ALBERTO ARBASINO, PROTAGONISTA DELLA NEOAVANGUARDIA LETTERARIA E ASSOCIATO AL GRUPPO 63, AUTORE DI FRATELLI D'ITALIA E DI NUMEROSI LIBRI DI VIAGGIO
Franco Manzoni (1957)
Nato a Milano nel 1957, laureato in Lettere Classiche, insegnante, traduttore dal greco e dal latino, epigrafista, poeta, critico letterario, giornalista, autore di programmi RAI, drammaturgo, regista, paroliere (su musiche di Oscar Prudente ha scritto testi per Christian, Loretta Goggi, Formula Tre, Viola Valentino, su musiche di Gaetano Liguori ha composto le parole di alcune canzoni per le fiabe I tre porcellini e Cappuccetto Rosso ed è autore del libretto dell'opera lirica Viva Verdi su musiche di Adriano Bassi), già consulente della Triennale di Milano, direttore responsabile della rivista di poesia e cultura «Schema», è una firma da circa vent'anni del «Corriere della Sera» in cronaca e in cultura.
E' stato, inoltre, responsabile di uffici stampa di case editrici, ha diretto la rivista «Nuova Prosa», redigendo l'houseorgan «Triennale Notizie» e collaborando per anni come critico letterario ai quotidiani «La Provincia di Como» e il «Corriere Adriatico» e in qualità di critico teatrale al mensile «Leadership Medica». Tra i riconoscimenti, ha ricevuto l'Ambrogino dal Comune di Milano.
Ha curato numerose antologie della poesia italiana contemporanea, la prefazione a Frammenti inediti di Diodoro di Sinope (Edizioni Le Cinque Vie, Bergamo, 1984, con disegni di Gianni Maura) e il volume Dei sepolcri di Ugo Foscolo (Le cinque Vie, Bergamo, 1985, con un'acquaforte di Marco Carnà), ha tradotto e commentato il De bello gallico di Giulio Cesare (Mursia, Milano, 1989) e Lirici greci (Schema Poesia, Milano, 1989).
Ha pubblicato il volume Voci dal coro (prefazione di Armando Torno), Viennepierre edizioni, Milano, 2004), una raccolta degli articoli usciti nella rubrica Addii, che da cinque anni tiene sul Corriere della Sera nelle pagine di cronaca milanese.
Presente nelle più importanti riviste letterarie italiane e tradotto nelle principali lingue, ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche: imperatore! (Edizioni Le Cinque Vie, Bergamo, 1987, con disegni di Gianni Maura), Esausto amore (postfazione di Roberto Mussapi, Crocetti, Milano, 1987), Totò (presentazione di Alberico Sala, Fonèma Edizioni, Spinea, 1989 ), Stanze dargilla (testo critico dì Gilberto Finzi, Prova d'autore, Catania, 1989), Padania (prefazione di Roberto Sanesi Centro d'arte Edizioni Milano 1990, con disegni di Alvaro Cattaneo), Verso la seta (nota critica di Matteo Collura, Fonèma, Spinea, 1991, con disegni di Filippo Alto), Faccina (prefazione di Vincenzo Guarracino, Book Editore, Bologna, 1991), Lettere dal fronte (Schema, Milano, 1993), Figlio del padre (postfazione di Guido Oldani. Book Editore, Bologna, 1999), Angelo di sangue (Edizioni Pulcinoelefante, Osnago, 1999, con un disegno di Alberto Casiraghy), la Marisa (Gli Specchi edizioni, Milano, 1999, con un'incisione di Giovanni Dradi), lantologia En sombre de grito, prefazione e traduzione in spagnolo di Emilio Coco (Devenir Editore, Madrid, 2001) e Casa di passaggio (Signum edizioni darte, Milano, 2001, con disegni di Giancarlo Marchese).
«In un'epoca di progresso puramente orizzontale, nella quale il gruppo umano appare sempre più; simile a quella fila di cinesi condotti alla ghigliottina di cui é detto nelle cronache della rivolta dei Boxers, il solo atteggiamento non frivolo appare quello del cinese che, nella fila, leggeva un libro.»