ITALO CALVINO, FRA LETTERATURA E IMPEGNO POLITICO

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Italo Calvino (1923-1985)

(ROMAN)


La vita di Italo Calvino è quella di un uomo che «con la sua immaginazione e il suo lavoro» ha voluto contribuire «alla autocostruzione continua dell'universo».

talo Calvino nasce, il 15 ottobre 1923, a Santiago de Las Vegas, un villaggio vicino all'Avana (Cuba), dove il padre dirige una stazione sperimentale di agricoltura e una scuola d'agraria. Dal padre agronomo e dalla madre botanica riceve un'educazione rigorosamente laica.

Nel 1925 la famiglia Calvino ritorna in Italia, e si stabilisce a San Remo, nella Villa Meridiana che ospita la direzione della Stazione Sperimentale di Floricoltura, dove Calvino vive «fino a vent'anni in un giardino pieno di piante rare ed esotiche».

Compiuti gli studi liceali, Italo Calvino viene avviato dai genitori agli studi di Agraria, che non porta a compimento. Per quanto, infatti, tenti di seguire la tradizione scientifica familiare, ha già «la testa alla letteratura». Inoltre, a interrompere gli studi si intromette la guerra. Dopo l'8 settembre 1943, Calvino si sottrae all'arruolamento forzato nell'esercito fascista, e assecondando un sentimento che nutriva fin dall'adolescenza, si aggrega ai partigiani della Brigata Garibaldi, e fa così «la prima scoperta del lancinante mondo umano».

Dopo la liberazione, aderisce al Partito Comunista Italiano, collabora a giornali e riviste, e si iscrive alla Facoltà di Lettere di Torino, dove nel 1947 si laurea con una tesi su Joseph Conrad. A Torino collabora al «Politecnico» di Vittorini, ed entra a far parte del gruppo redazionale della casa editrice Einaudi. In quell'ambiente «interdisciplinare, aperto alla cultura mondiale», matura la sua vocazione a «scrivere pensando ad uno scaffale di libri non solo di letteratura».

Nel 1947 esordisce come scrittore, pubblicando, grazie a Pavese, Il sentiero dei nidi di ragno. A questo romanzo, con cui si rivela il più giovane e dotato tra gli scrittori neorealisti, segue il volume di racconti Ultimo viene il corvo (1949).

Negli anni Cinquanta e Sessanta svolge le funzioni di dirigente nella casa editrice Einaudi e intensifica sempre più la sua attività culturale e il suo impegno nel dibattito politico-intellettuale, collaborando a numerose riviste.

Inoltre si impone nel panorama letterario italiano, come il più originale tra i giovani scrittori, in seguito alla pubblicazione della raccolta dei Racconti (1958), e soprattutto del volume I nostri antenati (1960), che comprende la trilogia di romanzi fantastici e allegorici sull'uomo contemporaneo: Il visconte dimezzato (1952), Il barone rampante (1957), e Il cavaliere inesistente (1959). In questi anni pubblica anche l'importante saggio Il midollo del leone (1955), e raccoglie e traduce Le fiabe Italiane che pubblica nel 1956, anno in cui i fatti di Ungheria provocano il suo distacco dal PCI e lo conducono progressivamente a rinunciare a un diretto impegno politico.

Tra il 1959 e il 1967 dirige, insieme a Vittorini, l'importante rivista culturale letteraria «Il Menabò», in cui pubblica interventi caratterizzati da un impegno di tipo etico-conoscitivo, quali Il mare dell'oggettività (1959) e La sfida del labirinto (1962). Nel 1963, anno della Neoavanguardia, pubblica, oltre a Marcovaldo ovvero Le stagioni in città, il racconto costruito ancora su schemi di tipo tradizionale La giornata di uno scrutatore, con cui si chiude il ciclo apertosi all'incirca un decennio prima.

Nel 1964 si apre una nuova fase della vita e della carriera di Italo Calvino: sposa l'argentina Judith Esther Singer e si trasferisce a Parigi, da dove continua a lavorare per l'Einaudi, e dove viene a contatto con gli ambienti letterari e culturali più all'avanguardia. Nel 1965 nasce la figlia Abigail, ed esce il volume Le Cosmicomiche, a cui segue nel 1967 Ti con zero, in cui si rivela la sua passione giovanile per le teorie astronomiche e cosmologiche. Il nuovo interesse per le problematiche della semiotica e per i processi combinatori della narrativa trova espressione anche ne Le città invisibili (1972), e ne Il castello dei destini incrociati (1973). Intanto cresce il suo successo e il suo prestigio in tutto il mondo.

Negli anni Settanta — anni in cui nutre una residua speranza nella ragione, pur avvertendo un degradarsi generale della vita civile italiana e mondiale — Calvino pubblica numerosi interventi, prefazioni e traduzioni in molte lingue, e collabora prima al «Corriere della Sera», poi alla «Repubblica». Nel 1979 esce il romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore, che diviene subito un best seller.

