ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

OPERE A-Z
Emilio De Marchi

Demetrio Pianelli (1890)

(Roberta Andres)

*
L’ambiente è quello della piccola borghesia impiegatizia milanese, impregnata di convenzioni sociali, di moralismo un po’ bigotto, di medietà un po’ squallida. L'opera più importante di Emilio De Marchi, inserisce il personaggio di Demetrio Pianelli nella scia dei topoi letterari di fine Ottocento-Novecento dell'"inetto", del "vinto", dell'"idiota", di colui che vive "con gli occhi chiusi".

*

esarino Pianelli, oscuro impiegato alle poste di Milano, con velleità mondane e spendaccione per accontentare la moglie Beatrice, si toglie la vita non riuscendo più a fronteggiare i debiti che ha contratto. La famiglia viene affidata al fratello Demetrio, povero impiegato sempre irriso dal fratello.

L’opera, che inizia così, racconta la dolorosa lotta di Demetrio contro i creditori, le sue pene di risparmiatore incompreso e spesso preso in giro da Beatrice. Unico conforto, la confidenza e l’affetto della nipotina Arabella, dato che Demetrio non riesce a conquistare né il cuore né la gratitudine della bella cognata, di cui si innamora.

Demetrio soccombe anche professionalmente, subendo un trasferimento. Beatrice sposa un ricco giovane campagnolo, vanificando i sacrifici di Demetrio, a cui non resta che rientrare nella solitudine del suo ruolo di impiegato senza affetti, con l’unica consolazione del bene che ha compiuto verso la famiglia del fratello scomparso.

Questa la trama del Demetrio Pianelli che Emilio De Marchi pubblicò a puntate tra il 1888 e il 1889 sul quotidiano milanese «L’Italia» col primo titolo de La bella pigotta, poi in volume, sempre a Milano nel 1890.

Il personaggio di Cesarino è caratterizzato da una forte vitalità, che viene però distrutta dal peso delle convenzioni, dall’orgoglio, dalla difesa della propria dignità: la scelta del suicidio è dettata da una lucida determinazione, per opporsi alla pressione violenta di un intero ambiente e del quadro sociale di contorno. Cesarino inveisce moralisticamente contro il mondo “cattivo”, “cane”, si conferma una vittima inconsapevole di sé e degli altri, preso in una rete di pregiudizi da cui non sa liberarsi e che finisce con l’annientarlo.

*

Demetrio, il fratello che si fa carico della famiglia di Cesarino, è un antieroe timidissimo, pudico, emotivamente bloccato. Soffre, per la situazione economica, per l’amore verso la cognata che non lo corrisponde, per le sopraffazioni del capoufficio; ma soffre in maniera composta, rassegnata.

Altro personaggio rilevante è la piccola Arabella, figlia di Cesarino e nipotina amata da Demetrio. De Marchi svilupperà il personaggio nel successivo romanzo (Arabella, 1892), descrivendo la sua vita da adulta.

A fianco di questi personaggi principali, l’ambiente è quello della piccola borghesia impiegatizia milanese, impregnata di convenzioni sociali, di moralismo un po’ bigotto, di medietà un po’ squallida. Tutti i personaggi in fondo non sono connotati nel bene e nel male, ma si muovono in uno strano limbo di confusione di valori. Sono dei vinti di un mondo ideologicamente più scialbo di quello verghiano, ma comunque pieno di un’umanità dolente.

L’autore, Emilio De Marchi (1851-1901) ha pubblicato, oltre a Demetrio Pianelli, considerato a ragione il suo capolavoro, altri romanzi (il già citato Arabella, Il cappello del prete, L’età preziosa) e vari saggi critici. Egli si colloca sulla scia del realismo milanese di tradizione manzoniana, pur essendo partito da posizioni vicine alla scapigliatura sociale che a Milano era stata particolarmente viva. Cattolico convinto, erede della tradizione risorgimentale, procede in tutte le sue opere a una critica serrata allo stato borghese polemizzando con lo scientismo positivista, ma anche con il materialismo dei ceti abbienti e contro l’inerte religiosità tradizionale, a favore di una religiosità fondata sul sentimento e sulla comprensione amorosa degli uomini, che lui auspica.

