ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Emanuele Sorrentino

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:


    aRICORDO

    Il buio dell’ultima notte
    È tutto in un’ampolla,

    Il suo inchiostro ha scritto
    Sulla nostra pelle

    Ricordi di passione

(2006-09-15 01:13:52 ––>Leggi tutto)


    aDI UNA LACRIMA

    Come seguire
    Il tortuoso scivolare di una lacrima,
    Che scende per asperit ,
    S’incunea s’incurva,
    S’asciuga sul tuo abito di fuoco,
    Evapora l’addio
    D’incontri fuggiaschi,
    Nel profumo dell’erba rugiadosa
    E alta,
    Sul velluto di un prato,
    Contro la grezza corteccia
    E le radici, avvinghiati
    L’un l’altro a rigenerare
    Natura

(2006-09-15 01:13:27 ––>Leggi tutto)


    aDOLCENERA

    Nera che porta via che porta via la via
    nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera nera
    nera che picchia forte che butta giù le porte
    nera di malasorte che ammazza e passa oltre
    nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c‘è luna luna
    nera di falde amare che passano le bare
    ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere
    ché è venuta per me
    è arrivata da un‘ora
    e l‘amore ha l‘amore come solo argomento
    e il tumulto del cielo ha sbagliato momento
    acqua che non si aspetta altro che benedetta
    acqua che porta male sale dalle scale sale senza sale sale
    acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte
    ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare
    quando ingorga gli anfratti si ritira e risale
    e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell‘onda
    e la lotta si fa scivolosa e profonda
    acqua di spilli fitti dal cielo e dai soffitti
    acqua per fotografie per cercare i complici da maledire
    acqua che stringe i fianchi tonnara di passanti
    oltre il muro dei vetri si risveglia la vita
    che si prende per mano
    a battaglia finita
    come fa questo amore che dall‘ansia di perdersi
    ha avuto in un giorno la certezza di aversi
    acqua che ha fatto sera che adesso si ritira
    bassa sfila tra la gente come un innocente che non c‘entra niente
    fredda come un dolore Dolcenera senza cuore
    e la moglie di Anselmo sente l‘acqua che scende
    dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle
    nel suo tram scollegato da ogni distanza
    nel bel mezzo del tempo che adesso le avanza
    così fu quell‘amore dal mancato finale
    così splendido e vero da potervi ingannare

(2006-09-07 23:38:07 ––>Leggi tutto)


    aALL'ETERNO

    Se fosse l’onda
    dei suoi capelli
    A render gli occhi
    lucenti e azzurri,

    se fossero le labbra rosse
    ad illuminar di bianco
    i denti celati ad ogni bacio,

    se fosse il collo bianco
    a dare tenerezza alla passione
    o i seni o i fianchi,
    quei cuscini caldi su cui
    passai l’ultima notte;

    e la porta del mio
    finale desiderio
    prima che la corda
    stringesse forte
    ed avessi negli occhi chiusi
    l’immagine tua che
    li chiudesti di piacere
    e risentire in quell’istante
    la cruda violenza
    e la sopraffazione d’amore

    L’anima mia or’è
    libera e racchiusa
    nel bacio che raccolse
    l’estremo sospiro.

(2006-08-31 03:27:56 ––>Leggi tutto)


    aPANIKA

    Ho cercato tra colline
    golfi, seni:
    I tuoi seni i tuoi golfi

    Ho accarezzato fitti boschi
    Lussureggianti tra le grotte,
    Le sabbie bianche
    Il colore della tua pelle.

    Mi sono chinato
    Ammirando l’orizzonte
    Della tua linea flessuosa;

    Ho visto nascere oltre il ventre
    I monti di Calabria
    E le montagne tuffarsi nell’abisso

    Sentirti donna e fanciulla
    E madre e nuova ad ogni sussulto,
    Ad ogni marea
    Cullare il nostro piacere

    Hai soggiogato la Luna
    Ed i pianeti
    che m’indicano la strada,

    Hai fermato Venere
    Tirandole i capelli
    Gelosa ad ogni suo capriccio.

    I miei sensi
    Si smarriscono nell’universo
    E mentre esplodono le stelle
    Piogge fecondano
    La terra dei miei avi

    Davanti al loro focolare
    Le fiamme ti sussurrano
    Ora i versi del mio amore.