Nel 1980 si trasferisce a Roma, e pubblica una raccolta dei suoi saggi più importanti, Una pietra sopra. Nel 1983 escono i racconti di Palomar, ricchi di disillusa amarezza. Nel 1984 la crisi della casa editrice Einaudi lo induce a passare all'editore Garzanti, presso cui pubblica il volume Collezione di sabbia, oltre alla riedizione delle sue opere più importanti.

Nel 1985, avendo ricevuto l'incarico di tenere una serie di conferenze negli Stati Uniti a Cambridge, alla Harvard University, prepara le Lezioni Americane, che tuttavia rimarranno incompiute e saranno edite solo postume nel 1988. All'inizio di settembre, infatti, Italo Calvino muore all'ospedale di Siena, colpito da un'emorragia celebrale.

Nel maggio 1986 presso Garzanti esce Sotto il sole giaguaro, il primo libro postumo di Calvino. Il volume raggruppa tre racconti: Il nome, Il naso, Sotto il sole giaguaro e Un re in ascolto. Calvino intendeva scrivere un testo dedicato ai cinque sensi. La morte gli impedì di completare i racconti dedicati alla vista e al tatto.

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Laura, Napoli, 7/11/'04

Calvino è assolutamente "cosmico" ! Ho iniziato da poco a leggere le sue opere, ma mi piace tantissimo. In una settimana ho letteralmente "divorato" la trilogia de "I Nostri Antenati". Il "Barone Rampante" è il racconto che prediligo. Ora sono impegnata nella lettura di "Eremita A Parigi", libro totalmente autobiografico, il quale spiega esplicitamente il mondo visto con gli occhi di Calvino. Il prossimo libro che leggerò sarà quasi certamente"Le Città Invisibili". Mi hanno detto che è imperdibile!


Marcia, Fortaleza (Brasile), 29/10/'04

Me gustarìa muchisimo se tubiera la biografia de ello em portugués,por favor.Necesito demasiado para hacer um sseminàrio em Literatura. Desde ya,los agradezco la atenciòn. Um caluroso abrazo: Marcia


Marta Malgorzata Zdebska, Cracovia (Polonia), 29/10/'04

Non riesco a capirlo. Forse e la colpa della mia conoscenza della lingua italiana. Lo studio solo da 5 anni...


Maria Cristina Silvestri, Roma, 28/10/'04

Rispondo a Roberto di Pesaro, perché anch'io sono stata molto colpita da "Le città invisibili", tanto che poi ho iniziato a scrivere un romanzo sulle città italiane. Brani di ammirevole bellezza che Calvino ha voluto regalare ai suoi lettori! Io ho risolto in altro modo: non lo leggo mai dall'inizio alla fine, ma quando mi ricordo di una delle città descritte, la cerco, sfogliandomi tutto il libro, la trovo e la leggo e poi continuo come capita, c'è sempre da imparare qualcosa nel rileggere. Ciao, Maria Cristina


Roberto, Pesaro, 22/10/'04

Calvino è fantastico! l'unico rimpianto è arrivare alla fine dei suoi libri. Ho risolto il problema incollando la prima pagina con l'ultima ottenendo così un libro circolare: sono due anni che leggo LeCittà Invisibili senza stancarmi.


Fulvia Rosati, Rieti, 21/10/'04

Ho iniziato da poco un suo libro il visconte dimezzato e penso che habbia un modo tutto suo di far divertire i lettori


Valerio, Firenze, 12/10/'04

Il mio non vuole essere un commento sull'opera singola di Calvino, quella parla già da sola, ma su tutta la sua produzione artistica, letta e riletta da tutte le generazioni e da tutte le età, perché senza tempo e senza pari.


Andrea Agostinis, Udine, 25/09/'04

Il sentiero dei nidi di ragno è la descrizione di come poteva essere la guerra vista attraverso gli occhi di un bambino...semplicemente un libro fantastico!


Massimiliano Terzi, Roma, 20/09/'04

Ragazzi la prosa di Calvino è arte allo stato puro. La sola innovazione del suo scrivere libri, lo sperimentalismo portato agli estremi (vd le cosmicomiche, il castello dei destini incrociati) lo rende di per sé un autore-chiave nella comprensione della "nuova letteratura" del ventesimo (e, perché no, ventunesimo) secolo. E poi, che fascino ragazzi, che visione disincantata della vita, quale lucida accettazione critica della propria realtà, che tentativo di sdrammatizzare anche i più importanti contenuti filosofici. Calvino, uno degli autori i cui libri sarebbero con me su un isola deserta..


Francesco, Messina, 13/09/'04

Era un uomo di grande levatura morale e professionale che ha saputo fornire tramite i suoi scritti un ottimo esempio di narratore in un mix di realismo e fantasia. Molto bella la composizione autobiografica "la strada di San Giovanni"ed altre opere del 900. W la cultura. Francesco Messina


Adele, 10/09/'04

Bè, ogni tanto penso che avrei voluto esser una sua donna.


Sophie Cassiano, Parigi (Francia), 6/09/'04

Calvino e veramante speciale, ma la sua forza e di scivere una litteratura diversa;è un scrittore doppio, perché è scientifico e anche litterario; i miei libri preferisci da lui sono "il cavaliere inesistente", "il visconte dimezzato" e le fiabe italiane. Scusa per le sbagli, ma sono francese! Per le personne che consideranno che Calvino è noiso, devono leggere parecchie libri perché il suo stile cambia da un libro al'altro,per esempio "il sentiero..." non mi ha piaccuto.


