità in libreria
Novembre 2000
Domenica 5 novembre Dora, stanca di aspettare, ha preso il toro per le corna e ha chiamato direttamente la casa di Busi e, dopo una conversazione molto più intima e sincera di quello che ci si potrebbe aspettare da due persone che fino a quel momento non si sono mai viste ne’ conosciute, ha strappato la promessa di una risposta via fax a tre sole domande. Che donna.

Nell’intervista che segue, Busi parla della sua solitudine, dell’isolamento che sente di subire ad opera del mondo della cultura; dei pericoli che, un intellettuale non schierato e non protetto come lui, corre di fronte all’irrascibilità del potere politico; delle influenze letterarie che, nel corso degli anni hanno contribuito ad arricchire il suo stile inconfondibile.

Chi ha letto i suoi libri, è aduso al suo linguaggio e ai suoi atteggiamenti estremi. Chi procede oltre questa riga, dunque, lo fa a suo rischio e pericolo e non si accettano responsabilità. Se siete minorenni, non parlatene con la mamma.

Quel che ci preme, nella sostanza, è che Busi ci abbia rilasciato un ritratto di se stesso, da cui traspare una giusta dose di egotismo e di insofferenza (e chi non ha le proprie idiosincrasie al giorno d'oggi?), ma nel complesso esprima delle opinioni equilibrate (proprio lui, autore sbilanciato per antonomasia), e soprattutto sincere, sull'essere intellettuale e scrittore a modo suo, nell'odierna società italiana.

Gliene siamo grati e ve lo proponiamo

D: Scrittore: un mestiere solitario?

Busi: Non è giusto il mestiere del mio (sottolineo mio) essere scrittore a essere solitario, è la mia vita stessa che è all'insegna dell'auto-emarginazione, dell’accidia, della non voglia di partecipare se non per mandare affanculo, patteggiare se non per denunciare il tentativo di corruzione (subito e subìto); non aspiro né a consenso né a dissenso, in sé, e la ricezione della mia persona e delle mie opere mi è indifferente, una lode mi lascia freddo quanto un insulto, appartengono all'altro, raramente c’entro qualcosa io; scrivo e non voglio nient’altro, non voglio vedere nessun altro a parte i miei personaggi; sono incapace di ogni diplomazia e mediazione, anche se mi picco di essere infinitamente più generoso che avido (come esigerebbe da me la mia vera natura) e quindi devo essere generoso con metodo; se scrivessi in un altro paese, e non in questo paese di bigotti dove anche Dio è cattofascista o cattocomunista, forse mi godrei un poco la vita, andrei in giro, avrei voglia di incontrare qualcuno; incontrare un italiano, per me, ormai significa incontrare un bidone, il solito intimista con la sua stracca mozione dei (suoi) sentimenti e dei suoi bisognini (sempre mitici); io ho bisogno di amore intellettuale, di partecipazione attiva e in prima persona; ho bisogno di altro coraggio, non posso sempre e soltanto produrmelo da me. Sono bravo a raccontare le barzellette, anche di seicento pagine, perchè so che non posso mai essere io a ridere un solo istante, e mi sta bene, non mi lamento; ma quelle rare volte che esco da casa e entro in Italia - a cena, al cinema, nei negozi, in un giornale, in una televisione, in un dibattito o in un letto - vorrei essermi amputato le gambe prima di farlo. Io non ho nessuno con me, nemmeno un animale (pantegane nell’orto a parte), non ho amici, non ho affetti se non feticistici (privi di comune sentire, ideologicamente e culturalmente distantissimi da me e quindi affetti per abitudine e non certo per una loro vitalità e energia, i miei affetti mi pesano, mica mi alleggeriscono), non ho legami sessuali ne' sentimentali stabili, insomma: invecchio in modo che più splendido non si può.

Sono restato nel tempo, come dire, io all’osso

«Non ho amici, non ho affetti se non feticistici , non ho legami sessuali ne' sentimentali stabili, insomma: invecchio in modo che più splendido non si può.».

