ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE
ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE
AUTORI - OPERE - INTERVISTE - DOSSIER - RIVISTA - POSTA - UFFICIO STAMPA

ALBUM DI FOTOGRAFIE, DI ANNA MARIA FABIANO, UNA RACCOLTA DI RACCONTI BREVI DAL RISVOLTO DIDATTICO

Album di fotografie (2003)



Anna Maria Fabiano, Album di fotografie (2003)
Liberodiscrivere, 2003
Pp. 184, Euro 12,50

Il titolo la dice lunga sul contenuto, ma non elimina la sorpresa che si prova scoprendo il senso di un passato che si mantiene presente nei ricordi e nell'essenza dell'autrice e percorrendo stradine oggi poco popolate, forse, dal vocìo dei bambini, ma colme di tracce che non si perdono, proprio perchè qualcuno ha voluto che rimanessero testimonianza attraverso queste pagine.

Scegliere di leggere questa opera significa entrare in un mondo da rispettare, di cui avere tenera cura: il mondo dei sentimenti non sentimentali, quelli che non sono frutto di rime melense, facili, tipiche del mordi e fuggi, del vivere fast, bensì quelli ricchi, propensi al dono, alla tradizione intesa come bagaglio indispensabile, propri del vivere slow.

Chi sceglie di essere e sentire slow deve fermarsi a riflettere e nulla di meglio si può fare che guardarsi alle spalle, una volta tanto non per proteggersi ma per assaporare il trascorso nella pienezza del presente.

La galleria dei personaggi che popolano queste pagine è varia, ampia, tutti responsabili di avere lasciato un'orma indelebile; non si possono cancellare gli occhi «furbi e nerissimi» di Davide, bimbo segnato già prima di nascere dalle azioni di sua madre, personificazione del vecchio detto: l'albero pecca e la cima riceve.

Davide non ha speranze; rimane una foto nel cuore di chi lo ha amato, forte è la tristezza del non aver potuto cambiare corso al suo destino, piccolo lumicino quasi spento la speranza che le sottili tracce vergate sulla sua pelle, «cercando di convogliare tutto l'amore che poteva attorno a lui», non siano state ricoperte dalla dura scorza di indifferenza e disamore per sé e per gli altri che, spesso, soffoca la vitalità dell'anima di chi vive battaglie che non si dovrebbero affrontare in tenera età.

Il concepire il testo come mezzo didattico esplora la possibilità di diffondere in menti proiettate al futuro un consapevole quadro di affetti, tenerezze e anche durezze che, a ben osservarlo, delinea storie comuni anche a chi vive in città, lontano da paeselli sperduti tra cime che d'inverno s'innevano e d'estate distendono il loro verde tappeto ai piedi di chi desidera riposo e silenzio.

Le nuove generazioni possono immaginare la selvaggia indipendenza di Onda comprendendo che questo è il prezzo della sua povertà e la dorata gabbia in cui vive Francesca come il limite di una barriera che può essere abbattuta.

Il passato può riscattarsi dalla miseria e dalle debolezze; quello che deve rimanere sono i ricordi di ciò che è stato donato, dei regali del cuore, di ciò che è passato dall'uno all'altro, trasfigurando gioie e dolori, perle legate allo stesso filo, un unico giro che si avvolge intorno al collo del mondo, mentre ognuno segue le proprie strade incrociando i destini altrui.

Il linguaggio è linearmente complesso, la capacità dell'autrice di delineare caratteri e tratti fisici con pochi, sapienti tocchi è caratteristica di un modo di scrivere padrone, sapiente, meditato, non pesante, romantico quanto basta.

S'intreccia la ricchezza del dialetto con la signorilità dell'italiano, a dare il tocco magico della favola di paese, a diffondere l'odore di fumo che si respira in tanti paesini quando, passando per i vicoli, ti accorgi che l'aria fresca dell'autunno o il rigido rigore invernale illuminano di rossi bagliori i caminetti prima spenti.

L'attimo fissato dall'obiettivo del ricordo si dilunga nella memoria e nello scorrere delle frasi; al lettore rimane l'impressione di essere stato protagonista, non solo spettatore.

L'atmosfera di ogni racconto, anche il più breve, è pregnante, trasuda immagini dense: quasi si tocca la gobba di Amelia e, con essa, il suo essere soave e altruista, nonostante la diversità; è forte e indomita la rabbia per Marina che se n'è andata, che si è ammalata e, forse, non ha lottato a sufficienza.