Antonino, Napoli, 31/08/'04

Beh, cosa dire...non ho mai letto nulla di più poetico ed evocativo delle "Città invisibili", ed io Calvino lo chiamo affettuosamente "Calvario", perché i suoi libri li trovo così densi che non riesco a leggerli, credo che qualcuno mi capirà. Le Città le ho finite in un anno, Palomar ce l'ho in sospeso da tempo immemorabile, di Se una notte ho letto tre pagine e non so quando proseguirò...


Ivan Cravero, Torino, 24/08/'04

Il Barone Rampante rimane mio il libro preferito, forse xché mi ha fatto scoprire lo slendido stile di Calvino. Le Città Invisibili è seplicemente fantastico. Qualcuno sa dove posso trovare delle interviste (anche radiofoniche) di repertorio ??


Flavia Severini, Roma, 21/07/'04

Ma come fa a piacere un autore come calvino?? ho letto "marcovaldo"e scondo me calvino e uno che vuole fare il simpatico ma non ci riesce, e mi sembra estremamente noioso!!!! con quel suo tono da falso umorista, che vuol far ridere a tutti i costi!!! mi dispiace di non poter apprezzare l'"arte" di questo grande scrittore, ma sarebbe intile per me provare a trovare il lato bello, divertente e soprattutto comico delle sue storie.


Giuseppe Adragna (adra.giuseppe@virgilio.it), 14/07/'04

Sono uno studente universitario di Psicologia e grazie ad un mio proff. ho avuto la fortuna di conoscere Calvino. Al momento sto leggendo le sue bellissime opere ma, tra non molto inizierò la mia tesi propio sull'autore! Chiunque volesse scambiare delle opinioni o darmi dei suggerimenti può farlo al mio indirizzo e-mail. Ciao a tutti.


Gabriella, Bari, 10/07/'04

"Trasversale",mi sarebbe piaciuto conoscerlo...la prima sua opera k ho letto è stata Palomar mi ha fatto pensare ad una cosa ke avevo sempre in testa...il gioco degli specchi...


Justine Lawson, 14/06/'04

Vi scrivo per farvi presente quanti bei e garndi poeti, scrittori abbiamo perso. Sinceramente non mi sarebbe dispiaciuto vivere nei periodi dei pessimismo, simbolismo,realismo generi letterali che non esistono più, purtroppo. Oggigiorno i scrittori che seguono l'andamento che un'epoca fa era grande seguire. Io sono una scrittrice in provetta e spero che in un futuro possa ispirarmi ai miei grandi scrittori come Leopardi, Verga, Carducci, Pascoli, Svevo, Calvino, Joyce... Tutti questi scrittori e molti altri hanno lasciato un segno nel mio profondo. Calvino è uno che non conoscevo moltissimo, ma leggendo le sue prefazioni sul voglio sito mi ha conquistata Che mondo sarebbe senza l'esistenza della letteratura?!


Claudia, Modugno (Ba), 27/05/'04

Posso dire a voi tutti che non amavo leggere sino alla non più tenera età i 13 anni fino a quando non ho letto un'opera della persona che più ammiro al mondo: Il cavaliere inesistente di Calvino..dopo questa ce ne sono state alter 20 senza contare le critiche e gli articoli di e su Calvino..ora preparerò la mia tesina incentrandola sula funzione del labirinto in questo mago della scrittura...se fosse ancora vivo probabilmente sarei una accanita fan che non si stancherebbe mai di dirgli "Lei è il mio maestro di vita"...Grazie Calvino!


Andrea Antinori, Ostia (Roma), 26/05/'04

Io non sono un gran lettore ma....dopo aver letto la sua autobiografia(autografia di uno spettatore)ho capito che leggere e bello ed in più ti da anche tante emozioni!Questo è il mio parere di uno studente 14enne che studia questi grandi autori che fanno cambiare e riflettere...come è successo con me!!


Nadia (nvd-ilyich.od@mail.ru), Odessa (Ucraina), 8/05/'04

Ciao a tutti. Sono di Ucraina. Adesso studio l'Italiano. Ho letto un racconto di Calvino su Marcovaldo e mi e piaciuto moltissimo. Ora voglio leggere qualcos'altro. Gli italiani, mi piace moltissimo la vostra lingua! E belissima!


Aurelia Calì (aurelia@virgilio.it), 28/03/'04

La vita, la filosofia, è un tutto unitario. Ma un tutto in cui ciacuna parte è ben distinta, pur avendo relazioni intrinseche con le alte. Il filosofo passa di ramo in ramo in questa foresta di cose, parole, significati, e relazioni. Come non pensare a Cosimo Piovasco di Rondù, o alla biblioteca di Babele di Borges? Come non pensare al gioco di carte del castello dei destini incrociati?


