alerio Varesi è nato a Torino nel 1959 da genitori parmensi. Cresciuto nella città emiliana, ha studiato filosofia a Bologna, laureandosi con una tesi su Kierkegaard. Dall85 fa il giornalista e attualmente è redattore di «Repubblica». Dopo lesordio nel 98 con il thrillerUltime notizie di una fuga (Mobidick) liberamente tratto dal famoso caso Carretta , ha pubblicato Bersaglio loblio (Diabasis, 2000) in cui compare la figura del commissario buongustaio Soneri. Contemporaneamente è uscita la raccolta Aelia Laelia Crispis (Diabasis), redatta assieme ad altri undici scrittori tra cui Pederiali, Manfredi, Barbolini e Montanari e ispirata alla misteriosa lapide bolognese omonima che tanto incuriosì Gérard De Nerval.
Nel 2002 è arrivato il terzo libro: Cineclub del mistero, edito da Passigli nella nuova collana di thriller e noir diretta da Raffaele Crovi. Il libro, che ha riscosso un discreto successo di critica e di pubblico, ha vinto il premio Fedeli organizzato dal sindacato di polizia Siulp e assegnato da una giuria mista composta da poliziotti e da critici. Questanno Varesi ha pubblicato Il fiume delle nebbie, edito da Frassinelli. Il romanzo, un noir di ambientazione padana (si svolge lungo le rive del Po), è tuttora candidato alla cinquina del più prestigioso premio di narrativa italiano, lo Strega. Nell'agosto 2003, nella collana Biblioteca parmigiana, esce Il labirinto di ghiaccio il primo romanzo di Varesi in cui non compare il commissario Soneri.
«Ciò che conta, oltretutto, non è la prima domanda: quella è di prammatica, sono capaci tutti di farla. Ciò che davvero conta è la seconda domanda, quella che serve a incalzare l’intervistato, a inchiodarlo ai fatti, a costringerlo a non scantonare, a smascherare l’evasività della prima risposta, a far notare che le cose stanno diversamente.»