ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE
ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE
AUTORI - OPERE - INTERVISTE - DOSSIER - RIVISTA - POSTA - UFFICIO STAMPA

PREDE O RAGNI. LA TEORIA DELLA COMPLESSITA' RAPPRESENTATA DA UNA GRANDE RAGNATELA

Intenational
Opere A-ZAutori A-ZArchivio
IntervisteMappe letterarieDossierContributiIle de France
Il lato oscuroScriversi addosso
RegistratiNotizie ItaliaLibri
Notizie ItaliaLibri

Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

Nuove acquisizioniNovità in libreriaLa mia libreriaCalendario
Chi siamoRedazione Virtuale
Ufficio stampaLa posta di Dora
Progetto UGOLink






Google
Web
www.italialibri.net
www.italialibri.org

Contributi
L’effetto butterfly suggerisce che ciascuno di noi è in grado di cambiare il mondo.
di Luca Comello

Aporia crataegi
© Maria Maier
l 28 aprile 1686 è una delle più grandi date nella storia dell’umanità. Alla Royal Society di Londra, Isacco Newton presenta le leggi fondamentali del moto. Esse contengono alcuni dei concetti basilari che ancora oggi utilizziamo, quali massa, accelerazione, inerzia. Essi avrebbero stabilito la loro egemonia sulla scienza per quasi tre secoli.

DA NEWTON A SANTA FE

1984, New Mexico, USA. In un monastero sconsacrato si riunisce un gruppo di giovani scienziati con il codino, con la chiara e insana ambizione di rivoluzionare la scienza, avvicinandola alla comprensione del reale nella sua straordinaria complessità. Nasce l’Istituto di Santa Fe. Non più algidi teoremi, ma un tuffo nella realtà, pur con strumenti rigorosi: ecco, in uno slogan, la teoria della complessità.

Lo studio della complessità prende l’avvio da una sensazione, dalla consapevolezza della scarsa conoscenza dei fenomeni che accadono attorno a noi. È proprio questa la molla che fa scattare il desiderio di una comprensione sempre maggiore e accurata della realtà. Instabilità, non-equilibrio, irreversibilità, caos e disordine sono alcune delle parole d’ordine di questa nuova scienza.

Il punto di partenza è rappresentato dalle ricerche nel campo della termodinamica del premio Nobel Ilya Prigogine (1917-2003). Lo sviluppo della teoria della complessità è stato però tumultuoso, disordinato, multidisciplinare. È così possibile trovare, nell’ambito della complessità, contributi di fisici, matematici, informatici, biologi, filosofi, letterati, economisti, studiosi di management e quant’altro. Anche i centri di ricerca sulla complessità sono numerosi in ogni parte del mondo. I primi centri sono stati fondati negli Stati Uniti, sulla scia del già citato Istituto di Santa Fe, mentre successivamente l’interesse generato dai nuovi studi ha portato alla nascita di diversi centri anche in Europa.

LA RAGNATELA DELLA COMPLESSITA’

Papillo troilus
© Tina Valant-Siebelts
Il comportamento di uno stormo di uccelli, le dinamiche di un ingorgo stradale. Ma anche, le fluttuazioni della Borsa e i comportamenti di cooperazione e competizione delle imprese. E ancora, il fenomeno del surriscaldamento globale e la diffusione dell’AIDS. Questi sono solo alcuni dei temi che la teoria della complessità si propone di affrontare, sete di sapere e di conoscenza, finalizzata alla risoluzione di problemi di dimensione molto variabile.

Oggetto della complessità sono i sistemi complessi, caratterizzati da numerosi elementi qualitativamente diversi tra di loro, e da numerose connessioni non-lineari tra gli elementi. Questo significa che piccole variazioni nei comportamenti degli elementi possono generare effetti inimmaginabili. Gli studiosi di complessità si riferiscono a questo fenomeno con il nome di effetto butterfly, preso in prestito dalla meteorologia: il battito di una farfalla in Cina può generare un tifone negli Stati Uniti. Come in una grande ragnatela, in cui tutto è interconnesso.

Ciascuno di noi è un sistema complesso, costituito da numerosi e diversi elementi in relazione tra di loro. Sistemi complessi sono anche l’azienda in cui lavoriamo e le associazioni che frequentiamo. Internet è un sistema complesso. Cellule, organismi, cervello, economia, reazioni chimiche, fluidi. E così via.

ALL’ORLO DEL CAOS

Tutti questi sistemi sono accomunati da una suggestiva caratteristica. Numerosi studi e ricerche hanno reso evidente che essi, per evolvere, si situano in una zona che si posiziona tra gli estremi dell’ordine e del disordine che è stata chiamata orlo del caos (edge of chaos). Pensiamo alla vita di ciascuno di noi. Se ricerchiamo solamente l’ordine, ci conformiamo sempre alle regole e ci abituiamo alla normalità, siamo destinati alla fossilizzazione. D’altro canto, la spasmodica ricerca della novità, l’infrangere le regole e la vita spericolata possono portarci alla disintegrazione. La vita è all’orlo del caos.

Braephidium_exile
L’orlo del caos è una zona in delicato equilibrio, sempre in bilico tra i due estremi dell’ordine e del disordine. Come canta Vasco Rossi in Sally: «La vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia».