Patrice Teda Fonkou (tedsonoter@yahoo.fr), Camerun, 25/03/'04

Sono stato veramente contento quando ho letto il libro le fiabe italiane di Calvino . sto facendo i corsi di lingua e secondo me Italo Calvino è lo scrittore il piu letto in Africa sopratutto nel mio paese. Grazie per le sue opere


Roberta Bonaldi (stefanobonaldi@virgilio.it), Celano (AQ), 20/03/'04

Sono una studentessa di lettere...adoro Italo Calvino.Ha scritto romanzi stupendi,dai quali traspare un'intelligenza senza euguali.Ti aiutano a far lavorare la mente ed è una cosa che trovo straordinaria..."Se una notte di inverno un viaggiatore" è un capolavoro...il mio preferito.La mia tesina di laurea sarà su Calvino e la sua arte combinatoria.CIAO A TUTTI!


Marina Aprile (ranya82@hotmail.com) , genova, 13/02/'04

E' stupendo. le città invisibili sono un capolavoro..mi accorgo che non gli è riconosciuta molta della sua bravura,se non da pochi che io considero eletti,in grado di percepire e immaginare e vivere i suoi libri. è una di quelle persone insieme a paul klee che vorrei aver conosciuto.ringrazio la mia prof di italiano del liceo che ben 5 anni fa mi ha avvicinato a questo autore ...


Annalisa, Frosinone, 21/01/2004

Ho letto tutta la trilogia "Gli Antenati" di Calvino, ed anche Marcovaldo. Ogni volta ke iniziavo a leggere un suo libro non riuscivo a staccare gli occhi da quelle pagine...del resto era la stessa cosa che faceva Gian dei Brugni ne "Il Barone Rampante"...Vorrei solo consigliare a tutti di leggere le opere di questo grande autore perchè... perchè lui è un MITO!


Andrea, Catania, 16/01/2004

Ho letto più di 10 libri di Italo Calvino e non mi stancherò mai di leggerli. Italo calvino secondo me ha scritto i più bei libri della storia italiana.


Annamaria Cserepka (cserepka@freemail.hu), Ungheria, 09/01/2004

Sono ammiratrice di Calvino. I suoi lavori leggo anche in italiano, ma quanto é bellissima la sua lingua, é tanto difficile per una ungherese. Ho cominciato a imparare la lingua italiana a causa della vostra Italia splendida, e mi iscriverò alla facoltà· della letteratura italiana dell'università di Szeged per Italo Calvino. Sono professoressa della letteratura ungherese e della musica, e vorrei stare anche quella della lingua italiana per fare conoscere i scrittori italiani con gli studenti ungheresi. Buona lettura a tutti!


Roberto Rossi (wlf.s@libero.it), Roma, 06/01/2004

Grande Calvino,lo trovo solo un po' noioso.


anna gandolfi (annagandolfi@jumpy.it), Bergamo, 12/12/03

Ciao ragazzi... Sto cercando informazioni per la tesi.. Qualcuno mi sa dire se, oltre all'Autobiografia di uno spettatore, Calvino ha scritto qualcos'altro di specifico sul cinema? grazie!


Consuelo Curcio, Lamezia Terme (Cz), 29/11/2003

Ho da poco tempo finito di leggere una delle più grandi opere di Calvino "IL MARE DELL'OGGETTIVITA'"lo ammiro, é stato in grado di farmi emozionare. Vi consiglio di leggerlo.


Manfredi, 13/11/'03

Ho letto il romanzo: "Se una notte d'inverno un viaggiatore". Lo odio. Non il romanzo. Calvino intendo. Come si può iniziare a scrivere 10 incipit di quelli che avrebbero potuto diventare 10 favolosi romanzi e troncarli di botto? Sto diventando pazzo: quei libri non esistono- se non nell'immaginazione di Calvino-, ma io DEVO leggerli!!!aiutoo


Jaouad Zerradi (jaouad118@caramail.com), Genova, 26/10/'03

Cercando nei enciclopedie che parlano della letteratura italiana, con lo scoppo di saperne qualcosa su i grande scritore del novecento, visto che mi voglio iscrivere in la università, letteratura italiana moderna, l'anno prossimo, leggo il nome di Italo Calvino, mi sembrava bello quello che si diceva su di lui, allora ha preso il suo primo libro IL SENTIERO........., un libro meraviglioso, me ha aperto l'apetitto, e adesso cerco di leggere tutti i suoi altri libri piu famosi, È stata per me la scoperta de una grande scritore.


Marco Zunino (marco.zunino@calciomanager.it), Savona, 19/10/'03

Questa mattina, sono ormai le 5.56, ho visto in tv Italo Calvino in una trasmissione del 1981 dove Calvino viene chiamato a commentare quello che sarà la civiltà del 2000, quindi la civiltà che oggi noi viviamo, ho scoperto un Calvino in difficoltà, aggrappato alla sua straordinaria voglia di raccontare fantasie letterarie che lui intuiva ormai superate, ho visto un Calvino obbligato a essere intelligente e saggio, ma imbrigliato da una dialettica semplice per il mezzo televisivo, assolutamente inefficace, e l'impressione che il primo ad accorgersene fosse proprio lui.


