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Il barone rampante (1957)



Italo Calvino, Il barone rampante
Oscar Mondadori, Milano 1993
263 pp., £ 14.000 /euro 7,23

Italo Calvino, I nostri antenati
Mondadori, Oscar Grandi Classici, Milano 1996
422 pp., £ 20.000/euro 10,33

econda tranche della trilogia I nostri antenati scritta nel 1957. Il racconto attraversa tutta l’esistenza del barone Cosimo Piovasco di Rondò, primogenito di una famiglia nobile «momentaneamente» decaduta. Il fatto principale è rappresentato da un futile litigio avvenuto il 15 giugno 1767 nella tenuta di Ombrosa, immaginario paesino della riviera Ligure, tra Cosimo adolescente e suo padre, dopo il quale Cosimo salirà sugli alberi del giardino di casa per non scenderne mai più.

Le pagine de Il barone rampante sono riportate con gli occhi del fratello minore, Biagio. Dopo il litigio, la vita del protagonista si svolgerà sempre sugli alberi, prima del giardino di famiglia e, in seguito, nei boschi del circondario, inframezzati da parentesi in terre lontane seppur collegate per «via vegetale» alla tenuta del barone (es. Francia). Durante questi viaggi Cosimo conoscerà degli esiliati spagnoli e si innamorerà di Ursula che però, terminato l’esilio, ritornerà in Spagna mettendo fine alla loro storia.Cosimo è forte, testardo, introverso e scontroso ma onesto e dotato di forza di volontà, fatto che gli consente di non venire mai meno ai propri ideali. Mantiene una normale vita di relazione, prosegue gli studi, impara a cacciare, consolida amicizie e segue la vita di famiglia. Ciò contribuisce sensibilmente a renderlo strano ma anche affascinante agli occhi della società.

La sua fama si diffonde con rapidità e toni impensabili per l’epoca d’ambientazione del racconto. Se all’inizio Cosimo diviene famoso come fenomeno da baraccone e la sua famiglia quasi se ne vergogna, in seguito interagisce anche con personaggi come Diderot, Rousseau, Napoleone e lo Zar di Russia, stratagemma che Calvino usa probabilmente per conferire dignità e importanza a un personaggio in parte autobiografico. Cosimo scrive anche un Progetto di Costituzione di uno Stato ideale fondato sugli alberi, opera che contribuisce alla fama e al rispetto di cui sopra.

Il ritorno di Viola, suo primo amore, fa esplodere un sentimento reciproco in realtà sempre esistito, che si concluderà drammaticamente per una serie di equivoci e cose non dette. La morte di Cosimo non viene descritta, vecchio e stanco, un giorno si aggrappa a una mongolfiera di passaggio scomparendo nel nulla. I personaggi più importanti che lo affiancano, oltre ai componenti della famiglia, sono: Viola d’Ondariva, bellissima smorfiosetta che si “impossessa” del suo cuore fin dalla più tenera età, il cane Ottimo Massimo, bastardino ricordo di Viola e inseparabile compagno di caccia, il brigante Gian dei Brughi che Cosimo inizia ai piaceri della lettura, l'abate tutore Fauchelafleur e il Cavalier Avvocato.

Esistono sicuramente dei paralleli con Il visconte dimezzato: la leggerezza del linguaggio, lo sguardo ironico che impedisce anche ai momenti drammatici di gettare un’ombra triste sull’opera, l’ambiguità dei personaggi, siano essi protagonisti principali o comparse relegate a ruoli di secondo piano, che Calvino mette in luce: il barone Cosimo, nobile che vive sugli alberi come un selvaggio, la nobile Viola che alimenta il suo rapporto amoroso ingelosendo l’amato e non preoccupandosi della reputazione che ne deriva presso le corti europee, i suoi due spasimanti, valorosi e coraggiosi guerrieri, ma zuccherosi e ridicoli come pretendenti.

Particolarmente importante anche ne Il barone rampante la visione dell’autore che si conferma poco incline a giudizi e opinioni ottusi e assoluti. Il comportamento stesso di Cosimo si rifà a un’idea di rifiuto delle regole preconcette e di accettazione delle diversità. Ancora una volta Calvino si dimostra precursore, illuminato ed estremamente attuale, soprattutto riguardo a tematiche più ampie come la paura e l’avversione per ciò che si discosta dalla cosidetta “normalità”.

