DUE DI DUE, DI ANDREA DE CARLO, E' UN ROMANZO SULLA PROTESTA STUDENTESCA E SU MILANO ANNI SETTANTA

ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE


Due di due (1999)



Andrea De Carlo, Due di due
Einaudi, 1999
Einaudi tascabili, 373 pp.
Euro 7,30

er entrare bene in Due di due è importante, innanzitutto, analizzare il contesto storico in cui la vicenda è immersa. Siamo a Milano, intorno alla metà degli anni Settanta. In quegli anni sull’Occidente e su molti paesi dell’Est spira un vento rivoluzionario. Sono anni contrassegnati da un impetuoso sviluppo: è aumentata la ricchezza, ma si sono contemporaneamente accentuate le differenze tra paesi ricchi e paesi poveri e all’interno dei primi è cresciuto il divario tra le diverse categorie sociali. Il benessere va producendo un’alienazione sottile e penetrante, di cui non tutti sono consapevoli, ma che produce disagio e inquietudine. Da qui una situazione di malessere che comincia a essere avvertita soprattutto dai giovani, i quali sentono l’esigenza di ribellarsi al mondo dei genitori che pretendono di imporre i propri principi e di disegnare il futuro dei figli. I giovani hanno voglia di dire basta a un modo di essere ipocrita, formalista ed egoista.

La protesta studentesca si esprime attraverso occupazioni di università, scuole, fabbriche; cortei e manifestazioni di piazza si susseguono, nel corso dei quali si verificano spesso scontri con le forze dell'ordine. Quando Mario e Guido, i due protagonisti, raccontano la loro esperienza di partecipazione a un corteo, il lettore non può fare a meno di entusiasmarsi quanto loro. Chi intende leggere Due di due, nell'edizione Mondadori del 1989 o in quella Einaudi del 1999, deve avere ben presente questa situazione poiché questo è sì il racconto di un amicizia tra due giovani, ma soprattutto di due personalità diverse con la stessa voglia di estraniarsi dalla realtà meccanica dell’Italia moderna.

Guido Laremi, ribelle e fuori dalle norme, è stato definito da molti come il più bel personaggio della letteratura italiana degli ultimi dieci anni e a giusta ragione perché è una persona dal carisma eccezionale. Mario, protagonista e io narrante della vicenda, è inizialmente trascinato dall’entusiasmo vulcanico di Guido ma con il tempo riuscirà ad uscire dalla sua ombra e troverà un equilibrio stabile col mondo, lontano dalle città inquinate, da quella realtà che per troppo tempo lo ha avuto vittima ed estraneo. Importanti sono soprattutto gli incontri, ormai saltuari, tra i due: essi sono fonte continua di rinnovamento per entrambi.

A cura della Redazione Virtuale de «La Libreria di Dora»

Milano, 05 febbraio 2003
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Stefania Viola, S. Michele a/A (Trento), 23/10/'04

Vorrei un giorno ringraziare personalmente Andrea De Carlo per aver scritto quello che reputo un libro senza tempo... Ho letto due di due 3 anni fa: non sono più riuscita a dimenticare i suoi personaggi grazie me ne sono innamorata

Simone Minio, Novara, 3/10/'04

Un gran libro che ci da una chiara idea degli anni della contestazione studentesca. i temi presenti sono molto profondi ed è molto evidenziata la differenza tra i due personaggi. veramente bello!!!!

Chiara, Milano, 30/08/'04

Complimenti ad andrea de carlo..in questo libro ho potuto trovare pensieri e riflessioni che ancora oggi si formano nelle menti di noi giovani!! un libro che tutti i ragazzi dovrebbero leggere...

Chiara Stevani, Reggio Emilia, 23/06/'04

Penso che l'attenzione non si debba focalizzare solo sulla lotta studentesca ma piuttosto sull'amicizia che lega i due personaggi,perché è una cosa unica e che non è facile da trovare. Io mi identifico molto in Guido,purtroppo e dico così perché lui non era mai riuscito ad essere felice...sento la sua stessa mancanza di confini e di motivi e di legami stabili con le persone (a parte mario),ed è inutile dire che lo capisco nella sua angoscia! Cmq grazie perché è un libro che permette davvero di riflettere...

