ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

OPERE A-Z
Dacia Maraini

Il gioco dell'universo (2007)

Dialogo immaginario tra un padre e una figlia non convenzionali
(Luca Gabriele)

*
Nell'ultimo lavoro, Dacia Maraini (Il gioco dell'universo) ripercorre gli scritti del padre Fosco Maraini, un viaggiatore e ancor di più un libero pensatore, che divide il mondo in "esocosmo" ed "endocosmo", un giramondo laico che si interroga sulle religioni, tra le cui tante annotazioni s’insinuano tentativi di narrazioni più ampie, semi di racconti o di romanzi mai sbocciati...

*

n padre e una figlia: eccoli impegnati ad intessere un dialogo, una carezzevole conversazione che supera le distanze ed il tempo. Un dialogo immaginario, ma vivo e vibrante sotto l’inchiostro. Sentivamo da sempre forte il bisogno d’una pagina scritta che riscattasse la figura di Fosco Maraini, etnologo orientalista, viaggiatore instancabile, scrittore e fotografo d'eccezione, da tempo emarginato da quella rosa delle grandi voci letterarie del nostro Novecento.

Ed il fatto poi che sia stata la mano stessa d’una figlia d’eccezione, dalla scrittura soave e la parola delicata, a liberarlo dalle ombre in cui era stato esiliato commuove l’animo del lettore. In questo senso, il ritratto attento di suo padre disegnato da Dacia Maraini, amorevole ma mai indulgente, mai velato dai pregiudizi filiali, costituisce un contributo definitivo.

Un uomo straordinario. Bello, eccentrico, curioso, avido di vita, di conoscenza, di esperienze. Un padre giovane, robusto, con un ciuffo ribelle che gli scivolava sulla fronte, come già lo ricordava la figlia nel romanzo Bagheria. Sempre in viaggio, di continente in continente, che poteva restare lontano da casa anche interi mesi. Che partiva carico di nulla, dell’essenziale, e tornava col grande bagaglio di fotografie di paesi magnifici e irraggiungibili, portandosi dietro odori sconosciuti: di luoghi lontani, remoti, di arie leggere, di stanze segrete e profumate. Un padre che appariva e scompariva nei giorni d’infanzia di Dacia, parlava delle bellezze e del mistero dell'universo sdraiato accanto alla figlia in indimenticabili sere estive; che la rapiva con le sue assenze e il suo affetto fluttuante. Non possono allora non tornare alla mente altre pagine dense di affetto e di ricordi leggeri.

    «“Papà quando torni?” “Presto, Dacina , presto”. E quel presto era come un mai. Perché innescava il difficile sentimento dell’attesa e delle attese, si sa, sono serpenti che si snodano nella nostra mente addormentata». (da Bagheria , Rizzoli 1993)

*

Ma un viaggiatore non ha stabilità. È una persona che parte e non può garantire quando tornerà. Ed ecco allora le terre sconosciute sulle quali quel padre ha posato i suoi passi, ecco i cieli verso cui Fosco Maraini ha alzato gli occhi. Tutti affrescati attraverso la scrittura, asciutta ma sempre immune all’approssimazione linguistica, nei suoi taccuini di viaggio. Impressioni, visi scrutati, letti su cui ha riposato il corpo. Appunti inediti, eredità d’una padre pellegrino, recuperati dalla figlia e da lei commentati, brano per brano.

    «“Tutto quel che succede nel mondo mi riguarda”. Ecco un altro punto fondante del suo modo di essere. Il mio dolcissimo padre aveva la tendenza a cacciare il naso nelle cose che accadono, anche le più minute, per comprendere, per assimilare. Il mondo era il principio delle sue ricerche, delle sue speculazioni, delle sue scoperte. E il mondo lo accoglieva mostrandogli profonde ferite, spinose contraddizioni, grandiose bellezze».

Ed ecco allora che si delineano all’orizzonte le grandi albe delle sue partenze. Ora per il Tibet, a guadagnare la vetta. Ora per il Giappone, a studiare i costumi degli Hainu, popolazione in via d’estinzione. Ora verso sempre nuove “case, amori, universi”. Senza mai perdere la capacità di stupirsi e di incantarsi come un bambino davanti ad una arazzo di stelle, di fronte alla geometria insolita delle nuvole, al gioco sfuggente dell’universo.

Appuntava lo sguardo su popoli remotissimi, su geografie favolose, su lingue sconosciute a chiunque. Appassionato, innamorato delle montagne himalayane, dai confini, dalle geografie terrestri e dalle mappe astrali come da una donna. Spinto da una curiosità onnivora. Un viaggiatore e ancor di più un libero pensatore che divide il mondo in "esocosmo" ed "endocosmo", che si interroga sulle religioni, che sintetizza in elenchi studiando d'etnologia, d'antropologia. E tra le tante annotazioni di questo giramondo laico s’insinuano tentativi di narrazioni più ampie, semi di racconti o di romanzi mai sbocciati. E la più grande ed insanabile nostalgia la si avverte per quelle pagine mai scritte di straordinaria letteratura che il destino non ci ha restituito. Perché il tempo sottrae, perché la vita non paga, perché gli anni indietro non tornano.

