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Ultime acquisizioni
Articoli pubblicati il 18.10.02
Dalla nostra corrispondente al Cairo (Egitto), Lettere a Busi, una nuova rubrica. «Busi è il mio autore preferito, in assoluto. Queste lettere conterranno: riflessioni, constatazioni, fatti, misfatti, fattacci, gioie, dolori e amori, suicidi, omicidi, animali, flora, fauna e cemento. Solo Busi potrebbe capirmi, come del resto anche altre persone, poche, che oggigiorno, posseggono ancora un'anima "pura". Un'anima che soffre per le disgrazie, atrocita' ed ingiustizie di questo mondo. Non parliamo poi dei soprusi..., ma che c'entrano? C'entrano, c'entrano, eccome... Questo e' una specie di diario per Busi, scritto, illuminato e ideato con il cuore e l'amore di Angela, per il suo grande maestro, del quale non ha fino ad oggi letto un solo libro, ma lo fara', spera, prossimamente». (Di Angela El Beah)
La recensione de Il consiglio d'egitto si è arricchita di una curiosità. L'idiota, a cui si fa riferimento nelle ultime pagine del romanzo («Si era preparato con impegno: aveva letto L´Idiota volgarizzato dal principe di Butera e, poiché si era in maggio, un grosso volume di Hebdomanda Mariana; ché con uno che aveva avuto pratica di libri, e così protervo nella sua reità, gli ci volevano argomenti di ineccepibile dottrina, di radiosa verità».), non può essere L´Idiota di Dostoevskij, che fu pubblicato a Mosca solo nel 1868-69, mentre la vicenda de Il Consiglio d'Egitto si svolge nel 1783. Si tratta invece di un testo anonimo che Carlo Maria Carafa, conte di Mazzarino e principe di Butera aveva tradotto dal latino all´italiano... (Tipicamente Sciascia).
Serena Vitale, l'autore de Il bottone di Puskin, è una grande conoscitrice della lingua e della letteratura russa e una delle personalità più competenti nel campo. Oltre a quello di Puskin, il suo nome è associato alla pubblicazione delle opere di autori di fama mondiale, come Brodskij, Cvetaeva, Esenin, Mandel'stam, Nabokov, Sklovskij.
Articoli pubblicati il 14.10.02
Il bottone di Puskin - In quest'opera Serena Vitale, attraverso l'esame della corrispondenza epistolare scambiata tra protagonisti e spettatori della vicenda, ricostruisce gli ultimi giorni del poeta a San Pietroburgo, prima del duello in cui il padre del romanzo russo trovò la morte. È un saggio di slavistica, vincitore di parecchi premi, che è scritto come un grande avvincente romanzo.
Articoli pubblicati il 7.10.02
Un autunno molto prolifico. Ma la quantità non si coniuga necessariamente con la qualità. 663 romanzi, 572 saggi e documenti vari, apparsi tra la fine dell'estate e l'inizio d'autunno. La prima corrispondenza di aggiornamento su quel succede in Francia nell'ambito della letteratura e della cultura. (Dumas, Emile Zola, V.S Naipaul, Philippe Roth, Nadine Gordimer, John Franzen, Pascal Quignard, Elisabeth Badinter, Denis Laferrière, Arnaud Cathrine, Yann Moix...)
Articoli pubblicati il 3.10.02
«Ho cominciato a leggere prima di saper leggere e ho cominciato a scrivere prima di saper scrivere.» Insieme ad Antonio Debenedetti, tentiamo di ricostruire una carriera nata sotto le ali di un grande critico, in una casa zeppa di libri e frequentata da alcuni tra i più importanti scrittori del Novecento letterario.
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Il fascino discreto della scrittura epistolare Goethe pensava che nel romanzo epistolare convergessero le tre forme naturali di poesia (epica, lirica e dramma). Un viaggio attraverso un genere letterario riservato ed elegante, alla portata di tutti ma originariamente limitato a un pubblico scelto di interlocutori: amici, familiari, conoscenti. (Arbasino, Fallaci, Foscolo, Ginzburg, Malerba, Moravia, Terzani, Tabucchi, Verga, Vitale...)
Se ne va Giovanni Raboni, uno dei più grandi poeti contemporanei, un critico attento e poco disposto a far passare opere mediocri, un traduttore e conoscitore raffinato di letterature straniere, un uomo di ampia cultura.
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Un diario della rabbia personale Per Domenico Cara l'aforisma è un atto fulmineo dell'intelligenza
Poeta, saggista e critico, ha conosciuto il fervore culturale milanese di un tempo (incontrando personaggi come Sartre, Quasimodo, Gatto, Ungaretti
), mantenendo tuttavia una personalissima posizione, ben lontana dai climi salottieri. Maria Antonietta Trupia lo ha incontrato per un'intervista nella sua casa milanese.
Il diagramma di unemozione nella fruizione del testo
Gabriele Baldini, in virtù dei suoi scritti critici ma anche di quelli narrativi e delle traduzioni, si propone come un modello di critico-artista, o artista-critico, in linea di continuità con Ruskin o Pater nel mondo inglese e, diremmo, con Cecchi o Manganelli nel panorama italiano. (di Enrico Terrinoni)
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«Ma il pericolo che corro è che il contenuto di t 1 dell'istante universo t 1, sia talmente più interessante, talmente più ricco di t 0 in emozioni e sorprese non so se trionfali o rovinose, che io sia tentato di dedicarmi tutto a t 1 , voltando le spalle a t 0, dimenticandomi che sono passato a t 1 solo per informarmi meglio su t 0.» ( Italo Calvino, Ti con zero)
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