Gaia, Imperia, 17/06/'04

Un libro bellissimo che rientra di diritto tra i miei preferiti. scorrevole, intenso e dolce...grande andrea de carlo

Salvatore Borzì (turello55@libero.it), Roma, 9/06/'04

Ho letto il libro tre volte. Credo che dovrebbe essere obbligatorio o perlomeno consigliato in tutte le scuole, per far sapere ai giovani che esistono altre vie, altre possibilità. Il rifiuto di una società corrotta non passa necessariamente da una rivoluzione. Se la gente ancora non capisce le cose più semplici allora dobbiamo portare Mario come esempio alternativo.

Fiammetta Manni (cmanni2@inwind.it), Roma, 09/04/'04

E' un libro che lascia decisamente senza fiato.E' impressionante in quale modo le pagine di questa storia riescano ad entrare nell'intimo di chi le legge..i pensieri e le rifessioni di guido e mario rispecchiano molte cose che io penso e in cui credo fermamente, o che ho scoperto di crederci proprio nel momento in cui le ho lette.E' un libro intenso e reale, che arriva al cuore e al cervello inebriandoli come un'elisir.

Gabriele Petronella, Rozzano (Milano), 29/03/'04

Questo libro, che mi ha fatto leggere la mia prof, mi è molto piaciuto. Ritengo che De Carlo abbia saputo descrivere benissimo gli anni durante i quali si svolge la narrazione. Guido Laremi è un personaggio fantastico! E' uno che non si piega davanti a niente e riesce a trasmettere la sua intraprendenza anche alle persone che gli stanno attorno. De Carlo inoltre trasmette con efficacia i sentimenti che provano i protagonisti, cinvolgendo moltissimo il lettore. Consiglio questo libro a tutti!!! Veramente bello!!!

Maria Giusy Taratufolo (mg.taratufolo@libero.it), Bari, 06/03/'04

Una narrazione travolgente per il suo ritmo incalzante (come quello della vita del resto!). Una storia entusiasmante che inevitabilmente tende a trascinare il lettore all'interno del contesto descritto e a farlo emozionare di fronte alle vicende narrate.

Fabrizio, Ciampino (Roma), 03/03/'04

Me lo hanno fatto leggere a scuola per forza. Lo trovo uno dei libri più noiosi che abbia mai letto. Il linguaggio usato da Andrea De Carlo non è dei migliori e in più i due protagonisti Mario e Guido sono troppo rivoluzionari e sembrano fare solo tre cose: sesso, combattimenti su strada contro i neo-stalinisti e rivoluzioni contro la polizia. A mio parere questo libro è pessimo. Lo sconsiglio vivamente a tutti

Federica Tomasini (Albertotomasini2004@libero.it), 27/02/'04

Quello che lo scrittore ha voglia di dire su quello che dovrebbe essere il mondo(attraverso i due modi di due diverse scelte)non va riassunto in parole scritte,non deve limitarsi all'essere letto e basta,all'essere solamente conosciuto.Non bisogna dire che "E' stato un periodo giovanile"come se fosse stato un capriccio di stupidi 15enni.Ma bensì che se i giovani di quell'epoca si sono ribellati è perchè loro si sono accorti che quel mondo faceva schifo.E visto che comunque dopo sarebbe diventato loro hanno fatto quello che non avevano mai fatto:URLARE IL LORO VOLERE,soffocato da grandi mostri-palazzi di cemento,mura astratte che dividevano l'Italia a Cuba,l'URSS,la germania,la cina ecc..se quello che io ho scritto non ha senso per voi,beh o non avete capito il libro che intende sottolineare l'importanza del"perchè deve avere per forza senso quello che faccio?"o vi siete fatti indiavolare da questo mondo fatto da classisti,egoisti,materialisti,consumisti. . .pensateci,perchè bisogna avere senso,se viviamo nel mondo "del senza senso?"

