PICCOLO MONDO ANTICO, DI ANTONIO FOGAZZARO, ROMANZO DI CHIARA IMPRONTA REALISTA AMBIENTATO SULLO SFONDO DELL'ITALIA RISORGIMENTALE

ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE


Piccolo mondo antico (1895)


AUTORI A-Z
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z

OPERE A-Z
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z



Antonio Fogazzaro, Piccolo mondo antico (1895)
Newton & Compton, 2002
Biblioteca economica Newton, pp. 277
Euro 5,00

ullo sfondo dell’Italia risorgimentale, tra la prima e la seconda guerra di indipendenza, si svolge il dissidio amoroso e ideale tra Franco Maironi, un giovane di idee liberali, e Luisa Rigey, una ragazza di modeste condizioni economiche. Franco vive con la nonna, una marchesa che parteggia per il governo austriaco, la quale si oppone al suo matrimonio con Luisa e minaccia di diseredarlo. Franco non le dà ascolto e sposa Luisa. Dopo il matrimonio, dunque, i due vanno a vivere a Oria sul lago di Como, dallo zio di Luisa, Piero Ribera.

Presto emerge tra i due un profondo dissidio, frutto della loro diversità di carattere. Neanche la nascita di una bambina, Maria, che lo zio ama chiamare Ombretta Pipì, riesce a salvare il loro rapporto. Questo precipita quando si viene a sapere di un testamento che spossessa la nonna di Franco in favore dello stesso. Franco, per carità cristiana, non vuole fare uso dei tale denaro, mentre Luisa vorrebbe andare contro la marchesa. La morte di Maria, che affoga nel lago di Lugano, segna tragicamente la fine del loro matrimonio. Il carattere deciso e pratico di Luisa contrasta con l’animo contemplativo di Franco. I due si separano. Ma dopo tre anni, Franco e Luisa si rincontrano sull’isola Bella, alla presenza dello zio, e alla vigilia della partenza di Franco per la guerra.

Pubblicato a Milano nel 1895 — benché l’autore avesse cominciato a scriverlo dieci anni prima, nell’agosto del 1884 — Piccolo mondo antico divenne in breve tempo un grande successo, anche internazionale, tradotto in inglese e francese.

Il romanzo è di chiara impronta realista, dove è evidente la discendenza manzoniana. I protagonisti trovano serenità nel loro conflitto ideale grazie al contatto con la quotidianità delle persone semplici, portatrici di un modello autentico di valori spirituali.

La matrice manzoniana diventa persino evidente alla luce di alcuni paralleli narrativi. La rettitudine morale dello zio Piero richiama la figura di fra' Cristoforo, mentre l’ostinata avversione della nonna di Franco al suo matrimonio con Luisa ricorda don Rodrigo.

Il romanzo è esemplare per lo stile piano e l’osservazione psicologica dei personaggi. Queste qualità ne fanno un romanzo di narrazione, ricco anche di aspetti innovativi, come l’uso sapiente di lingua e dialetto. Meno riuscita, invece, appare l’operazione di farne un romanzo di riflessione filosofica sul dissidio tra fede (Franco) e ragione (Luisa), ovvero di pedagogia storico-politica, con la missione di diffondere l’ideologia cattolico-liberale del primo Ottocento.

Meno osservato, eppure altrettanto apprezzabile, è il tentativo, estraneo alla tradizione del romanzo italiano, di realizzare una letteratura di genere, con una forte vocazione popolare: il romanzo sentimentale o il romanzo gotico-decadente (genere quest’ultimo che riapparirà in altre due importanti opere di Fogazzaro, Malombra e Il santo).

A cura della Redazione Virtuale

Milano, 5 novembre 2003
© Copyright 2003 italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net





Novità in libreria...




Per consultare i più recenti commenti inviati dai lettori
o inviarne di nuovi sulla figura e sull'opera di
Antonio Fogazzaro

|
|
|
|
|
|
|
I quesiti
dei lettori




I commenti dei lettori


I nuovi commenti dei lettori vengono ora visualizzati in una nuova pagina!!

Alice, Verona, 8/06/'04

Ho letto questo libro perché avevo visto qualche anno fa la miniserie dedicata al libro di Fogazzaro...mi è piaciuto molto, l'unica cosa che un pò ha reso lenta la lettura è stato il fatto che alcune parti siano in dialetto, e quindi dovevo sempre far riferimento alle note in fondo...cmq nel complesso mi è piaciuto molto!!!

Valentina, 23/03/'04

Ho dovuto leggere questo libro per via di un esame, ma devo dire che l'ho trovato più interessante di quello che credevo. In alcuni punti mi pareva un po' troppo lento e ho fatto fatica ad andare avanti, ma nel complesso mi è piaciuto. ...cosa pazzesca, visto che sono abituata a ben altri generi!




http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Ven, 6 ott 2006

Autori | Opere | Narrativa | Poesia | Saggi | Arte | Interviste | Rivista | Dossier | Contributi | Pubblicità | Legale-©-Privacy