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Povera, ma non semplice
E alla fine l'hanno capita anche i critici

Anna Maria Ortese è tra i pochi scrittori italiani ad aver saputo praticare a livello altissimo la professione del giornalista, dell'inviato; ha saputo raccontare l'Italia del suo tempo, e non solo l'Italia, come pochi altri nostri scrittori e pochissimi giornalisti. La critica italiana e internazionale la pone oggi, con il suo spirito audace e visionario, tra le figure più grandi della letteratura europea, al pari della della Morante, della Woolf e della Mansfield. (Redazione Virtuale)



G. Vattimo

«Se non si vuole – e non potremmo volerlo, a meno di esporci ai rischi di nuove terribili guerre di sterminio – cedere alla tentazione dei fondamentalismi risorgenti, fondati sulla razza, la religione, o anche la difesa delle proprie radici culturali nazionali dall'invasione degli “stranieri”, dovremmo immaginare un'umanità che abbia almeno alcuni caratteri dell'Übermensch nietzcheano. Se non lo identifichiamo frettolosamente con una specie di bestione più forte degli altri che si impone con la potenza dei suoi muscoli in una specie di processo di selezione naturale (e Nietzche disse esplicitamente di non essere un asino darwiniano), l'Übermensch di cui parla è qualcuno che ha la capacità di aggirarsi come un turista nel giardino della storia, che può cioè guardare alle culture con uno sguardo più estetico che “obiettivo” e interessato alla verità»

(Gianni Vattimo, Nichilismo ed emancipazione. Foto © Emblema)

«Ma la vera letteratura non é quella che lusinga il lettore, confermandolo nei suoi pregiudizi e nelle sue insicurezze, bensì quella che lo incalza e lo pone in difficoltà, che lo costringe a rifare i conti col suo mondo e con le sue certezze»

(Claudio Magris, Danubio

Per una nuova etica dello sviluppo
Greenpeace e la gestione dei rifiuti urbani
Spingere verso soluzioni sicure per la salute e per l'ambiente e condivise dai cittadini
Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti, indice di una società sempre più orientata ai consumi e verso il sistema usa e getta. La corretta gestione dei rifiuti, secondo Greenpeace, è quella che ha come obiettivo la minimizzazione della quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale. Questo si traduce nella minimizzazione della produzione dei rifiuti e nella massimizzazione del recupero dei materiali presenti nei rifiuti. (di Vittoria Polidori)
Il lancio del nano
Da un libro di successo, un progetto formativo per imparare la filosofia divertendosi
1. la filosofia è mescolata a ogni fatto della vita e 2. può essere vissuta in qualche modo come un gioco. Se questi due concetti entrassero nella mente dei ragazzi, diverrebbe più facile per loro comprendere anche Kant. E' nato un progetto per la promozione della Pratica Filosofica nel triennio delle scuole medie superiori, all'interno del quale il sito di ItaliaLibri ricopre un ruolo di collegamento tra i docenti che vi partecipano e gli studenti ma anche tutte le persone che si sentono stimolate a condividere un'opinione.
Carlo Goldoni 1707-1793
Terzo centenario dalla nascita
Nato a Venezia, a Perugia inizia gli studi presso i Gesuiti. Allievo del Collegio Ghilisieri di Pavia, frequenta la facoltà di Giurisprudenza e si laurea in legge a Padova. Scriverà intermezzi comici, tragedie e tragicommedie e avvierà la riforma tecnica che abbandona l’improvvisazione della Commedia dell’Arte, dando vita a La bottega del caffè e La locandiera, capolavori del teatro di tutti i tempi.
«Il retrobottega della sua poesia»
Insieme a Satura rappresenta il "laboratorio creativo" in cui Eugenio Montale mette in mostra gli strumenti della sua opera. ItaliaLibri intervista Francesca Ricci, autrice della prima opera di esegesi del Diario del 71 e 72 (di Roberta Andres).
L'umanità normale di Carlo Cassola
Il realismo sub-limimare, ovvero, il film dell'impossibile
Carlo Cassola, che ha creato alcuni personaggi femminili straordinari, riesce a infondere in ogni gesto quotidiano, anche il più banale, il senso profondo della vita. Tutta la sua lÕopera ne illustra lÕinesauribile bellezza e il fluire lungo la strada della poesia. Nelle storie di gente della borghesia contadina tipiche della Toscana, l'autore descrive la loro verità, la loro umanità poetica, che non esplode nella grandi emozioni, matura nella semplicità del vivere quotidiano. La verità che ne scaturisce è che nella vita tutto è memorabile e tutto è indifferente. Ed è liindifferenza, vera o simulata, l'unica via di scampo, medicina infallibile per curare le ferite che la vita ci procura. (di Roberto Izzo)
Europa
Europei involontari
Il travagliato rapporto dell'Occidente con la propria essenza
Negli anni, numerosi autori si sono impegnati in Europa a individuare percorsi culturali che permettono di attingere a un bagaglio filosofico e storico vastissimo, per orientarsi e per prepararsi a una lettura collettiva della nuova Costituzione Europea
Arbasino, Bassani, Cacciari, Castronovo, De Giovanni, Magris, Reale, Romano, Spinelli, Tabucchi








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ALTROVE

La voce dei vinti
La storia dalla parte di quelli che non vincono mai

Che cosa lega gli storici avvenimenti che si sono succeduti recentemente, dall’11 settembre e il Risorgimento Italiano? Cosa significa collegare l’”Eroe dei due Mondi” allo “Sceicco del Terrore”? Alcune opere letterarie che propongono una interpretazione della Storia dalla parte di quei diseredati — qui, un secolo fa, come là, oggi — che non hanno speranza.
(Consolo, De Roberto, Fenoglio, Tomasi di Lampedusa, Verga...)


Il seno a punta di Gurù
Ne La pietra lunare, di Tommaso Landolfi, i sensi appuntiti generano parole tese, levigatissime, preziose, talvolta arcaiche, assolute. «Landolfi si innamora delle parole», scrive Natalia Ginzburg. (di Paolo Di Paolo)

«Il passato è quello che siamo»
Paolo Ruffilli
Nella sua poesia non c'è elegia perché non c'è nostalgia del passato, bensì curiosità per quello che è stato e altri sono stati prima di noi. Per Paolo Ruffilli, la memoria è un attraversamento dell'io più profondo, per avere più netto il senso di ciò che si è. Non è un modo di guardarsi alle spalle, per recuperare ciò che è definitivamente perduto. Ciò che è trascorso non è sentito come al di fuori, ma dentro ciascuno di noi. Il passato è, quindi, quello che siamo. (Intervista a cura di Maria Antonietta Trupia)


Thomas Mann
Viaggio nel mondo di Thomas Mann
Nei suoi scritti, la crisi del romanzo moderno. Questo saggio si compone di quattro articoli: L'ambiguità di Thomas Mann; Dai Buddenbrook a La morte a Venezia; La montagna incantata; Il romanzo pedagogico.
(di Annamaria Fabiano)






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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 12 nov 2007
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