ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

OPERE A-Z
Liadia Ravera

Sorelle (1994)

Trilogia della sorellanza
(Luca Gabriele)

*
Sorelle, il romanzo di Lidia Ravera, dipinge una rappresentazione intensa e sottile, in tre momenti, dell’archetipo di tutte le relazioni tra donne: la sorellanza. Sorelline. Sorellastre. Sorelle. Una trilogia di lunghi e intensi racconti, scritti dopo la morte precoce dell’unica e adorata sorella della scrittrice. Tre ampie narrazioni che descrivono con acume e commozione le diverse età del medesimo sentimento, quello dell’amore familiare.

    «È un binario la famiglia, è rigida e sicura come un binario, e tu ci scivoli sopra, facilmente, meccanicamente, non devi decifrare nessuno, nessuno si mette in testa di conquistarti. Compi gli stessi gesti, scambi le stesse parole e la stessa quantità e qualità di sentimento. La famiglia è una specie di base ritmica, lo sferragliare tranquillo della vita.»

*

ue sorelline poco più che adolescenti, vengono separate dal divorzio dei loro genitori. Angelica, più piccina, resta nella casa di Roma e dividersi l’affetto d’una madre esasperante col suo nuovo e sconosciuto compagno. Carlotta, invece, segue il padre a Parigi, dove la attende una nuova sistemazione, nuove amicizie da conquistare e altri affetti per cui lottare.

Questa la trama della ricca e intensa trilogia Sorelle di Lidia Ravera.

Per annullare la distanza, eludere il tempo che si dilata nell’assenza, le ragazze prendono a riempire diari e scriversi lunghe lettere. Si raccontano l’una all’altra la difficoltà di sopravvivere alla «catastrofe» che le ha coinvolte e trascinate lontane. Si danno forza per opporsi alla corrente degli eventi. Ma raccontano anche, con innocente crudeltà, le nuove vite dei “grandi”, condannando la loro immaturità, l’insulsa facilità con cui archiviano il passato come una pratica dappoco. Perché gli adulti scelgono, impongono e stabiliscono per se e anche per i figli. Perché l’età adulta impone loro di inseguire senza indugio gli ultimi raggi di felicità, prima che la vita termini la sua stagione. Ma «voler bene non è necessariamente controllare, esercitare pressioni e imporre la propria presenza in virtù del fatto che si è madri o padri o mariti o sorelle maggiori.»

Solo i figli non scelgono. Non hanno possibilità di decidere per se stessi, ma semplicemente sono costretti ad adeguarsi ai cambiamenti, ad accettare che la famiglia si sciolga, si riduca a un esile compagnia di individui spaiati, un gruppo di sbandati. I figli non decidono, acconsentono a malincuore. E allora scrivere diviene un risarcimento per solitudini precoci e non volute. Ora che sono povere una dell’altra, alle sorelline non resta dunque che comunicarsi per lettera il disagio della loro infanzia contaminata dal malessere di una generazione di adulti narcisisti.

*

Due sorelle da parte di padre invece, altre figlie d’una famiglia disciolta, allargata, viaggiano sulla Jaguar ricevuta in eredità. Le separa l’età. Una ha vent’ anni, l’altra quaranta. Una troppo giovane per dirsi grande, l’altra troppo grande per dirsi ancora giovane eppure caparbia a non lasciar sfuggire la sua adolescenza sfumata. La più giovane è studiosa, diligente. La maggiore invece avventata e oppressa da una vitalità debordante. Scherzano, correndo sulla via litorale. Ridono, mentre guadagnano il mare.

Le accomuna la smania smisurata di raccontarsi quella stessa quotidianità che non hanno vissuto assieme, quella infanzia non condivisa. La necessità di trovarsi affini, ad ogni costo, pur essendo opposte. L’urgenza di non lasciar allentare il laccio sentimentale che la mancata consanguineità non ha stretto. L’esigenza di riscattarsi da una antagonismo che la vita, i “grandi”, hanno imposto in tempi prematuri e incoscienti. Di risarcimento da una lontananza affettiva obbligata, prima che la gioventù abbandoni entrambi. Prima che entrambe facciano ingresso nel mondo degli adulti. Prima di perdere la freschezza delle loro anime, crescendo. Perché, quando si diventa adulti, «si vive una specie di torrido agosto. Fa ancora caldo, ma l’estate sta per finire, e dietro di te ci sono giorni di sole accumulato, detriti portati dalle maree.»

Due sorelle già donne, infine, sono separate dalla morte prematura della maggiore. Quella che resta, racconta l’infanzia complice, l’impetuosa adolescenza, la maturità interrotta e la malattia, l’approdo del lungo viaggio assieme. Una conversazione commossa che s’impone di restare giocosa, scherzosa, pur di fronte al dramma dell’umanità: la caducità. Un dialogo che s’arrischia di lottare il destino, ma diviene inevitabilmente monologo. Eppure qualcosa resta, oltre l’epilogo. Resta una cassetta di latta colma di fotografie, pagine tessute d’inchiostro. Rimane la scrittura a salvare i ricordi dal logorio muto del tempo. Rimane l’amore, il laccio che si è stretto attorno alla vita, di chi parte e di chi resta. Perché «due sorelle non sono due amiche. Sono due corpi attaccati l’uno all’altro per l’infanzia. Due rami dello stesso albero. Possono divergere quanto vogliono con gli anni. Ma il tronco resta quello.»

