ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Andrea Bolfi

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:


    aDEA NUDA

    Moglie mia
    Quanto desidero
    Tu possa esser ora la maga del mio corpo

    Sciamano con artigli smaltati
    Druido celtico con il potere della luna
    Sacerdotessa in procinto di compiere l‘orrendo sacrificio
    Faraone onnipotente acclamato dal suo popolo

    Dea nuda
    Quanto desidero
    Tu possa esser ora la signora del mio corpo

(2006-09-17 10:56:27 ––>Leggi tutto)


    aCANTO

    Rileggimi
    Soffermati
    Come goccia di pioggia d‘estate
    Baciami
    Tamburella e massaggiami dolci frasi
    Usa la lingua che conosci
    Ritorna
    Disegnami la rotta
    Progettami gli spazi
    Cercami come il caldo d‘inverno
    Riempimi di tepore vivo
    Musicami addosso mosto d‘uva
    Scatenami il sentimento puro
    Con le unghie offrimi dolci dilatazioni
    Allunga il mio tempo per vivere
    Soffiami il vento delle piogge del nord
    Ora cantami e suona sogni
    Chiamami come vuoi
    Osservami guardare te

(2006-09-17 10:55:29 ––>Leggi tutto)


    aROSSA CENERE
    Nelle rughe del tempo si incastonano le pietre preziose del sentimento
    Il belino legato ad una morale, è prigioniero della realt
    Il senso del brivido legato, è prigioniero dell‘etica

    E‘ allora che nello sguardo perso
    Nel vuoto, io penso
    Ai suoi occhi
    Donna che vive al confine

    Nei capelli da toccare avverto l‘odore di pietra focaia
    Le forze endogene infedeli si manifestano
    Il desiderio si confonde nella cenere rossa del vulcano
    E‘ lava incandescente, travolge sulle cosce

    Tutto un fremito, l‘esplosione delle onde nella notte
    E‘ sabbia bagnata, sapore vietato
    Il corpo raggiunge la soglia dell‘inferno
    Dalle verdi crose scende nei carruggi più neri

    Il belino libero si libra nella risacca tra gli scogli
    Il respiro urlato è magma viscoso

    Cala un velo fatto di numeri

    Orizzonti bui e quotidiani
    Sulle follie erotiche del pensiero

    Andrea Bolfi, 011 307843,
    Nato a Genova nel ‘67, vivo a Torino dal ‘90. Sono impiegato tecnico, felicemente sposato con 2 figli, sono poeta lettore.

(2006-09-17 10:54:30 ––>Leggi tutto)


    aNOTTE DI PASSIONE

    Parlami sulla bocca.
    Baciami le labbra.
    Spogliati piano, ricorda il rossetto.
    Togli anche la pinza che tiene i capelli.
    Lascia correre le mani sulla pelle.
    Rivestiti lentamente, ricorda la collana di pietra.
    Metti un dito in bocca e spogliati un‘altra volta.
    Voglia. Prendimi. Presto.
    Ascoltiamo la musica.
    Rimetti il dito in bocca e ritorna prima sugli slip.
    Accarezza veloce il mio sogno.
    Di pelo magico e bagnato.
    Sfrutta, ferma il momento.
    Congelami e leccami.
    Tienimi per l‘inverno.
    Stringi le tette tra le mani. Sciogli i capelli.
    Affila le unghie, ricorda lo smalto.
    Tu conosci la mia passione, conosco i tuoi segreti.
    Ora leggimi. Passami sopra.
    Ti scriverò immagini sempre nuove.
    Percorrerò il tuo corpo come in una canzone.
    Succhierò il tuo avere.
    Leccherò il tuo essere.
    Non contento bacerò l‘interno delle tue cosce.
    Ascolterò i tuoi occhi.
    Penetrerò la tua voglia. Presto. Prendimi.
    Aspettami.
    Rivestiti e spogliati, tieni il bracciale.
    Parlami sulla bocca, ascolta i miei occhi.
    Bevi il mio essere.
    Rivestimi e spogliami
    Godiamo tutta la notte.