Lucia, Roma, 10/10/'03

Ho letto il barone rampante di italo calvino è stato un libro stupendo,ricco di colpi di scena e molto appassionante consiglio a tutti di leggerlo è un libro che non ha età


Angela de Simone (angelaaaaaaaa@inwind.it), Alezio (Lecce), 10/10/'03

E' inutile continuare a ripetere quanto Calvino sia stato importante per la letteratura italiana e soprattutto per i suoi lettori. Scrivo qui perché sto preparando la tesi su un'altro aspetto di Calvino, rimasto un po' in ombra: il suo lavoro di collaboratore e direttore di collae alla casa editrice Eiaudi. Se qualcuno di voi può darmi una mano, sarò molto contenta di ricevere vostre e-mail. Grazie per l'attenzione.Angela.


Marianna Ardoki (maryanne88@libero.it), Roma, 22/09/'03

Per questa estate ho dovuto leggere per scuola tre libri di cui uno di Italo Calvino "IL CAVALIERE INESISTENTE" È stato un libro molto appassionanate e la parte che mi è piaciuta di piu è stata la fine....ora però ho ancora tante domande nella testa su questo libro le seguenti: 1-perche agilulfo era stato disonerato dalla bugia della vergine? 2-perche Bradamante era tormentata e doveva capire il senso della vita? 3-quale è il tema fantastico nella storia? 4-perche la storia è ambientata nel medioevo? 5-quali sono i fattori che creano il fascino in Agilulfo? 6-perche un uomo cosi pignolo cme Agilulfo si lascia andare durante la serata nel castello con Priscilla? 7-quale è il compito di Bradamante?come mai si immanora di una persona inesistente? 8-È indispensabile e ha significato preciso l'equilibrio Agilulfo-gurdull (colui che c'è ma non esiste colui che esiste ma nn c'è)? 9-rapportata alla nostra società cosa rappresenta l'armatura del cavaliere? 10-come vive Agilulfo la sua esistenza? 11-perche dopo essere stata in convento Bradamante si innamora di Rambaldo? queste cose non le ho capite....voi? be se qualcuno me le sa chiarire mi puo rispondere ok? cmq calvino è stato un bravissimo autore e ora continuerò a leggere i suoi libri.....voi quali mi consigliate? be rispondete!ciao


Francesco di Branco (f.dibranco@libero.it), Roma, 22/09/'03

Ho amato Calvino dei suoi primi libri :Barone, Visconte, Cavaliere, Racconti. Poi mi è diventato insopportabile per la sua ideologia letteraria, per la sua finta fantascienz, per lasua arroganza da "grande scrittore". Lo considero quindi, un letterato mediocre (come i suoi amici dell'Ouliplo) e una persona sgradevole. Francesco di branco


Giordano Fabbri (giordanofabbri@tin.it), Rimini (Rn), 4/09/'03

Parto inizialmente dicendo che per me Italo Calvino è un mito, sia dal punto di vista letteraroio che poetico. Ha un modo di narrare problemi allora attuali in modo veramente disinvolto e pieno di carisma e di emozioni. Mi pare uno degli artisti più completi di tutto il Novecento dal punto di vista letterario. Nei suoi romanzi, che poi sembrano veri e propri racconti, ha infuso la sua anima, e in tutto quello di suo che leggiamo riscopriamo egli e tutto il suo essere così grandiosi e pieno di poeticità. Nella mia ancor breve vita ho già letto molti romanzi dei più svariati scrittori e secondo me Calvino resterà sempre in pole position tra tutti gli scrittori del suo genere e della sua corrente letteraria. Grazie per avermi concesso uno spazio per liberarmi di tutto quello che volevo esprimere su Italo.


Olivier Ferron (ferron_olivier@yahoo.fr), Blois (Loir_et_cher), 31/08/'03

Ciao lettori di Calvino vi mando un salve e vi chiedo consigli perché faccio la mia tesi di laura sul tema seguente:il doppio sguardo nell'opera di Calvino ossia la funzione dello sguardo infantile nella sua opera.Se come me siete innamorato della prosa calviniana non esitate a scrivermi per poter conversare e scambiare impressioni . grazie ci@o


Giovanna de Ponti, (deponti@cdo.it) Bresso, (Mi), 25/06/03

STo cercando un brano di Calvino in cui lui dice più o meno così: Una storia diventa di tutti quando si incomincia a citare nomi e luoghi.... Non so da dove è tratto. E' possibile avere i riferimenti o adirittura il pezzo di testo. Grazie mille.


Bruno Agopian (bragopian@yahoo.com), San Justo (Buenos Aires-Argentina), 19/07/03

Sto studiando la mia quarta Carriera Universitaria, Lettere e Filosofia all'Univ. di Buenos Aires, e sto preparando Letteratura Italiana. Ho una professoressa MERAVIGLIOSA, Maria Esther Badin che ci ha "presentato" a Calvino. Non potrei dire Qual'È il libro che mi ha piaciuto di più...ma forse È stato Palomar, e il Cavaliere Inesistente. Veramente l'Italia può sentirsi orgogliosa per i suoi scrittori...al di là dei classici!!! Spero visitare l'Italia un'altra volta in Settembre)...sono stato...dopo una lunga assenza...l'anno scorso!....Calvino, una vera magia!!!


