ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Antonio Spagnuolo

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:


    aCOLTRI
    Rotoli fra le coltri e le parole
    per succhiare l‘innesto
    dal fondo della mia coscienza.
    Più gracile e impudico
    sar il midollo dei sogni,
    null‘altro regiostrando
    nel gonfiare le vene e le pretese.

    Allora
    non chiedere più di starmi accanto.
    In men che non si dica
    io avrò perso altri giorni,
    spruzzando le sorprese
    alla clemenza delle narrazioni.

    Mi proietti al rovescio e non mi vedi,
    ironico richiamo
    finito in avventura di corsetti.

    Rinneghi il plenilunio,
    complemento di amplessi ed imperfetto
    millantator di assenze.

    Una scommessa sottriaiamo entrambi
    nel prendere le forme del meriggio.
    Siamo nell‘ombra accesa di malia:
    la mano tua è nella mano mia...

(2006-08-05 20:18:42 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Signor mio! Continuate a credere all'età della gente! In genere, è una convenzione. C'è gente che non è nata mai – voglio dire non ha cervello – o è nata solo ora, che è lo stesso, oppure da trecento anni, ma non connette. Gente, poi, che vede solo la roba; e questa è la più vecchia di tutte... Può avere anche tre anni. In realtà ne ha mille e trecento. La vecchiaia è questo»

(Anna Maria Ortese, Il cardillo addolorato)

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PAROLE NUOVE

Apocalisse da camera
Apologia dell'incomunicabilità
Ne La Piccola Apocalisse l’interesse della narrazione è totalmente rivolto alla parola. Tommaso Landolfi rimane ai margini del panorama intellettuale della sua epoca, ma è assolutamente rappresentativo della crisi esistenziale dell’uomo del Novecento: l’incomunicabilità, la rappresentazione letteraria come lente deformante della realtà sono prerogative onnipresenti nella scrittura landolfiana, nell'ambito di quel filone della prosa che oltrepassa i limiti del reale in direzione del fantastico. (Marta Ferri)
La confusione dialogica
Intervista con Massimo Cacciari
La logica della Shoah è del tutto straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. (Laura Tussi)
Dinanzi alle Terme di Caracalla
Tratta dalle “Odi Barbare”, s’ispira alla rievocazione commossa del paesaggio storico
La voce più intima di Giosuè Carducci, già individuata nel senso doloroso, seppur virile, della morte del tutto, nella stagione della estrema maturità, scarta ancora i limiti angusti della cronaca e della storia, per scendere nella profondità dell’io per indagare le ragioni ultime dell’essere. Questa ricerca è sottintesa dalla sicura consapevolezza di una «poetica della malinconia» e dall’acquisto di un nuovo senso creativo della «immagine» e della «parola», in una misura in cui coincidono prodigiosamente poetica e poesia. (Reno Bromuro)

Fuoco
Da "La vocazione del netturbino"
Un appartamento immerso in un'atmosfera lugubre. Un ragazzo ne esce e si aggira con un badile e una torcia elettrica per una discarica di rifiuti. La notte è animata dal volo dei gabbiani e dei corvi e il percorso è reso insicuro e viscido dalla incredibile varietà di prodotti organici marcescenti e dai liquami che ne fuoriescono. Mentre il rombo delle ruspe avanza, il protagonista è incalzato dal rogo generato dal calore della sua stessa torcia... (Roberto Caracci)
Toblack
Il linguaggio di Sergio Corazzini apre la strada alla poesia moderna del secolo scorso
Toblack (Toblach, Dobbiaco, in alta val Pusteria) nella poesia è una città-ospedale. Il sanatorio si trovava in verità a San Candido, conosciuta fin dal medioevo per le sorgenti termali, usate a scopi terapeutici. Nel 1856 fu eretto il noto sanatorio del dottor Johann Scheiber, trasformato poi in un imponente e prestigioso “Grand Hotel Wildbad”. Nella scelta del titolo il poeta è stato influenzato dalla suggestione onomatopeica che risuona nella parola “Toblack”. (Redazione Virtuale)
Sergio Corazzini
Il più rappresentativo dei poeti crepuscolari
Nato a Roma, Sergio Corazzini è precursore del crepuscolarismo di cui frequentava gli esponenti al caffè Sartoris. Influenzato dai simbolisti e dai decadenti europei fa da cerniera tra la poesia sublime e l'elegia alla semplicità del quotidiano, alla nuova poetica novecentesca. Minato da una tubercolosi ereditaria ne fa la propria ispirazione per una poesia intensa e originalissima (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008