I commenti dei lettori
I nuovi commenti dei lettori vengono ora visualizzati in una nuova pagina!!
Elisabetta Cucco (e_cucco@yahoo.it), Torino, 18/08/'03
Di Montale mi piacciono gli Xenia dedicati alla moglie. Pensavo che avrei trovato parole tristi, ma a sorpresa ci sono note allegre, d'amore che mi hanno fatto immaginare lei come viva: Dopo lunghe ricerche /ti ritrovai in un bar dell'Avenida/da Liberdade; non sapevi un acca/di portoghese o meglio una parola/sola: Madeira. E venne il bicchierino/e un contorno di aragostine./La sera fui paragonato ai massimi/lusitani dai nomi impronunciabili/e al Carducci in aggiunta./Per nulla impressionata io ti vedevo piangere/dal ridere nascosta in una folla/forse annoiata ma compunta.
Lorenzo Uliano, Brescia, 15/06/03
Da quel poco che ho studiato studiato su Montale (perché credo non si finisca mai di imparare su di lui) credo che nessuno più di lui possa esprimere con tanta obbiettività il bisogno che l'uomo ha di sapere come è nato e quale sarà il suo destino il suo destino. Credo inoltre che sia un messaggio di speranza sapere che al di la del "muro con in cima cocci aguzzi di bottiglia" ci sia qualcosa e che non tutto è finito.
Elena (elenaskipper@hotmail.com), 12/06/03
Il miglior poeta in assoluto,ogni volta che leggo le sue poesie è sempre un'emozione e poi molte volte mi è stato di aiuto.Grazie a Eugenio .
Marco Nizzoli, Reggio Emilia, 06/06/03
Un grande scrittore, un grande poeta, un grande pensatore, vero pessimista e non pessimista per moda (come altri del suo tempo) e un grande antifascista!!! Complimenti a uno dei migliori intellettuali italiani di tutti i tempi!!
Laly Salcimu (divaone@tin.it), Prato (Firenze), 22/05/03
Credo che sia riuscito atrasmettere tante cose a noi giovani e che tutte le lodi ricevute siano state meritate alla grande. E' stato un grande.
Simona, 12/05/03
Dico che montale è un grande come ungaretti, per le sue poesie! apprezzo entrambi moltissimo.
Dakin Power, New York, 08/05/03
W MONTALE
Paul G. Blackword (p.g.blackword@verizon.net),Montclair New Jersey (USA), 18/04/03
La lettura dei suoni e simboli montaliani deterimina un evento indicibile in noi ogni volta che ci cementiamo all'esercizio. E' certo inquietante farsi manifestare dentro di se una esperienza al tempo stesso reale ma imprendibile. E' una siccita' rovente e colma di piaghe ronzii fughe mari tremoli e scintillanti (ma sempre mai spumeggianti) note a timbri precisi taglienti e sonore percorrendo quella muta siccita' ligura in rivoli staccati dal Mar Eterno, creando infine il tracciato umido e profumato dello spirito accessibile in ogni pagina di scrittura sua, ad ogni lettore. Il moto nella perfetta stasi. Una specie di freccia di Zenone. Fiume eracliteo. Ma musicale e percio' meno astratta. La poesia di Montale canta la tragedia della condizione umana sempre qualche passo distaccata da quella divina tuttavia intravedendone la straordinaria struttura a frammenti che sentiamo con la lingua ma mai possiamo inghiottire. In questo senso direi che la lettura della poesia di Montale e' una delle poche azioni umane capaci di farci sentire -- anche se in modo angosciante -- partecipe del non umano. Specie di fisica metafisica. Grande passo in avanti per l'umanita'... Grazie vate Montale!
