Gadda, Carlo Emilio (1893-1973) Galilei, Galileo (1564-1642) Garboli, Cesare (1928-2004) Ginzburg, Natalia (1916-1991) Gramsci Antonio (1891-1934) Goldoni, Carlo (1707-1793) Gozzano Guido (1883-1916)IJaeggey, Fleur (1940)Lagorio, Gina (1922) Landolfi, Tommaso (1908-1979) Leopardi, Giacomo (1798-1837) Levi, Carlo (1902-1975) Levi, Primo (1919-1987) Loi, Franco (1930) Lucarelli, Carlo (1960) Luzi, Mario, (1914-2005)
«Se intendiamo le parole «leggi» e «istituzioni» nel loro senso più; largo non possiamo ignorare un «codice», quello della cavalleria, che costituì, accanto alla pluralità delle istituzioni e dei costumi, una specie di identità europea»
Carlo Goldoni 1707-1793Terzo centenario dalla nascitaNato a Venezia, a Perugia inizia gli studi presso i Gesuiti. Allievo del Collegio Ghilisieri di Pavia, frequenta la facoltà di Giurisprudenza e si laurea in legge a Padova. Scriverà intermezzi comici, tragedie e tragicommedie e avvierà la riforma tecnica che abbandona limprovvisazione della Commedia dellArte, dando vita a La bottega del caffè e La locandiera, capolavori del teatro di tutti i tempi.
«Il retrobottega della sua poesia»Insieme a Satura rappresenta il "laboratorio creativo" in cui Eugenio Montale mette in mostra gli strumenti della sua opera. ItaliaLibri intervista Francesca Ricci, autrice della prima opera di esegesi del Diario del 71 e 72 (di Roberta Andres).
Una realtà da scontareLe anguste vicende della piccola borghesia nelle pagine di Maria Messina (1887-1944)Dimenticata dalla storia letteraria del Novecento, tratta dalloblio grazie allattenzione di Leonardo Sciascia, Maria Messina apre le porte di un mondo mediocre, chiuso nel proprio egoismo e refrattario ad ogni mutamento, un mondo piccolo-borghese la cui unica preoccupazione è di salvare la faccia di fronte alla comunità. A questo universo ristretto e spesso meschino non è facile sfuggire, soprattutto per chi, come le donne che lei racconta, non riesce ad esercitare la propria libertà interiore. Le prigioni che descrive, che rinserrano tanto le vittime quanto i persecutori, sono i cerchi chiusi dentro i quali le protagoniste si vedono vivere. Nella rinuncia, nella resa, nellaccettazione di quello che è ritenuto ineluttabile non vè debolezza o ignavia, ma il segno di una realtà da scontare. (di Anna Maria Bonfiglio)
E lo «spirito aristocratico»...?
Dal romanzo antistorico all'antistoriaTre romanzi storici che si concentravano sulle contrapposizione tra vecchia e nuova classe dirigente, a confronto con un noir dei nostri giorni.De Cataldo, De Roberto, Lampedusa, Pirandello...
ALTROVE
La complessa trama dell'Io. Il romnzo di formazioneSe lOdissea è considerata larchetipo del romanzo occidentale, è proprio perché Ulisse è il primo personaggio nellepica antica ad invecchiare, il primo che mostra di sentire su di sé il peso dellesperienza e la responsabilità della memoria. (Berto, Bevilacqua, Moravia, Nievo, Nove...)
Storia di un quadroUna vita ispirata all'ArteL'Estetismo che accomuna i romanzi di Oscar Wilde, Gabriele D'Annunzio e Joris-Karl Huysmans è ispiratore di una vita vissuta sul filo della bellezza, come un'opera d'arte, ma estranea a qualsiasi valore morale. Dissoluta e decadente, essa porta a un finale catastrofico, ma, sul piano estetico, altrettanto spettacolare (di Rosanna Giovinazzo).
Piero Dorfles, giornalista, critico letterario e responsabile dei servizi culturali del Giornale Radio RAI, affronta il problema della costruzione del lettore, analizza pregi e manchevolezze del mercato editoriale e indaga sulla evoluzione dei generi letterari (di M.A.Trupìa).
"Dopo la felicità" Boccaccio fa raccontare a Lauretta la storia di tre giovani donne che si trovano nella posizione di poter scegliere in tutta libertà il proprio compagno. Paolo Di Paolo, nella sua lettura critica, mette la novella in relazione con altre della stessa giornata, per attuare poi una riflessione sul ruolo della donna nell'opera di Boccaccio.