Gabriele D’Annunzio e il cuore messo a nudoUna parentesi oscura nella vita del PoetaIl Notturno andrebbe letta come l’opera di un cuore mis a nu alla maniera di Baudelaire, un taccuino esistenziale di dolore e sofferenza, con prospettiva sulla morte, come limite invalicabile dell’umana avventura. Quando la capacità di stupire venne meno, potè manifestarsi il D’Annunzio costretto a confrontarsi con uno stato e con sentimenti di sconfitta, di prostrazione, di ripiegamento, di delusione, di rinuncia e di tregua. (Fabrizio Falconi)
Non si capisce nulla… solo spari, polvere, grida, sangue… Ci sono molti bambini della mia età, ci sono solo loro, nessuno di noi sa perché stiamo sparando e nessuno di noi sa per quale motivo sta per perdere la vita.
Siamo proscritti tra l'universo
e le sue sciagure nel clima stabile
al bello, somma di catastrofi algebriche,
se la linea dei tuoi occhi, ammessa la simmetria,
se la linea delle apparenze rivanga terre gelide
in quel taglio d'occhi che rallegra e tartassa
perché ridente e lontano, gli occhi della profonda
estate artica, perché ne sono trascinato
e messo al corrente. Ma poi ne so poco, anzi nulla.
Perché dov'ero, chi lo sa, e mi scaldavo ai fuochi
d'ogni ferita inferta alle terre non mie. Cos'era,
il principio, forse un frutto o l'esito di una metafora
che non si seppe realizzare, e allora siamo oscillanti
tra vita e maggiori spazi, pure se la tua semplicità
è la più presuntuosa fra le espressioni.
Le ombre, sulle cicatrici, si posano ondivaghe
dichiarando le piccole morti di giorno in notte
ma i suoni dalla bocca di mare si costringono
vivi nell'aria spenta, tornando a visitare
questa superficie ammobiliata
che nelle parole di rammarico
imbastisce messaggi e congedi
Quell’anno Luca meditò di farla finita con la scuola. Erano mesi che non riusciva più a farsi una ragione delle ore che passava in classe. Sentiva che non sarebbe mai arrivato a finire gli studi, benché sapesse che il desiderio di sua madre era quello di avere un ragioniere in casa.
Viene un futuro inabitato
già condannato ad essere
ulteriore passato
quando dalla memoria
più non viene il sussulto
di ciò che finisce d'essere.
E la mano segna orizzonti
tesa nel'ambigua certezza
dell'andare avanti
che solo dissimula la fretta
di andare via da oggi;
e intanto la fatica è senza ragioni
le notti bruciano inquiete
la mente è materiale di scarto.
E' per tutto il futuro mancato
che sta inerte dentro al passato;
è per la vita rinviata a domani
se si è fatto sottile
lo spessore dei giorni
se lentamente mancherà l'avvenire.
A volte la nostalgia
cerca tra le sue ombre,
ma la rosa nel bicchiere
più non sa di sé;
Perché è nell'aria che sono i presagi,
sono le parole che si fanno domande:
il grano, il fuoco, l'acqua.
Suono, corda distorta dal tuo ego.
Riverbero accecante che mi rende bianca.
Adatta ad accoglierti, in negativo.
Splendente nella veste che ti ingoia. Cadi.
Troppo lontani.
La pioggia battendo collima distanti sensazioni.
Corpi tradotti in simboli.
Il ritmo mi ha dentro.
Batte in levare il cuore.
Sei comunicazione interrotta.
Sei un ignobile spasmo dell'anima.
Ti porto dentro senza averti.
Sussurro un nome al rimpianto.
Che si contorce e t'ama.
Si contorce mentre il ritmo mi ha dentro.
Quella forza incontrollabile sulla pelle.
Gravità liquida in milioni di celesti lacrime.
Batti in levare.
Pulsi sul letto da parto del pensiero.
Mio amante parassita.
Il tema su cui, in questro semestre (gennaio-giugno 2007), è puntato l'occhio degli autori, concerne l'ENERGIA e l'esigenza di trovare al più presto un nuovo equilibrio tra attività dell'uomo e capacità dell'ambiente di assorbirne l'impatto.
