ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Elena Manzini

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:


    aTEMPORALE

    L’aria si è fatta bollente spirale
    di afa grondante.

    Una folgore ha ferito la terra,
    il tuo corpo è diventato
    acqua fumante,
    impetuoso torrente.

    Sono appena arrivata,
    gi mi hai spogliata,
    non ti trattengo,
    mi porti al piacere.

    Senza ritegno voglio vedere
    il groviglio di noi allo specchio,
    e vorticosi occhi compiaciuti
    di tumultuoso amplesso.

    Amore a volte è tortuoso
    lento, fluido, incontro,
    altre è scrosciar dirompente.

(2006-09-08 03:17:14 ––>Leggi tutto)


    aSOGNO ARANCIO BORDEAUX

    In una notte di luglio
    ho accarezzato con gli occhi
    la tua pelle nuda addormentata
    pensandoti fauno disteso tra la boscaglia
    a cercar riposo dopo tumultuosa battaglia.

    Ma il giaciglio brucia rosso di fuoco.

    Io ti sono di nuovo addosso,
    per dispetto mordo la saporosa carne,
    gioco con i ricci dei capelli ribelli,
    bramando un altro amplesso.

    E tu ridi della mia incontenibile fame,
    dei segni che ti lascio,
    del mio viso d’angelo scomposto.

    Poi ti arrendi e sei ancora mio.

(2006-09-08 03:17:14 ––>Leggi tutto)


    aTEMPO FUGGE, AMOR RESTA

    Non trascorre più
    l’orologio senza lancette,
    passano le ore,
    passano i giorni,
    non c’è tempo nell’amore.

    Schioccano i tizzoni nel fuoco acceso,
    mi basti tu per non aver più peso.

    Un brivido passa lungo la schiena
    ogni volta che mi sento piena
    del tuo essere pungente
    che sferza le vene
    e accende il sangue
    come corrente.

    Le parole non so più dire,
    la vista mi abbandona
    in una cerulea nebbia
    striata di sole.

    Fremono i muscoli,
    il corpo non mi d retta,
    ascolta solo te che sei dentro di me
    e mi trattieni in una morsa perfetta.

    Adesso ci siamo compiuti,
    solo i giorni senza noi
    sono trascorsi, perduti.

(2006-09-08 03:17:14 ––>Leggi tutto)


    aLA SAMARITANA

    Francamente non colpevole,
    mi porgo alla tua bocca desiderosa
    scordando il mio abito da sposa,
    la divisa da mamma,
    le raccomandazioni della nonna.

    Chiudo gli occhi
    per riaprirli al buio,
    stendo le gambe
    alle delicate mani.
    Ora lascio che le dita
    suonino ai corpi
    una melodia proibita.
    Ho aperto le porte al sesso
    frantumando un esistere depresso.

    Sei arrivato a me,
    variante inattesa
    adesso, io donna infedele,
    lenisco giornate amare
    cospargendo il peccato
    di delicato miele.

    Il rimpianto, il rimorso
    sono inutile vanto,
    avanzi di morale
    che più non mi appartiene.

(2006-09-08 03:17:14 ––>Leggi tutto)


    aPASSATEMPI

    La gatta passa
    il tempo ad aspettare
    l’amante crepuscolare,
    lava, liscia, accarezza il pelo nero
    preparandosi all’incontro d’amore
    cosparso di mistero.

    Freme l’arrivo del buio,
    del cielo striato rosso scuro.
    Brama il nudo splendore
    di un corpo avvinghiato al piacere,
    contorto in un moto
    di violento fervore.

(2006-09-08 03:17:14 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«– Sentii parlare di realismo. Che cos’è questo? –
– Dovrebbe essere – rispose il conte un po’ impacciato – un’arte di illuminare il reale. Purtroppo, non si tiene conto che il reale è a più strati, e l’intero Creato, quando si è giunti ad analizzare fin l’ultimo strato, non risulta affatto reale, ma pura e profonda immaginazione. –»

(Anna Maria Ortese, L’iguana;)

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PAROLE NUOVE

Chi decide della dignità di un nano?
Ovvero, la liberta di liberarsi da alcune libertà fondamentali
Un sano pragmatismo fondato sull'alleanza tra scienza laica e filosofia permea Il lancio del nano, accanto a una tenace, puntigliosa, divertita curiosità per quelli che sono i veri e falsi dilemmi e i paradossi della morale moderna. Le forze oscurantiste ostacolano la risoluzione di tali dilemmi. Armando Massarenti inquadra la diatriba fra una cultura arroccata sul giustificazionismo a-storico, e una cultura aperta alla comprensione del nostro tempo, alla complessità dei suoi problemi, alle sfide della scienza e del sapere filosofico, e soprattutto ai mutamenti che le trasformazioni sociali impongono ai codici etico-morali. (Roberto Caracci)
La confusione dialogica
Intervista con Massimo Cacciari
La logica della Shoah è del tutto straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. (Laura Tussi)
La formazione di “Pianissimo”
L’esperienza dell’interiorità
Ripercorrendo la vita di Camillo Sbarbaro negli anni che vanno tra il 1910 e il 1911, affiorano le ragioni ideali ed esistenziali che condussero il giovane poeta a comporre i versi fondativi di quel corpus organico di testi che è "Pianissimo". Il cuore quale “sismografo” di un periodo storico-letterario, è testimone di una vicenda personale ugualmente condivisa da altri scrittori d’inizio Novecento. (Daniele Pettinari)

Luna Calante
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Lo sviluppo incontrollato non produce solo scarti di materie, ma anche scarti umani. Nel senso che lo sviluppo crea lavori e professionalità che non hanno necessariamente bisogno del bagaglio di competenze e di valori acquisti nel tempo e trasmessi a chi viene dopo. Lo sviluppo crea professioni vincolate allo stretto orizzonte dei suoi progetti. Poi, finito il lavoro, finito il lavoratore. Prova ne è la distruzione del lavoro agricolo e della relativa cultura, per far posto ad una industrializzazione che ha snaturato il passato della gente. (Alessandro Pirovano)
Ritorno a Baraule
Una Sardegna senza compromessi né filtri
L'indagine di un cardiologo condannato dal male è pretesto per far parlare i personaggi e la scrittura, con Salvatore Niffoi, diventa personaggio essa stessa. Il lettore di “Ritorno a Baraule” avverte così gradualmente l'importanza di attraversare le vite degli altri per capire la propria. (Antonio Fiori)
Giovanni Sartori
Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo
Giovanni Sartori è nato a Firenze. Laureato nel 1946 in Scienze Politiche e Sociali, già autore di una teoria riguardante la classificazione dei sistemi partitici, è riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali di politologia. Ha insegnato nelle università di Firenze, Stanford, Yale e Harvard e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008