Veronica Orsini, Roma, 13/04/03
io sono ancora giovane ma posso capire la passione e la tristezza di un uomo grazie solo alle sue parole,credo che montale sia riuscito a far nascere in me una tristezza mai provata.Ogni volta che leggo una sua poesia sento un vuoto dentro di me molto forte e se chiudo gli occhi riesco a sentire il dolore nel mio cuore per questo devo ringraziare un uomo come tanti ma speciale per la sua grande anima grazie montale
FABIOLA GRANILLO 24/03/03
LEGGENDO LE POESIE PIU NOTE DI MONTALE SI RIMANE COLPITI DALL'ESISTENZA DEL POETA SULL'IDEA DELLA VITA COME MALE. E' QUESTO IL TEMA DI FONDO DELLA SUA OPERA, PERFETTAMENTE ESEMPLIFICATO IN "SPESSO IL MALE DI VIVERE".MONTALE E' UNO DEI POETI PIU' COMPLETI CHE SIANO ESISTITI!!!!
Anna Silva, Lugano (Svizzera), 16/03/03
Montale a mio avviso si è trovato in una sociatà in cui le basi cominciavano a crollare una dopo l'altra e come risposta ha voluto riflettere il disagio degli uomini. Punta il dito sull'uomo sicuro, ma anche lui ha una sicurezza, quella di non essere sicuro.
Marika: Stoppelli (mariadomens@tiscalinet.it), Bernalda (Mt), 12/03/2003
Penso fermamente,che si debba attribuire soltanto una profonda cratitudine alla poetica Montaliana....sarebbe insensato e banale riuscire a credere in una poesia,escludendo la Decenza di Montale.anche nella nostra letteratura,avremo certamente l'esigenza di poter leggere i versi BENEFICI e non PESSIMISTI,come "qualche critico"poco attento ha definito i versi di Montale.
Giordano Farina (Ironmaide666@email.it), Roma, 15/02/2003
Io credo che la lettura delle sue poesie non debba essere proibita come ha scritto qualcuno....Ma deve essere diffusa Egli infatti non è pessimista, ma estremamente realista, e non ha paura a descriver il mondo com'è veramente. Forse potrebbe essere censurata poichè considerata scomoda...Esso non impone angoscia,ma vuole portare alla luce le angosce dell'uomo in una vita ove non trova risposte o ragioni valide per vivere...e daltronde non è forse così?
Jack Waters (jack4184@hotmail.com), Stati Uniti, 25/01/2003
Credo che la lettura di Montale debba essere proibita...Non fa che instillare angoscia e "male di vivere".
Damiano Quarta (damrta@libero.it), Brindisi, 05.10.2002
Grazie a te,
"ORA LA SETE MI SARA' LIEVE,
MENO ACRE LA RUGGINE"
Matteo Orsucci, Pontedera (Pi), 29/07/2002
Montale è considerato dalla critica uno dei maggiori intellettuali italiani antifascisti. Non si schierò - almeno da quanto è possibile desumere dalle biografie scolastiche - mai nè per l'una nè per l'altra parte. Mi ha colpito molto un intervento di Alberto Arbasino sul << Corriere della Sera>> che evidenziava invece, tramite una lettera dello stesso Montale al Duce, una sua ben delineata decisione volta a mantenere il suo posto al Gabinetto Viesseux di Firenze. Dove è finita, negli anni del Ventennio, la <<decenza>> di cui il poeta parla in "Piccolo Testamento"?
Krystal Elisa (angel_krystal@hotmail.com), Bologna, 8.03.2002
Ho sceso con te almeno un milione di scale...
Paride Blandannino (hoilsivo@libero.it), Palermo, 3.03.2002
A mio avviso sì, Montale è sicuramente un uomo negativo, ma gli è stato imposto dalla società!
Emiliano Moncia (gluco@iol.it) Imperia, 23.08.2001
La voce migliore del Novecento. Quello della crisi, del dubbio, dell'eterna ricerca della felicità.
Una voce splendida, cristallina, la più alta in Italia e in Europa nel darci dubbi, perplessità, coscienza critica delle cose del mondo e di noi stessi. Ma soprattutto una voce coraggiosa, forte, distante e amica al tempo stesso. Per chi, come me, ama Genova, perchè l'ha lasciata, il nome di Montale è un pilastro su cui appoggiare il proprio cuore. |