ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE
AUTORI - OPERE - INTERVISTE - DOSSIER - RIVISTA - POSTA - UFFICIO STAMPA

Saggio inedito di Roberto Saviano
anganelli e Landolfi due autori che vivono e giacciono nella letteratura con simile comportamento. Certo l’autore di Pico è un generatore dell’impossibile, un tinteggiatore di immagini, creazioni di personaggi, soggetti archetipici d’ogni negazione. Nel meneghino si ha la perdita della descrizione dell’elemento naturalistico, del confine.

La mia libreria preferita.

(entra)

Cerca




Get a free search
engine for your site
Notizie ItaliaLibri

Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.

Gratis!

Manganelli considera ogni verbo alla prima persona generato da una qualsiasi prima persona. I piani della narrazione in Landolfi, benché sempre nello spazio irriducibile della pagina, sembrano tre: il soggetto narrato, la vicenda, e l’autore. Quest’ultimo prende atto di tutto ciò che è accaduto traendone giusta valutazione suo malgrado e lontano da ogni responsabilità. Landolfi insomma viene dopo i personaggi e dopo la vicenda. Manganelli invece possiede un unico piano in cui tutto confluisce, diparte, ritorna. Entrambi scandagliano il nulla, l’improbabile, entrambi sono condannati alla parola ed al suo significato che non possono cassare ne esorcizzare con la propria volontà. Il segreto della parola in fondo è proprio la menzogna. I significati possono perdurare ma non quando sono usati contro loro stessi…

Credo che le opere landolfiane e manganelliane rappresentino l’origine, lo scrigno verecondo in cui si conserva la purezza della possibilità umana. Sulla pagina si contraggono le vicissitudini, si rifugge il senso, si amoreggia con il paradosso. Nulla è! Tutto può mutare in essere! Ed allora la pagina, l’inutile pagina, che mai potrà sostituire la vita che non aiuta né affligge, risulta l’estremo sfogo il canto inane cui ci si da per condanna. La vita la si vorrebbe scrivere perché la si vorrebbe vivere. Entrambe le arbitrarie possibilità non sono lasciate all’arbitrio ed alle potenzialità. Restano frustrati sogni, arcipelaghi del possibile. Quando l’inesistenza di senso nella pagina e l’inesistenza di senso dell’esistere si colgono simili tutto sembra ricongiungersi in un amplesso ermeneutico fino ad allora sconosciuto. Ma parola e realtà saranno perennemente distanti pur nella comunità genetica, come il muto interlocutore d’un sordo. Nell’epoca novecentesca la grandezza fantastica dei nostri due autori è stata avvicinata ed affiancata da Calvino e Savinio che, non è qui il caso di approfondire, a differenza, conservano tutto il fascino della mondanità, del ritmo della materia pulsante, del discorso quotidiano rivoltato in contrasti contraddittori o in sorprendenti ossimori del reale. Vicini invece alle iperboli linguistiche considererei Gadda e Consolo i maggiori scultori del controllato barocco, dell’esplosione onirica dei verbi, delle proposizioni composte emancipandosi dal concetto, gli unici che possiedono le sontuosità delicate della scrittura di Manganelli e Landolfi. Non è il caso di iniziare un nuovo lavoro comparativo tra questi autori, ma giusto è stato citarli per capire quali intelletti si muovevano e si muovono d’intorno ai due (22).

In fondo come gli efimeri del Dialogo di un fisico e di un metafisico (23) di Leopardi la letteratura e la sua menzogna vivono, un solo giorno, l’illusione dell’alba, la morte del vespro dimenticandosi nel breve tratto, della noia e della vita. Dal nulla verso il nulla!


NOTE

(22) Citerei anche i francesi Jarry (molto più vecchio di entrambi gli autori) e Queneau,,,..patafisici. Molto sembra la scienza delle soluzioni immaginarie, il gioco delle possibilità sintattiche dei Fiori Blu di Quenau avvicinarsi ai nostri due autori , ma a loro differenza la patafisica, pone al centro dell’argomentazione il concetto, lo scherno, la sovversione, la nuova antiregola. Non vi è il perno del nulla, lo spazio fosco dell’indicibile. Vi è comunque sophia ancora logos.
(23) Operette morali Mondadori 1988

Milano, 09 aprile 2001
© Copyright 2001 italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di Italialibri.

Stampa questo racconto Scrivi il tuo commento sul saggio Scrivi alla Libreria di Dora

I commenti dei lettori


Vuoi essere il primo ad aggiungere un commentare al saggio La confraternita dei bugiardi, di Roberto Saviano?


http://www.italialibri.net - email: info@italialibri.net - Ultima revisione Mer, 18 feb 2004


© Copyright 2000 italialibri.net, Milano - Tutti i diritti riservati

Click Here!