Il cuore del mandala che noi siamo - Letture bibliche al crocevia: simbolo poesia e vita - Dagli abissi oscuri alla mirabile visione. Gianni Vacchelli presenta un libro sul Libro dei libri nel quale i racconti della Bibbia vengono letti come fiabe capaci di rappresentare simbolicamente percorsi di iniziazione che dimostrano che in embrione bussa già al cuore di Giobbe, Giona, Abramo un Dio diverso da quel Dittatore sanguinario che la vulgata biblica ha spesso lasciato immaginare. Come in un teatro, nell’anima di questi personaggi, si rappresenta il dramma della realizzazione del Sé. (Roberto Caracci)
2008-03-31 15:17:44
Centuria - Tutto in una pagina - Cento piccoli romanzi fiume, dice il sottotitolo. Cento perle di rara bellezza ed eleganza. Con questi suoi piccoli romanzi Manganelli crea mondi alternativi eppure sottilmente legati, in un turbine di visioni ed emozioni. (Giordano Amicucci)
2008-03-31 10:16:56
Libertà perduta - Parole sulle labbra degli ultimi - Le stanze del cielo sono, per Paolo Ruffilli, quelle che frazionano gli spazi già angusti del carcere e della tossicodipendenza, i cui abitatori sono segnati rispettivamente da una propria claustrofobica costrizione fisica e morale, rassegnati tutti alla perdita della libertà (Mirko Servetti)
2008-03-27 13:58:33
Lidia Ravera - Cantore delle trasformazioni della società e dei problemi dell'universo femminile - Lidia Ravera ha saputo rispecchiare con il suo lavoro il disagio di una generazione irrequieta e idealista. I suoi romanzi sezionano i legami familiari, i rapporti madre-figlio e padre-figlia - stereotipi relazionali che tendiamo a riprodurre anche nei rapporti di coppia – i genitori come elementi che condizionano prepotentemente la crescita, la vita personale e sociale degli individui (Luca Gabriele)
2008-03-27 13:52:57
Sorelle - Trilogia della sorellanza - Sorelle, il romanzo di Lidia Ravera, dipinge una rappresentazione intensa e sottile, in tre momenti, dell’archetipo di tutte le relazioni tra donne: la sorellanza. Sorelline. Sorellastre. Sorelle. Una trilogia di lunghi e intensi racconti, scritti dopo la morte precoce dell’unica e adorata sorella della scrittrice. Tre ampie narrazioni che descrivono con acume e commozione le diverse età del medesimo sentimento, quello dell’amore familiare. (Luca Gabriele)
2008-03-21 12:18:28
Il dogma e le opinioni - Le viruperate qualità del relativismo etico - Contro l’etica della verità, scrive Gustavo Zagrebelsky, significa a favore di un’etica del dubbio. Il rischio maggiore in cui lo spirito democratico può incorrere, di fronte a certi sconfinamenti da parte della Chiesa cattolica, sul terreno dell’autodeterminazione delle coscienze, è quello di scordare su quale concetto fondamentale si basi la democrazia moderna: la tolleranza che, nell’età dei lumi – dopo i secoli del terrore, delle stragi, delle inquisizioni, delle arbitrarie violenze, dell’oscurantismo scientifico – ha strappato dalle mani insanguinate degli uomini di Chiesa il monopolio della “verità”, ridimensionandolo, da valore assoluto di dogma a quello relativo di opinione. (Redazione Virtuale)
2008-03-20 16:17:32
Tra Sogno e Tragedia - Il mito della ninfa più affascinante dell'Odissea - In Nausicaa, poema drammatico in tre atti, il viaggio in Sicilia dello scrittore, poeta e drammaturgo Giuseppe Conte sulle orme di Johann Wolfgang Goethe si trasforma in tre giorni di composizione febbrile sul mito della principessa Nausicaa, sfortunata amante di Ulisse. (Giordano Amicucci)
2008-03-13 13:13:28
Un romanzo per volto, la parola per vestito - Il primo romanzo di Elena Ferrante - Nell'incipit de L'amore molesto, il corpo di una donna galleggia nella risacca del litorale di Spaccavento. Inizia così l'indagine retrospettiva della Ferrante nell'immaginario di una ragazzina raggomitolata sulla soglia di tormentosi ricordi che si intrecciano a fantasie infantili lontane nel tempo... (Luca Gabriele)