L’orlo del caos, lontano dall’equilibrio, è un luogo di creazione, ma può essere anche un luogo di distruzione. Rischia di precipitare da due lati. Da una parte si ritrova un ordine troppo statico per tenere il passo della vita e dell’evoluzione. Dall’altra parte si ritrova un disordine frenetico e incontrollabile, potenzialmente distruttivo, un’instabilità di fondo che non si sa dove porta.

Il celebre romanziere Michael Crichton, autore del best seller Jurassic Park del 1990, non fa mistero di amare la teoria della complessità e soprattutto questa zona tra ordine e caos. Nella prefazione del suo libro Il paradiso perduto (1997) descrive l’orlo del caos come «una zona di conflitto e di scompiglio, dove il vecchio e il nuovo si scontrano in continuazione».

L’orlo del caos è là dove la vita ha abbastanza stabilità da sostenersi e creatività sufficiente da meritare il nome di vita. Solo mantenendo il passo dell’evoluzione, solo cambiando, i sistemi complessi possono rimanere se stessi. L’orlo del caos è pertanto il luogo del cambiamento, dell’innovazione, della discontinuità.

PREDE O RAGNI?

Euchloe ausonia
© Maria Maier
Questo fenomeno è stato spiegato dal fisico danese Per Bak. Studiando le valanghe, Bak ha ricondotto i fenomeni che avvengono all’orlo del caos alla legge di elevamento a potenza: la frequenza media di una valanga di una certa dimensione è inversamente proporzionale a una qualche potenza della dimensione stessa. Detto in parole povere, si contano un numero elevato di piccole valanghe e un numero molto basso di grandi valanghe. Ecco la legge del cambiamento.

È molto importante notare che la legge di elevamento a potenza è molto comune in natura. È stata osservata nell’attività solare, nella luce emessa dalle galassie, nel flusso di corrente elettrica che attraversa un resistore e nel flusso di acqua in un fiume. I grandi impulsi sono rari, quelli piccoli sono comuni. Nel 1956 i geologi Beno Gutenberg e Charles Richter (famoso per aver ideato la Scala omonima) scoprirono che i movimenti tellurici seguono in realtà una legge dell’elevamento a potenza: in ogni data area geografica il numero annuo di terremoti che liberano una certa quantità di energia è inversamente proporzionale a una certa potenza dell’energia.

Aracnis europaeus
© Tim Knight
È altrettanto interessante notare come alcuni fatti storici importantissimi vengano interpretati come diretta conseguenza di questo ordine dinamico. Il crollo del comunismo nell’ex Unione Sovietica, ad esempio, ricorda la stabilità e lo sconvolgimento all’orlo del caos. La Guerra Fredda come lungo periodo di stabilità, tanti piccoli sconvolgimenti che non creano una valanga di proporzioni importanti, fino a quando una valanga di portata rivoluzionaria porta con sé il suo carico di distruzione e creazione: la caduta del muro di Berlino. Altri studiosi hanno interpretato numerosi cambiamenti storici come risultato di dinamiche complesse all’orlo del caos.

L’orlo del caos rappresenta quindi la zona del cambiamento, dell’innovazione, della creazione di novità, della creatività. Tutti i sistemi complessi per evolvere si trovano in delicato equilibrio tra ordine e disordine. Siamo pronti a cambiare, quando necessario? Pronti a cogliere l’attimo? Domande poco rassicuranti. Eppure il messaggio positivo è che ciascuno di noi può cambiare la propria realtà. E se pensiamo all’effetto butterfly, possiamo anche sognare che ciascuno di noi possa cambiare il mondo. La complessità può essere vista come una intricata ragnatela, in cui agendo in prima persona possiamo recitare la parte dei ragni. Altrimenti, in questa ragnatela, non potremo che essere prede.

Un messaggio che ci invita all’azione in prima persona, al cambiamento. Non poteva che essere così, visto che è stato diffuso da un gruppo di giovani scienziati che hanno deciso di cambiare la scienza.

Milano, 07 febbraio 2006
© Copyright 2006 italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net


Luca Comello è stato project researcher in programmi di ricerca europei dell’Università di Udine su temi quali complessità, creatività, innovazione e change management. Attualmente lavora nella direzione Research & Innovation della illycaffé di Trieste occupandosi principalmente di sviluppo prodotto. Insieme con Alberto De Toni, è autore, del libro sulla teoria della complessità Prede o ragni edito da Utet nel 2005, di cui, per gentile concessione dell'editore, è possibile leggere l'introduzione.
E-mail: luca.comello@illy.it

Rivista
Dossier
Contributi
Interviste




| (AUTOBIOG)RAFIE | ARTE | CONVENZIONI | EPICA | FANTASCIENZA | FILOSOFIA | FOTOGRAFIA | GIALLI & NOIR | MANUALI | METALETTERATURA | NARRATIVA | POESIA | RAGAZZI | REPORTAGE | ROSA | SAGGISTICA | STORIA | TEATRO | VIAGGI |





Novità in libreria...


IN ALTO
AUTORI - OPERE - INTERVISTE - DOSSIER - RIVISTA - POSTA - UFFICIO STAMPA


http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mar, 7 feb 2006

Autori | Opere | Interviste | Rivista | Dossier | Contributi | Pubblicità | Legale-©-Privacy