Andrea Cartella (zero1982@libero.it), 3/07/03

Ho letto il libro di Calvino un paio di anni orsono: appassionante,intrigante,lodevole!


Alessandra Trematerra, Napoli, 11/06/03

Ragazzi non ho mai letto un libro cosi' entusiasmante "se una notte d'inverno un viaggatore", mi raccomando ora che voi non avete più niente da fare, mentre a me ticca fare l'esame leggete!!!


PATRIZIA ANFOSSI DI LOPEZ (agroneg@coopflan.com.ar), Lujan (Buenos Aires), 07/06/03

SONO UNA STUDENTE DI LINGUA ITALIANA, E QUEST'ULTIMO ESTATE HO LETTO ,PER LA PRIMA VOLTA, UN LIBRO IN ITALIANO:"IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO" DI I. CALVINO. MI E PIACUTO MOLTISSIMO E CONTINUERO' CON ALTRI LIBRI DI QUESTO AUTORE AFFASCINANTE.SALUTI A TUTTI!! PATRIZIA


Elena, Torino, 06/06/03

Gli amori difficili di Calvino è un libro bellissimo. Ho letto molti libri dell'autore e questo mi sembra particolarmente significativo. Qui si scopre l'essenza dell'autore, i problemi su cui riflette sono importanti. Di solito le sue opere si presentano come storie fantastiche, ma non questo.Soprattutto la novella "l'avventura di un fotografo" pone il problema della fugacità della vita, l'invito a coglierne ogni singolo attimo, con il protagonista che vorrebbe scattare una foto in ogni momento della vita per conservarne il ricordo. Calvino è eccezionale.


Katia, Foggia, 31/05/03

L'ultima sequenza de"Il barone rampante" mi è piaciuta in modo particolare.Il ricamo fatto sul nulla come lo chiama lui, secondo me sottolinea l'amore che aveva per la scrittura.Calvino è un autore assolutamente fuori dal comune!


Anonimo, Napoli, 24/05/03

Aiutoooo!!!!ragazzi devo fare l analisi del testo del:la tristezza di pin!aiutatemi,nn riesco a trovare niente ke mi possa aiutare....qlc di voi a cui piace calvino....mi puo dar 1 mano? grazie.


Mary Goi (bixiia@katamail.com), Cagliari, 07/05/03

Sto scrivendo la tesi su Italo Calvino, tesi storica sul suo pensiero politico e sui suoi interventi nella vita pubblica. Cerco consigli. grazie


Maria Rosaria Guariniello, Salerno, 02/05/03

Ciao ragazzi!Bhe anche se sono piccola comunque ho avuto il piacere di leggere e commentare i libri di I.Calvino!Penso che il suo stile sia semplicemente FANTASTICO!Sono davvero felice di vivere in un Paese dove sono vissuti tanti scrittori così profondi nel loro modo di comporre ispirandosi soprattutto ai loro VERI sentimenti in ogni tipo di emozione...come Italo Calvino!


Chiara Brighi , (chiara_puck@libero.it), Ravenna, 28/04/03

Adoro leggere, ma non per questo è facile farmi dire di un libro "è veramente stupendo!"In pochi ci sono riusciti, e uno di questi pochi è sicuramente Calvino, o come dicono i miei amici quando mi prendono in giro 'il mio amico Italo'...Non passa Natale o compleanno senza che qualcuno mi regali un suo libro o senza che io me ne compri uno... Mi sono rimasti solo La strada di San Giovanni e Sulla Fiaba, che ovviamente ho già sul comodino pronti per essere divorati...Purtroppo a causa dei miei studi non sempre riesco a leggere ciò che vorrei, o per lo meno ciò che più mi interesserebbe in ogni momento (la scuola per traduttori è bellissima, ma al secondo anno non si sognano nemmeno di farmi tradurre della letteraruta seria...!), ma per un Suo libro riesco sempre a trovare tempo...Peccato che prima o poi debbano finire... Ma chi l'ha detto?! Posso sempre rileggerli all'infinito, tanto un classico è un libro che non finisce mai di dire ciò che ha da dire...


Yuentchang Lou (luc@yilin.com), Nanchino (Cina), 25/03/03

Ciao, sono un redattore della casa editoriale Yilin Press di Nanchino di Cina. La nostra società ha pubblicato tredici opere di Italo Calvino e io ho l'onore di essere il responsabile del lavoro. I libri di Calvino mi piaciono molte. Amo sopratutto Le fiabe italiane, perche in questo libro, Calvino ha, con la lingua italiana moderna, conservato il più possibile gli stili dei racconti popolari. E il lavoro di Calvino permette i lettori di tutto il mondo leggere le fiabe di Italia.


Letizia Tocci (letizia_tocci@hotmail.com), Aprilia (Lt), 04/03/03

Sto scrivendo la mia tesi di laurea su Italo Calvino e il suo successo in Cina. Chiunque avesse informazioni può scrivere al mio indirizzo. Grazie mille!