2008-03-13 12:52:06
L’eco della scrittura e la quieta voce dell’universo - Dialogo immaginario tra un padre e una figlia non convenzionali - Nell'ultimo lavoro, Dacia Maraini (Il gioco dell'universo) ripercorre gli scritti del padre Fosco Maraini, un viaggiatore e ancor di più un libero pensatore, che divide il mondo in "esocosmo" ed "endocosmo", un giramondo laico che si interroga sulle religioni, tra le cui tante annotazioni s’insinuano tentativi di narrazioni più ampie, semi di racconti o di romanzi mai sbocciati... (Luca Gabriele)
2008-03-10 15:41:19
La follia e l'implosione dell'evento - Le modalità della malattia mentale si radicano nelle strutture stesse dell’esistenza - Henry Maldiney (Pensare l'uomo e la follia) nota come nel linguaggio occidentale il lessico riferito al comprendere, custodisca una radice ‘prensile’. Nella follia, vi sono due cortocircuiti, che riguardano il rapporto tra esperienza e tempo da una parte, ed esperienza e spazio dall’altro. In entrambi i casi, quello della malinconia e quello della schizofrenia, Maldiney evidenza una sorta di patologia di esperienza, di cui l’impermeabilità all’evento è una delle cifre rappresentative. (Roberto Caracci)
2008-03-04 15:26:26
La casa violata - Nella vasta produzione landolfiana, la prova che ha riscosso maggior successo ed è particolarmente apprezzata all’estero - Una dimora gentilizia sul limitare della boscaglia è teatro dell'azione di Racconto d'autunno, di Tommaso Landolfi. All'interno un anziano signore e i suoi cani, a guardia di un segreto. Un ritratto sul muro suggerisce la presenza di una enigmatica figura femminile, di cui, nell'oscurità della notte si percepisce il profumo e il respiro. Uno spirito affascinante e terribile che riporta il lettore ai turbamenti dell'infanzia (Redazione Virtuale)
2008-03-03 13:30:59
Conversazione con se stessi - Il valore terapeutico della scrittura - Scrivere ci fa a volte trovare le parole per esprimerci e ci chiarisce sentimenti confusi, incertezze, ambivalenze dentro di noi. Quando siamo bloccati da angosce, nevrosi, sentimenti che non riusciamo a tirar fuori, magari solo perché ce ne vergogniamo o perché temiamo possano non piacere agli altri, essa può assumere un valore terapeutico. (Roberta Andres)
2008-03-01 18:58:45
Apocalisse da camera - Apologia dell'incomunicabilità - Ne La Piccola Apocalisse l’interesse della narrazione è totalmente rivolto alla parola. Tommaso Landolfi rimane ai margini del panorama intellettuale della sua epoca, ma è assolutamente rappresentativo della crisi esistenziale dell’uomo del Novecento: l’incomunicabilità, la rappresentazione letteraria come lente deformante della realtà sono prerogative onnipresenti nella scrittura landolfiana, nell'ambito di quel filone della prosa che oltrepassa i limiti del reale in direzione del fantastico. (Marta Ferri)
2008-02-18 19:17:56
Girando a vuoto sul parquet - Un mondo al di là del reale - I versi di Mario De Santis volteggiano ne Le ore impossibili come le figure di una danza, che ha i suoi ritmi ma anche le sue imprevedibili trasgressioni, le sue libertà di movimento. Anche scrivere, per De Santis, è una danza, che ha tra l’altro la fantasia e la necessità figurale, oltre alla leggerezza e la tragedia, di un tango argentino (Roberto Caracci)
2008-02-18 10:37:49
Un uomo alla buona - Gli amici, i nemici, la mafia, il mondo nei pizzini di Bernardo Provenzano - Voi non sapete sono le parole con cui Bernardo Provenzano accoglie gli agenti che lo stanno arrestando. Andrea Camilleri sulla base dei pizzini trovati nel covo di Provenzano ricostruisce la carriera del boss cresciuto come esattore e killer di Luciano Liggio, di cui con Totò Riina è stato un fedele esecutore, fino alla svolta, quando, giunto al vertice di Cosa Nostra, ha maturato la decisione di portare la mafia in immersione (Redazione Virtuale)
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PROGETTO U.G.O.
