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Articoli pubblicati il 23.2.03

Strane parole per un uomo che si considera nichilista, e intanto cita Giovani, Agostino, Maometto, e Tommaso. In La guerra. Sulle forme attuali della convivenza umana, Alberto Asor Rosa propone una riflessione sugli eventi bellici di cui siamo testimoni, a confronto con una lettura dell'Apocalisse di San Giovanni.

.: aggiornato alle 10:30


Articoli pubblicati il 20.2.03

Svevo fu profetico nelle sue parole. Infatti ci fu una seconda guerra mondiale e la bomba atomica. Dopo Hiroshima e dopo Auschwitz, Samuel Beckett, scrisse: «Pazzi che dicevate mai più, presto, riditelo» Oggi il mondo si trova ancora sull'orlo del baratro. Ne parlano con Paolo Di Paolo gli scrittori: Vincenzo Consolo, Edoardo Sanguineti ed Elio Pagliarani.

.: aggiornato alle 19:36


E' utopia voler parlare con Dio? Avvocato di professione, Giorgio Saviane difese il valore di vittima nel significato morale del termine e pose al centro della sua produzione letteraria affascinanti tematiche filosofico-religiose alla luce delle intuizioni della psicologia.

.: aggiornato alle 17:28


Articoli pubblicati il 18.2.03

Per Proust erano i sapori e gli odori a riportarci il tempo perduto, per Maurizio Maggiani, autore ligure di E'stata una vertigine, un cantastorie che raccoglie poesie in forma di prosa, sono vecchie canzonette, che come portano dentro tutta la polvere di ciò che non è più, permettono un nuovo sguardo verso il futuro.

.: aggiornato alle 20:30


Articoli pubblicati il 17.2.03

«Il passato è quello che siamo» - Nella sua poesia non c'è elegia perché non c'è nostalgia del passato, bensì curiosità per quello che è stato e altri sono stati prima di noi. Per Paolo Ruffilli, la memoria è un attraversamento dell'io più profondo, per avere più netto il senso di ciò che si è. Non è un modo di guardarsi alle spalle, per recuperare ciò che è definitivamente perduto. Ciò che è trascorso non è sentito come al di fuori, ma dentro ciascuno di noi. Il passato è, quindi, quello che siamo. (Intervista a cura di Maria Antonietta Trupia)

.: aggiornato alle 20:21


Articoli pubblicati il 16.2.03

Utopia e anti-utopia - Quale spazio rimane, nel XXI secolo all"utopia"? Nel mondo al tempo di George.W.Bush, Silvio Berlusconi, Ariel Sharon e Valerij Putin, ha ancora senso parlare di un Mondo Ideale, da costruire insieme e in cui insieme convivere in perfetta armonia? Nella Rivista di questo mese, un pugno di opere del Novecento letterario italiano che hanno contribuito a tenere viva la tradizione utopica su cui ci piace pensare che la cultura europea abbia fondato la propria diversità. (Asor Rosa, Buzzati, Calvino, Magris, Morselli, Rorty, Savinio, Sciascia, Wolf...)

.: aggiornato alle 19:00


Articoli pubblicati il 13.2.03

Reale Possibile: l'Utopia della Luce e del Tempo - La fotografia non solo può dare testimonianza del passato, ma anche evidenza del futuro e del possibile, mostrandoci luoghi senza altrove e presenti senza più un passato. Sostanzialmente può rappresentare ciò che vuole - come vuole -, creando il proprio dominio in un territorio di completa autoreferenzialità. Due linee di tendenza nella fotografia contemporanea, che rappresentano in modi sottilmente inquietanti, immagini indifferenti, potenzialmente in grado di confermare o di smentire, vere e false assieme. (di Silvio Wolf)

.: aggiornato alle 17:27


Utopia come non-città - L'idea utopistica di Dino Buzzati va cercata nel senso di attesa e di mistero, luogo di frontiera tra reale e immaginario, non-città, luogo di solitudine perfetta, (ecco il deserto, dove i sogni possono liberarsi) dove l'uomo ritrova se stesso e si misura con la provocazione ardimentosa che consente di vincere le proprie inconfessabili paure e di diventare finalmente uomo. Nell'attesa di un Evento che non si realizza, ma potrebbe realizzarsi e che costituisce, dunque, fonte di continua disillusione e di rinnovata speranza. (di Margaret Collina)

.: aggiornato alle 12:16


Articoli pubblicati il 12.2.03

Dall'utopia all'antiutopia - Utopia letteraria è il resoconto scritto di una forma di pensiero che riguarda società e costumi ideali che tendono a un'irrealizzabile perfezione. Lo scherzo letterario di Thomas More (1478-1535) riscosse una incredibille fortuna, che si è mantenuta invariata attraverso i secoli mentre il genere si evolveva, dal trattato filosofico al romanzo, alla fantascienza. Ma non è esagerato affermare che i più grandi romanzi utopici descrivono in realtà anti-utopie.

.: aggiornato alle 17:39


L'origine dell'utopia - La prima proiezione utopica conosciuta risale a Omero, (Odissea, Libro VII), e descrive il giardino utopico di Alcinoo, dove le fioriture si susseguono, con il progredire delle stagioni, senza soluzione di continuità. Ma è probabilmente Platone (428-347 a.C.) il più celebre e autorevole esempio di tutta la letteratura utopica classica. Nella Repubblica e nelle Leggi, discetta sulla formazione dello stato e sulla natura della giustizia, influenzando gran parte delle opere che sono seguite fino al Rinascimento.