Gaia Borioli, Sanremo (Im), 03/03/03

Io sono di Sanremo e sono veramente orgogliosa del fatto che uno grande scrittore come Calvino sia vissuto qui.il suo stile è semplicemente fantastico e inconfondibile...fra tutti i suoi libri forse quello che mi è piaciuto di più è Il sentiero dei nidi di ragno, imperdibile.


Roberta Rosettani (rrosettani@virgilio.it), Porto Sant'Elpidio (Ap), 1/03/03

Italo Calvino nella città di Pirra vuole far capire che prima uno sente il nome della città già la immagina ben definita in ogni particolare,invece,quando vi arriva,scopre che è molto diversa da come la aveva immaginata.Secondo me questo è un bellissimo libro ,anche perchè dove l'autore non scrive certi paricolari si può ben immaginare secondo di come vaga la tua fantasia


Valentina, Ascoli P., 15/02/2003

Dopo aver letto il barone rampante penso sia un grande autore che ha uno stile molto interessante coinvolgente e scorrevole


Michela Foggiato (miki.bard@katamail.com), Cittadella (Tv), 07/01/2003

Ho appena letto il cavaliere inesistente è un bellissimo libro COMPLIMENTI!!!


Carlo Muzi (carlomuzi@libero.it), Porto S.Elpidio (Ap), 28/12/2002

I. Calvino paragona le due parti del corpo una al bene e l'altra al male. Solo uno scrittore come I. Calvino può fare questo. Che ne pensate????


Amelie, 19/12/2002

"Un universo fiabesco";credo che questa definizione descriva nobilmente la "poesia" (perche' di questo si tratta) di Calvino. Nel mio percorso letterario ho avuto l'immensa fortuna di amare "Il barone rampante"al punto da commuovermi, interiorizzarlo, imitarlo. Non e' certamente possibile gerarchizzare i capolavori della letteratura Italiana ne' la grandezza dei propri autori , ma credo che Calvino abbia rappresentato quella voce onirica, morale e volutamente fanciullesca che pochi uomini riescono ad esprimere senza il rischio di cadere nella banalita'.


C. M., Monza (Mi) 19/12/2002

Questo scrittore non mi piace x niente, io penso positivo SEMPRE, e lui é molto pessimista. ho letto recentemente il BARONE RAMPANTE e appena sono arrivata al 10° cap.ho chiuso immediatamente il libro: una sola parola in più e sarei scoppiata!!!


fabio vecchi (mariano.vecchi@tin.it) Bergamo 27.11.2002

Anch'io - rispose Cosimo - vivo da molti anni per degli ideali che non saprei spiegare neppure a me stesso (da "Il Barone Rampante"). Riflettete, lettori tutti, su questa frase, cercate di coglierne il significato più autentico, interrogatevi sugli ideali che guidano la vostra vita............


francesca moretti (frandi28@libero.it), roma, 14.11.2002

Un autore semplicemente delicato! Anche nel trattare temi forti Calvino sa essere poetico. E' a giusto merito tra i maggiori scrittori italiani; i suoi racconti mi parlano di esperienze vissute e le sue favole sono ben più reali di finte realtà spacciate dai nuovi scrittori come tangibili. Come in uno dei racconti in Amori difficili, mi sono trovata a desiderare che nessuno mi interrompesse mentre ero immersa nella sua lettura


samantha gambarini, castelli calepio, bergamo, 13.11.2002

per la scuola ho dovuto leggere il barone rampante, appunto di italo calvino, e malgrado la mia avversione verso questo scrittore che secondo me si complica un po' la vita, il libro è riuscito a coinvolgermi condivido pienamente la sua ribellione verso la società arstocratica del tempo.


ROBERTO TAMAGNINI (rtamagnini@omniway.sm) SAN MARINO, 12.11.2002

Dopo il diploma per anni e anni le mie letture sono sempre state di argomento storico, politico e economico; Da un paio di anni mi dedico alla letteratura italiana. Ho riscoperto gli autori italiani gia' in parte studiati a scuola. Calvino ha rappresentato una vera e propria folgorazione. Ho acquistato tutti i suoi volumi trovandoli quasi tutti di eccezionale valore. Se leggere è un piacere Calvino ne è la conferma più gratificante. Lo consiglio a tutti. SALUTI


ROBERTO TAMAGNINI (rtamagnini@omniway.sm), San Marino (Rsm), 05/11/2002

Italo Calvino é a mio parere il più grande scrittore del 900 Italiano. Lo stile gradevole e un uso cristallino della lingua ne fanno un'autore godibilissimo. Il piacere della lettura nei suoi racconti e romanzi non viene mai meno anche ha cambiato continuamente i temi e motivi della sua narrativa cosa che pochi autori italiani sono riusciti a fare. Bellissimi i racconti giovanili ricchi anche di un sottile umorismo e e le storie a sfondo realistico; più particolari le ultime opere tra cui svetta a mio parere "Le Citta' Invsibili"


Anne Pineau (pulcinella75aol.com), Insegnante, Charleville-Méziéres, Francia. 24.09.2002

Volevo solo un'informazione. Ho qui un testo di Italo Calvino intitolato Autobiografia di uno spettatore e nel quale parla della sua passione per il cinema quando era adolescente. Mi sapreste dire da dov'è tratto questo testo per favore? Non mi sembra che corrisponda al titolo di una sua opera . Grazie. A.P.