D: A venticinque anni dalla morte di Pasolini, come è cambiato il rapporto tra gli intellettuali e la società?

Busi: Gli intellettuali non organici (a un potere, a un partito, a un’industria) non esistono più, non sono mai esistiti (non in Italia) a parte me (ed è anche per questo che la stampa ha decretato da un decennio il silenzio sulla mia persona, facendomi un onore enorme), e se un cittadino qualsiasi, quindi io compreso, si prova a parlare in pubblico di politica, di malaffare trasversale (a destra come a sinistra) non avendo quindi l’immunità parlamentare, rischia dieci querele in un colpo solo: io le prendo ma continuo a parlare (e gli avvocati me li pago io, non ho nessuno allle spalle, fatta eccezione per alcune cause, minori, in solido con editore). Però i giornali non riportano le mie opinioni e intorno alla mia persona circola un che di comodo maledettismo o di spocchia (di mezzecalze di lecchini di Stato e in particolare di questo Governo); ora c’è un sacco di gente che dice di ammirare le mie opere e che compera «laRepubblica» ma è solo un esempio tra tante testate montagnole di polistirolo fatto in casa fra i propri cari) perché crede che sia di sinistra: ebbene, «laRepubblica» non ha mai recensito i miei libri, lo credereste? E sapete perché, fra le altre cose? perché non ho mai firmato un manifesto pro Sofri in vita mia e penso che o deve chiedere la grazia o è bene che stia bene in galera. Il fatto è che non ci si può più chiedere se uno è di destra o di sinistra, ma quanto busiano è (anch’io, prima di diventare un busiano, seppur moderato, sono stato di sinistra). Pasolini: puzza troppo di sangue e sperma e peccato e mea culpa e acqua benedetta (ottima per i bidet della mistica che cade) per i miei gusti.

D: Tra gli scrittori che l’hanno maggiormente ispirata, quali hanno influito sul suo stile, quali sulla sua poetica e quali sulla sue scelte di vita?

Busi: Scelte di vita, nessuno; adoro l’uomo Oscar Wilde per la sua assoluta generosità e coraggio, molto meno per i suoi scritti; sono stato un lettore onnivoro sin da piccolino (e i libri dovevo conquistarmeli nelle case altrui, perché nella mia c’era solo il «Calendario di frate Indovino»; non credo, però, che ci sia stato un solo italiano che abbia avuto su di me una qualche influenza, Lucrezio e Petronio e Marziale e Giovenale a parte (dicono alcuni miei critici anche Sallustio e Seneca, ma perchè li hanno letti loro, non io); ammiro Sterne, Flaubert, Rimbaud, Melville, Hawthorne, Cervantes, Proust (non tutto: lo ammiro troppo per ammirarlo tutto, non è necessario non trovare un difetto per essere sicuri di essere di fronte al genio); uno stile non si può mediare da nessuno, non è questione di nascita, di suggestione, di pedagogia, di cultura: direi che è lo stile del proprio sangue. Io ne ho uno, solo perché il mio sangue, come la mia testa, è mio, e questa è affermazione che calzerebbe per pochi altri (suvvia, sono poche le teste che non sono avvitate sul collo di un altro): dico grazie a tutti quelli che vi hanno contribuito (anche con le dovute malattie veneree, bruscolini), ma la memoria vera dello scrittore sta nella sua gratitudine a pari passo con il suo sistematico oblio. Non credo neppure di poter lasciare «nipotini», il mio stile è tale, non credo si possa imitare, perchè, di sintagma in sintagma, resta una meraviglia imprevedibile per me per primo.

Non stancatevi di leggermi, anzi, cominciate: almeno essere stati italiani per qualcosa!