*

*

Per esprimere la tua opinione e partecipare al dibattito aperto innescato da questo brano:



NOTE
L'immagine qui sopra ritrae il busto di Emilio De Marchi a Milano, ai Giardini di Via Palestro.



BIBLIOGRAFIA
Emilio De Marchi, Demetrio Pianelli, Guanda, Biblioteca di scrittori italiani 2000, LXIX-730 p., € 36,15

Milano, 2007-04-05 15:46:13

© Copyright italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Google
Web www.italialibri.net www.italialibri.org

AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

SBN & RICERCHE...
Iccu
NOTIZIEITALIALIBRI
Notizie ItaliaLibri
Registrati!
Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Ci limiteremo dunque a ricordare che questo nostro tentativo di storia del romanzo cerca le sue ragioni di legittimità e di coerenza nel proporsi come una storia del personaggio narrativo, di quello che abbiamo convenuto di chiamare il personaggio-uomo, cioè il rappresentante di una particolare specie zoologica, non classificata né registrata dalla storia naturale, perché è reperibile solo in un folto, intricato continente, del quale non si trova cenno o figura in nessun atlante, o libro di geografia, dal momento che a formarlo concorrono unicamente le pagine dei romanzi e dei racconti.»

(Giacomo Debenedetti, Il romanzo del Novecento)

AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

PAROLE NUOVE

Alla ricerca dell’heimat perduta.
Riflessioni sulla poesia civile in Italia.
La poesia civile deve muovere all’azione, partendo dal propria identità più autentica e non è forse il legame tra la parola e la terra l’identità più autentica della poesia civile? Se l’anima è il luogo della poesia, la propria terra è il luogo della poesia civile. (Pasquale Vitagliano)
Fragilità dell'identità nazionale
(Ma l'universale umano è un valore superiore)
Claudio Magris parla della natura che riveste un confine a lui prossimo e di quell'altra, la natura degli esseri umani. Parla di alcune opere che la sua penna felice ci ha donato, parla della letteratura e dei suoi guasti e parla del proprio rapporto con il lettore. Parla della lingua, dell'identità e della cultura nazionali come opportunità di conoscenza ma anche di disconoscimento. Parla della globalizzazione, della competitività e della crescente difficoltà che uno scrittore incontra oggi se vuole coprire fino in fondo il proprio ruolo d'intellettuale. (Sergio Sozi)
L'uno e il molteplice
Osservazioni su Guido Piovene
La personalità di Guido Piovene si muove tra giornalismo, saggistica e narrativa, in un continuo (ri)combinarsi dei generi letterari: il romanzo epistolare permette di dar vita a personaggi che, raccontando gli stessi episodi, mettono in luce particolari differenti; nel racconto a cornice, l’analisi del delitto si unisce alla riflessione morale e filosofica. Filo conduttore il viaggio, che accompagna l'esistenza dell'autore, legato a una terra (il Veneto) per poi spostarsi a Gorizia e perfino in America, nell’analisi di luoghi e fenomeni politici che non possono prescindere dalla suggestione letteraria... (Davide De Maglie)

I due destini di uno scarto
(Grazie ad esso la vita acquista un senso nuovo)
La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (Carla Montuschi)
La condizione orgogliosa dell'essere
Una vita passata sui libri
Leggere, per Corrado Augias, è la condizione dell'essere umano solo con i suoi pensieri. Tra i benefici concessi dall'innovazione di Gutenberg, leggere è il più terapeutico. Leggere è inoltre uno strumento democratico e critico in grado di sovvertire i ritmi della Storia. (Redazione Virtuale)
Giovanni Sartori
Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo
Giovanni Sartori è nato a Firenze. Laureato nel 1946 in Scienze Politiche e Sociali, già autore di una teoria riguardante la classificazione dei sistemi partitici, è riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali di politologia. Ha insegnato nelle università di Firenze, Stanford, Yale e Harvard e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. (Redazione Virtuale)


ALTROVE






Pubblica annunci su ItaliaLibri
Pubblica annunci Google AdWords su ItaliaLibri
http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008