(2006-08-20 06:26:04 ––>Leggi tutto)


    aCOME SE FOSSI FEDERICA

    Provocante e sincera credo d‘essere
    Donna forse
    Donna certo
    Femmina
    Femmina capu mundi
    Strega di sicuro

    Nuda sotto il perizoma
    Sicura e vogliosa
    Di sole e carezze e sole
    Bagnata sulle labbra esposte

    Aperto il cavallo mi guardo
    Soffio il fumo sul pelo
    Rimane tra i denti
    Quel volto stravolto nel piacere
    Poesia e notte
    Residuo di memoria sanno di sesso

(2006-08-20 06:24:12 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Silenzio - grotte
di bianco cristallo
scavo
alle fiabe -sul pianto il cuore trascorre -
sul lago celeste
con occhi grandi - cigliati
di glicine -»

(Antonia Pozzi, In sogno, 28 settembre 1933 in Parole)

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PAROLE NUOVE

Alla ricerca dell’heimat perduta.
Riflessioni sulla poesia civile in Italia.
La poesia civile deve muovere all’azione, partendo dal propria identità più autentica e non è forse il legame tra la parola e la terra l’identità più autentica della poesia civile? Se l’anima è il luogo della poesia, la propria terra è il luogo della poesia civile. (Pasquale Vitagliano)
Le donne, la pagina scritta e il peso delle etichette
Conversazione con Lidia Ravera
Lidia Ravera racconta il percorso che l'ha portata fino a noi, a partire da 'Porci con le ali' fino alla finale del Premio Strega, con uno sguardo in prospettiva a un nuovo romanzo fiume, che sta scrivendo, che toccherà i punti salienti che costituiscono l'esperienza di vita di tutta una generazione di uomini e di donne. (Luca Gabriele)
L'umanità normale di Carlo Cassola
Il realismo sub-limimare, ovvero, il film dell'impossibile
Carlo Cassola, che ha creato alcuni personaggi femminili straordinari, riesce a infondere in ogni gesto quotidiano, anche il più banale, il senso profondo della vita. Tutta la sua l’opera ne illustra l’inesauribile bellezza e il fluire lungo la strada della poesia. Nelle storie di gente della borghesia contadina tipiche della Toscana, l'autore descrive la loro verità, la loro umanità poetica, che non esplode nella grandi emozioni, matura nella semplicità del vivere quotidiano. La verità che ne scaturisce è che nella vita tutto è memorabile e tutto è indifferente. Ed è l’indifferenza, vera o simulata, l'unica via di scampo, medicina infallibile per curare le ferite che la vita ci procura. (Roberto Izzo)

Fuoco
Da "La vocazione del netturbino"
Un appartamento immerso in un'atmosfera lugubre. Un ragazzo ne esce e si aggira con un badile e una torcia elettrica per una discarica di rifiuti. La notte è animata dal volo dei gabbiani e dei corvi e il percorso è reso insicuro e viscido dalla incredibile varietà di prodotti organici marcescenti e dai liquami che ne fuoriescono. Mentre il rombo delle ruspe avanza, il protagonista è incalzato dal rogo generato dal calore della sua stessa torcia... (Roberto Caracci)
La Letteratura italiana del Novecento
La visione di Cesare Segre
I personaggi di maggior calibro del panorama letterario del Novecento sono nati tutti nel secolo precedente. Ripercorrendone le tappe, Cesare Segre fissa alcuni punti chiave di un percorso che, attraversando per intero il secolo scorso, porta allo stato della presente letteratura contemporanea, soggetta all'influsso invadente dei media e alle bizze volubili e inconsistenti delle sottoculture (Vilma Viora)
Giovanni Sartori
Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo
Giovanni Sartori è nato a Firenze. Laureato nel 1946 in Scienze Politiche e Sociali, già autore di una teoria riguardante la classificazione dei sistemi partitici, è riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali di politologia. Ha insegnato nelle università di Firenze, Stanford, Yale e Harvard e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008