(2006-08-10 05:00:53 ––>Leggi tutto)


    aNELL’ANIMA

    Mi capitava di pensarti
    Confusamente assorta
    Tra istinti dilapidati
    Centellinando razionalit

    La mia non regger
    Troppo a lungo annoiata
    Dal personale paradosso
    Di un distaccato equilibrio

    Non ebbro più di gaio brio
    Sfumato troppo presto
    In un grado alcolico che
    Non è più mai sar il mio

    Ti pensavo sì tristemente
    Tra i barlumi di luce
    Riflessa sull’umor vitreo
    Da gocce che velano la mente

    Ti ho travata con la tua anima
    Altrove, il cuore chiuso
    Tra due palme e pennellate
    Di luce fuggenti come di lama

(2006-08-08 03:30:48 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Dio non esiste, ma per il rispetto che porto a questa antica e veneranda credenza umana, penso che, se esistesse, farebbe bene a tirarsi fuori subito da tutto questo»

(Alberto Asor Rosa, La guerra)

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PAROLE NUOVE

Conversazione con se stessi
Il valore terapeutico della scrittura
Scrivere ci fa a volte trovare le parole per esprimerci e ci chiarisce sentimenti confusi, incertezze, ambivalenze dentro di noi. Quando siamo bloccati da angosce, nevrosi, sentimenti che non riusciamo a tirar fuori, magari solo perché ce ne vergogniamo o perché temiamo possano non piacere agli altri, essa può assumere un valore terapeutico. (Roberta Andres)
Dal palcoscenico all'aula
Significato e valore della trasmissione del sapere
Da questo colloquio con Moni Ovadia cerchiamo di ricostruire il percorso che ha portato il musico-teatrante all'insegnamento dell'umorismo ebraico all'Università di Padova, le emozioni e la lezione che lui stesso ha ricavato da questa esperienza e che condivide con noi. (Laura Tussi)
Ereditarietà e predestinazione nei personaggi de “I Viceré”
Romanzo-simbolo della decadenza e della fine non solo di una stirpe ma di tutta una condizione sociale.
L'itinerario stilistico di Federico De Roberto può considerarsi inscritto sull’asse verismo-naturalismo-psicologismo. "I Viceré" è il risultato dell’elaborazione dei vari passaggi che lo hanno svincolato da ogni precedente “ismo“. Nel romanzo la storia della Sicilia post-garibaldina viene delineata attraverso le vicende private degli Uzeda di Francalanza, il cui ultimo “discendente” sarà soltanto un groviglio di cromosomi degenerati. (Anna Maria Bonfiglio)

Una forte speranza
La guerra vista da un bambino e la seconda bomba atomica
Human Rights Watch reputa che ci siano attualmente tra 200.000 e 300.000 bambini-soldato, arruolati e in armi in venti paesi in tutto il mondo. Infanzie negate e spesso soggette a orribili violenze, al servizio di bande di ribelli ma spesso anche di forze governative, partecipano a pieno titolo e a tutti gli effetti al combattimento. Vengono mandati avanti per individuare campi minati, compiere missioni suicide, fungere da collegamento come spie, messaggeri o vedette. (Rania El Mansour)
Ritorno a Baraule
Una Sardegna senza compromessi né filtri
L'indagine di un cardiologo condannato dal male è pretesto per far parlare i personaggi e la scrittura, con Salvatore Niffoi, diventa personaggio essa stessa. Il lettore di “Ritorno a Baraule” avverte così gradualmente l'importanza di attraversare le vite degli altri per capire la propria. (Antonio Fiori)
Le insolite astrazioni di Giannino di Lieto
«Un immenso deposito dei detriti di un mondo che, già prima dell’esplosione, doveva essere destituito di significato»
Giannino di Lieto (Minori, Salerno 1930-2006), poeta nuovo che non ha modelli, non ha maestri, ripudia gli imitatori, non cerca adepti, ha vissuto intensamente, dividendosi fra la scrittura, l’organizzazione culturale e l’impegno ideologico, seguendo un discorso proprio, fuori e sopra le mode, libero. (Giovanni Maria di Lieto)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008