Aldo Busi
16.11.2000 Montichiari

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P.S. Ossi, Sassari, 19.06.2001

Tutte le Opere di Busi - e non mi riferisco "soltanto" ai suoi meravigliosi Romanzi - sono delle vere e proprie dichiarazioni d'amore nei confronti della Letteratura. Busi possiede grande classe, usa la lingua italiana come nessun altro, è capace di un'onestà intellettuale fuori dal comune e, soprattutto, è generoso fino all'osso. Anche io, come lui Proust, "lo ammiro troppo per ammirarlo tutto". Ci sono momenti, passi, in cui la sua comprensibilissima rabbia eccede in un moralismo da zia bacchettona che impone il coprifuoco alle otto e venti di sera; ma anche in questo è talmente divertente che a volte ti verrebbe voglia di sistemargli la copertina sulle ginocchia o di rincasare apposta più tardi, magari alle otto e ventitré, solo per goderti quelle stesse ramanzine. Uno come lui è talmente grande da essere riuscito a scrivere, tra diversi capolavori, perfino un libro brutto come Grazie del pensiero. Ma è proprio questo che gli vorrei dire. Grazie Busi.


Luigi Zora (badwind@iol.it) Bergamo, 02.11.2000

LO AMMIRO TROPPO PER AMMIRARLO TUTTO
Ti sfido, Aldo, a ropere la tua solitudine anche intellettuale. Corri il rischio di essere vero e di sentirti ancora una volta, solo, come lo eri prima di conoscermi.


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Novità in libreria a novembre 2000

| Armando | Besa Editrice | Einaudi | Feltrinelli | Garzanti Libri | Ugo Guanda Editore | Il sole 24 Ore | Laterza | Longanesi | Luni Editrice | Marsilio | Mondadori | Neri Pozza | Rizzoli | Thea |

Armando

Gabriella Lelli, L’identità rimossa. Gli italiani e l’Italia: profilo di una dialettica complessa, pp. 285,
£ 35.000/euro18,08
Non pamphlet d’assalto né apologia sciovinista, L’identità rimossa, seguendo il “filo rosso” di fluttuazioni della memoria e di atteggiamenti umorali, si propone di indagare sul terreno accidentato della nazione italiana.
Paolo Pirani, La città del vento, Diario di una messinscena, pp. 69,
£ 15.000/euro 7,75
Questo «diario di bordo» è la traccia di un viaggio compiuto con i giovanissimi studenti di alcune classi di 4ªe 5ª elementare, ispirato dal testo teatrale L’aria tassata di Roberto Piumini.

Besa Editrice

Martina Zichella, Via di mezzo, Costellazione, pp.135,
£ 22.000/euro 11, 40
Un’altalena di sentimenti e di sensazioni, un racconto allegorico o, forse, soltanto un pretesto per ricordare che in amore non va mai sacrificato il rispetto, per gli altri, ma soprattutto per se stessi e la propria libertà. Violante, la narratrice protagonista di questo romanzo scritto in prima persona, definisce “via di mezzo” chi, come lei, segue, con arte, magia, follia, gioco ed ironia, il cammino a metà strada tra terra e cielo, tra realtà e illusione. È attraverso l'amore che Violante cresce, conosce e apprende, e in amore riprova ogni volta. E così, pur di conoscere e di capire ancora, non si tirerà indietro quando le succederà di innamorarsi di nuovo, ma, questa volta, di una donna.