.: aggiornato alle 12:52


Articoli pubblicati il 11.2.03

L'utopia letteraria di Richard Rorty - Ci si può chiedere se quello che dicevano Galileo e Locke fosse "vero", ma che senso ci sarebbe a porsi la medesima domanda per quanto riguarda Dante? Richard Rorty propone una visione del mondo in cui la letteratura e i libri assumono una posizione centrale e prospetta il declino della verità redentiva e l'avvento di una cultura letteraria su cui fondare una società più aperta, più tollerante e più rispettosa della diversità.

.: aggiornato alle 19:41


Articoli pubblicati il 10.2.03

La letteratura come memoria. Ripercorrendo le opere di Antonio Tabucchi, nelle parole di alcuni scrittori che ne hanno parlato (Ferroni, Mauri, Romano, Segre), si riscontra una tenace fede nella letteratura come memoria, «memoria lunga che si oppone alla memoria breve dei mass-media», letteratura come veicolo verso una presa di coscienza che avviene per vie tortuose e misteriose e contribuisce a una maturazione, a un ingrandimento, una dilatazione del nostro angusto piano esistenziale.

.: aggiornato alle 19:26


Grazia Deledda è forse l'unica scrittrice che sia riuscita a trascendere il mito della Sardegna, l'isola antica, selvaggia, abitata dai banditi. Le sue storie parlano della sofferenza umana e sono impregnate di un senso di peccato e dall'incombere del destino. Ma le ansie e i dubbi interiori dei suoi personaggi sono quelli di ognuno di noi. Marianna Sirca racconta dell'amore di due giovani nell'incanto e nel dramma della Sardegna barbaricina.

.: aggiornato alle 18:45


Un commando di poche brigate della fanteria da montagna austiaca filtra all'interno delle linee di difesa italiane in Valtellina. Da lì, scorazzando in lungo e in largo nelle retrovie dell'Esercito Italiano, assaltando di sorpresa a una a una le sedi dei comandi militari, riesce a rendere inoffensiva in poche ore la macchina da guerra italiana. Dalla penna di Guido Morselli nasce Contro-passato prossimo, storia di come l'iniziativa di pochi individui dotati di immaginazione e di buona volontà, avrebbe potuto cambiare la Storia.

.: aggiornato alle 17:10


Articoli pubblicati il 7.2.03

I meccanismi che regolano le azioni umane sono soggetti a deviazioni che risiedono nella natura stessa delle cose. Non a caso i personaggi di Mario Soldati, il nostro scrittore più cosmopolita del '900, sono colti nel momento della verità, in un gesto o in un atteggiamento che contraddice radicalmente tutto il loro essere ed essere stati: vili che diventano inopinatamente forti, intellettuali aggiogati alla schiavitù dei sensi, onesti che si corrompono per inezie. Lo scrittore Torinese si dimostra suo agio col romanzo lungo non meno che con la novella o il racconto breve, la cultura francese e anglosassone, il cinema e la televisione, la storia dell?arte e il melodramma...

.: aggiornato alle 18:35


Articoli pubblicati il 5.2.03

A causa delle sue origini ebraiche, il Maestro W. era stato costretto rifugiarsi sotto le mentite spoglie, presso un convento di frati sull'Appennino. Qui l'incontro con un altro rifugiato, che i frati gli presentano come celeberrimo direttore d'orchestra. In La giacca verde, un'opera buffa concitata e succosa di Mario Soldati, tutti mentono, e con gusto: per trarne risibili vantaggi materiali, per risarcire il proprio ego o del tutto senza tornaconto.

.: aggiornato alle 16:57


Per Alberto Asor Rosa, la memoria non è soltanto strumento del raccontare ma argomento stesso. La memoria non è solo documentazione di ciò che è accaduto, ma portatrice di una nuova forma, un'aggiunta di senso al passato che contribuisce alla sua ricostruzione, tesa a salvare gli eventi descrivendoli e dunque sottraendoli alla dimenticanza. La storia narrata in L'alba di un mondo nuovo inizia nel 1933 con i primi giorni di scuola e termina nel maggio del 1945. Un intreccio complicato di passato e presente, un gomitolo compatto il cui percorso riporta all'indietro fino al suo termine, da dove tutto ciò che è cominciato finisce.

.: aggiornato alle 14:21


Il racconto del bizzarro lascito di un Califfo turco a un suo discendente, per metà ebreo da parte di madre, un gracile bambino sopravvissuto ad un massacro. In Lettere al califfo, di Chiara Provera, le famiglie interessate dal lascito regolarmente scrivono in Turchia, per informare il benefattore di quello che avviene, e questa corrispondenza a senso unico si protrae per decenni e per secoli, anche se ormai il Califfo è solo polvere sotto i marmi del suo mausoleo e del bambino sopravvivono solo i pronipoti. Per le nuove generazioni, che non sono al corrente di una realtà oggi completamente cancellata, questo romanzo rappresenta la testimonianza di un mondo in pace, diametralmente diverso da quello che noi tutti oggi viviamo.

.: aggiornato alle 12:26


Il filosofo e la vecchia - I filosofi sono spesso dei rompiscatole. Ce n'è uno al Cairo che si piazza nella sala d'attesa del medico di Angela El Beah. «Il bello del filosofo sta nel fatto che di solito addocchia una persona, per poi spremerla come un limoncello». Se poi si tratta di una povera vecchia, tanto peggio per lei. O tanto peggio per tutti noi? Di sicuro certe domande a certa gente sarebbe meglio non farle, o essere pronti allo scoperchiamento di un vero e proprio vaso di Pandora.

.: aggiornato alle 12:08



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http://www.italialibri.net - email: info@italialibri.net - Ultima revisione Dom, 22 set 2002
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