(micetta@concento.it) 07/09/2002

Un grande della letteratura italiana del'900, i suoi romanzi sono come piccoli mondi dove ti puoi rifugiare e sognare...


Antonella Fratini (antonella@libero.it), Roma, 05/09/2002

Uno scrittore fantastico e pieno di inventiva


Giorgio Lepori (giolepori@virgilio.it), Varese, 20/08/2002

A tutti coloro che fanno uso ed abuso del telefonino consiglio di leggere il racconto " Prima che tu dica pronto" che tra l'altro da' il titolo ad un Oscar Mondadori. Ebbene nonostante sia stato scritto 30 anni prima dell'era dei cellulari esso fornisce con meticolosa analisi le vere ragioni della nostra continua rincorsa a comunicare con qualcuno. Il tutto con la fluente fantasia che solo Calvino ci ha dato. Meditate bene!


Claudia Zorzi, Milano, 13.06.2002

Lo amo di intenso amore intellettuale. La leggerezza, la chiarezza, l'incisività nella letteratura italiana e mondiale.


Giovanni Mancini, (giomancini@jumpy.it), 15.06.2002

Italo Calvino si pone il problema di come salvare la letteratura e l' arte dalla civiltà dell'immagine; a tal riguardo è interessante prendere in considerazione l'intervento che egli fa nelle sue "Lezioni Americane", dove soprattutto in "leggerezza","rapidità"e"visibilità", prende in esame la società moderna in rapporto all'uomo, alle prerogative e valori della cultura TRADIZIONALE, dando preziosi consigli per il nuovo millennio.


Claudia Zorzi, Milano, 13.06.2002

Lo amo di intenso amore intellettuale. La leggerezza, la chiarezza, l'incisività nella letteratura italiana e mondiale.


Viviana Marchetti, Ravenna, 23.05.2002

Italo Calvino è stato e rappresenta tuttora uno dei miei autori preferiti, si può dire che ha accompagnato la mia crescita adolescenziale durante i pomeriggi estivi. Dopo aver divorato la trilogia dei "visconti, baroni e cavalieri" mi sono cimentata con la lettura de "Il sentiero dei nidi di Ragno " trovandolo completamente diverso per tono e per argomento dai precedenti. Il mio primo approccio con Calvino avvenne alle scuole elementari con il "classico" "Marcovaldo", prototipo dell'italiano tipico continuamente messo a confronto con le difficoltà quotidiane. Di Calvino ho poi letto anche alcuni saggi sulla letteratura ma soprattutto mi piace lo spirito con cui si approccia alla letteratura giovanile.


Olena Pomanska (Olena_Pomanska@ukr.net), Mykolaiv, Ukraina, 15.04.2002

Italo Calvino è uno scrittore che m'ha fatta di vedere (ed anche sentire) le cose della cui esistenza sapevo sempre, ma non le prestavo la dovuta attenzione, impoverendo in questo modo la mia vita. Ora, invece, di pomeriggio levo il capo e cerco con gli occhi la luna, di notte ammiro il firmamento tentando nello stesso tempo di stabilire il contatto con i corpi celesti. Al mare gioco con la spada del sole, nella foresta porgo l'orecchio al fischio del merlo, nel mio giardino parlo ai fiori. Grazie a lui la mia vita ha acquistato una dimensione supplementaria quella di sentirmi unita all'universo, di sentirmi una particella integrale della Natura immortale.


Valerio Bassi (valerio.bas@Katamail.com), Gioia dei Marsi, 19.01.2002

Calvino, uno dei massimi ispiratori della vita contemporanea, era secondo me portato per la letteratura, e ne dà esempio anche quando rinuncia agli studi agrari, quindi a seguire le orme del padre e della madre, per dedicarsi a quelli letterari.


Dario Dracmal (frankmara@tin.it), Cesenatico, 4.11.2001

L'eterno timore del vivere, l'eterna paura dell'uomo di non essere abbastanza, il voler essere, sentendosi solo apparire, questi nell'ordine alcune delle tematiche ne "Il cavaliere inesistente". Il saper del non servire, lo scoprire del non esserci, queste le riflessione sul presente.


Sandra Triki, (tsandra@altavista.it), Annaba, Algeria, 23.10.2001

Calvino è un autore stupendo che mi ha imparato a ragionare in un modo più leggero, lo consiglio veramente a tutti.


Piero Focarete (focarete@kataweb.it) Torino, 25.08.2001

E' aereo, sempre sospeso da basi ferme, in continua oscillazione: pochissimi come lui (Buzzati e, forse, anche Gadda) sono riusciti a non impantanarsi mai in posizioni, letterarie e politico-ideologiche, ferme. E' formidabile perchè esplora la realtà "di sbieco".


Sofia Bollo (cic-sofy@libero.it) Genova, 20.05.2001

È veramente lui stesso!!





http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Gio, 20 lug 2006

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