«Mai davvero felice e mai del tutto / infelice oh, lho capito; e mi regolo. / Ma pensare la gioia, almeno quello: / pensarla! e qualche volta, senza farsi/ troppe idee, senza montarsi la testa, / annusarla, sfiorarla con le dita / come se fosse (non lo è?) lavanzo / della vita di un santo, una reliquia...»
Il ritorno di Hermes nella critica letteraria«Nel segno del Tao e di Mercurio, distruggiamo la regia più autoritaria e autoreferenziale che ci sia: quella dell’Ego.»Capire non vuol dire circoscrivere il senso di un testo. Paolo Lagazzi ripropone un’ermeneutica che rispetti Hermes in ogni senso, e il testo con lui. Un’ermeneutica critica ‘nel tempo’, nel divenire. Una critica mimetica che trova il suo esponente più acuto in Pietro Citati. L’autore-critico porta dentro di sé due archetipi: il Saltimbanco baudelairiano, che viaggia sulla corda sospesa, e l’illusionista o il Mago, che riesce a tirare fuori dal reale quello che è nascosto, ma anche quello che non c’è, che non esiste, e gioca sul filo del mistero tra realtà e apparenza, caratteristiche che Lagazzi indica in scrittori come Barilli, Bontempelli e Zavattini. (Roberto Caracci)
La letteratura nel cinemaIntervista al fondatore dell'«Italian Poetry Review»Paolo Valesio insegna da trent’anni nelle università americane, dove la letteratura italiana suscita sempre un certo interesse. Più la narrativa che la poesia, più i contemporanei che i classici, grazie anche al collegamento tra cinema e letteratura, ovvero all’illustrazione cinematografica di movimenti letterari... (Maria Antonietta Trupia)
La scrittura di Pianissimo: la poetica dell’interioritàParte prima. Un inno alla potenza del doloreCamillo Sbarbaro inaugura il genere novecentesco del diario in poesia, ovvero il racconto in versi di una vicenda esistenziale, un nuovo modello di autobiografia, sommessa confessione dettata a fior di labbro, «sottovoce», «pianissimo». Il poeta segna la linea di congiunzione con la tradizione di fine secolo e il punto di trapasso verso una nuova poetica: quella dell’interiorità. (Daniele Pettinari)
Il trattamento meccanico-biologico (TMB)Non un’alternativa alla raccolta differenziata, ma uno degli anelli finali del ciclo dei rifiutiLa combustione dei rifiuti determina un impatto ambientale e sanitario e disincentiva la raccolta differenziata finalizzata al recupero dei materiali contenuti nei rifiuti. La strategia proposta di Greenpeace porta a ridurre in modo drastico la quantità di rifiuti residui, vanificando la costruzione di nuovi impianti d’incenerimento. I rifiuti solidi urbani prodotti da una raccolta differenziata spinta, possono essere trattati esclusivamente attraverso il TMB (trattamento meccanico-biologico), senza alcun ricorso alla combustione. Ciò che rimane, ormai inerte, può quindi essere smaltito in una discarica controllata con un basso rischio di formazione di metano, CO2, percolato e incendi. (Vittoria Polidori)
Alla ricerca del romanzo perdutoAttraverso la terza dimensione del viaggiareViaggiare e leggere, si intrecciano in senso tridimensionale. La terza dimensione è quella esplorata da Paolo Di Paolo. Se siete stanchi di iniziare libri che non riuscite a terminare, la lettura di Ogni viaggio è un romanzo riporterà il sorriso sulle vostre labbra. (Redazione Virtuale)
Sergio CorazziniIl più rappresentativo dei poeti crepuscolariNato a Roma, Sergio Corazzini è precursore del crepuscolarismo di cui frequentava gli esponenti al caffè Sartoris. Influenzato dai simbolisti e dai decadenti europei fa da cerniera tra la poesia sublime e l'elegia alla semplicità del quotidiano, alla nuova poetica novecentesca. Minato da una tubercolosi ereditaria ne fa la propria ispirazione per una poesia intensa e originalissima (Redazione Virtuale)