Einaudi

Andrea Aparo, e-basta. Internet, il Web e la febbre della nuova economia, Einaudi Tascabili. Stile libero, pp.180,
£ 16.000/Euro 8,26
In tempi di ubriacatura da new-economy, Andrea Aparo offre un manuale per orientarsi fra le nuove opportunità e saper prevedere (ed evitare) i possibili rischi. e-basta racconta poi delle guerre informatiche prossime venture, dei pirati che navigano in questi oceani, del governo della politica e dell’economia.
Braucci, Calaciura, Cappelli, De Silva, Franchini, Morganti, Pascale, Piccolo, Romano, Santangelo, Sudisti, Racconti da una nuova frontiera, a cura di Giovanna De Angelis, Einaudi Tascabili. Stile libero, pp.170,
£ 16.000/Euro 8,26
Al Sud sta nascendo una frontiera letteraria vitale, con nuove cose da raccontare. Una pattuglia di narratori fotografa un pezzo del laboratorio Italia dove antico e ipermoderno, arretratezza e contemporaneità si mischiano in una miscela esplosiva, dove il paesaggio linguistico, esistenziale e geografico sta subendo mutamenti che nessuno ha ancora saputo raccontarci. La letteratura può farlo.
Vincenzo Cerami, Olimpo S. p. A, Tavole di Silvia Ziche, Einaudi Tascabili. Stile libero, pp. 140 tutte a colori,
£ 18.000/Euro 9,30
Un grande scrittore italiano e una delle maggiori disegnatrici della fucina Walt Disney inaugurano con Olimpo S. p A una serie dove gli dèi saranno i protagonisti di mirabolanti avventure. Olimpo S. p A è un romanzo a fumetti tutto da ridere, eppure cattivo e feroce, in cui uomini e divinità fanno a gara a chi è più scriteriato.
Guido Ceronetti, La vera storia di Rosa Vercesi e della sua amica Vittoria,
I coralli, pp. 70, £ 12.000
«Mia madre mi parlava di Rosa Vercesi, che stava scontando, meritatamente, l’ergastolo […] Mi mostrava le finestre: - Là Rosa Vercesi ha strangolato Vittoria Nicolotti! – Più di sessant’anni dopo un vecchio scrittore ha voluto, di quei due nomi nella memoria, fare figure umane, sgattigliare la polvere in cerca della verità».
Edoardo De Filippo, Natale in casa Cupiello, Introduzione di Roberto De Simone, Einaudi Tascabili. Stile libero/Video, pp. 80, con videocassetta,
£ 35.000/euro 18,27
Ora in video un intramontabile classico del teatro italiano. Un documento straordinario dove Edoardo De Filippo non solo è autore e regista ma anche grande interprete. Natale in casa Cupiello è il racconto di un pranzo natalizio che ben presto si trasforma in dramma della gelosia. Scritto nel 1931, dal trionfale debutto non ha mai conosciuto cali della sua straordinaria popolarità, passando di successo in successo attraverso rappresentazioni in tutto il mondo.
Rosetta Loy, Come la nieve, I coralli, pp.50, £ 10.000 L’estate del ’43, a trascorrerla in Val D’Aosta, sembra un po’ meno dura. Rosetta Loy narra quel mese d’agosto tra i fasti sbiaditi del Gran Hotel Brusson, prima che l’8 settembre faccia ripiombare le cotte da ragazzina, gli imbarazzi per l’apparecchio ai denti e gli amori estivi nella realtà della guerra.
Carlo Lucarelli, Un giorno dopo l’altro, Einaudi Tascabili. Stile libero, pp. 250,
£ 15.000/Euro 7,75
L’Italia delle città e delle strade, una poliziotta determinata, un ragazzo che per caso intercetta il messaggio sbagliato, un assassino di professione che non somiglia a nessun altro. Tre solitudini si intrecciano in una caccia all’uomo che diventa affresco corale, un tappeto visionario dove suoni e immagini si fanno scrittura. La maestria narrativa di Lucarelli raggiunge il suo punto più alto, sull’onda di una struggente malinconia che ha note di una famosa canzone di Luigi Tenco.
Aldo Nove, Amore mio infinito, Einaudi Tascabili. Stile libero, pp.170,
£ 15.000/Euro 7,75
Un’educazione sentimentale dei nostri tempi, che è anche un ritratto amaro, crudelmente umoristico e inedito dell’Italia dagli anni Sessanta agli Ottanta, quando tutto è cambiato per sempre. Un libro che rivela la piena maturità di uno scrittore simbolo della nuova scena letteraria, un testo destinato a sorprendere sia i sostenitori sia i detrattori di Aldo Nove.
Marco Paolini, Bestiario italiano, Einaudi Tascabili. Stile libero/Video, pp.180, con videocassetta da ca. 100’,
£ 35.000/Euro18,27
Uno scatenato viaggio on the road su è giù per l’Italia che cambia, che si rifiuta di essere omologata, sospesa tra memoria e assenza, che è distrutta e rinasce. Nel libro I cani del gas e nel video del suo ultimo spettacolo Bestiario italiano, Paolini, racconta lingue e idiomi diversi, paesaggi e poesie, note che derivano dal viaggio e incontri con uomini che lasciano un segno.
Mario Rigoni Stern, Viaggi della memoria, Supercoralli, pp. 240, £ 26.000 Una raccolta di racconti, fulminei eppure ricchi di narrazione com’è nello stile dell’autore, dove s’intersecano più piani temporali e diversi luoghi geografici. Una silloge di articoli inediti e non, dedicati al tema principale degli scritti di Rigoni Stern: la guerra.
Lalla Romano, Nei mari estremi, a cura di A. Ria, Einaudi Tascabili. Letteratura, pp. 240, £ 15.000 Per la prima volta in edizione economica l’ultima stesura di un capolavoro di Lalla Romano. I temi dell’amore e della morte, come momenti forti della vita in un libro «estremo». Un testo coraggioso, quasi spietato che – con l’intreccio dei fatti – registra sentimenti, pensieri e sogni della scrittrice, alla ricerca di una verità profonda, «tra filosofia e religione».
Storia del cinema mondiale I.2. L’Europa. Le cinematografie nazionali, a cura di Gian Piero Brunetta, Grandi Opere, pp. 15000, £ 150.000 Esce il secondo tomo del Cinema europeo, dedicato agli sviluppi, ai caratteri e alle identità delle singole cinematografie nazionali. Un’opera che ha l’ambizione di offrire il più ampio e inedito affresco d’insieme su una storia fatte di molte storie.