Serena, Gloria, Giulia, 26/02/'04

Ciao !!!abbiamo letto il libro e lo abbiamo trovato veramente FANTASTICO! Guido Laremi è un personaggio molto coinvolgente e misterioso, e Mario molto razionale .. Ci è piaciuto (abbiamo pianto alla fine!) perchè ci ha fatto riflettere sulla vita e sull'amicizia.. Ve lo consigliamo e ... BUONA LETTURA!! Serena-Giulia-Gloria

Flavia Capoano (flavsghembo@tiscali.it), Roma, 25/02/'04

E' un libro che quando si inizia a leggere non si vorrebbe mai smettere.Si riesce ad immaginare la situazione e soprattutto si condividono le idee di Guido Laremi.E' uno dei più bei libri che ho letto e vorrei non finisse MAI!! Grazie andrea de carlo....

Barbara Grassi (barbara.grassi@katamail.com), Torino, 31/01/2004

Volevo soltanto,che se mai qualcuno leggesse questi "giudizi", ma soprattutto se mai leggesse il mio, sapesse che "due di due" é un libro a dir poco fantastico, ma soprattutto un libro rapportabile a tutte le epoche e per tutte le persone.E' ricco di emozioni, che bisogna "prendere" così come vengono, senza stare tanto su a rifletterci...solo così secondo me si può cogliere la reale essenza del libro! Adesso non vi resta che LEGGERLO!


Daniele Romanazzi, Bari, 16/01/2004

Una storia di due modi di intraprendere la vita dopo le difficoltà. Due amici nello stesso tempo vicini e lontani. Un libro bellissimo e convolgente.


Tiziana Catalucci (ginx2588@yahoo.it), Livorno, 14/01/2004

Non ci sono paraole per definire quest'opera, perché veramente il libro possiede tutte le qualità per essere definito tale! A cominciare dal fatto che la trama é assolutamente irresistibile e affascinante, piena di esperienze affascinanti e costruttive (dalla vacanza in Grecia alla scelta di Mario di cambiare vita). Indubbiamente é uno dei pochi libri che riesce ad aprire gli occhi anche a noi giovani sulla realtà di oggi, che purtroppo non sembra essere cambiata da quegli anni (nonstante le lotte che i nostri genitori hanno fatto): ipocrita, consumistica. E' impressionante, anche, come De Carlo insegni a lottare x vedere realizzati i propri sogni, a non arrendersi mai e a fare scelte drastiche che cambieranno la vita. Parlando del libro si pensa sempre alla figura ribelle e senza legami di Guido, ma credo che il vero vincitore alla fine sia proprio Mario, che riesce ad estraniarsi completamente dalla ealtà di Milano. Che pianti però quando Guido muore!!! GRAZIE veramente Andrea De Carlo per lo splendido libro che hai voluto regalarci!


Nina Russo (nynaz@libero.it), Campobasso, 05/01/2004

Libro abbastanza trascinante, anche se a volte un po' noioso...complessivamente molto bello..rende soprattutto l'importanza dell'amicizia esistente tra Guido e Mario...voto8


Federica, Roma, 05/12/03

NON SONO MAI RIUSCITA A LEGGERE UN LIBRO IN COSI' POCO TEMPO!! SARA' CHE VIVERE IN QUEGLI ANNI DI PIENA RIVOLUZIONE MI SAREBBE MOLTO PIACIUTO!!! GUIDO E' QUELLO SPIRITO DI RIVOLTA E DI OPPOSIZIONE CHE C'E' IN OGNI ESSERE DI QUALSIASI TEMPO E QUALSIASI PAESE..............E' FACILE RICONOSCERSI IN LUI E PRENDERE LE SUE DIFESE!! GRAZIE AD ANDREA DE CARLO PER AVERCI FATTO VIVERE QUESTA INCREDIBILE EMOZIONE......................

Alessandra (alyxx1988@yahoo.it), Milano, 23/10/'03

Questo romanzo mi ha colpito molto. Trascinante, avvincente, ricco di sorprese e profonde considerazioni, che fanno riflettere su ciò che è veramente importante e ciò che invece si nasconde dietro alle apparenze sofisticamente costruite intorno ad una presunta perfezione.. attraverso gli occhi di Guido, tutto ciò ci si presenta nella sua vera natura e fa di questo libro un grande insegnamento. GRAZIE!

