LA VULCANICA FANTASIA DI NICCOLO‘ AMMANITI RITORNA IN FANGO, UNA RACCOLTA DI SEI RACCONTI IN BILICO TRA IL TRAGICOMICO E IL FANTASTICO

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Fango (1995)


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Niccolò Ammaniti, Fango
Mondadori, 1999
Piccola Biblioteca Oscar, pp. 188
Euro 7,80

na miscela esplosiva dei più disparati generi che scorre al ritmo serrato della prosa di Ammaniti. Potrebbe essere questa una delle infinite definizioni di Fango, la raccolta di sei racconti con cui l’autore romano si ripresenta al grande pubblico dopo il successo di Branchie.

Il libro pare in realtà un grande laboratorio di scrittura, in cui Ammaniti conferma la straordinaria capacità di inventare storie ai limiti della realtà, che si intrecciano come strade in un labirinto per poi giungere ad una soluzione inaspettata, spesso tragica.

L’ultimo capodanno dell’umanità ci propone una galleria di personaggi volutamente caricati di particolari grotteschi, i quali riflettono i vizi e le manie di una società corrotta e violenta che schiaccia i sentimenti come il televisore della contessa Sinibaldi schiaccia la testa di Thierry Marchand.

Molto ben riuscita è anche la trasposizione riveduta e corretta del cinema di Tarantino nella realtà metropolitana della periferia romana in Fango, dove le vicessitudini del giovane gangster Albertino sono narrate con raro senso del ritmo e dell’azione.

Agli ammiratori di Ammaniti non sfuggiranno le marcate somiglianze di alcuni personaggi con quelli di Ti prendo e ti porto via: il gigolò mister tanga bagnato ’92 Gaetano Cozzamara ci rimanda immediatamente al Biglia vincitore della "coppa trombadeur".

La gioventù metropolitana e di Ammaniti appare priva di valori, senza prospettive future, alla ricerca di un qualcosa che spezzi la noia che l’accompagna nel quotidiano: si arriva così alla crudele e spietata violenza del “branco” che violenta e uccide con lucida follia (Rispetto).

La passione dell’autore per il genere horror ,letterario e cinematografico, emerge in Ti sogno con rispetto, in cui l’elemento del sogno si fonde con la realtà sullo sfondo di una Londra non convenzionale.

La vena comica, su cui poggia l’intera raccolta, potrebbe far pensare a qualcuno che queste storie sono solamente il frutto della vulcanica fantasia dell’autore, ma dietro alle goffe gesta dei personaggi si nasconde una triste cronaca quotidiana.

A cura della Redazione Virtuale

Milano, 26 gennaio 2004
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Michela, 27/06/'04

Sesso, morte, violenza e quel po' di ironica follia... è un libro che apre gli occhi sul mondo di oggi...




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