Feltrinelli

Umberto Galimberti, Orme del sacro. Il cristianesimo e la desacralizzazione del sacro, “Serie Bianca”, pp. 360 Nell’anno del giubileo, una riflessione sulla falsa idea che il diffuso senso di rinascita spirituale nella chiesa corrisponda a un rinnovato senso religioso e a un’autentica sete di fede. Come se la fine del secondo millennio segnasse davvero la fine del cristianesimo, al di là delle fulgide apparenze.
Carlo Ginzburg, Rapporti di forza. Storia, retorica, prova, “Campi del sapere /Culture”, pp. 144,
£ 38.000/euro 19,63
«Esiste una verità storica? Gli storici conoscono il passato o si limitano a proiettare in esso le proprie convinzioni, le proprie passioni, i propri pregiudizi? Narrazione e rigore filologico non si escludono, si alimentano vicendevolmente: un intreccio simboleggiato dalla duplice dedica del libro, a Italo Calvino e Arnaldo Momigliano.

Garzanti Libri

Federico Bini & Alberto Tonti, Il libro delle classifiche, Gli Elefanti, pp. 250, £ 12.000/Euro 6,20 Un libretto curioso, agile, spassoso, istruttivo. 200 classifiche, ora illuminati ora esilaranti, che investono tutti i campi dell’esperienza umana: le 10 battute più comuni dei Peanuts, le principali mete turistiche, gli animali nelle nostre case, i paesi con i regimi più oppressivi, i dieci peggiori film horror…
Luca Doninelli, Le decorose memorie, Gli Elefanti, pp. 248, £ 19.000/Euro 9,81 Doninelli fissa l’aspra concretezza delle sue storie con freddezza chirurgica e al tempo stesso con pietà, con un distacco ironico mai disgiunto da una fraterna, quasi affettuosa partecipazione alle sorti dei suoi amabili personaggi, in cui «il male ha lo stesso volto del bene, e la vergogna assomiglia all’onore».