Teo (letsbleed@msn.com), Forlì, 12/10/'03

Uno splendido rapporto di amicizia,forse quello ke tutti noi vorremo. Un libro intenso e complicato nelle due diverse personalita' di guido e mario. voto 9

Alberto Restuccia (alberto86@infinito.it), Messina, 21/09/'03

Un libro molto utopistico. ki infatti può trovare la realizzazione del suo "io" in un contesto fuori dal reale??? astratto e ideologico. cmq la realtà non è quella scritta da de carlo, è bella, profonda e mai monotona, è lo sguardo ke la può fare noiosa.

Sara Gorletta, Milano, 18/09/'03

Un libro stupendo,che mi ha appassionato dall'inizio alla fine.Trovo affascinante Guido ma anche Mario,in modi diversi,anche riconoscendo in me alcuni loro pensieri.Non riesco a definire le emozioni che ho provato leggendolo...semplicemente fantastico!

Francesca Graceffo (francesca.graceffo@libero.it), Sulmona, 9/09/'03

È stato il miglior libro che abbia mai letto, uno dei pochi che sia riuscito a suscitare dentro di me sentimenti così forti a tal punto che per me è stato inevitabile piangere alla fine, quando Guido muore! È stato come se avessi perso un grande amico, o proprio un a parte di me. ogni singola parola scritta tra quelle pagine mi ha colpito, e sono sicura che lo posso considerare un profondo insegnamento di vita!

Chiara Basile (c.basile@comune.fi.it), Firenze, 4/09/'03

Un libro semplicemente meraviglioso ed appassionante. Mi ha fatto riscoprire quanto sia bello leggere. Non posso far altro che ringraziare Andrea De Carlo

Giulia Provasi (giulia.prov@libero.it), Monza (Mi), 3/09/'03

Un romanzo stupendo, capace di commuovere,su un'amicizia strana ma molto molto profonda.Basata su niente di tangibile ma solo sui veri e puri sentimenti.

Maria, 22/08/'03

È un libro splendido...mi è piaciuto moltissimo..tuttavia ho trovato patetica la figura di guido, autocommiserativo in maniera esagerata..mi ha lasciato un impressione migliore mario

Samantha Ruboni (spider-girl87@libero.it), Mortara (Pv), 07/08/03

Strano e bellissimo!!!!!

Gabriele Macorini (GVCatullo@hotmail.com), Milano, 31/07/03

Un autore di grande mediocrità che merita la considerazione che hanno Carolina Invernizio o Liala: un libro assolutamente incapace di evocare l'atmosfera dell'Italia attorno alla rivoluzione studentesca, dato che segue i soliti luoghi comuni... per non parlare dell'uso di immagini banali e convezionali. La cosa peggiore di tutte é però la lingua, che non ha nulla di letterario, ma é rozza e non rifinita... un'opera davvero pessima che non merita di essere letta.

Rosanna Sesto (rosannasesto@katamail.com), Catania, 30/7/03

Un romanzo ricchissimo di emozioni e fonte di emozioni. Ti fa vivere ciascun momento descritto come se fosse privo del filtro letterario. Stupendo!

Andrea Millefanti (andrea.millefanti@poste.it), Como, 29/04/03

Un grande...anzi un grandissimo libro...io l'ho scoperto tramite Jack Frusciante è uscito dal gruppo e sin dalle prime pagine mi ha appassionato...non solo per la storia in sé, ma sopratutto per le sensazioni che provavo nel leggere, nel modo in cui riuscivo a rispecchiarmi in parte in Guido e in parte in Mario.. io spero solamente che non sia ridotto o comunque catalogato come libro che esprime il disagio sociale delle persone (un po' come viene fatto con il libro stesso di Guido).. ad essere sincero mi ha aperto gli occhi con una sola frase: "E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è ROMPERLO. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti..." e credo che chiunque abbia letto questo libro capisca a fondo cosa vuol dire.. cosa significa sopravvivere in un mondo come il nostro e cosa voglia dire ROMPERE il vetro...considerare Guido come il miglior personaggio italiano è riduttivo, perché Guido esiste in tutti noi, esiste perché siamo noi a farlo vivere in ogni piccola ribellione!!

Giulia Murgia, Quartu Sant'Elena (Ca)

Un romanzo appassionante, realista e soprattutto avvolgente che ti riporta a quegli anni d'oro!! stupendo




http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Ven, 28 lug 2006

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