iziano Sclavi nasce a Broni il 3 Aprile 1953. Vive linfanzia e la prima giovinezza in provincia di Pavia, trasferendosi da una località allaltra a causa del lavoro del padre, segretario comunale. La pianura delle nebbie, delle strade silenziose e deserte, dei lunghi e umidi inverni delloltrepò pavese segnano il suo immaginario, ironico e cupo.
È molto giovane quando inizia a scrivere, vincendo un concorso alle scuole medie con una serie di racconti, Storie Storte. Frequenta poi il liceo classico a Pavia e inizia a collaborare con il «Messaggero dei ragazzi» e con «Il corriere dei piccoli», due pubblicazioni di fumetti e notizie rivolte ai più giovani. Finito il liceo, nei primi anni '70, Sclavi si trasferisce a Milano, dove inizia una collaborazione con il «Corriere dei Ragazzi», il settimanale giovane del «Corriere della Sera». È qui che inizia a scrivere testi per i fumetti. Al Corriere incontra Alfredo Castelli, con cui collaborerà per Gli aristocratici. Nella prefazione alla riedizione del 2001 della serie Altai & Jonson, il primo fumetto di Sclavi al Corriere, Castelli dice di lui: «Ho conosciuto Tiziano Sclavi allinizio degli anni Settanta, quando, giovanissimo, cominciò a frequentare le mostre di fumetti era di una bravura sorprendente».
Nel 1972 Sclavi incontra Raffaele Crovi che diverrà prima suo agente e in seguito suo editore (Camunia). Pubblica vari racconti gialli con lo pseudonimo di Francesco Argento, un duplice omaggio a Francesco Guccini, cantautore, e a Dario Argento, regista, entrambi molto amati da Sclavi.
Nel 1974 pubblica una raccolta di racconti, I misteri di Mystere, e il suo primo romanzo, Film, che vince il Premio Scanno. Nel '75 esce Un sogno di sangue, il suo primo romanzo giallo. Dello stesso periodo sono anche Tre e Mostri, che saranno pubblicati solo 10 anni più tardi, nonostante lapprezzamento di Natalia Ginzburg che a quel tempo lo segnalò a Einaudi.
Nel 1977 il «Corriere di Ragazzi» termina le pubblicazioni e Sclavi torna a collaborare con «Il corriere dei piccoli», creando nuove serie di fumetti (di questo periodo sono Jonny Bassotto e Il cavallino Michele) e nuove storie (i romanzi Giallo al castello,Fantòm, John John va nel West, Sam Peck esploratore solitario e Le avventure del professor Strano).
Dal settembre del 1981, Tiziano Sclavi entra come sceneggiatore di fumetti e correttore di bozze alla Casa Editrice Cepim, di Sergio Bonelli. Nei primi anni '80 scrive La circolazione del sangue (1982), Dellamorte, Dellamore (1983) e Nero (1984), che restano a lungo inediti, oltre ai racconti di Sogni di sangue. Nero segna una crisi nella vita di Sclavi che lo porta a non scrivere altri romanzi sino alla metà degli anni '90.
Ma la crisi di Sclavi scrittore non riguarda lo Sclavi sceneggiatore: nel 1986 esce Dylan Dog, lindagatore dellincubo. In breve tempo, Dylan Dog diventa un bestseller e gli frutta, nel '90, il prestigioso premio Yellow Kid, loscar del fumetto. Come scrittore, vince nel '92 il premio Giallo dellanno al Festival Noir di Viareggio con i racconti Sogni di sangue.
Ormai affermato, nel '95 ricomincia a scrivere romanzi. Nel 1996 esce Le etichette delle camicie. Lultimo romanzo, non solo in senso temporale, è Non è successo niente (1998). Sclavi dichiara infatti di non avere più niente da raccontare. Pubblicato nella collana Letteratura Contemporanea di Mondadori, ha un tale successo che viene ristampato negli Oscar Mondadori lanno seguente.
Dai suoi romanzi sono anche stati realizzati due film: Nero, del 1992, regia di Giancarlo Soldi, e Dellamorte, Dellamore di Michele Soavi, con Rupert Everett.
«Per il resto, aveva sentimenti simili a quelli di molti uomini: il sogno sempre deluso di una donna che facesse riposare il suo genio – non osiamo dire gusto e il bisogno di viaggiare, per dimenticare, o stordire, una nullità di cui, a onor del vero, non era ancora molto consapevole.»
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Steven Forbus, Formia (Lt), 2/09/'04
Per me è il più grande. Semplicemente. Ho tutti i suoi romanzi (tranne la raccolta "I misteri di Mystère" che non riesco a trovare da nessuna parte) e lo seguo sin dalla tenera età di 12 anni (ora ne ho 22). Per me è stato più un padre spirituale che altro! "Non è successo niente" è a mio avviso IL Romanzo per eccellenza (me lo rileggo per lo meno un paio di volte l'anno) ed è una vera ingiustizia che sia passato inosservato agli occhi del mondo. Un appello a Sclavi: CONTINUA A SCRIVERE, IN BARBA AL "RESTO DEL MONDO"!!!!!!
Commenti?Nessun commento particolare...È il mio autore preferito in assoluto, è un mito, ha una fantasia fuori dal comune. In ogni suo racconto, romanzo o fumetto che sia, sono sempre "entrato" nelle pagine...letteralmente! Complimenti a mister Sclavi per essere riuscito a farmi sognare!!!