Il ritorno di Hermes nella critica letteraria«Nel segno del Tao e di Mercurio, distruggiamo la regia più autoritaria e autoreferenziale che ci sia: quella dellEgo.»Capire non vuol dire circoscrivere il senso di un testo. Paolo Lagazzi ripropone unermeneutica che rispetti Hermes in ogni senso, e il testo con lui. Una critica mimetica che trova il suo esponente più acuto in Pietro Citati. Lautore-critico porta dentro di sé due archetipi: il Saltimbanco baudelairiano, che viaggia sulla corda sospesa, e lillusionista o il Mago, che riesce a tirare fuori dal reale quello che è nascosto, ma anche quello che non cè, che non esiste, e gioca sul filo del mistero tra realtà e apparenza é caratteristiche che Lagazzi indica in scrittori come Barilli, Bontempelli e Zavattini. (di Roberto Caracci)
Alla ricerca della Grande Opera d'Arte
L'unico dovere dello scrittore è verso la letteraturaPer Pietro Citati la critica è l'arte di interpretare un testo, un cambiamento continuo di punti di vista, una ricerca che tenta di raggiungere la grande opera d'arte. Mondadori gli ha dedicato un Meridianio: La civiltà letteraria europea da Omero a Nabokov. Pierluigi Pietricola lo ha intervistato.
L'umanità normale di Carlo CassolaIl realismo sub-limimare, ovvero, il film dell'impossibileCarlo Cassola, che ha creato alcuni personaggi femminili straordinari, riesce a infondere in ogni gesto quotidiano, anche il più banale, il senso profondo della vita. Tutta la sua lÕopera ne illustra lÕinesauribile bellezza e il fluire lungo la strada della poesia. Nelle storie di gente della borghesia contadina tipiche della Toscana, l'autore descrive la loro verità, la loro umanità poetica, che non esplode nella grandi emozioni, matura nella semplicità del vivere quotidiano. La verità che ne scaturisce è che nella vita tutto è memorabile e tutto è indifferente. Ed è liindifferenza, vera o simulata, l'unica via di scampo, medicina infallibile per curare le ferite che la vita ci procura. (di Roberto Izzo)
Europei involontariIl travagliato rapporto dell'Occidente con la propria essenzaNegli anni, numerosi autori si sono impegnati in Europa a individuare percorsi culturali che permettono di attingere a un bagaglio filosofico e storico vastissimo, per orientarsi e per prepararsi a una lettura collettiva della nuova Costituzione EuropeaArbasino, Bassani, Cacciari, Castronovo, De Giovanni, Magris, Reale, Romano, Spinelli, Tabucchi
ALTROVE
Le geografie della paura. Il giallo italiano nella prospettiva del '900La modernità, insieme ai miti del progresso e allutopia di un mondo che si può capire e controllare in ogni suo aspetto, ha portato con sé anche dubbi, ombre, paure; e, come spesso accade, sono proprio le cosiddette culture subalterne il luogo dove trovano espressione queste zone buie dellesperienza umana. Nasce così il giallo, genere strettamente legato alle nuove realtà urbane e industriali; (De Marchi, Gadda, Moravia, Scerbanenco, Sciascia...)
Utopia letteraria è il resoconto scritto di una forma di pensiero che riguarda società e costumi ideali che tendono a un'irrealizzabile perfezione. Lo scherzo letterario di Thomas More (1478-1535) riscosse una incredibille fortuna, che si è mantenuta invariata attraverso i secoli mentre il genere si evolveva, dal trattato filosofico al romanzo, alla fantascienza. Ma non è esagerato affermare che i più grandi romanzi utopici descrivono in realtà anti-utopie.
I sogni e la ragionePatrizia Valduga, nell'intervista a ItaliaLibri, tra le altre cose ci ha detto: «Sono poeta pochi giorni all'anno... Il meglio di me lo do sulle pagine di «laRepubblica». Lì sento che esisto per gli altri e non solo per me stessa»
Lattività letteraria di Natalia Ginzburg La riscoperta del romanzo epistolare, il disfacimento della famiglia borghese, la memoria, il saggismo critico e le opere teatrali (a cura di Margaret Collina)