L'emozione ristagna, l'accezione del termine, ovviamente, è la migliore, e alla fine senti di avere letto pezzi di vita vera, dal sapore intenso, di quelli che rimangono al palato e ti fanno dire: ne voglio ancora.

A cura della Redazione Virtuale

Milano, 19 settembre 2003
© Copyright 2003 italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net





Novità in libreria...


IN ALTO


Stampa questo articolo

Scrivi il tuo commento



IN ALTO

I commenti dei lettori

Cornelia Golletti, (corneliagolletti@virgilio.it), Cosenza, 22/04/'04

Raccolta interessante di racconti per le scuole, ma adatti a qualunque tipo di pubblico adulto e non. Sulla scia della memoria, un ritratto associato a un personaggio che, assieme a tutti gli altri, fa la storia di una Calabria antica e dignitosa, forse povera ma onesta, e soprattutto felicemente solitaria.


Iole Maletta, (iolemaletta1@virgilio.it), Cosenza, 21/02/'04

Ho avuto il piacere di curare le schede di approfondimentod di questo testo, destinato alle scuole, come narrativa da approfondire, ma non solo. I racconti sono facili e complessi allo stesso tempo. Facili, perchè si narrano storie che ruotano attorno a una figura, a un'idea che prende forma, attraverso la lente d'ingrandimento che allarga l'orizzonte di un'immagine, di un'icona. Complessi, perchè sono ricchi di spunti di riflessione e di ricerca continua, intervallati da digressioni a stampo sociologico, tesi allo scavo interiore e improntati alla necessità di dire e di dire tanto.


Daniela De Bellis (dadebellis@virgilio.it), Firenze, 7/11/'03

Ho letto anche io questo libro e trovo che l'autrice abbia espresso meglio che nel suo primo romanzo "Il colore del mare" le sue potenzialità. Questo perché la dimensione "racconto" consente una coerenza e una capacità di sintesi concettuale che il romanzo rende più difficile realizzare. Faccio gli auguri all'autrice e i complimenti a chi ha recensito la raccolta.


Guido De Marchi (gidem@hotmail.com), Genova, 24/10/'03

Ho già letto metà del libro e concordo col commento di Francesca Trusso. I racconti sono un volgersi al passato che costituisce un recupero, prezioso, di vissuto. In questa operazione, con l'abilità che le è consueta, Anna Fabiano costruisce il mosaico di una serie di eventi che hanno contribuito a creare la sua personalità, a farla crescere e divenire adulta e consapevole dei profondi valori che la quotidianità elargisce, nella piccole cose di ogni giorno. Parlo di valori reali coi quali si misura il grado di umanità e di civiltà dell'individuo. Penso che Anna, con questo volume abbia dato una grande prova della sua abilità e della sua profonda umanità


Domenica Tocci (teloracconto@yahoo.it), Taranto, 24/10/'03

Ho letto questo libro con grande interesse. Anche se appare regionalistico, in realtà è una miniera di ritratti, di quelli che si incontrano lungo le strade della vita. Di quelli che ci segnano e che ci danno la consapevolezza di come il sacrificio sia spesso un abito da viaggio, da dismettere solo per traguardi più vasti. Complimenti anche a chi ha recensito.


Carlo Menzinger (menzinger@tin.it), Firenze, 9/10/'03

Cara Anna, grazie per continuare con perseveranza a sostenere tanti autori con i tuoi commenti curatissimi. Sbaglio o quest'Album è già il secondo volume pubblicato dalla nostra autrice?


Marina Minet, 5/10/'03

Non saprei commentare questo libro per quanto merita. Ogni pagina è una rivelazione alla vita. La vita vera, quella che non solo è cultura, conoscenza, abbondantemente dimostrata fino all'ultima pagina. Qua è presente la vita, genuina, in tutte le sue manifestazioni. Ogni capitolo è quasi un addio, per la realtà che lo avvolge. Certi libri non moriranno mai. Rileggerli, rielaborarli, premiarli ancora, perché no? Gli scaffali non li meritano.




AUTORI - OPERE - INTERVISTE - DOSSIER - RIVISTA - POSTA - UFFICIO STAMPA

http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Lun, 16 mag 2005

Autori | Opere | Interviste | Rivista | Dossier | Contributi | Pubblicità | Legale-©-Privacy