*

*

Per esprimere la tua opinione e partecipare al dibattito aperto innescato da questo brano:



NOTE
Le illustrazioni di questo articolo sono di Diane Arbus (1923-1971):
Jayne Mansfield Cimber-Ottaviano, actress, with her daughter, Jayne Marie, thirteen
Two ladies at the automat, N.Y.C. 1966. Copyright © 1980 The Estate of Diane Arbus, LLC



BIBLIOGRAFIA
Lidia Ravera, Sorelle, I ed, Mondadori, Milano, 1994.
Lidia Ravera, Sorelle, II ed, BUR, Milano, 2006.

Milano, 2008-03-27 14:52:57

© Copyright italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Google
Web www.italialibri.net www.italialibri.org

AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

SBN & RICERCHE...
Iccu
NOTIZIEITALIALIBRI
Notizie ItaliaLibri
Registrati!
Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

PROGETTO U.G.O.
Ugo


«I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori»

(Corrado Augias, Leggere)

AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

PAROLE NUOVE

Il ritorno di Hermes nella critica letteraria
«Nel segno del Tao e di Mercurio, distruggiamo la regia più autoritaria e autoreferenziale che ci sia: quella dell’Ego.»
Capire non vuol dire circoscrivere il senso di un testo. Paolo Lagazzi ripropone un’ermeneutica che rispetti Hermes in ogni senso, e il testo con lui. Un’ermeneutica critica ‘nel tempo’, nel divenire. Una critica mimetica che trova il suo esponente più acuto in Pietro Citati. L’autore-critico porta dentro di sé due archetipi: il Saltimbanco baudelairiano, che viaggia sulla corda sospesa, e l’illusionista o il Mago, che riesce a tirare fuori dal reale quello che è nascosto, ma anche quello che non c’è, che non esiste, e gioca sul filo del mistero tra realtà e apparenza, caratteristiche che Lagazzi indica in scrittori come Barilli, Bontempelli e Zavattini. (Roberto Caracci)
Le donne, la pagina scritta e il peso delle etichette
Conversazione con Lidia Ravera
Lidia Ravera racconta il percorso che l'ha portata fino a noi, a partire da 'Porci con le ali' fino alla finale del Premio Strega, con uno sguardo in prospettiva a un nuovo romanzo fiume, che sta scrivendo, che toccherà i punti salienti che costituiscono l'esperienza di vita di tutta una generazione di uomini e di donne. (Luca Gabriele)
Pietà proibita
Malaparte e Pasolini di fronte allo “scandalo” del Cristo
In origine concepito per essere un romanzo, il Cristo proibito, per il suo iper-realismo, anticipa un certo cinema degli anni ’60-’70 e introduce la cinematografia pasoliniana. Sono gli innocenti che devono sempre pagare ma sono essi che fanno camminare il mondo. Malaparte e Pasolini hanno entrambi vibrato tra cosmopolitismo e ricerca di un’autentica identità nazionale, profeti di un’Italia più moderna e veggenti dei pericoli disumanizzanti del progresso e del benessere. (Pasquale Vitagliano)

Il trattamento meccanico-biologico (TMB)
Non un’alternativa alla raccolta differenziata, ma uno degli anelli finali del ciclo dei rifiuti
La combustione dei rifiuti determina un impatto ambientale e sanitario e disincentiva la raccolta differenziata finalizzata al recupero dei materiali contenuti nei rifiuti. La strategia proposta di Greenpeace porta a ridurre in modo drastico la quantità di rifiuti residui, vanificando la costruzione di nuovi impianti d’incenerimento. I rifiuti solidi urbani prodotti da una raccolta differenziata spinta, possono essere trattati esclusivamente attraverso il TMB (trattamento meccanico-biologico), senza alcun ricorso alla combustione. Ciò che rimane, ormai inerte, può quindi essere smaltito in una discarica controllata con un basso rischio di formazione di metano, CO2, percolato e incendi. (Vittoria Polidori)
Questo concede la poesia
Osservando il gran teatro del mondo
Il frammento di Giampiero Neri, colto tra le pagine della raccolta Poesie 1960 – 2005, ha la nobiltà del discontinuo. Visto attraverso un caleidoscopio senza fondo, il mondo non è meno grande e teatrale e in ogni siparietto locale è possibile vedere il tutto. (Gavino Angius)
Le insolite astrazioni di Giannino di Lieto
«Un immenso deposito dei detriti di un mondo che, già prima dell’esplosione, doveva essere destituito di significato»
Giannino di Lieto (Minori, Salerno 1930-2006), poeta nuovo che non ha modelli, non ha maestri, ripudia gli imitatori, non cerca adepti, ha vissuto intensamente, dividendosi fra la scrittura, l’organizzazione culturale e l’impegno ideologico, seguendo un discorso proprio, fuori e sopra le mode, libero. (Giovanni Maria di Lieto)


ALTROVE






Pubblica annunci su ItaliaLibri
Pubblica annunci Google AdWords su ItaliaLibri
http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008