(Vedi anche la recensione critica della trilogia I nostri antenati da cui è tratto Il barone rampante).

A cura della Redazione Virtuale de «La Libreria di Dora»

Milano, 1 novembre 2000

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roberto, torino, 30/12/03

E UNA STORIA TRISTE CHE A ME HA TOCCATO IL CUORE ESEMPI DI TRISTEZZA SONO: LA MORTE DI COSIMO, CHE SI SEPARANO COSIMO E VIOLA, IL LITIGIO COL PADRE, ECT... .COMUNQUE CALVINO A SCRITTO DEI LIBRI DAVVERO BELLI.E UNA STORIA CHE TUTTE LE SCUOLE, LICEI, LETTORI DOVREBBERO LEGGE.


Matteo Spedicato, (spedmatteo@virgilio.it), 30/12/03

Il testo ha un linguaggio molto scorrevole, con qualche battuta non in italiano e si trovano ogni tanto scene comiche.Leggendo la trama si può pensare ad un normale romanzo, ma se prendiamo in considerazione il significato connotativo e prendiamo in considerazione líalbero come elemento principale, possiamo rispecchiare la nostra vita. Spesso anche noi capita di non sopportare più nessuno e ìsalire sullíalberoî, ossia ci rifugiamo.Calvino ci porta due figure opposta: Cosimo, che è estroverso e testardo, e Biagio, più introverso e codardo, ma che comunque riesce ad andare díaccordo con suo fratello e dargli manforte ogni tanto: bisogna imparare a sopportare per collaborare e crescere. Consiglierei la lettura di questo romanzo a quei ragazzi dellíet‡ mia che amano un romanzo con avventure e comicità


valeria, 13/12/03

Franceska (pink whale) ma ke kazzo dici??? stai dicendo ke il barone rampante in quanto illogico è noioso, assurdo e pesante??? E kosa dire allora delle poesie in genere?? sapresti farmi 1 esempio di poesia logica e razionale??? Ke razza di poesia Ë????!!!! Certo, una lettura imposta è sicuramente una lettura pesante, ma un libro non puo mai essere pesante in quanto fiabesco! Mi sembra davvero un'eresia il tuo kommento..!. Scusa la franchezza ma credo ke se Calvino ti leggesse in questo spazio kommenti si rivolterebbe nella tomba...


Enr, Ascoli Piceno, 22/10/'03

Dai positivi commenti che trapelano da questa interessante promozione culturale di confronto, si rileva il riuscito tentativo di Calvino di porre in sintonia il cangiante, mutevole, poliedrico mondo che attorno a noi gravità con la sterilità di semplici tratti di penna, che scavano la pagina, vacua in apparenza,e descrivonovil mondo "pieno di vita", che scorre, fluire initerrotto (Cavaliere ines.).E l'illusione angosciosa di fossilizzazione è superata per ottenere lo stesso effetto dei Promessei Sposi, ma con quel divertimento che, per Calvino come per Brecht, è cosa seria.


Marco Gervasi (marcomitico@tin.it), Milano, 6/10/'03

Questo libro mi ha molto colpito per la particolarità con cui Calvino è riuscito a rendere un semplice libro in un racconto avvincente che permette di immedesimarsi nel personaggio e esprimere un rapporto fra storia e novella.


Laura, Castelfranco Emilia (Modena), 9/09/'03

Io ho letto questo libro perché mi era stato assegnato come compito delle vacanze per cui inizialmente lo leggevo con svogliatezza ,dopo qualche pagina però ha cominciato ad appassionarmi perché è una storia irreale ma che tratta comunque argomenti che una persona deve affrontare nel corso della propria vita.Dopo averlo finito mi sono ricreduta e ho letto anche "il visconte dimezzato" e "IL cavaliere inesistente" da parte mia consiglio queste letture ad adolescenti come me e a tutte quelle persone che hanno voglia di leggere qualcosa di originale e di diverso dal solito!!!