Ugo Guanda Editore

Il sole 24 Ore

Laterza

Anna Cimenti, Il sistema radiotelevisivo, Libri del Tempo, pp. 176, £ 24.000/Euro 12,39 L’evoluzione e i mutamenti della libertà di manifestazione del pensiero dalla nascita della Costituzione alla rivoluzione informatica del Duemila. Un saggio che fa il punto sul fondamentale rapporto tra diritto di informazione e televisione.
Tullio De Mauro, Minima Scholaria, Saggi Tascabili Laterza, pp. 256,
£ 18.000/Euro 9,29
Un volume di brevi saggi che ci parlano di scuola, di incontri, di temi e di dibattiti, e costituiscono un percorso di riflessione sul nostro sistema didattico e sul valore strategico della cultura.
Paolo Sylos Labini, Sottosviluppo. Una strategia di riforme, Sagittari Laterza,
pp. 232, £ 26.000/Euro 13,43
I paesi in via di sviluppo rappresentano la più grande sfida del secolo appena cominciato. Per individuare gli interventi da compiere occorre in via preliminare interpretare le diverse situazioni e tornare all’approccio degli economisti classici, in particolare Adamo Smith, il padre dell’economia moderna. E’a lui che si richiama la strategia proposta in questo libro, una strategia di riforme riguardanti i trasferimenti della terra, il sistema dei contratti agrari, la creazione di distretti rurali e industriali e la formazione di un mercato orientato allo sviluppo.
Emanuele Luzzati, Rita Cirio, Dipingere il teatro. Intervista su sessant’anni di scene, costumi, incontri, I Robinson/Letture, con 40 ill. b/n e 60 ill. a col. pp. 200, lire 45.000/Euro 23,24 Uno dei più grandi scenografi viventi, Emanuele Luzzati, dopo quasi sessant’anni di lavoro si racconta a Rita Cirio, critico teatrale e sua amica da sempre. Il maestro rivela i segreti del mestiere, gli aneddoti più curiosi, gli incontri più significativi con i tanti protagonisti della scena italiana e internazionale che ha conosciuto. Un libro ricco di humor e di episodi inediti, e illustratissimo: il ritratto di un grande maestro di teatro e di vita..
Giuseppe Mammarella, Destini incrociati. Europa e Stati Uniti nel XX secolo, Storia e Società, pp. 296,
lire 34.000/Euro 17,56
I rapporti tra Europa e Stati Uniti come chiave interpretativa del nostro secolo. Il libro di Mammarella, ricostruendo i rapporti tra Europa e America, ripercorre tutta la storia del secolo soffermandosi sui suoi passaggi cruciali: le due guerre mondiali, le crisi economiche degli anni trenta e la crescita del fascismo in Europa, le origini della guerra fredda sino all'attuale fase di passaggio tra i due secoli.

Longanesi

Luni Editrice

Marsilio

Mino Allione, Le gattane, Farfalle, pp. 136, £ 22.000 Una favola per adulti ancora capaci d’amare, ambientata in un selvatico mondo animale. Un‘ossessione d’amore, un rapporto che esalta e distrugge la vita dei due protagonisti, Gattina e Gattone, diversi per estrazione sociale e nel modo d’intendere la vita.
Giuseppe Bellosi, Bur, Elleffe, pp. 96, £ 22.000