Ed ecco allora il dialogo immaginario approdare ad un saluto, ad un congedo. Ed eccolo, quell’uomo di immenso fascino e sapere, imbarcarsi in ultimo per un nuovo viaggio, verso un porto ignoto, misterioso per quel mistero stesso che è l’esistenza. Eccolo quel «dolcissimo padre» raggiungere dopo la dovuta fatica della scalata una nuova vetta. Quella dell’immortalità delle sue parole e della nostra memoria.

*

*

Per esprimere la tua opinione e partecipare al dibattito aperto innescato da questo brano:



NOTE
Articolo precedentemente apparso sul blog Romantici Rottami

Le immagini (dall'alto):
Dacia Maraini, tra il padre Fosco e la madre Topazia a Sapporo, nel 1940
Fosco Maraini, spedizione sul Gasherbrum IV, Karakorum, 1958



BIBLIOGRAFIA
Dacia e Fosco Maraini, Il gioco dell'universo, Mondadori, Milano, 2007. Dacia Maraini, Bagheria, Rizzoli, Milano, 1993.

Milano, 2008-03-13 07:52:06

© Copyright italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Google
Web www.italialibri.net www.italialibri.org

AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

SBN & RICERCHE...
Iccu
NOTIZIEITALIALIBRI
Notizie ItaliaLibri
Registrati!
Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono.»

(Primo Levi, La chiave a stella)

AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

PAROLE NUOVE

Il ritorno di Hermes nella critica letteraria
«Nel segno del Tao e di Mercurio, distruggiamo la regia più autoritaria e autoreferenziale che ci sia: quella dell’Ego.»
Capire non vuol dire circoscrivere il senso di un testo. Paolo Lagazzi ripropone un’ermeneutica che rispetti Hermes in ogni senso, e il testo con lui. Un’ermeneutica critica ‘nel tempo’, nel divenire. Una critica mimetica che trova il suo esponente più acuto in Pietro Citati. L’autore-critico porta dentro di sé due archetipi: il Saltimbanco baudelairiano, che viaggia sulla corda sospesa, e l’illusionista o il Mago, che riesce a tirare fuori dal reale quello che è nascosto, ma anche quello che non c’è, che non esiste, e gioca sul filo del mistero tra realtà e apparenza, caratteristiche che Lagazzi indica in scrittori come Barilli, Bontempelli e Zavattini. (Roberto Caracci)
Le donne, la pagina scritta e il peso delle etichette
Conversazione con Lidia Ravera
Lidia Ravera racconta il percorso che l'ha portata fino a noi, a partire da 'Porci con le ali' fino alla finale del Premio Strega, con uno sguardo in prospettiva a un nuovo romanzo fiume, che sta scrivendo, che toccherà i punti salienti che costituiscono l'esperienza di vita di tutta una generazione di uomini e di donne. (Luca Gabriele)
Essere senza domani
Le parole estreme di Antonia Pozzi
La vita di Antonia Pozzi in cui tutte le congiunture sembrano all’inizio favorevoli, o addirittura privilegiate, condivide, tra il 1930 e il 1938,lo stesso ambiente, esistenziale e culturale, di una generazione che s’incontra nelle università milanesi sotto la guida di Antonio Banfi. Eppure, dentro di lei, è aperta una ferita che non può richiudersi, che probabilmente neppure la possibilità di realizzare il suo sogno giovanile d’amore avrebbe rimarginato. Parte I. (Tiziano Salari)

Amante disperata
Breve racconto allegorico
Una lettera di sfogo ad un uomo dal cuore indurito dall'egoismo, un uomo cui quest'Amante aveva dedicato tutta sè stessa... tutte le sue energie... (Carla Montuschi)
La casa violata
Nella vasta produzione landolfiana, la prova che ha riscosso maggior successo ed è particolarmente apprezzata all’estero
Una dimora gentilizia sul limitare della boscaglia è teatro dell'azione di Racconto d'autunno, di Tommaso Landolfi. All'interno un anziano signore e i suoi cani, a guardia di un segreto. Un ritratto sul muro suggerisce la presenza di una enigmatica figura femminile, di cui, nell'oscurità della notte si percepisce il profumo e il respiro. Uno spirito affascinante e terribile che riporta il lettore ai turbamenti dell'infanzia (Redazione Virtuale)
Stefano Finiguerri
La sua poesia canzonatoria imperversava nelle osterie
Nel clima di atmosfera festosa susseguente alla capitolazione di Pisa ghibellina ad opera dei guelfi di Firenze nasce la corrente comico-realistica di Stefano Finiguerri, principale esponente della poesia satirica fiorentina a cui si attribuisce un naturalismo forte e vigoroso (Viviana Ciotoli)


ALTROVE






Pubblica annunci su ItaliaLibri
Pubblica annunci Google AdWords su ItaliaLibri
http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008