Mario Pasquariello, (mario.pasquariello@virgilio.it), Caserta, 02/08/03

Devo premettere che non ho ancora terminato il libro. Ne ho divorato soltanto la metà, certo é un po' stancante, un po' saccente, ma é un capolavoro della letteratura. Non avevo mai letto nulla di Calvino, mi é capitato di dover scrivere qualcosa su di lui e la sua opera e ho cominciato a leggere Il Barone Rampante. Ne sono entusiata é un libro alla maniera dei racconti filosofici del settecento, ma nache un esempio di narrativa moderno, pieno di spunti, uno di quei saggi sulla scrittura, sull'arte della riflessione, della comunicazione. Un invito al ripetto delle diversità, andando al di là delle apparenze e delle contingenze. Anche dal punto di vista narrativo é un esempio di maestria. Il narratore sa far risalire l'entusiasmo del lettore quando avverte che l'attenzione sta calando: é come se continuamente letterore e narratore interaggissero, e così calvino inventa storie diverse e le posiziona al punto giusto nel mezzo del romanzo. Mentre noi leggiamo la sua opera lui legge nella nostra mente, qualche volta compiacendo la nostra immaginazione qualche volta raggirarandola per sorprenderci. Bravo Calvino.


Francesca Cecchini, 18/06/03

Un libro,il barone rampante,che inizialmente può apparire di lettura pesante per il gergo che non è dei più moderni,lo stile che fa uso di una scarsa punteggiatura se non del tutto ASSENTE SPECIE NELLE ELENCAZIONI,ma che poi diviene avvincente,toccando il culmine della perversione,presente un po omogeneamente in tutto il libro,nell'amore tra Cosimo e Viola e nelle loro effusioni amorose in cima agli alberi.


Laura Amich (lalla988@hotmail.com), Catania, 25/05/03

Ho trovato ''il Barone Rampante'' un libro molto avvincente dove la storia d'amore fa da sfondo alle aventure e alle disavventure di Cosimo che preferisce una vita movimentata senza schemi da seguire a quella monotona ..lo consiglio..laura!


Elena, Bologna, 05/05/03

Ho trovato questo libro davvero interessante ed è chiaro che chi non l'ha trovato tale non è riuscito a coglere l'ironia di Calvino.Subito dopo le prime tre pagine ti vienevoglia di continuare nella lettura;è una storia originale e coinvolgent che utilizza un linguaggio chiarissimo e veloce!Inoltre l'idea di fare proseguire la vita del ragazzo col corso della storia è un'idea molto creativa!quindi vi consiglio di leggerlo.


Francesca Romano (francy.roman@tiscali.it), Aprilia (Lt), 26/04/03

e' un libro avvincente e interessante che sotto una storia semplice e scorrevole nasconde molti insegnamenti importanti. il piu' importante? LA COERENZA


lucy (lucytrotta@katamail.com), Pavia, 31/03/03

penso che questo libro sia da leggere da piccoli e da rileggere da adulti: da piccoli per il tono fantastico della storia, da adulti per il sentimento di lealtà e coerenza.


Silvia (Moonlight221@libero.it), 06/02/2003

Il barone rampante: un titolo un programma! Ho letto tutta la trilogia di Calvino e, per mia (s)fortuna, sono stata anche costretta ad un'analisi approfondita. Ora che sono riuscita ad analizzare anche l'ultimo dei tre libri sono fermamente convinta che Il barone rampante sia il migliore dei tre, per trama, sfumature linguistiche e profondità psicologica. insomma, stavolta Calvino ha fatto centro!


Cristina Ombri, Milano, 22/01/03

Ho trovato il Barone rampante a tratti interessante a tratti noioso, a differenza del Visconte dimezzato che é un libro molto avvincente.


Simona Speziale, Asti, 21/01/03

Sono una ragazzina di quattordici anni ed mi Ë stato assegnato questo libro per un compito. All'inizio non ero molto contenta , ma appena ho letto i primi capitoli ho capito che era un libro stupendo. Ormai lo so' a memoria , ormai l' ho letto almeno tre volte. Che dire W Italo Calvino !!!!!!!!


