A DISTANZA DI TEMPO C'ERA UNA VOLTA... FIABE, DI LUIGI CAPUANA CONSERVA FRESCHEZZA NEL MERAVIGLIOSO DELL'INVENZIONE

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C’era una volta... Fiabe (2003)


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Luigi Capuana, C’era una volta... Fiabe
cur. Romandini M
Adda 2004
pp. 196, Euro 8,00


lo stesso scrittore a dirci come sono nate le sue fiabe. Nella prefazione, cioè nella pagine che introducono alla lettura della raccolta C’era una volta... Fiabe, Luigi Capuana scrive: «queste fiabe sono nate così: dopo averne scritta una per un caro bimbo che voleva da me ad ogni costo una bella fiaba, mi venne, un giorno, l’idea di scriverne qualche altra per i miei nipotini.

In quel tempo ero triste ed anche un pò ammalato, con un’inerzia intellettuale che mi faceva rabbia, e i lettori non immagineranno facilmente la gioia da me provata nel vedermi, ad un tratto, fiorire nella fantasia quel mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi...» .

Da giovane Capuana aveva collaborato alla ricerca di leggende e tradizioni popolari siciliance con noti studiosi come Leonardo Vigo prima e Giuseppe Pitrè poi. Per questo conosceva bene gli ingredienti della fiaba popolare, il suo intreccio, i suoi temi. Ci teneva però a sottolineare che le fiabe erano frutto della sua creatività. Allo scrittore Giovanni Verga che gli scriveva: «io spero che tu non avrai cambiato una virgola alla favola genuina delle nostre donne», lui rispondeva: «e io non posso resistere alla tentazione di disingannarti, non posso resistere alla vanità di dirti che [...] tutto quel mondo di fatti, di personaggi, di luoghi è un mondo mio, sbocciatomi non so come, sotto un’esaltazione nervosa che aveva dell’allucinazione».

Le fiabe di Luigi Capuana inizialmente non hanno trovato una buona accoglienza presso i critici. All’origine sta probabilmente il severo giudizio che ne aveva dato il filosofo Benedetto Croce. Secondo Croce, infatti, le fiabe di Capuana non rivelano un’impronta creativa personale. Bisogna ricordare tuttavia che per Croce le fiabe in generale raramente erano “cose d’arte”. Oggi su queste fiabe cominciano ad apparire giudizi diversi e più positivi; già Italo Calvino, riferendosi alla raccolta C’era una volta..., aveva parlato di «eccezionale riuscita poetica».

Intrere generazioni si sono accostate alla lettura e alla letteratura attraverso le fiabe di Capuana. Anche a distanza di tempo queste fiabe conservano freschezza nel meraviglioso dell’invenzione, vivacità e fluidità nel narrare. Per questo ci auguriamo che continuino ad essere lette con piacere.

A cura della Redazione Virtuale

Milano, 24 dicembre 2004
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