Il centro lirico del poemetto Bur (Buio), che dà il titolo alla raccolta, è il senso del perdersi di un’esistenza le cui ore e stagioni si susseguono inutilmente, breve giorno tra due notti eterne in cui unica difesa è il ricordo.
Maria Clelia Cardona, Il cappello nero, Farfalle, pp. 208, £ 26.000 Il fiero conte Giovanni Cagliani (don Giovannino), ex rivoluzionario, tira fuori da un cassetto il suo diario per proporlo a uno storico locale che ricerca testimonianze sugli anni della fine dell’800. Invaghito della figlia dello storico, Geltrude, Giovannino pensa di ricostruire con lei fatti, ricordi, avvenimenti del suo antico diario. Ma «se l’affresco cade a pezzi e mostra vaste zone di intonaco grigio, il nostro delirio di onnipotenza ci spinge a inventare come pessimi restauratori le parti mancanti».
Carlo Goldoni, L’amore paterno, a cura di Andrea Fabiano, Letteratura universale Marsilio, Carlo Goldoni, Le opere Edizione nazionale, pp. 240 ca, £ 26.000 L’amore paterno è il primo lavoro realizzato da Goldoni nel 1762, dopo il suo trasferimento a Parigi. Commedia di métissage franco-italiano ma anche allegoria dei generi teatrali, tra teatro di parola e teatro di canto. La presente edizione offre una puntuale lettura del soprasenso che Goldoni affidava alla sua prima commedia parigina, superando l’allusività biografica e tratteggiando una più ampia allegoria progettuale, che prosegue e completa il significato della commedia dell’addio, Una delle ultime sere di Carnovale.
Carlo Goldoni, Il filosofo inglese, a cura di Paola Roman, Letteratura universale Marsilio, Carlo Goldoni, Le opere Edizione nazionale, pp. 296, £ 30.000 Rappresentata al teatro San Luca nel carnevale del 1754, la commedia mette in scena i casi di Jacobbe Monduill, un “filosofo” «tratto dal seno di una nazione che pensa e che ragiona forse più delle altre». La dedica al console inglese Joseph Smith consente a Goldoni di dimostrare le reali intenzioni della sua prova, che supera largamente i confini e gli stereotipi della comune anglomania settecentesca.
Dante Maffìa, Papaciòmme, Elleffe, pp. 96, £ 22.000 Papaciòmme (Spaventapasseri) rappresenta la summa dell’esperienza di Dante Maffìa come poeta in dialetto: l’essenziale dialetto calabrese, scrostato di ogni scoria pittoresca e depurato di ogni effetto letterario.
Anita Preti, Il sipario lacerato. La stagione d’oro del Teatro Petruzzelli di Bari, Libri illustrati, pp.160 con 60 ill. a col. e b/n, £ 40.000 ca. Pensato come un album di ricordi, il libro racconta gli ultimi dieci anni della storia artistica del grande teatro di Bari, considerato uno dei più importanti in Europa.
Osvaldo Raggio, Storia di una passione, Cultura aristocratica e collezionismo alla fine dell’ancien régime, Saggi, Storia e scienze sociali, pp. 208 con 16 ill. b/n, £ 39.000 Questo libro è un capitolo della storia italiana, aristocratica e moderna. Attraverso lo studio intensivo di fonti archivistiche primarie, Osvaldo Raggio restituisce al lettore l’universo di relazioni a scala italiana ed europea di una grande famiglia dell’aristocrazia genovese alla fine dell’ancien régime: i Durazzo e la loro figura dominante nel secondo Settecento, Giacomo Filippo III.
Giampaolo Rugarli, Ultime notizie dall’Acheronte. Immortalità dell’anima e tubo catodico, Gli specchi, pp. 96, £ 20.000 Questo testo teatrale è un apologo limpido, impietoso e sarcastico contro l’orrore quotidiano dell’idolatria contemporanea. Al centro della vicenda il grande latinista Gaetano Annarumma, il protagonista costretto alla fine a confrontarsi col dolore dell’assenza, con l’insensatezza dell’amore, con la disillusione di tutto.
Francesco Varanini, Romanzi per manager. La letteratura come risorsa strategica, Gli specchi, pp. 324, £ 32.000 Una straordinaria opportunità per dirigenti d’azienda, manager e imprenditori per mettersi nelle condizioni di sparare citazioni colte in ogni occasione, per farsi una vera cultura letteraria in poco tempo e senza troppa fatica, e infine per riflettere sulle radici culturali e sulle ragioni nascoste del proprio lavoro.

Mondadori

Neri Pozza

Rizzoli

Gina Lagorio, L’elogio della zucca, Rizzoli, pp. 246, £ 28.000/euro 14,46 Un volume di racconti in cui i ricordi, i rapporti tra le persone, i piaceri e gli inganni del corpo, l’eros e il dolore, le speranze e gli scacchi civili, i luoghi della storia e i
paesaggi dell’anima diventano le occasioni per narrare. «Si può ancora oggi fare l’elogio della zucca? Sì, si può se si racconta con fermezza e levità l’amara passione del vivere».

Thea


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