Andrea Martina Villani, San Martino Alfieri, (At), 16 gennaio 2003

L'opera in questione é ricca di spunti sia geografici che storici ,uniti al racconto di fantasia legato alla realtà, da cui si deduce l'ottima qualità del libro che consiglio a tutti sia adulti che ragazzi di leggere perché offrirà una vasta lista di generi letterari ,senza mai annoiare.


Alberto Olio, Verona 13/01/03

Penso che questo libro sia molto interessante ma forse in alcuni tratti un po' noioso. Comunque mi ha coinvolto più di quanto pensassi, anche perché leggere non é la mia passione


Francesca (pinkwhale@supereva.it), 03/01/03

la lettura di questo libro mi è stata imposta...eppure essendo una storia surreale,noiosa e priva di logica e,ancora peggio,quasi stupida...mi ha soddisfatto sotto il punto di vista lessicale e ideologico. Calvino non ha pensato molto alla storia ma ai sentimenti che dovrebbe indurre ai lettori


Giulia Rossini, Roma, 24/11/2002

Ho trovato questo libro molto bello. Più si legge più non vedi l'ora di sapere il continuo. Ha delle descrizioni bellissime, e molti punti di riflessione. Lo consiglio vivamante a tutti.


William Camp, (williamcamp@libero.it), Conversano, Bari, 28.06.2002

Sono un pilota di aerei militari e sono in questo paese per una missione, nel libero tempo amo leggere. un mio amico mi ha prestato questo libro. E' stato un poco difficile leggerlo, non era brutto, ma neanche eccitante, forse non avrò capito molto del libro(avevo il vocabolario sempre pronto).


Sara Sabbadin (sabba89@hot mail.com), Milano, 24.03.2002

E' un libro che all'inizio è molto noioso e monotono; ci sono alcuni momenti avvincenti, altri tristi e pochissimi allegri, la parte che mi è piaciuta di più è stata la fine.


Greta Gasperini (gretagas@tiscali.it), 12.1.2002

Ho letto questo libro per le vacanze di Natale, in alcuni tratti è molto divertente, però il resto l'ho trovato noioso., a differenza de "Il visconte dimezzato" che è il libro della trilogia che preferisco.


Roberta Pistis (giannipistis@tiscalinet.it) Villanovaforru, Cagliari, 16.11.2001

Sto leggendo "Il barone rompante" che a tratti trovo interessante, mentre in certi punti è piuttosto monotono, ma lo ritengo comunque un buon libro...


Claudio Bongini (bongia84@inwind.it) figline V.no, Firenze, 26.10.2001

Ciao Antonietta, sono di Figline. Dopo aver letto il tuo commento mi sono deciso a leggere il libro. Sono rimasto molto soddisfatto de " Il visconte dimezzato" e spero che questo sia lo stesso, visto che si può interpretare come il seguito.


Antonietta Caccia (antosc85@katamail.com) Figline V.no, Firenze, 15.09.2001

Ho letto questo libro per le vacanze estive, ma non mi è affatto dispiaciuto. Ha un lessico molto scorrevole, è molto divertente e lo consiglio vivamente. Fossi in voi leggerei anche gli altri volumi della trilogia...sono brevissimi! Buon anno scolastico a tutti!!!


Alessandro Cerasi (vicrasi@tin.it) Lecce, 13.09.2001

A mio parere Italo Calvino ne "Il barone rampante" mira a ripudiare gli schemi che ci impone la società attraverso il personaggio di Cosimo: un adolescente che, insofferente agli obblighi sociali peculiari del suo ceto, si accorge di preferire la spontaneità della natura all' ipocrisia umana.


Mrs Black [Vinci] Black (MrsBlack@tin.it) Siena, 17.08.2001

Io questo libro l'ho letto per scuola e mi è sembrato molto bello ed interressante .!!!


alberto Maistrello (albertomaislibero.it) Vicenza, 23.05.2001

Una storia del genere ti fa ricordare il sogno che normalmente si ha da bambini vivere sopra gli alberi. Italo Calvino ci vuol far capire che tutti i sogni possono divenir realta'.





http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Ven, 14 lug 2006

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