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Salvatore Niffoi

Ritorno a Baraule (2007)

Una Sardegna senza compromessi né filtri
(Antonio Fiori)

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L'indagine di un cardiologo condannato dal male è pretesto per far parlare i personaggi e la scrittura, con Salvatore Niffoi, diventa personaggio essa stessa. Il lettore di “Ritorno a Baraule” avverte così gradualmente l'importanza di attraversare le vite degli altri per capire la propria.

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na Sardegna completamente trasfigurata nella nomenclatura dei cognomi e dei paesi (solo Abbasanta, peraltro appena citata, coincide curiosamente con una località reale dell’oristanese). Una loquacità notevole dei personaggi, in qualche caso accentuata volutamente, è stimolata con espedienti e compromessi.

Il ritorno al paese d’origine, dettato dal desiderio di scoprire il vero padre, è affrettato da una diagnosi infausta che lascia al protagonista, il cardiologo Carmine Pullana, pochi mesi di vita.

La scrittura, come sempre accade con Salvatore Niffoi, diventa essa stessa personaggio del romanzo, ne sovrasta l’io narrante, incanta e spaventa in continuazione. Il sardo sgomita con prepotenza e si conquista spesso più di una riga senza l’affronto della traduzione; una scelta, questa, consapevole e sempre coraggiosa.

Un’esperienza che affiora di continuo, che s’impone anch’essa con molta forza, è il sesso; una sessualità quasi triste, declinata con espressioni e metafore locali e insistenti, che lascia il lettore in uno stato di stordimento.

Alla fine non ha importanza l’esito di questa penosa ricerca di paternità: il lettore avverte gradualmente quanto sia invece importante attraversare le vite degli altri per capire la propria e la società in cui si vive.

Carmine si è laureato in medicina a Taspali (una plausibile Sassari, sede reale di una delle più antiche università italiane) e si è poi trasferito ‘in continente’ acquisendo grande fama nella cardiochirurgia infantile. Rientrerà in Sardegna soltanto per i funerali dei genitori putativi, prima del vero ‘ritorno a Baraule’. La selva dei personaggi è ricca, toccante, fatta di un’umanità infelice ma orgogliosa, passionale ma anche lucidissima nelle convenienze e nelle vendette. Il romanzo insomma è del miglior Niffoi e rende pienamente la sua cifra stilistica.

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NOTE



BIBLIOGRAFIA
Salvatore Niffoi, Ritorno a Baraule, Adelphi, 2007

Milano, 2007-04-15 12:30:03

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«[...] il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo era al 60 per cento nel 1980, e nel 1983, alla fine del governo Spadolini, era salito al 70 per cento; nel quadriennio 1983-1987 (governo Craxi) raggiunse il 92 per cento, fino a toccare addirittura il 118 per cento nel 1992, anno del crollo della lira e del rischio d’insolvenza dello Stato.»

(Marco Travaglio, La Scomparsa dei fatti)

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